
Abbattuti altri tre pini a Lido di Savio grazie alle perizie dell’agronomo Morelli: il comune nega ad oggi gli atti.
Pressenza - Monday, May 11, 2026Poco per volta il Comune di Ravenna elimina i pini di viale Romagna. Altri tre abbattuti grazie – presumiamo – alle perizie dell’agronomo Giovanni Morelli, per oltre 20 mila euro di compenso.
Ora il viale, sventrato dagli abbattimenti, appare in tutto il suo triste squallore, e l’effetto forno, isola di calore, è già ben percepito da esercenti e residenti. Non migliorerà certo nel tempo, essendo l’esiguo singolo filare che verrà piantato, di una specie, il frassino, di ombra rada e di bassa qualità ornamentale, del tutto inadatta al contesto. Un progetto dai prevedibili infimi risultati, già sotto gli occhi di tutti.
Rabbia e sconcerto per un Comune che prende in giro i cittadini parlando di partecipazione ed ascolto, ed invece ha semplicemente ribadito la propria supremazia, cestinando ormai da oltre due anni tutti i documenti e le proposte. 3000 firme ignorate. Nulla di cui stupirsi, se anche i tribunali non hanno minimamente considerato tutte le argomentazioni tecniche e scientifiche addotte per cercare di salvare il polmone verde vanto di Lido di Savio: decine di relazioni scientifiche di esperti di rango internazionale che attestano la perfetta salute dei pini, che resistono da 50 anni anche alle peggiori tempeste. E dove potevano essere effettuati approfondimenti, il Comune ha negato ai cittadini la possibilità di eseguire prove strumentali indipendenti, definendo la proposta “di cattivo gusto”. Gli ultimi abbattimenti sono stati eseguiti in barba alle direttive europee, in pieno periodo di nidificazione: un ornitologo qualificato segnala la presenza di un nido tra le fronde del pino adiacente a quelli tagliati, evidenziando come il viale costituisca un luogo privilegiato per la sosta di centinaia di passeri, sempre più rari, come attestano i censimenti. Con la reiterata distruzione degli habitat a lui congeniali non c’è da meravigliarsi se il ‘passero solitario’ è sempre più solitario.
Tra le decine di atti ed azioni quantomeno dubbie, prodotti pur di arrivare all’unico obiettivo, quello di eliminare l’alberata, l’ultimo: il consigliere Ancisi, in data 24 aprile, aveva richiesto di poter visionare le perizie del Morelli, ed eventuali altre relazioni che potrebbero decretare, come già accaduto a Faenza per viale Cimatti, sempre grazie alla penna di Morelli, l’abbattimento per i restanti 27 pini: ad oggi il comune di Ravenna, nonostante un sollecito, ha omesso di inviargli gli atti richiesti, e il 4 maggio, quindi senza alcuna spiegazione, ha abbattuto tre pini oggetto delle valutazioni dell’agronomo ferrarese. Il tutto in violazione dell’articolo 47, comma 6 del Regolamento del Consiglio Comunale, dove si legge: “Il rilascio delle copie avviene entro i cinque giorni non festivi successivi a quello della richiesta”. Pervicacia inaudita da parte di chi dovrebbe tutelare, in pieno ascolto e trasparenza, il patrimonio pubblico, non devastarlo a nostre spese.
Il gruppo di cittadini “Salviamo i pini di Lido di Savio e Ravenna”