Rincine: convegno sull’eolico industriale

Pressenza - Thursday, February 12, 2026

Domenica 15 febbraio, presso la Sala Polifunzionale di Rincine nel Comune di Londa, FI, a partire dalle ore 15.00 si svolgerà il Convegno ” Londa, Comune del Parco. Osservazioni al progetto eolico Londa”.

Promotori di questa iniziativa sono: Italia Nostra – Sezione di Firenze e Consiglio Regionale Toscana – con la collaborazione della Coalizione ambientale TESS (Transizione Energetica Senza Speculazione) e del Comitato Crinali Liberi Londa insieme alle seguenti Associazioni ambientaliste: Amici della terra, Mountain Wilderness, Altura OdV, Attoprimo Salute Ambiente Cultura, Osservatorio della Biodiversità e il Comitato No Eolico Firenzuola.

Obiettivo del convegno: la restituzione pubblica, ai cittadini, agli amministratori ed ai portatori di interesse, delle osservazioni, dei contributi tecnici e delle valutazioni, emerse nel corso del Procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale relativo al Progetto.

Le osservazioni – pubblicate sulla pagina web VIA della Regione Toscana e liberamente consultabili – sono state predisposte con il contributo di autorevoli consulenti tecnici e dimostrano in modo inequivocabile che il progetto presenta criticità strutturali, ambientali e paesaggistiche tali da renderlo radicalmente incompatibile con il territorio interessato.

Particolare rilievo assume l’analisi dell’impatto paesaggistico e visivo, condotta mediante foto inserimenti tridimensionali e rendering di elevato rigore scientifico, che restituiscono con assoluta evidenza l’effetto devastante degli aerogeneratori sui crinali appenninici e su un paesaggio di eccezionale valore storico, culturale, naturalistico e percettivo, in prossimità del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

Gravissime risultano anche le criticità geologiche, geomorfologiche e idrogeologiche. Le osservazioni evidenziano inoltre rischi inaccettabili per la salute e la sicurezza: impatti acustici, gittata degli elementi rotanti, interferenze con il servizio di elisoccorso regionale, navigazione aerea e violazione dei criteri distanziali minimi.

A ciò si aggiunge un impatto su fauna, habitat protetti e reti ecologiche, ampiamente sottovalutato. A conferma della fondatezza delle contestazioni, osservazioni critiche sono state presentate anche da proprietari e gestori di casali di straordinario valore storico, da strutture ricettive situate a poche centinaia di metri dall’area di progetto, dall’Ente Parco, dalle Soprintendenze della Toscana e dell’Emilia-Romagna e da altre amministrazioni pubbliche.

Il convegno offre quindi l’opportunità di conoscere realmente quali effetti e quali ricadute concrete il progetto avrebbe sul territorio interessato, contribuendo così, nel rispetto della trasparenza e della partecipazione, alla salvaguardia di un patrimonio collettivo che non è riproducibile.

La transizione energetica non può trasformarsi in una nuova stagione di consumo del suolo, di compromissione di ecosistemi naturali ai confini delle aree protette e sfiguramento del paesaggio in un Comune del Parco Nazionale Foreste Casentinesi.

Redazione Toscana