Pini di Lido di Savio: facile dare la colpa ai cittadini!
Comunicato Stampa
Pini di Lido di Savio: facile dare la colpa ai cittadini dopo aver sventrato il
principale viale alberato con un progetto indecente!
Basta andare al lido per rendersene conto: ora, abbattuti 42 alberi su 69, viale
Romagna appare in tutto il suo misero e arroventato squallore di periferia
cementificata degli anni 60/70.
La cosa più bella del Lido, che ha resistito per 50 anni, è stata quasi
totalmente distrutta, con l’ostinazione di portare avanti ugualmente un
obbrobrio, spendendo soldi pubblici invece di tutelare il patrimonio verde, il
decoro e la salute di tutti i cittadini. Nessuna considerazione delle decine di
perizie di esperti di rango internazionale che attestavano l’ottima salute
dell’alberata e il suo elevato valore ecosistemico, cestinate 3000 firme
diresidenti, esercenti, proprietari di seconde case, turisti increduli.
Cestinato anche il progetto di un professionista, messo gratuitamente a
disposizione, che avrebbe salvato alberi consentendo al contempo la
riqualificazione del viale.
Facile adesso, per l’assessore Cameliani, il quale, appena insediato, ha
rifiutato di ricevere i cittadini, dar loro nuovamente la colpa dello scempio,
come peraltro già fatto anche a dicembre 2025, salvo poi segare subito dopo
altri 9 alberi, sanissimi e mai valutati dal Comune. Altri tre tagliati a
maggio, in pieno periodo di nidificazione, grazie alle perizie dell’agronomo
Morelli. Il progetto Parco Marittimo per viale Romagna, a quanto racconta adesso
l’assessore, avrebbe perso i finanziamenti PNRR, ma gli abbattimenti sono andati
avanti, e le perizie di Morelli, costate 23 mila euro, pure. Chi ha pagato,
perché e per quale progetto?
Nonostante le imbarazzanti dichiarazioni di Cameliani, e lo spregio verso gli
alberi e verso i cittadini di tutta l’amministrazione, siamo comunque certi che
la furia distruttrice contro il viale Romagna e i suoi 27 bellissimi pini
domestici superstiti, non si fermerà.
Redazione Romagna