Torture sui ragazzi in prigione: sospesi tre secondini del carcere minorile di Roma
Pestaggi, spedizioni punitive notturne, umiliazioni di vario genere: sono alcuni
dei trattamenti cui sarebbero stati sottoposti dodici adolescenti detenuti
presso il carcere di Casal del Marmo. A perpetrare le violenze sarebbero stati
tre agenti della polizia penitenziaria, per i quali il gip di Roma, che ha
parlato esplicitamente di torture, ha ora disposto la sospensione per un anno
dal servizio. A denunciare i fatti, su segnalazione dell’Associazione Antigone,
è stato il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità. Le vittime, la
cui età è compresa tra i 15 e i 19 anni, sono tutte di nazionalità straniera.
A far emergere i fatti, che si sarebbero svolti tra il febbraio e il novembre
del 2025, sono stati gli operatori del carcere, i quali temevano che le violenze
sarebbero potute costare la vita a qualcuno dei ragazzini. Successivamente, i
racconti delle vittime hanno dipinto un quadro di violenza e abusi sistematici
da parte degli agenti, con referti medici a corroborare quanto da loro
raccontato agli inquirenti. I pestaggi nei confronti dei ragazzi, spesso portati
a termine con oggetti, sarebbero stati frequenti, soprattutto nelle zone buie
del penitenziario, non sorvegliate da videocamere. A queste si sarebbero sommate
umiliazioni di vario genere, incluse di genere sessuale: un ragazzo ha
raccontato come, dopo essere stato malmenato con dei libri, è stato costretto ad
abbassarsi pantaloni e slip mentre un secondino minacciava di tagliargli i
testicoli con delle forbici.
Secondo l’associazione per i diritti dei detenuti Antigone, la situazione
richiede un approccio che vada oltre quello giudiziario, che chiami in causa
anche le responsabilità politiche e istituzionali. «Se un giudice arriva a
scrivere che dei ragazzi minorenni sono stati torturati, la risposta non puà
essere limitata alla sospensione di alcuni agenti e all’attesa del processo» ha
dichiarato Patrizio Gonnella, presidente di Antigone. D’altronde, le criticità
all’interno dell’istituto sono state ampiamente documentate dall’associazione,
che nel solo 2024 ha registrato 188 episodi di autolesionismo e 17 tentati
suicidi. L’istituto si è inoltre trovato a fare i conti con il problema del
sovraffollamento (dovuto in larga parte agli effetti del decreto Caivano),
aggravato dalla fatiscenza di alcune parti dell’edificio.
The post Torture sui ragazzi in prigione: sospesi tre secondini del carcere
minorile di Roma appeared first on L'INDIPENDENTE.