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Rincine: convegno sull’eolico industriale
Domenica 15 febbraio, presso la Sala Polifunzionale di Rincine nel Comune di Londa, FI, a partire dalle ore 15.00 si svolgerà il Convegno ” Londa, Comune del Parco. Osservazioni al progetto eolico Londa”. Promotori di questa iniziativa sono: Italia Nostra – Sezione di Firenze e Consiglio Regionale Toscana – con la collaborazione della Coalizione ambientale TESS (Transizione Energetica Senza Speculazione) e del Comitato Crinali Liberi Londa insieme alle seguenti Associazioni ambientaliste: Amici della terra, Mountain Wilderness, Altura OdV, Attoprimo Salute Ambiente Cultura, Osservatorio della Biodiversità e il Comitato No Eolico Firenzuola. Obiettivo del convegno: la restituzione pubblica, ai cittadini, agli amministratori ed ai portatori di interesse, delle osservazioni, dei contributi tecnici e delle valutazioni, emerse nel corso del Procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale relativo al Progetto. Le osservazioni – pubblicate sulla pagina web VIA della Regione Toscana e liberamente consultabili – sono state predisposte con il contributo di autorevoli consulenti tecnici e dimostrano in modo inequivocabile che il progetto presenta criticità strutturali, ambientali e paesaggistiche tali da renderlo radicalmente incompatibile con il territorio interessato. Particolare rilievo assume l’analisi dell’impatto paesaggistico e visivo, condotta mediante foto inserimenti tridimensionali e rendering di elevato rigore scientifico, che restituiscono con assoluta evidenza l’effetto devastante degli aerogeneratori sui crinali appenninici e su un paesaggio di eccezionale valore storico, culturale, naturalistico e percettivo, in prossimità del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Gravissime risultano anche le criticità geologiche, geomorfologiche e idrogeologiche. Le osservazioni evidenziano inoltre rischi inaccettabili per la salute e la sicurezza: impatti acustici, gittata degli elementi rotanti, interferenze con il servizio di elisoccorso regionale, navigazione aerea e violazione dei criteri distanziali minimi. A ciò si aggiunge un impatto su fauna, habitat protetti e reti ecologiche, ampiamente sottovalutato. A conferma della fondatezza delle contestazioni, osservazioni critiche sono state presentate anche da proprietari e gestori di casali di straordinario valore storico, da strutture ricettive situate a poche centinaia di metri dall’area di progetto, dall’Ente Parco, dalle Soprintendenze della Toscana e dell’Emilia-Romagna e da altre amministrazioni pubbliche. Il convegno offre quindi l’opportunità di conoscere realmente quali effetti e quali ricadute concrete il progetto avrebbe sul territorio interessato, contribuendo così, nel rispetto della trasparenza e della partecipazione, alla salvaguardia di un patrimonio collettivo che non è riproducibile. La transizione energetica non può trasformarsi in una nuova stagione di consumo del suolo, di compromissione di ecosistemi naturali ai confini delle aree protette e sfiguramento del paesaggio in un Comune del Parco Nazionale Foreste Casentinesi. Redazione Toscana
February 12, 2026
Pressenza
La Comunità del Parco contro la realizzazione dell’eolico industriale a Londa
La Comunità del Parco ha votato all’unanimità contro la realizzazione dell’impianto industriale eolico a Londa, prossimo all’area protetta: parere contrario fondamentale anche in vista degli imminenti impegni che il Parco sarà chiamato ad affrontare riguardo alla Strategia europea per la Biodiversità.  Come apprendiamo dal quotidiano La Nazione di sabato 31 gennaio: “Entro il 2030 siamo chiamati – afferma Santini – ad arrivare nelle varie nazioni ad un 30% del territorio costituito da aree protette. In Italia attualmente siamo al 21% e l’unica possibilità per centrare l’obiettivo è quella di allargare i confini delle aree protette già esistenti. E un impianto eolico così vicino brucerebbe questa strategia”.  Anche il Consiglio direttivo dell’Ente Parco delle Foreste Casentinesi, di cui il Comune di Londa fa parte, ha espresso parere negativo unanime alla realizzazione del Progetto di impianto industriale eolico nel Comune di Londa perché la realizzazione di un impianto industriale eolico nelle sue immediate vicinanze “Non è coerente alle finalità di tutela e valorizzazione ambientale degli aspetti ecologici, ambientali, paesaggistici e socioeconomici del Parco. E questo anche in considerazione che tutti i Comuni del Parco stanno valutando la possibilità di ampliare i confini dell’area protetta anche per raggiungere gli obiettivi della Strategia europea e nazionale per la Biodiversità al 2030.” I Consiglieri hanno affermato di non essere contrari alle fonti di energie rinnovabili ma hanno dichiarato che “L’ambiente e il paesaggio del Parco e delle aree limitrofe, quale risorsa primaria, necessita di essere salvaguardata da modifiche permanenti ed irreversibili del territorio che possono interferire ed intaccarne il valore.”   