
Trieste, i migranti e la nostra scelta di racconto
Comune-info - Thursday, March 26, 2026
Siamo gli autori di “Trieste è bella di notte”. Leggiamo su Comune con tristezza e stupore l’intervento di Gian Andrea Franchi (Quella linea d’ombra che molti nascondono), che conosciamo da anni, da quando nel 2017 abbiamo raccontato l’attività sua e di Lorena Fornasir, assieme ad altre pratiche simili, prima che nascesse “Linea d’ombra”, nel film di zaLab “Dove bisogna stare”.
“Trieste è bella di notte” è un film; rappresenta un punto di vista e una scelta di racconto. È naturalmente criticabile, ma parlare di censura e di omissione intenzionale manca completamente il bersaglio. Il film racconta e denuncia le “riammissioni informali”: i respingimenti illegali operati dallo Stato italiano al confine sloveno. Non parla di Linea d’ombra, come non parla di No Name’s Kitchen o di Alto Vicentino Accoglie o di molte altre realtà che conosciamo, stimiamo e supportiamo, semplicemente perché si concentra sulla denuncia della pratica dei respingimenti.
Troviamo che mettere insieme questa scelta di racconto con i fasci in piazza e l’attacco infame e manipolatorio delle Iene sia folle.
Di tutto c’è bisogno in questa fase, tranne che di cercarsi e additare i nemici dove non ci sono.
[Andrea Segre, Stefano Collizzolli, Matteo Calore]
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