Un’altra difesa è possibile

Pressenza - Friday, May 15, 2026

Campagna per la difesa civile non armata e nonviolenta

 

In Italia tra il 2024 e il 2025 la spesa militare è aumentata del 20%, arrivando ai 48 miliardi e facendo sì che il nostro paese si classifichi come 12esimo al mondo per spese militari. Secondo il rapporto del SIPRI (Stockholm International Peace Research Institute) non si tratta di un trend isolato, in Europa infatti si è registrato un aumento del 14% in spese militari rispetto al 2024, portando così la spesa collettiva a raggiungere gli 864 miliardi di dollari. 

Uno sviluppo che nel 2026 si rivela ancora più preoccupante, specie dopo la serie di interventi bellici di cui siamo stati testimoni sin dai primi mesi del nuovo anno, che hanno contribuito alla crescente instabilità geopolitica, portando alla presentazione di svariate proposte di programmi di riarmo Europeo. 

 

Tuttavia, in contrasto con l’incremento di questa ideologia della guerra, il 16 Marzo 2026 è stata depositata presso la corte di cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare per “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta”. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di stabilire un luogo istituzionale che possa contribuire alla difesa civile con le autonomie e modalità di lavoro delle varie componenti già esistenti, come Servizio civile, Corpi civili di pace e Protezione civile. Tramite l’istituzione di questo dipartimento si promuoverebbe in parallelo una Campagna per il disarmo e la difesa civile, così come già si ipotizza anche la creazione di un Istituto di ricerca su Pace e Disarmo. 

 

La presentazione di tale proposta di legge origina dall’Articolo 52 della nostra Costituzione, che prevede, tra le modalità di adempimento al dovere di difesa, anche gli strumenti civili. Questa possibilità è stata riconosciuta anche dalla Corte costituzionale nel 1985, e del resto si fonda su due dei dodici principi fondamentali della Costituzione, gli articoli 2 e 11, che stabiliscono la solidarietà inderogabile e il ripudio della guerra. La proposta è stata depositata dalle campagna “Un’altra difesa è possibile” ed è promossa dalla CNESC, dalla Rete Italiana Pace e Disarmo e da Sbilanciamoci! Si tratterebbe, fondamentalmente, di un messaggio forte e chiaro: in un contesto europeo sempre più orientato al conflitto e al riarmo, la vera sicurezza sarà raggiunta solo diffondendo concretamente una cultura di educazione alla pace, coesione sociale e cooperazione internazionale. 

 

La proposta è redatta seguendo 5 articoli principali: difesa civile non armata e nonviolenta; fondo nazionale per la difesa civile non armata e nonviolenta, scelta di destinazione di una quota dell’imposta sul reddito delle persone fisiche; copertura finanziaria; entrata in vigore. 

Vediamo ora in breve che cosa prevede ciascun articolo.

 

Articolo 1: difesa civile non armata e nonviolenta

Il primo punto sottolinea il riconoscimento, da parte della Costituzione, della difesa civile, non armata e nonviolenta come complementare alla difesa militare e finalizzata alla tutela delle persone. Inoltre stabilisce chi opera con il Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta, quali competenze vi collaborano e vi si coordinano, e quali sono le funzioni del Dipartimento. 

 

Articolo 2: Fondo nazionale per la difesa civile, non armata e nonviolenta

Il secondo punto stabilisce l’istituzione del Fondo nazionale per la difesa civile, non armata e nonviolenta, per finanziare le attività e le strutture del Dipartimento. La dotazione finanziaria del fondo è determinata dalla legge di bilancio, ed è alimentata dagli stanziamenti a carico del bilancio dello Stato e da eventuali ulteriori contributi. Le modalità di gestione, utilizzo e rendicontazione sono definite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.

 

Articolo 3: Scelta di destinazione di una quota dell’imposta sul reddito delle persone fisiche 

Il terzo punto definisce la possibilità di destinare il sei per mille al Fondo nazionale per la difesa civile, non armata e nonviolenta.

 

Articolo 4 – Copertura finanziaria

Il quarto punto prevede la riduzione degli stanziamenti economici qualora fosse necessario ai fini del bilancio triennale, anche attraverso misure di razionalizzazione e revisione della spesa. 

 

Articolo 5 – Entrata in vigore 

Il quinto articolo stabilisce l’entrata in vigore della legge il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. 

 

Questo è solo un riassunto sommario degli articoli completi, redatto per contribuire ad una migliore comprensione. Vuoi leggere la proposta completa? Clicca qui!

 

E’ bene sottolineare che questa proposta di legge è di iniziativa popolare, ma che cosa vuol dire concretamente? L’iniziativa popolare di un disegno di legge è sancita dall’articolo 71 della Costituzione italiana, e consente la presentazione presso la corte di cassazione di un progetto redatto in articoli tramite il raccoglimento di almeno 50.000 firme popolari. 

Questo significa che per la presentazione della legge bisogna firmarne la proposta, così da raggiungere la quota minima. Se sei d’accordo con l’istituzione del Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta aiutaci anche tu, accedi e firma qui! Ogni contributo è fondamentale, solo così riusciremo a portare la nostra iniziativa in parlamento!

 

Scritto da Anita Moretti – Tirocinante Centro per la Pace di Forlì

 

Sitografia

https://www.ilsole24ore.com/art/nel-2025-spesa-militare-dell-italia-cresce-20percento-ma-e-di-sotto-2percento-pil-AIurgqkC

https://www.rainews.it/articoli/2026/04/il-mondo-si-riarma-2887-miliardi-in-spese-militari-nel-2025-italia-oltre-48-miliardi-126d24a6-8506-4c70-a7a4-b8df64970f21.html

https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008

https://www.difesacivilenonviolenta.org/la-campagna/

https://www.difesacivilenonviolenta.org/la-proposta-di-legge/

https://www.movimentononviolento.it/campagne/campagna-difesa-civile-non-armata-e-nonviolenta

Redazione Romagna