La povertà in America Latina colpisce il 27,4% della popolazione

Pressenza - Sunday, February 22, 2026

Il rapporto annuale della Commissione economica per l’America Latina e i Caraibi (CEPAL) mostra che la povertà multidimensionale nella zona colpisce attualmente il 27,4 percento della popolazione, con un’ampia dispersione tra i paesi.

Il citato Annuario statistico dell’America Latina e dei Caraibi 2025 della CEPAL presenta una panoramica dello sviluppo sociodemografico, economico e ambientale delle nazioni della regione.

La pubblicazione presenta aspetti demografici e sociali che includono indicatori di popolazione, lavoro, istruzione, salute, alloggi e servizi di base, povertà e distribuzione del reddito e genere.

Mentre Guatemala ed El Salvador registrano le situazioni più critiche, con incidenze superiori al 50 per cento, Cile, Uruguay e Costa Rica presentano percentuali inferiori al 6,0 per cento.

I risultati confermano che la povertà multidimensionale è una sfida strutturale in America Latina e nei Caraibi e sottolineano la necessità di politiche pubbliche differenziate e durature.

Inoltre, le disuguaglianze di genere dimostrano che le donne di età compresa tra 20 e 59 anni affrontano livelli di povertà più elevati rispetto agli uomini della stessa fascia d’età.

Nel 2024, le donne di quelle età che vivevano in aree urbane avevano un tasso di povertà 1,28 volte superiore a quello degli uomini dello stesso gruppo, e la differenza raggiungeva 1,15 volte nel caso delle aree rurali.

Inoltre, l’Annuario statistico dell’America Latina e dei Caraibi 2025 mostra che l’attività economica dell’area continua con una crescita moderata, che nel 2025 si è attestata al 2,4%, con andamenti differenziati tra le sottoregioni.

Mentre il Sud America ha mantenuto una crescita del 2,9% nel 2025, il gruppo formato da America Centrale e Messico registra un +1,0%.

Nei Caraibi, la crescita aggregata mostra differenze marcate a seconda che si includa o si escluda la Guyana, riflettendo l’eterogeneità delle dinamiche produttive della sottoregione (rispettivamente il 5,5% contro l’1,9% nel 2025).

Allo stesso modo, le esportazioni e le importazioni di beni mostrano segnali di moderata ripresa (rispettivamente del 3,6 e del 3,2 percento nel 2024), sebbene con comportamenti disparati tra le nazioni.

La pubblicazione rileva cambiamenti nella composizione del commercio estero in termini di scambi e saldo delle partite correnti dell’America Latina e dei Caraibi (-2,8% nel 2024), nonché il peso limitato del commercio intraregionale.

Le statistiche ambientali mostrano che l’America Latina e i Caraibi sono altamente vulnerabili agli effetti negativi del cambiamento climatico, con fenomeni quali inondazioni, tempeste, siccità e frane, tra gli altri.

Solo nel 2024 sono stati registrati 82 eventi pericolosi e disastri naturali, che hanno colpito più di 12 milioni di persone e causato più di 800 morti, con danni e perdite economiche per 21,777 miliardi di dollari.

Tra il 1990 e il 2023, la percentuale di copertura forestale regionale è diminuita dal 53 al 46 percento, con una perdita di 160 milioni di ettari.

Per quanto riguarda la qualità ambientale, l’analisi dell’inquinamento atmosferico mostra che nessun paese della zona rispetta le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per il particolato (PM2.5), il che rappresenta un rischio significativo per la salute.

 

Per info:

https://www.cepal.org/en/pressreleases/eclac-launches-statistical-yearbook-2025-key-indicators-latin-america-and-caribbeans

Prensa Latina