
Osservazioni critiche sul bando per il monitoraggio dei rimpatri forzati: lettera al Garante
Progetto Melting Pot Europa - Wednesday, February 11, 2026ASGI, ActionAid International Italia E.T.S., la Clinica Legale Immigrazione dell’Università di Roma Tre, Melting Pot Odv, Spazi Circolari e Le Carbet hanno inviato il 3 febbraio una lettera al Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale contenente osservazioni critiche sull’Avviso di selezione del dicembre 2025 per il reclutamento di 80 persone da formare e impiegare nell’attività di monitoraggio dei rimpatri forzati.
Pur riconoscendo l’apertura alla società civile rappresentata dall’iniziativa, la lettera segnala criticità strutturali del bando, tra cui l’assenza di requisiti minimi di accesso, la genericità dei criteri di selezione, la potenziale arbitrarietà di quelli di esclusione e la mancata previsione di esplicite ipotesi di incompatibilità idonee a garantire l’indipendenza delle persone selezionate. Tali elementi rischiano di incidere negativamente sull’indipendenza, sull’imparzialità e sull’effettività del meccanismo di monitoraggio, in contrasto con gli standard europei in materia di tutela dei diritti fondamentali.
La questione assume particolare rilievo anche alla luce della prossima introduzione, ad opera del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, delle procedure di screening e delle procedure di frontiera, che delineano nuovi contesti operativi nei quali le persone migranti possono essere sottoposte a controlli intensivi e a limitazioni della libertà personale. In tale quadro, è possibile che le persone selezionate attraverso il bando siano chiamate a operare anche in questi ambiti, svolgendo accessi e attività di osservazione in luoghi caratterizzati da un elevato rischio di compressione dei diritti fondamentali.
Proprio per questo, le Associazioni sottolineano la necessità che le funzioni di monitoraggio siano affidate a consulenti indipendenti e adeguatamente qualificati, dotati di competenze giuridiche e interdisciplinari, affinché il monitoraggio rappresenti uno strumento effettivo di garanzia e controllo. Quindi si chiede al Garante nazionale di rivedere i termini dell’Avviso, definendo criteri di valutazione oggettivi e verificabili, prevedendo esplicite incompatibilità con ruoli direttamente coinvolti nell’esecuzione dei rimpatri e nella gestione dei CPR, nonché riformulando i criteri di esclusione in modo conforme ai principi costituzionali di legalità, trasparenza e parità di trattamento.
Leggi la lettera completa indirizzata al Garante