Tag - antimperialismo

Nuove sanzioni e aiuti umanitari diretti a Cuba bloccati da Washington
Washington continua nel suo assedio contro Cuba, e nella punizione collettiva che assume ormai chiaramente i contorni di un ennesimo genocidio, cioè dell’intento di distruggere il popolo cubano in quanto tale. Infatti, tre navi commerciali cariche di aiuti e beni di prima necessità sono sostanzialmente bloccate e non possono portare […] L'articolo Nuove sanzioni e aiuti umanitari diretti a Cuba bloccati da Washington su Contropiano.
July 25, 2026
Contropiano
Il “mondo nuovo” trattegiato nel documento “Cuba capitale del comunismo del 21esimo secolo”
È il Dipartimento di Stato USA a metterlo in chiaro: Cuba è un nemico in quanto rappresenta un mondo alternativo al dominio imperialista. Di riflesso, è questo che emerge dal nuovo e corposo rapporto intitolato “Cuba: The Capital of 21st Century Communism“, che in cento pagine tratteggia la storia della […] L'articolo Il “mondo nuovo” trattegiato nel documento “Cuba capitale del comunismo del 21esimo secolo” su Contropiano.
July 23, 2026
Contropiano
Potere al Popolo, per l’alternativa
Potere al Popolo, a conclusione dell’assemblea del campo politico indipendente del 14 giugno, propone un percorso comune di mobilitazione, organizzazione e lotta. Crediamo necessario e operiamo affinché si costruisca un fronte politico alternativo alla destra e indipendente dal campo largo, che sia presente alle elezioni del 2027 e che, soprattutto […] L'articolo Potere al Popolo, per l’alternativa su Contropiano.
July 18, 2026
Contropiano
Repressione in Turchia: solidarietà a chi si organizza contro il vertice NATO di Ankara!
Alle prime ore del mattino del 1° luglio, la polizia turca ha fatto irruzione nel campeggio giovanile della Piattaforma Antimperialista Mondiale, in una località costiera a circa sette ore da Istanbul, fermando giovani compagne e compagni impegnati in dibattiti e conferenze. L’attacco ai giovani della Piattaforma arriva dentro un’ondata repressiva più ampia. Il 23 giugno, con raid all’alba in decine di abitazioni e sedi, le forze di sicurezza turche hanno colpito accademici, giornalisti, avvocati, sindacalisti, militanti politici, attivisti sociali, femministe, ambientalisti e rappresentanti di organizzazioni popolari. Centinaia di persone sono state fermate, molte sono state arrestate, altre sottoposte a misure di controllo giudiziario. Le accuse vengono costruite attorno alla formula dell’“appartenenza a organizzazione terroristica”, usata come clava politica per colpire settori diversi della società che hanno in comune l’opposizione alla guerra, alla NATO e ai governi complici. Questo è il quadro che accompagna la preparazione del vertice NATO di Ankara. Mentre la città viene militarizzata, mentre vengono vietate manifestazioni, comunicati pubblici, sit-in, raduni, assemblee e iniziative pubbliche, le autorità turche preparano il terreno politico per il vertice dei guerrafondai USA-NATO colpendo preventivamente tutto ciò che può alimentare opposizione, denuncia e organizzazione. Il Coordinamento Nazionale No Nato avrebbe dovuto partecipare all’11ª Conferenza Antimperialista Mondiale promossa dalla Piattaforma Antimperialista Mondiale in presenza a Istanbul, iniziativa che voleva fungere da “contro-vertice” NATO. A seguito dell’attacco repressivo contro i giovani della Piattaforma e contro le forze antimperialiste, la conferenza si svolgerà online per tutelare da possibili arresti gli avventori che si sarebbero recati in presenza a Istanbul. Questa scelta conferma la necessità di sviluppare la lotta contro la NATO sapendo affrontare la repressione, usando ogni attacco per allargare la denuncia, rafforzare i legami internazionali e dare continuità all’organizzazione antimperialista. Quanto avviene in Turchia riguarda direttamente anche l’Italia. Il nostro paese è un avamposto della NATO e degli USA nel Mediterraneo, occupato da basi, comandi, porti, aeroporti e infrastrutture militari al servizio delle da questi promosse. Da Aviano a Sigonella, da Camp Darby a Ghedi, il territorio italiano viene usato come retrovia e piattaforma logistica per colpire quei paesi e popoli che scelgono la via dell’autodeterminazione a quella della sottomissione alla comunità internazionale dei guerrafondai capitanati dagli USA. I governi italiani, di centrodestra e di centrosinistra, che si sono susseguiti nel corso degli ultimi 40 anni hanno portato avanti la stessa linea di fedeltà alla NATO, subordinazione agli USA, sostegno al riarmo, complicità con lo Stato sionista d’Israele, partecipazione diretta e indiretta alle guerre contro le ex colonie e i popoli ribelli del mondo e le ultime dichiarazioni di Rutte riguardo le centinaia di voli partiti dalle basi USA e NATO in Italia in supporto dell’operazione USA “Epic Fury” contro la Repubblica Islamica dell’Iran non lasciano dubbi. In Italia la partecipazione alla guerra cammina di pari passo con l’attacco alle condizioni