Sinergie infrastrutturali per l’identificazione dei corpi in Italia

Progetto Melting Pot Europa - Saturday, February 7, 2026

Papers, una rubrica di Melting Pot per la condivisione di tesi di laurea, ricerche e studi. Per pubblicare il tuo lavoro consulta la pagina della rubrica e scrivi a collaborazioni@meltingpot.org.

Osnabrück University

Master’s Thesis in the Master Programme Internationale Migration
und Interkulturelle Beziehungen (IMIB)

Tesi di Clara Aruanno (2025)

Infrastructural Synergies for Body Identification in Italy: Contesting the Necropolitical Condition of the Central Mediterranean by re-dignifying migrant deaths
Scarica l’elaborato (ENG)

Introduzione

Il Mediterraneo centrale è stato trasformato da tempo in un laboratorio di morte e abbandono, diventando l’incarnazione di un paradosso.

Se da un lato, infatti, la tragica perdita di vite umane che avviene nelle sue acque è regolarmente oggetto di titoli sui giornali di tutto il mondo, rendendo così sempre più visibili le morti delle persone migranti, dall’altro lato i dispositivi normativi e operativi spesso fanno sì che queste morti vengano sistematicamente trascurate e normalizzate.

Rapporti e dossier/Papers

“Corpi, diritti e memorie in lotta”

Il nuovo rapporto di Memoria Mediterranea e Clinica Legale Diritti Umani di Palermo

Maria Giuliana Lo Piccolo 4 Gennaio 2026

Questa apparente contraddizione è alla base della presente tesi, che esamina come i corpi delle persone migranti che muoiono alle frontiere marittime meridionali dell’Europa, e più specificamente mentre cercano di raggiungere l’Italia, vengono gestiti, non identificati e infine commemorati o dimenticati e lasciati senza nome.

Assumendo la dignità umana come principio guida, la presente tesi si propone di indagare le ramificazioni della non identificazione, cercando così di far luce sul perché l’identificazione sia una responsabilità primaria, attualmente soggetta a diverse carenze e inadempienze, ed esplora il ruolo delle sinergie infrastrutturali multi-attore nel tentativo di porre rimedio a tali mancanze.

Mantenendo in primo piano il concetto di dignità dei defunti e dei loro parenti sopravvissuti, questa tesi intende contribuire ad ampliare i dibattiti nell’ambito degli studi critici sulle frontiere (Critical Border Studies), degli studi femministi sulla migrazione (Feminist Migration Studies) e della bio-necropolitica (Bio-Necropolitics), che hanno spesso e a lungo evidenziato la violenza perpetrata alle frontiere ma, allo stesso tempo, hanno prestato relativamente meno attenzione al lavoro tangibile e simbolico dell’identificazione dei morti.

Inoltre, questa tesi mira anche a contribuire al campo della medicina forense umanitaria (Humanitarian Forensics), cercando di mostrare come le pratiche e metodologie forensi e l’etica umanitaria possano unirsi per contrastare un contesto fatto di vuoti amministrativi e di negligenza e inazione politica.

Empiricamente, essa arricchisce la letteratura sintetizzando le diverse prospettive legali, psicologiche, forensi e commemorative, offrendo così un quadro sfumato e multistrato che va oltre le pure considerazioni tecniche per dimostrare come l’identificazione possa attivamente restituire dignità sia ai morti che ai vivi.

Nel tentativo di realizzare questi obiettivi, la tesi è strutturata come segue.

Il capitolo 1 offre una contestualizzazione delle morti di confine nel Mediterraneo centrale.

Lo fa fornendo una panoramica di diversi aspetti che vanno dall’importanza dei rituali funebri nel facilitare i processi di elaborazione del lutto, al fenomeno della perdita ambigua, che si materializza quando non c’è un corpo da ritualizzare e piangere, fino a una presentazione quantitativa della perdita di vite umane riconducibile al regime necropolitico che governa oggi il Mediterraneo centrale, per arrivare, infine, all’introduzione dell’idea che la medicina legale debba essere reinventata alla luce dell’assenza di un corpo, spostando il paradigma identificativo da un approccio tradizionalmente corpo-centrico a uno umano-centrico.

Il quadro teorico a sostegno delle formulazioni della tesi in esame, così come il suo disegno di ricerca, costituiscono il contenuto dei capitoli 2 e 3.

Segue una serie di capitoli analitici su considerazioni legali, psicologiche e forensi, nonché sulle pratiche di memorializzazione e sull’introduzione di sinergie infrastrutturali, che vengono così definite e spiegate.

Il capitolo 9, seguito dalla conclusione di questo studio, discute i risultati evidenziati nelle precedenti dimensioni legali, psicologiche, forensi e memoriali.