GLOBAL SUMUD FLOTILLA: 400 GLI ATTIVISTI E ATTIVISTE RAPITE DA ISRAELE. 29 GLI ITALIANI. PRESIDIO E CONFERENZA STAMPA A MONTECITORIO

Radio Onda d`Urto - Wednesday, May 20, 2026

Sono stati rapiti da Israele in acque internazionali e si trovano ora al porto israeliano di Ashdod gli oltre 400 attivisti e attiviste della Global Sumud Flotilla, le cui ultime barche in navigazione verso Gaza sono state tutte intercettate e sequestrate ieri dall’esercito israeliano. Bloccata l’intera missione.

Sono 87 gli attiviste-i in sciopero della fame per protesta. 29 gli italiani fermati. Le prime immagini li mostrano al porto israeliano con il volto a terra, inginocchiati, legati con le fascette ai polsi, dentro un hangar dove risuona a volume altissimo l’inno israeliano: uomini e donne umiliati ed esposti come trofei durante la visita del ministro della Sicurezza Itamar Ben-Gvir al porto di Ashdod che mentre ride compiaciuto dice loro “benvenuti in Israele”. Meloni e Tajani convocano l’ambasciatore israeliano senza troppo clamore. Intanto è scontro dentro il governo israeliano: il ministro degli esteri Gideon Saar accusa Ben Gvir di aver arrecato consapevolmente danno al Paese. Stasera intanto rientrano i primi due italiani della Flotilla, il parlamentare Carotenuto e il giornalista Mantovani. Tra gli italiani fermati dieci sono recidivi ovvero avevano partecipato a precedenti missioni. Pd-M5S-Avs: ‘Ora sanzioni ad Israele e stop accordi’.

Questa mattina conferenzea stampa davanti Montecitorio e al Ministero degli Esteri per denuciare gli attacchi alla Flottilla, le ‘intercettazione, l’assalto armato da parte della Marina Militare israeliana ai danni delle imbarcazioni civili che trasportavano aiuti umanitari in acque internazionali. Si chiedono tutele, interventi urgenti del Governo italiano ed europeo per proteggere i connazionali a bordo, tra cui attivisti e giornalisti sequestrati e trattenuti in detenzione. Si chiede la liberazione di tutti gli attivisti della Flottilla, ma soprattutto sanzioni ed embargo ad Israele e la liberazione di tutti gli ostaggi palestinesi rinchiusi nelle prigioni israeliani sottoposti anche alla pena di morte legiferata solo per loro.

Andrea Sceresini, giornalista, collaboratore de Il Manifesto, a bordo della Flotilla fino al primo atto di pirateria, quello di fine aprile non distante da Creta. Ascolta o scarica

In conferenza stampa sono intervenuti gli avvocati e i giuristi del team legale della Global Sumud Flotilla tra cui Tatiana Montella Ascolta o scarica 

COMUNICATO STAMPA

GLI ATTIVISTI DELLA GLOBAL SUMUD FLOTILLA, SEQUESTRATI IN ACQUE INTERNAZIONALI, ORA AD ASHDOD, BRUTALIZZATI ED ESPOSTI COME TROFEI A ITAMAR BEN-GVIR. UNA DONNA GLI URLA “FREE PALESTINE”- Uomini e donne costretti inginocchiati a terra, legati, umiliati ed esposti come trofei durante la visita del ministro della Sicurezza Itamar Ben-Gvir al porto di Ashdod.

20 Maggio 2026 Roma – È un trattamento vergognoso e riprovevole quello riservato da Israele agli attivisti della Global Sumud Flotilla sequestrati in acque internazionali, in Europa, durante la loro missione umanitaria e non violenta. I volontari, uomini e donne, giovani e anziani, vengono maltrattati durante ogni spostamento, mantenuti in posizioni umilianti e scomode, legati, picchiati . Nei video e nelle foto trasmesse dai media israeliani sono tenuti contro ogni regola e diritto, mentre viene suonato l’inno nazionale israeliano e il ministro Ben Gvir con una bandiera in mano lì apostrofa e li insulta. Chiediamo al governo italiano e alla UE di intervenire immediatamente per chiedere nuovamente l’immediata liberazione e nel frattempo l’applicazione di condizioni umane. Chiediamo a tutti gli italiani di sostenerci in questo momento difficile. Chiediamo alla società civile israeliana di opporsi. ” Che le istituzioni trovino almeno un po’ della dignità mostrata da un’attivista della Flottiglia, una giovane donna – dice Maria Elena Delia, portavoce GSF – che nonostante la violenza della situazione ha avuto il coraggio di urlare in faccia al ricercato internazionale Ben-Gvir ‘Free Palestine’ prima di essere trascinata via dalle sue SS “. ” In un video dal porto di Ashdod pubblicato dal ministro della Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, si vedono guardie carcerarie e soldati israeliani mentre picchiano e umiliano attivisti delle missioni Freedom Flotilla Coalition (FFC) e Global Sumud Flotilla (GSF) – afferma l’organizzazione internazionale Adalah in una nota – In precedenza, la ministra dei Trasporti israeliana Miri Regev aveva pubblicato un video in cui definiva ripetutamente gli attivisti ‘sostenitori del terrorismo’ e ‘drogati di alcol’ . Inoltre, in un altro video attribuito a Moti Kastel, giornalista israeliano (Channel 14), gli attivisti vengono mostrati inginocchiati con le mani ammanettate dietro la schiena, il volto rivolto verso il pavimento, mentre in sottofondo viene riprodotto l’inno nazionale israeliano. Israele sta adottando una politica criminale di abuso e umiliazione contro attivisti che cercano di opporsi ai continui crimini di Israele contro il popolo palestinese. Questi eventi arrivano dopo che Adalah aveva già documentato modelli simili di maltrattamenti contro attivisti in precedenti missioni delle flottiglie, per i quali israele non ha subito alcuna conseguenza. Gli avvocati di Adalah, insieme a un team di volontari dedicati, sono entrati nelle strutture portuali nelle ultime ore, stanno fornendo assistenza legale agli attivisti e continueranno a chiedere il loro rilascio immediato e incondizionato. La comunità internazionale deve adottare misure urgenti per proteggere i membri della flotilla da questa condotta brutale e illegale da parte delle autorità israeliane. GSF ricorda inoltre che presso la Procura della Repubblica di Roma è aperto un fascicolo che contesta il reato di tortura subita da alcuni esponenti della GSF. Era stata avviata dopo una serie di esposti presentati dai 36 attivisti italiani che hanno preso parte alla Global Sumud Flottilla nell’ottobre scorso. Nel fascicolo i pm Stefano Opilio e Lucia Lotti, coordinati dal procuratore Francesco Lo Voi, procedono contro ignoti e già avevano ipotizzato i reati di sequestro di persona, rapina e danneggiamento con pericolo di naufragio. In base a quanto si apprende gli inquirenti sono pronti ad inoltrare una richiesta di rogatoria ad Israele.