Invitiamo adesso il Sindaco ad esprimere con chiarezza nel prossimo Consiglio comunale di Londa (con Delibera consiliare) parere contrario all’impianto, coerentemente con quanto da lui stesso espresso nel Consiglio Direttivo dell’Ente e nella Comunità del Parco e come già ha deliberato il Sindaco del Comune di San Godenzo, Emanuele Piani, dato che entrambi i Comuni sono insieme P orte fiorentine dell’area protetta e Montagna Fiorentina. Comitato Crinali Liberi Londa – Comitati territoriali Riuniti – Coalizione ambientale TESS Transizione Energetica senza Speculazione Redazione Toscana
February 4, 2026
Pressenza
Maxi Eolico Badia del Vento: Legambiente ignora dati scientifici e territorio
Di fronte alle affermazioni di Legambiente che descrivono il maxi eolico Badia del Vento come un “beneficio” ambientale, è necessario riportare il dibattito su un piano di realtà, fondato su dati scientifici e sul senso di responsabilità verso il territorio. Il Monte Loggio, dove sorgerebbe l’impianto, non è un’area marginale né sacrificabile in nome di slogan: si tratta di un crinale appenninico fragile, studiato e valutato da numerosi enti pubblici e scientifici — dal CNR a docenti universitari, dalle Regioni Emilia-Romagna e Marche all’Ente Parco del Sasso Simone e Simoncello — che hanno evidenziato impatti gravi e documentati su ecosistemi, fauna protetta e dissesto idrogeologico. È profondamente contraddittorio, e francamente inaccettabile, invocare la lotta al cambiamento climatico per giustificare l’abbattimento di foreste e la trasformazione irreversibile di territori che oggi svolgono una funzione fondamentale di assorbimento della CO2, regolazione idrica e tutela della biodiversità. Ancora più grave è ignorare il tema del dissesto idrogeologico, che in Appennino non è una variabile teorica ma una realtà drammatica e quotidiana. Alcuni degli aerogeneratori previsti per questo impianto sono prospicienti aree già classificate ad alto rischio di dissesto, in un contesto geomorfologico noto per la sua instabilità, come risulta dalla documentazione agli atti della Conferenza dei Servizi. Su questo punto non parlano attivisti o comitati, ma geologi di fama internazionale come il Prof. Gian Battista Vai, già docente di Geologia presso l’Università di Bologna, che ha più volte richiamato l’attenzione sui rischi connessi alla realizzazione di grandi impianti eolici sui crinali appenninici, dove scavi, carichi concentrati e alterazioni del drenaggio possono riattivare frane quiescenti e aggravare fenomeni erosivi. Sorprende che proprio Legambiente scelga oggi di minimizzare questi aspetti, adottando una narrazione secondo cui qualsiasi opera marchiata come “rinnovabile” sarebbe automaticamente compatibile e sostenibile. Definire tutto questo “transizione ecologica” significa svuotare il concetto di ogni contenuto reale e relegarlo a pura ideologia. E, a proposito di ideologia, la Germania, citata da Legambiente come modello virtuoso per l’eolico, racconta una realtà ben diversa. Dopo essersi coperta di pale eoliche, oggi registra alcuni dei prezzi dell’elettricità più alti d’Europa, con famiglie e imprese schiacciate da bollette sempre più pesanti. Gli incentivi pubblici alle rinnovabili, spacciati come sostegno “verde”, anche in Italia vengono scaricati direttamente sulle bollette, trasferendo i costi ai cittadini e alle imprese e generando un doppio fallimento: energia più cara ed enormi danni alle comunità e all’ambiente.   Coalizione Ambientale TESS – Transizione Energetica Senza Speculazione   Redazione Toscana
January 31, 2026
Pressenza
Il Parco Nazionale dice NO all’impianto industriale eolico a Londa
