Protezione sussidiaria a richiedente asilo bengalese appartenente alla minoranza hindù

Progetto Melting Pot Europa - Monday, March 2, 2026

Il Tribunale di Perugia, sez. spec. immigrazione, ha riconosciuto la protezione sussidiaria ex art. 14, lett. b), d.lgs 251/2007 (rischio di subire trattamenti inumani e degradanti) a cittadino bengalese di religione hindù.

Il Giudice richiama le fonti COI ed afferma che “I membri di gruppi minoritari – tra cui indù, cristiani, buddisti, musulmani sciiti e gli ahmadi – affrontano molestie e violenze, compresa l’occasionale violenza di massa contro i loro luoghi di culto”.

“La maggior parte della popolazione del Bangladesh è di religione musulmana sunnita (89% circa), con al suo interno una minoranza sciita ed una Ahmadi, quest’ultima spesso stigmatizzata. La popolazione del Bangladesh nel 2022 era stimata in oltre 167 milioni; pertanto gli appartenenti a minoranze religiose sono stimati in circa 16,7 milioni (…) La comunità indù rappresenta la più numerosa minoranza religiosa (8,5% circa …)”.

La protezione sussidiaria trova fondamento nel fatto “che il ricorrente, per la sua appartenenza alla religione induista e a causa della sostanziale inefficienza delle misure di tutela dell’ordinamento statuale, correrebbe il rischio, in caso di rimpatrio, di essere sottoposto a trattamenti inumani e degradanti e, specificamente, a violenze settarie diffuse e socialmente tollerate senza poter ricevere, stando a quanto sopra segnalato, adeguata tutela dalle autorità del proprio paese”.

Tribunale di Perugia, decreto del 14 gennaio 2026

Si ringrazia l’Avv. Francesco Di Pietro per la segnalazione e il commento.

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