
Il lento svuotarsi dell’accoglienza diffusa
Comune-info - Tuesday, April 28, 2026
Foto di Chiromechino, carnevale 2026, NapoliSecondo “La frontiera, ovunque”, il nuovo rapporto sul sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati in Italia curato da Openpolis e ActionAid Italia, sono in aumento il numero delle società for profit che gestiscono le strutture e il numero dei posti nei centri di prima accoglienza.
Il rapporto fa il punto sui dati dei centri di accoglienza straordinari (Cas), del sistema di accoglienza e integrazione (Sai) e delle strutture di prima accoglienza.
Le persone accolte al 31 dicembre 2024, dice il rapporto, erano poco più di 134mila, pari allo 0,23% della popolazione residente in Italia: una cifra che da sola dimostra un trend tutto sommato stabile. È evidente: per qualcuno, lo 0,23 per cento significa invasione e pretesto per nuove misure repressive. Nel capitolo relativo alla capienza nei centri, il rapporto segnala come oltre un terzo (il 36 per cento) ha più di cinquanta posti disponibili, confermando la tendenza negli anni a prediligere un sistema basato sulle grandi strutture anziché sull’accoglienza diffusa nei territori.
Molte altre informazioni sono raccolte nel sito con le mappe dell’accoglienza (Centri d’Italia). È possibile scaricare il rapporto completo qui.
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