Il No del Parco Nazionale Foreste Casentinesi alla proposta di impianto industriale eolico a Londa e il NO dei partecipanti all’Assemblea pubblica del 18 dicembre a Rincine Londa. SI alla democrazia Energetica delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali per un una Transizione energetica senza speculazione e senza consumo di suolo. Sala Polifunzionale piena a Rincine giovedì18 dicembre all’Assemblea pubblica a cui è stato invitato il Sindaco a presentare il progetto di impianto industriale eolico Londa. Durante la presentazione l’assemblea ha espresso piena contrarietà all’impianto eolico mentre il Sindaco ha ribadito di non essere contrario per preconcetto e di voler trattare con la Società eolica Hergo Renewables ENI per le compensazioni. Gli interventi dei partecipanti hanno denunciato la mancanza di tempestiva informazione e il coinvolgimento della popolazione, in quanto il Sindaco affermava che dalla presentazione della documentazione ad agosto fino alla pubblicazione del Progetto, a dicembre, non se ne poteva parlare. La popolazione intervenuta ha manifestato contrarietà al Progetto sottolineando: * il grande e irreversibile impatto ambientale sul crinale per il progetto eolico che prevede 6 pale alte 200 metri da Croce ai Mori alla Consuma; * l’inconciliabilità e l’incompatibilità di Londa, Comune del Parco, con l’industrializzazione dei crinali confinanti con il Parco Nazionale Foreste Casentinesi che si é espresso contrario all’impianto eolico in sede formale e in modo pubblico sulla sua pagina Facebook ufficiale ; * la svalutazione ambientale, sociale ed economica del capitale naturale di Porta di accesso al Parco Nazionale; * la distruzione del Paesaggio che annichilisce l’attrattiva turistica su cui le varie amministrazioni, negli anni, hanno puntato come volano di sviluppo: * l’inquinamento acustico e visivo dell’impianto in prossimità di abitati e agriturismi; * la compromissione di attività legate al turismo, all’accoglienza, ristorazione e produzioni locali. A conclusione dell’Assemblea, alcuni interventi hanno richiesto al Sindaco e all’Amministrazione di opporsi decisamente all’industrializzazione eolica dei crinali di Londa, Comune del Parco Nazionale Foreste Casentinesi o di dimettersi. In ordine ad una Transizione energetica ecologica non speculativa e senza consumo di suolo la Coalizione Ambientale TESS, Italia Nostra Firenze e il Comitato Crinali Liberi Londa organizzano un Incontro a Londa sul tema CER/S A LONDA E DEMOCRAZIA ENERGETICA presso Circolo ARCI Londa martedì 23 dicembre 2025 ore 17.00. CER/S COMUNITA’ ENERGETICA RINNOVABILE/SOLIDALE: PARLIAMONE Alessandro Vigni Democrazia Energetica. Comunità Energetiche Rinnovabili. Cittadini protagonisti della rivoluzione energetica. Alessandra Filabozzi CER Solidale Illuminati Sabina. Merenda cena con i produttori locali € 15.00 con prenotazione Chiara 339 151 1155 Comitato Crinali Liberi Londa Comitati territoriali riuniti TESS Transizione Energetica Senza Speculazione Redazione Toscana
December 22, 2025
Pressenza
Sulle dichiarazioni del Sindaco di Londa a proposito dell’impianto eolico
Fortissima contrarietà della popolazione alle dichiarazioni del Sindaco Tommaso Cuoretti sull’impianto industriale eolico Londa durante le Assemblee del 5 e del 6 dicembre. All’Assemblea di venerdì sera 5 dicembre e di sabato mattina 6 dicembre in sala del Consiglio Comunale la popolazione, dopo avere atteso un incontro informativo da fine agosto, ha finalmente appreso che il Sindaco di Londa Tommaso Cuoretti non si oppone all’impianto industriale eolico di Hergo Renewables ENI, 6 torri eoliche di 200 metri sul confine del Parco Nazionale, ma cerca di ottenere maggiori compensazioni economiche. Il Sindaco ha illustrato il Progetto senza parlare però dei danni connessi ad opere così impattanti per i territori. Il Sindaco afferma che non se ne poteva parlare prima e che è inutile opporsi tanto lo fanno lo stesso. Dal pubblico sono arrivate contestazioni su queste affermazioni e sull’impatto che l’impianto industriale avrà sullo sviluppo futuro di Londa. Ci chiediamo perché un Comune che ha ricevuto finanziamenti dal Parco Nazionale e contributi del PNRR per azioni di valorizzazione dei prodotti tipici e altri interventi di valorizzazione dell’Area Lago e di attrattività per un turismo guidato alle meraviglie delle foreste di crinale proceda invece alla distruzione del proprio crinale appenninico, alla probabile perdita delle sorgenti che ne scaturiscono e alla irreversibile industrializzazione dei confini del Parco nazionale Foreste Casentinesi. Ci sarà l’inevitabile riduzione della biodiversità presente negli ambienti naturali delle foreste di crinale quando si dovrebbe andare esattamente nella direzione opposta. L’eolico è considerato un nemico degli insetti impollinatori e dei chirotteri, per cui i produttori di miele ne trarranno un danno, così