
Il cellulare era un dettaglio
Comune-info - Monday, March 2, 2026
unsplash.comIl 19 febbraio abbiamo raccontato la vicenda di John segnalata di un progetto di accoglienza diffusa in Salento. Non avendo ancora documenti per una SIM e nessun euro, John non poteva telefonare ai suoi familiari in Ghana per un cellulare (leggi Lo zainetto di John). Prima gli altri ospiti del SAI (il progetto del Sistema di Accoglienza e Integrazione) gli hanno prestato i loro telefoni poi è partito un passaparola locale e via web attraverso l’ong Gus che gestisce il SAI per cercare un telefonino da donare.
«Siamo stati travolti da messaggi, parole gentili e da una vicinanza che, lo confessiamo, non ci aspettavamo così intensa... – dice Paola Medici – Ne avevamo bisogno per ricordarci che non siamo soli… La richiesta di un cellulare per John non voleva essere il focus del messaggio. Era un dettaglio, quasi marginale, dentro una storia molto più grande. E invece è successo qualcosa di bellissimo: siamo stati sommersi da telefoni, disponibilità, offerte sincere di aiuto. Un’ondata di generosità che ci ha emozionati più di quanto riusciamo a dire… Ne abbiamo accettato uno. Ce lo ha donato una cara amica. Era di sua madre che, ci ha detto, “avrebbe voluto così”…».
Il Gus – info@gus-italia.org – ha anche deciso chei numerosi telefoni proposti non andranno persi: saranno raccolti per essere donati a nelle prossime settimane chi ne avrà bisogno.
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