Rincine: convegno sull’eolico industriale
Domenica 15 febbraio, presso la Sala Polifunzionale di Rincine nel Comune di
Londa, FI, a partire dalle ore 15.00 si svolgerà il Convegno ” Londa, Comune del
Parco. Osservazioni al progetto eolico Londa”.
Promotori di questa iniziativa sono: Italia Nostra – Sezione di Firenze e
Consiglio Regionale Toscana – con la collaborazione della Coalizione ambientale
TESS (Transizione Energetica Senza Speculazione) e del Comitato Crinali Liberi
Londa insieme alle seguenti Associazioni ambientaliste: Amici della terra,
Mountain Wilderness, Altura OdV, Attoprimo Salute Ambiente Cultura, Osservatorio
della Biodiversità e il Comitato No Eolico Firenzuola.
Obiettivo del convegno: la restituzione pubblica, ai cittadini, agli
amministratori ed ai portatori di interesse, delle osservazioni, dei contributi
tecnici e delle valutazioni, emerse nel corso del Procedimento di Valutazione di
Impatto Ambientale relativo al Progetto.
Le osservazioni – pubblicate sulla pagina web VIA della Regione Toscana e
liberamente consultabili – sono state predisposte con il contributo di
autorevoli consulenti tecnici e dimostrano in modo inequivocabile che il
progetto presenta criticità strutturali, ambientali e paesaggistiche tali da
renderlo radicalmente incompatibile con il territorio interessato.
Particolare rilievo assume l’analisi dell’impatto paesaggistico e visivo,
condotta mediante foto inserimenti tridimensionali e rendering di elevato rigore
scientifico, che restituiscono con assoluta evidenza l’effetto devastante degli
aerogeneratori sui crinali appenninici e su un paesaggio di eccezionale valore
storico, culturale, naturalistico e percettivo, in prossimità del Parco
Nazionale delle Foreste Casentinesi.
Gravissime risultano anche le criticità geologiche, geomorfologiche e
idrogeologiche. Le osservazioni evidenziano inoltre rischi inaccettabili per la
salute e la sicurezza: impatti acustici, gittata degli elementi rotanti,
interferenze con il servizio di elisoccorso regionale, navigazione aerea e
violazione dei criteri distanziali minimi.
A ciò si aggiunge un impatto su fauna, habitat protetti e reti ecologiche,
ampiamente sottovalutato. A conferma della fondatezza delle contestazioni,
osservazioni critiche sono state presentate anche da proprietari e gestori di
casali di straordinario valore storico, da strutture ricettive situate a poche
centinaia di metri dall’area di progetto, dall’Ente Parco, dalle Soprintendenze
della Toscana e dell’Emilia-Romagna e da altre amministrazioni pubbliche.
Il convegno offre quindi l’opportunità di conoscere realmente quali effetti e
quali ricadute concrete il progetto avrebbe sul territorio interessato,
contribuendo così, nel rispetto della trasparenza e della partecipazione, alla
salvaguardia di un patrimonio collettivo che non è riproducibile.
La transizione energetica non può trasformarsi in una nuova stagione di consumo
del suolo, di compromissione di ecosistemi naturali ai confini delle aree
protette e sfiguramento del paesaggio in un Comune del Parco Nazionale Foreste
Casentinesi.
Redazione Toscana