come la salute delle foreste e i prodotti locali. Ci chiediamo anche come si possa vedere dai Castelli del Casentino una montagna industriale invece che il magnifico profilo appenninico che si spinge sulle Foreste Casentinesi, luoghi sacri e consacrati da antiche civiltà, monaci, poeti ed eroi di altri tempi? Per non parlare degli sconfinati orizzonti silenziosi che dai crinali romagnoli del Parco Nazionale si infrangeranno contro queste torri rotanti di 200 metri. E’ vero sono compensi “facili” ma a quale prezzo? Asfaltiamo le strade, facciamo festival ma l’identità culturale della comunità, il gioiello di paese che è stato conservato nel tempo, che vive tra cieli stellati e crinali silenziosi (con poco vento tra l’altro) resterà un ricordo da cartolina? Riflettiamo bene prima di perdere un luogo così prezioso per le sue caratteristiche ambientali che è un patrimonio di inestimabile valore in mano alle prossime generazioni. Per quanto riguarda la comunità energetica non si tratta di una vera comunità energetica in forma cooperativa e associativa dove tutti i soci contano uno, in quanto vi é presente Enitalia s.r.l. e trattasi di compensazione di ENI impianto industriale eolico. Inoltre la nascita di una comunità prevede un ampio coinvolgimento della cittadinanza e un confronto tra le diverse possibilità su come far nascere una vera Comunità Energetica Rinnovabile, la popolazione di fatto non sa nulla. Noi suggeriamo di avviare un confronto reale con i cittadini per proporre una vera indipendenza economica di comunità. Stanno nascendo diverse Comunità Energetiche Rinnovabili a livello Nazionale grazie a lungimiranti scelte amministrative. Il territorio non è un bancomat: prima si investono soldi pubblici per valorizzarlo, poi lo si svende. Oggi non stiamo discutendo di un semplice progetto energetico. Stiamo discutendo di una svendita. La svendita di anni di lavoro, di investimenti pubblici, di identità territoriale. Per decenni questo comune ha costruito con soldi europei, regionali e comunali un’immagine precisa: quella di un territorio naturale, autentico, di un comune del Parco Nazionale Foreste Casentinesi. Un luogo che ha scelto la via del turismo lento, della filiera corta, della qualità ambientale. Su questo le amministrazioni comunali hanno basato bandi, progetti, promozione. Su questo hanno chiesto fondi. Fondi che spendono denaro pubblico. Su questo hanno chiesto fiducia a residenti e visitatori. E oggi cosa succede? All’improvviso, l’intero patrimonio costruito, economico, culturale e paesaggistico viene trattato come se fosse qualcosa da sacrificare senza esitazione, perché tanto la Regione approva. Noi crediamo invece che il Comune per primo, tutti i Comuni e gli Enti interessati debbano valutare con estrema attenzione e accuratezza l’impatto di torri eoliche alte 200 metri sul crinale in un Comune del Parco Nazionale. E non è per niente scontato che la Regione approvi o non approvi. Dobbiamo forse per la manutenzione stradale promessa da un’impresa privata pregiudicare per sempre l’identità di questo territorio? Per qualche compenso immediato, chiamato impropriamente “beneficio”? Per la tentazione di soldi facili, che improvvisamente sembrano valere più della coerenza, più della strategia, più del nostro futuro? Questo non è sviluppo. Questo non è pianificazione. E soprattutto, questo non è avere rispetto per un territorio ai confini di un Parco nazionale. Essere a pochi metri dal Parco Nazionale non autorizza a trasformare il paesaggio in sito industriale: la tutela non si spegne come un interruttore al confine. Se davvero credete che il nostro comune sia pronto a ospitare turbine alte duecento metri più di due volte il campanile di Giotto a Firenze allora questa Amministrazione abbia almeno il coraggio di dire la verità: che state buttando via anni di progettazione europea, di bandi vinti, di percorsi partecipati, di promozione del turismo sostenibile. Abbiate il coraggio di spiegare ai cittadini che il paesaggio, cioè la nostra ricchezza principale, viene messo sul mercato. Abbiate il coraggio di dire che state trasformando per sempre un’area protetta in una zona industriale. Questa non è una scelta da fare silenziosamente. È una scelta che avrà conseguenze irreversibili. E chi la sostiene se ne assume tutta la responsabilità. Comitato Crinali Liberi Londa Comitati Territoriali Riuniti Coalizione ambientale TESS Transizione Energetica Senza Speculazione Redazione Toscana
December 9, 2025
Pressenza
