CARCERE: SITUAZIONE AL LIMITE DEL DISUMANO, “SI VIENE MURATI VIVI”. IL RAPPORTO DI ANTIGONE

Radio Onda d`Urto - Thursday, May 21, 2026

È stato presentato martedì 19 maggio, a Roma, il XXII Rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione in Italia. Un report che fotografa un sistema penitenziario sempre meno accessibile alla comunità esterna e in cui i detenuti passano sempre più tempo in cella, al punto che il titolo scelto per questo nuovo rapporto inerente l’andamento degli ultimi 12 mesi è “Tutto chiuso”.

Il rapporto evidenzia infatti non solo il consolidamento di alcuni dei problemi ormai strutturali del sistema carcerario italiano – sovraffollamento in primis – ma per la prima volta registra un rallentamento, e in alcuni casi un vero e proprio arretramento, del sistema delle misure alternative alla detenzione.

Un sistema penitenziario sempre più punitivo e lontano, quindi, dai dettami costituzionali in materia, in cui le presenze continuano ad aumentare non per un effettivo aumento della criminalità – in diminuzione -, bensì per le politiche messe in atto da questo governo. “Il governo continua ad aggravare l’emergenza penitenziaria con nuovi reati, aumenti delle pene e nuovi annunci di edilizia penitenziaria, con i numeri che raccontano il fallimento di questo approccio – scrive Antigone nella presentazione del rapporto, e aggiunge –  Oggi oltre il 60% delle persone detenute trascorre quasi tutta la giornata chiusa in cella. Solo il 22,5% si trova in sezioni a sorveglianza dinamica. Negli ultimi mesi circolari del DAP hanno ulteriormente limitato libertà di movimento, attività e aperture verso l’esterno. Nel promuovere queste misure si è fatto spesso riferimento a presunte questioni di sicurezza all’interno degli istituti eppure, proprio a partire da queste misure, è cresciuta la tensione, come dimostrano ancora una volta i dati. Più carcere non significa più sicurezza.”

Ai nostri microfoni, Susanna Marietti, coordinatrice nazionale dell’associazione Antigone Ascolta o scarica