Contro il genocidio culturale

Comune-info - Monday, January 12, 2026

Nel gran disordine mondiale, dove prevale il diritto della forza contro la forza del diritto, la forza contro la ragione, Gaza, la Palestina sono sono scomparse da notizie e commenti. Eppure a Gaza il genocidio continua: oggi 9 gennaio 2026 sono ripresi i bombardamenti.

Nel corso della cosiddetta “tregua” sono stati uccisi centinaia di palestinesi, donne, uomini, bambini. La lotta per sopravvivere avviene tra tempeste, allagamenti, bufere che sradicano le tende, morte per freddo.

Ma è sorprendente la capacità di resistenza civile, che merita attenzione, ammirazione e solidarietà. Per questo Cultura è Libertà, in collaborazione con l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico le dedica, presso il Polo Civico Esquilino a Roma, la prima iniziativa dell’anno 2026: “LA SFIDA DI GAZA. Resistere al presente guardando al futuro”, per far conoscere e sostenere due campagne di solidarietà: Scuole sotto le tende promossa da ACS; formazione per giovani aspiranti cineaste, promossa dal Gaza International Film Festival for women’s cinema, in preparazione della sua seconda edizione. La prima si è svolta a Gaza nell’ottobre 2025.

La sfida di Gaza

Dal 7 ottobre 2023 a maggio 2025 a Gaza più di 12.000 studenti sono stati uccisi dagli attacchi di Israele, 24 mila  feriti, uccisi 730 lavoratori e lavoratrici della scuola e delle università. Anche tra chi sopravvive, 625 mila ragazze e ragazzi non hanno più accesso all’istruzione, tutte le 12 università e gli istituti di istruzione superiore sono stati distrutti.  (https://www.rovepace.org/; scolasticidio)

 Un rapporto redatto dall’Università di Cambridge analizza per la prima volta la situazione educativa dell’intero popolo palestinese dal 7 ottobre 2023, e conclude che, a Gaza, a prescindere dal cessate il fuoco, l’invasione dell’esercito israeliano ha quasi del tutto cancellato il diritto allo studio e persino l’identità stessa, dei bambini. (fonte Focus.it)

Il termine “scolasticidio”, coniato oltre un decennio fa da Karma Nabulsi (ricercatrice e docente palestinese-britannica, Università di Oxford), descrive la distruzione sistematica di scuole, università e infrastrutture educative. Quanto sta accadendo a Gaza non è una risposta eccezionale a un singolo evento, ma l’intensificazione di pratiche attuate da Israele per decenni.

L’educazione come forma di resistenza: Scuole sotto le tende

Nonostante la distruzione, educatori/trici e famiglie a Gaza cercano di mantenere un minimo livello di istruzione. Non è solo sforzo educativo, ma una forma di resistenza contro la violenza che cerca di derubare la popolazione di dignità e futuro. L’istruzione è uno strumento per il mantenimento dell’identità palestinese, combattuta da oltre 70 anni. Come ha affermato uno studente di Gaza: “Studiamo non per il lusso di sognare, ma perché è l’unico mezzo che abbiamo per gridare che ci meritiamo di vivere.”

Per questo sono in corso campagne di sostegno al diritto all’istruzione, tra cui quella della Associazione di Cooperazione e Solidarietà (ACS) a cui partecipiamo: Scuole sotto le tende. Le Scuole-Tenda sono luoghi di speranza e resistenza : spazi dove trovare protezione, sostegno psicologico e attività educative.  Questa campagna verrà presentata da Meri Calvelli

Cinema a Gaza: coraggio e testimonianza. Formazione per 20 giovani aspiranti cineaste

Cultura è Libertà con un network internazionale di altre associazioni, dall’inizio del 2025, ha sostenuto la realizzazione del Festival del cinema delle donne a Gaza, ideato e realizzato da Ezzeldeen Shahl, critico cinematografico e regista, la cui determinazione ha travolto lo scetticismo! E il Festival si è svolto nell’ottobre 2025!

La seconda edizione è in preparazione e prevede, dalla primavera, anche un progetto di formazione di 20 giovani aspiranti cineaste: “Through Their Lenses”.  Il programma prevede di fornire alle giovani partecipanti competenze essenziali in sceneggiatura, cinematografia e montaggio. Produrranno cortometraggi che raccontano le loro esperienze di vita, vissute in un periodo di sfollamento, distruzione, lotta per la sopravvivenza.

Le giovani donne saranno non solo soggetti di rappresentazione, ma produttrici di conoscenza e narrazione visiva.

“Mi impegno a realizzare questa iniziativa perché credo nel potere trasformativo di una telecamera impugnata da una ragazza che ha perso la sua casa, la sua famiglia, eppure insiste nel parlare.” (Ezzeldeen Shahl)

Monica Maurer presenterà l’iniziativa e il cortometraggio Exception che l’accompagna

Nel corso della iniziativa interverrà anche Yasmine Aljarba, artista di Gaza adesso a Milano, collaboratrice di Cultura è Libertà, oltre che socia onoraria! E’ autrice della bella immagine della tessera 2026, sulla locandina .

Verranno proiettati anche i cortometraggi da Gaza: The bus driver e Drawing for better dreams.

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