Iniziativa di Confluenza e TESS per la difesa dell’Appennino a Villore
Riuscita e partecipata, nonostante la neve e l’allerta meteo, la due giorni del 22 e del 23 novembre a VILLORE IN MUGELLO per la difesa dell’Appennino dalla speculazione energetica organizzata da CONFLUENZA in collaborazione con la COALIZIONE AMBIENTALE TESS Transizione Energetica Senza Speculazione. Nell’Assemblea del 22 settembre si sono confrontati i Comitati che difendono l’Appennino sullo stato dell’arte dei progetti di speculazione energetica tra Toscana, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Alto Abruzzo, Lazio, insieme ai Comitati che difendono i terreni rurali per continuare il lavoro di mappatura dal basso e costituire una forza collettiva capace di mettere in campo iniziative che si oppongano ai progetti dannosi sui territori all’insegna di Riprendiamoci le strade, le colline, le montagne, l’acqua, per dire no alla cementificazione, al consumo di suolo, alla minaccia per le produzioni locali, il turismo rispettoso, gli ecosistemi naturali. La Assemblea è stata introdotta dalla Dott. ssa Anna Marson, già Assessore della Regione Toscana, Professoressa ordinaria di Pianificazione del territorio presso IUAV di Venezia, in merito al significato del territorio, del paesaggio e della nostra appartenenza. Presenti all’All’Assemblea Don Alessandro Santoro fondatore della Comunità delle Piagge, che ha ospitato la due giorni al Santo di San Lorenzo Villore, referenti di Comitati, Associazioni, Gruppi e Movimenti tra cui la GKN di Firenze, redattori della Rivista Altracittà, referenti di Confluenza e di TESS. I presenti hanno evidenziato e approfondito gli impatti della speculazione energetica da rinnovabili sui crinali dell’Appennino, sull’agricoltura e sui territori rurali e sulle alternative proposte dal Piano Nazionale per le Energie Rinnovabili senza consumo di suolo proposto dalla Coalizione ambientale TESS. Serrata critica sulla narrazione dei media mainstream e del governo : disinformazione, mafia dell’eolico e falsi miti della transizione sul nucleare insostenibile. Nei due giorni vi è stato grande dispiegamento delle Forze dell’Ordine che hanno presidiato la viabilità di Villore e con un elicottero hanno accompagnato la Camminata prevista e realizzata domenica 23 novembre, da Villore verso Molte Giogo di Villore. Uno spettacolo incantevole in mezzo alla neve sotto il sole è stato offerto dai crinali di Corella e di Villore con alle spalle la Montagna sacra del Falterona. I partecipanti hanno potuto fotografare la visibile deforestazione dei crinali boscati del Sentiero Italia, del Sentiero Europa E1 e GEA Grande Escursione Appenninica, lo sbancamento della Sentieristica per farne infrastruttura per il passaggio di mezzi straordinari per il trasporto delle torri eoliche per l’impianto industriale Monte Giogo di Villore, Santuario dell’aquila reale. L’elicottero dei carabinieri sorvolando in cerchi si è abbassato sollevando nuvole bianche di nevischio prossime al Sentiero 18, ma i partecipanti non hanno dovuto coprirsi con i cappucci di felpe e giacche. A causa della neve alta sul Sentiero 18 che impediva la prosecuzione della Camminata, i partecipanti hanno deciso di fermarsi al bivio tra il Muraglione e la Colla. L’iniziativa si è conclusa con grande gioia e soddisfazione di partecipanti e organizzatori dandosi appuntamento alla prossima iniziativa di Marzo in Mugello per ribadire come nel fine settimana appena scorso, che questi territori sono un bene comune da difendere e tutelare, da non declassare e degradare a siti industriali eolici. Comitati Territoriali Riuniti Coalizione ambientale TESS Transizione Energetica Senza Speculazione Redazione Toscana
November 26, 2025
Pressenza
Prosegue l’assedio industriale eolico del Parco Nazionale Foreste Casentinesi
Dopo l’impianto industriale eolico Monte Giogo di Villore, la cui realizzazione mostra con evidenza tutte le criticità ampiamente illustrate nel Convegno della Coalizione ambientale TESS a Castagno d’Andrea, San Godenzo FI del 20 settembre scorso, è stato presentato un nuovo impianto industriale dalla Società Hergo Renewables sui crinali di Croce ai Mori a Londa, Comune del Parco Nazionale Foreste Casentinesi. In due recenti articoli i cittadini dei Comitati aderenti alla Coalizione ambientale TESS hanno manifestato l’esigenza di essere informati sul Progetto che sta seguendo il suo normale iter con scadenza 17 novembre, dopo di cui la Regione Toscana potrà indire la Conferenza dei Servizi. In assenza di assemblea pubblica o incontri informativi sulla Comunità Energetica e sul progetto di impianto industriale eolico, come chiesto al Sindaco di Londa a partire dal 26 agosto con Lettera protocollata, i cittadini e i Comitati aderenti alla Coalizione ambientale TESS esprimono la loro contrarietà all’industrializzazione eolica dei confini del Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Patrimonio UNESCO, promuovendo una Petizione pubblica e un’escursione sui luoghi dell’impianto industriale eolico a Croce ai Mori con punto di ritrovo a Londa Domenica 9 novembre in Piazza della Repubblica ore 9.30 e ritrovo ore 10.00 al valico di Croce ai Mori, di cui si allega Locandina. In caso di pioggia l’evento si svolgerà al coperto. Perché presentare Progetti di impianti industriali mega eolici proprio sui confini di un Parco Nazionale? I crinali dell’Appennino in continuità funzionale con il Parco Nazionale Foreste Casentinesi sono la nostra Amazzonia da salvaguardare e riconoscere come area protetta da non compromettere e degradare industrializzandone gli ecosistemi naturali ad alta concentrazione di biodiversità con abbattimento di foreste, consumo di suolo e cementificazione. Invitiamo tutti, Amministratori, Comitati, Associazioni, cittadini ed esperti a firmare la Petizione e ad essere presenti all’evento di Domenica 9 Novembre 2025. Comitati Territoriali Riuniti aderenti alla Coalizione Ambientale TESS Transizione Energetica Senza Speculazione.   Link alla Petizione https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.openpetition.eu%2Fit%2Fpetition%2Fonline%2Fper-la-difesa-dellappennino-di-londa-porta-di-accesso-al-parco-nazionale-delle-foreste-casentinesi%3Ffbclid%3DIwZXh0bgNhZW0CMTAAYnJpZBEwNXVibktQUWJ5NEplS1IwQgEeKyFZ9ES1VIQPwQcSkRwVCyCWOnZc18B00YSs66j1jvab3zmtgLHyd-mNkeU_aem_-5ZJb13boUN5cpS02QKf0A&h=AT2w4qw4GWpDGI6DUgXRrKxJZopN3m25h0v7pQg3GYWt97nUVh3LFAajztEMP-euhNVae36-yBufQthAI8kuBts7zVnaHbvcZhdUortyjOK9KDU7Lpp1a-ZV_Yg8EO4k4cp-ye-O8JIIkc8f&__tn__=-UK-R&c[0]=AT1C6tFIF5yy_COlzRRKSnInjs-4IKbDogYPtaEqZXoAMrAk851L-jFfTNK9SLUkM-s6twIau6I_g_CyY-9uvwubBY8JMbCViJqzHZSgHSoTaWaGCQY1d9aJkWNeFfjBAUn418wQRcI1Wd9QJwrc6Bsjo3RggsfppI_53Jf3rQzZA_NL_g     Atti del Convegno della Coalizione Ambientale Tess presenti sul canale youtube di TESS https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fm.youtube.com%2F%40coalizionetess%3Ffbclid%3DIwZXh0bgNhZW0CMTAAYnJpZBEwNXVibktQUWJ5NEplS1IwQgEeD4q9N_SFtAH16lEibL2z5Hno9IJfF0n9h0klZlSd0-WVqixjYTNYNQ5F2q0_aem_BPYsvKK1hfEhGpch-jpshA%26sfnsn%3Dscwspwa&h=AT1tejfRozvW4dh5TiAVovwHrOycD2EBDy-Y2uF3H1MySKRju-T6pCvZOaDOZzxy6CzQFE5TTQIUE0PEhByJbhBN5bksO3OOrw_0oswZdaAOeDZ8DqXO3jFS_rwk8KWqULyZMBZYbRQmST1w&__tn__=-UK-R&c[0]=AT36S5Ji6zqK–OecVYShxUHESJ-xHJKNNjL6Qg-rpcsFwiwTKkHyv2PPG2Y4HowHCM4Lg5BtJbnMu1-VI_jFcxh1QJ4pUcOmWPiioQvx6dknyylyp71G8K3eAeIKWNSFxhjY3Ql8dCV3KP5P4E2HZzryUn5nSMd9cIxS1lW4ukiJB9fIQ           Redazione Toscana
November 4, 2025
Pressenza
Camminata in difesa dei crinali di Londa
Un nuovo impianto industriale eolico incombe alle porte del Parco Nazionale Foreste Casentinesi nel Comune di Londa, Montagna Fiorentina insieme a San Godenzo e porta di accesso al Parco nazionale con il suo Centro visite insieme a Castagno d’Andrea, San Godenzo. Sul nuovo impianto industriale eolico a Londa vedi Articoli pubblicati da Radiomugello, Ok Valdisieve, Ok Mugello, Pressenza Toscana e altri. Mentre i Comuni di San Godenzo, Bagno di Romagna e Portico richiedono di allargare i confini del Parco includendo perimetrazione di aree cuscinetto di protezione del Parco, Londa corre il rischio di vedere pregiudicata questa opportunità che scade il 31 dicembre del 2025 e di vedere industrializzati proprio quei crinali che sono ad alta concentrazione di biodiversità perché prossimi al Parco Nazionale.  Un’opportunità preziosa in quanto più grande è l’estensione dei territori nel Parco e più aumentano i finanziamenti statali, oltre a tutte quelle attività economiche che sono legate al turismo, agriturismo, ristorazione, accoglienza e produzioni locali che fanno la fortuna e il benessere di interi territori capaci di trarre dalla risorsa naturalistica salute, reddito e prosperità. Entro il 2030 la Strategia Nazionale della biodiversità dichiara urgente passare in Toscana dal 15 per cento di aree protette al 30 e proprio nelle aree prossime a Parchi Nazionali Riserve Regionali naturali, Arre Natura 2000. Entro il 2023 è necessario passare a Consumo di suolo zero che rappresenta secondo i recenti aggiornamenti dell’ISPRA un’emergenza nazionale in ordine al cambiamento climatico e alle emissioni di CO2. Il Convegno della Coalizione ambientale TESS sull’Industrializzazione eolica dell’Appennino, che si è tenuto a Castagno d’Andrea lo scorso 20 settembre, ha illustrato ampiamente attraverso gli interventi di noti esperti di biodiversità e cammini, le molteplici criticità del mega eolico sui crinali evidenziando gli aspetti della massimizzazione del danno in atto sui crinali di Villore e di Corella. Questi impianti industriali eolici non portano elettricità alle comunità del territorio né riduzioni delle bollette, bensì significative e irreversibili svalutazioni di immobili e terreni, degrado industriale dell’ambiente e del paesaggio.  Come illustrato nel Piano Energetico Nazionale senza Consumo di suolo presentato al Convegno del 20 settembre, le alternative valide per una vera Transizione Ecologica esistono e sono immediatamente realizzabili. Per questi motivi i cittadini di Londa insieme ai Comitati aderenti alla Coalizione Ambientale TESS organizzano sabato 25 ottobre una Camminata sui crinali di Londa con ritrovo alle ore 9.30 in Piazza della Repubblica a Londa e ore 10.00 al Valico di Croce ai Mori con pranzo a sacco e rientro alle ore 16.00. In caso di pioggia ci riuniremo in luogo coperto. Invitiamo tutti numerosi, uniti nel comune interesse verso la difesa dell’Appennino e dei confini di protezione del Parco Nazionale Foreste Casentinesi. Coalizione Ambientale TESS Transizione Energetica Senza Speculazione      Redazione Toscana
October 22, 2025
Pressenza
Il Parco Nazionale Foreste Casentinesi assediato dall’industrializzazione eolica: nuovo mega impianto industriale nel Comune di Londa
Un nuovo impianto industriale mega eolico proposto dalla Società Hergo Renewables incombe sul Comune di Londa: Londa, niente meno che Porta di accesso al Parco Nazionale Foreste Casentinesi e Montagna Fiorentina insieme al Comune di San Godenzo! La Coalizione ambientale TESS, 130 Associazioni e Comitati, tra cui i Comitati riuniti del Mugello Valdisieve, ha chiesto il 26 agosto al Sindaco di Londa, Tommaso Cuoretti, un Incontro informativo e un’assemblea pubblica per confrontarsi con la cittadinanza in merito al progetto. Il 28 agosto il Sindaco con un post sulla pagina del Comune ha informato la popolazione dell’esistenza di un progetto di impianto industriale eolico nel Comune di Londa. Il 9 settembre il Sindaco ha risposto alla Coalizione ambientale Tess comunicando che sarebbe stata indetta prossimamente un’Assemblea pubblica con la cittadinanza per esporre il progetto. Al primo ottobre non sono ancora pervenuti da parte del Sindaco la data e il luogo dell’Assemblea pubblica. La Coalizione ambientale TESS chiede che si informi la popolazione riguardo al Progetto prima che si addivenga a decisioni, dato che il progetto sta seguendo il suo normale iter e il confronto aperto con la cittadinanza è importante e necessario. Il silenzio del Sindaco dalla primavera ad oggi allarma la popolazione, preoccupa tutti coloro che hanno a cuore la vocazione naturalistica, economica e turistica del Comune di Londa, che non merita di essere svalutata, degradata o sottoposta ad espropri. Il 20 settembre scorso, appena 10 giorni fa, la Coalizione ambientale TESS ha organizzato un Convegno a Castagno d’Andrea, San Godenzo, FI, sulle criticità dell’eolico sull’Appennino che ha avuto risonanza mediatica e grande partecipazione di pubblico, con la presenza di noti relatori esperti di biodiversità, di boschi, di acqua, sentieristica e dissesto idrogeologico. La materia è quanto mai attuale e complessa. Se i territori andranno incontro a destinazione industriale, le modifiche saranno irreversibili e irripristinabili. Interessante osservare poi come si sia scelto per la presentazione della documentazione del progetto proprio il mese di agosto a uffici in genere sottodimensionati per il personale in ferie, documentazione la cui presa di visione richiede operazione complessa tempo e impiego di numerose e specifiche competenze per segnalare le parti incomplete o mancanti. Entro un mese e mezzo al Comune di Londa, interessato al posizionamento delle torri eoliche, e a tutte le Amministrazioni coinvolte, arriveranno le integrazioni al Progetto su cui esprimere parere tecnico giuridico. Un passaggio fondamentale prima della pubblicazione progetto da parte della Regione Toscana. L’iter prevede infatti dopo pochi mesi la pubblicazione del Progetto sul sito della Regione Toscana e la possibilità di fare osservazioni in uno spazio circoscritto a soli 30 giorni. A tutt’oggi la popolazione del Comune di Londa, non sa nulla del Progetto di impianto industriale eolico denominato Londa, tranne forse che alle bollette dei residenti del Comune di Londa non porterà alcuna riduzione o beneficio immettendo con cavidotto l’elettricità nella rete nazionale, come si legge nei commenti al post sulla pagina del Comune e che le compensazioni, che non hanno il carattere di obbligatorietà delle royalties, non potranno mai in nessun caso compensare la qualità naturalistica dei confini del Parco Nazionale declassati e degradati per sempre a siti industriali, soggetti a implementazione numerica delle torri eoliche sia in estensione che in altezza. Nessuno leverà mai più le ampie basi di cemento, le fondazioni di ferro e acciaio, i macropali che penetrano in profondità i crinali per reggere l’enorme peso di torri eoliche che impattano visivamente su decine di Comuni anche lontanissimi. La Coalizione ambientale TESS ritiene che Londa, Comune del Parco Nazionale, non meriti, per le sue caratteristiche uniche di paesaggio e pregio naturalistico, la svalutazione di immobili, attività e produzioni e gli espropri obbligati per pubblica utilità, il taglio di ettari di foreste che tali impianti industriali implicano nei territori e che hanno ricadute negative in termini di bellezza, salute, economia locale e benessere sulle comunità che li abitano e li hanno scelti per la qualità degli ecosistemi naturali, delle produzioni locali, dei boschi, e dei sentieri che attirano turismo e costituiscono le reali condizioni per ogni possibile sviluppo futuro del Comune. Le alternative al degrado industriale dei confini del Parco nel territorio del Comune di Londa esistono, sono tutte rinnovabili, sostenibili e senza consumo di suolo, realizzabili da subito attraverso la costituzione di Comunità Energetica Rinnovabile senza soggetti di profitto, in forma Cooperativa e Associativa, dove tutti contano uno e concorrono democraticamente alla pari in merito alle scelte da esercitare in modo etico e solidale senza lucro e senza speculazione. Coalizione ambientale TESS Transizione Energetica Senza Speculazione   Redazione Toscana
October 5, 2025
Pressenza
Serve confronto reale, non accuse generalizzate. No alla violenza, sì al dialogo democratico
La Coalizione ambientale Tess si dissocia fermamente da qualsiasi forma di violenza a persone o a cose in ordine ai fatti occorsi sui crinali di Villore Corella dichiarati dalla Società dell’impianto industriale Monte Giogo di Villore, AGSM di Verona. È tuttavia doveroso constatare come gli organi di stampa, dopo anni di indifferenza mediatica alle reiterate istanze ricevute,  si interessino delle sorti dell’Appennino Mugellano solo in occasione di fatti di cronaca come quello dei giorni scorsi, senza aver mai dato spazio alle riflessioni e alle voci di dissenso su una programmazione territoriale che viene contestata dalle Associazioni, dai Comitati e dalle comunità locali. Inoltre, respingiamo fermamente il tentativo di far passare ogni forma di dissenso ai mega impianti industriali eolici in Appennino come frutto di “disinformazione” o, peggio, di “deriva pericolosa”. Le comunità locali e le realtà associative che da anni pongono domande, sollevano criticità e chiedono trasparenza, non possono essere strumentalizzate né stigmatizzate in blocco per episodi che nulla hanno a che vedere con le modalità democratiche con cui hanno sempre operato proprio per contrastare la violenza di imposizioni dall’alto. Il vero problema, infatti, è l’assenza di confronto, la mancanza di un’informazione chiara e accessibile, e una gestione dei progetti impattanti – come quello del Monte Giogo di Villore sul confine del Parco Nazionale Foreste Casentinesi– che spesso procede ignorando voci, osservazioni e richieste dei territori, violando la convenzione di Aarhus. Chiediamo con urgenza l’apertura di un tavolo istituzionale di confronto pubblico e partecipato, che veda coinvolte le amministrazioni, le associazioni e le comunità, con l’obiettivo di ristabilire un clima di dialogo costruttivo, sollecitate una revisione seria delle attuali normative, isolare ogni forma di violenza, e assicurare che le scelte energetiche, anche quelle legate alle rinnovabili, si basino su trasparenza, partecipazione, democrazia e giustizia ambientale. La transizione ecologica può e deve essere un processo condiviso. Ma senza partecipazione non c’è sostenibilità, e senza confronto non c’è democrazia. Coalizione TESS Redazione Toscana
July 11, 2025
Pressenza