di vita e di lotta delle masse popolari. Il governo trova miliardi per armi, missioni militari, basi NATO, sostegno a Israele e apparati repressivi, mentre salari, sanità, scuola, casa e servizi vengono spolpati giorno dopo giorno. Chi paga sono i lavoratori, i disoccupati, gli studenti, i giovani, le famiglie popolari; chi prova a organizzarsi e a ribellarsi viene colpito con denunce, fogli di via, cariche, processi, campagne di criminalizzazione. Dagli operai in sciopero agli studenti in mobilitazione, da chi denuncia il genocidio del popolo palestinese a chi si oppone alle basi militari e al riarmo, il messaggio del governo è chiaro: lavoratori e lavoratrici devono pagare la guerra e tacere. Il nostro compito è organizzare la risposta, legare la lotta contro la NATO alla lotta contro il governo Meloni e contro il sistema di interessi e di guerra che esso serve, prostituendosi agli USA e ai sionisti. La solidarietà con i colpiti dalla repressione in Turchia deve diventare iniziativa politica nel nostro paese. Esprimiamo piena solidarietà agli arrestati, alla Piattaforma Antimperialista Mondiale, alle organizzazioni turche colpite dal regime di Erdogan e a tutte le realtà popolari finite nel mirino della repressione in vista del vertice NATO di Ankara. Allo stesso tempo chiamiamo i comitati e i movimenti, gli studenti, i giovani, i lavoratori, i collettivi antimperialisti e tutti coloro che lottanoper fermare la guerra mondiale a esprimere la propria solidarietà e a usarla per alimentare la mobilitazione contro la NATO, contro le basi USA-NATO nel nostro paese, contro il riarmo, contro la partecipazione dell’Italia alle guerre imperialiste e contro la repressione delle lotte. Ogni arresto, ogni divieto, ogni intimidazione va trasformato in denuncia pubblica, in legame politico, in organizzazione che scongiura paura e isolamento. In questo quadro l’Assemblea nazionale del CNNN del 4 luglio a Roma, allo Spin Time, alle ore 14.30, assume un’importanza ancora maggiore. Deve diventare un momento per elevare il dibattito e l’azione della lotta contro la NATO nel nostro paese, per legare la denuncia della repressione in Turchia alla battaglia contro il ruolo dell’Italia nella guerra mondiale, per rafforzare il coordinamento tra organismi, collettivi, lavoratori, studenti e realtà popolari che vogliono rompere la subordinazione del nostro paese alla NATO, agli USA e ai loro complici. Redazione Romagna
July 3, 2026
Pressenza
Lunedì 29/06 – Cuba is next ?
Un concerto per Cuba, un concerto per richiamare l’attenzione sulle gravissime condizioni dell’Isola, devastata dall’acuirsi dell’embargo voluto dall’amministrazione Trump che sta determinando una catastrofica crisi energetica, economica e sociale. Un concerto per denunciare l’imperialismo americano che, con la complicità delle cancellerie occidentali, si prepara all’ennesima violazione del diritto internazionale e della libertà di una nazione sovrana in nome di quel credo neoliberista che sta portando il mondo verso la guerra totale. Ore 19.30 Cena Ore 21.00 Concerto
June 17, 2026
NextEmerson
Nostra legge è la libertà: Zap 66 online! http://storieinmovimento.org/2026/04/29/nostra-legge-e-la-liberta-zap-66-online/?pk_campaign=feed&pk_kwd=nostra-legge-e-la-liberta-zap-66-online #decolonizzazione #antimperialismo #global60s #Zapruder #Bacheca
Nostra legge è la libertà: Zap 66 online!
Leggi online o scarica “Nostra patria è il mondo intero”, il n. 66 di «Zapruder», disponibile in download gratuito sul nostro sito a un anno dalla pubblicazione. L'articolo Nostra legge è la libertà: Zap 66 online! sembra essere il primo su StorieInMovimento.org.
April 29, 2026
StorieInMovimento.org
Per un 25 aprile antimperialista
Lettera Aperta dell’Assemblea Cittadina per la Palestina e delle Realtà Territoriali Decoloniali di Palermo Il prossimo 25 aprile si commemora l’81esimo Anniversario della Liberazione Antifascista. Oggi più che mai, è necessario ricordare che questa data non è una mera ricorrenza, ma un richiamo al dovere di contestualizzare le azioni eroiche delle partigiane e dei partigiani, collegandole ai gravissimi eventi globali in atto per attualizzare concretamente il nostro antifascismo. L’antifascismo oggi non può che essere sinonimo di antimperialismo, anti-neocolonialismo e lotta contro la censura e la repressione, e deve tradursi nel sostegno attivo alla resistenza di tutti i popoli oppressi. Il sistema delle democrazie rappresentative è nudo! I popoli del mondo, stanchi di essere diretti dalle élite della borghesia tecno-capitalista, coltivano i semi di una ribellione radicale. Il genocidio in corso a Gaza è solo l’ultimo degli orrori imposti da un sistema che si nutre della distruzione per poi trarre profitto dalla (ri)costruzione di un mondo ancora più diseguale. È in questo contesto brutale che, il 18 marzo 2026, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani hanno incontrato l’ambasciatore d’Israele in Italia, Jonathan Peled, colui che ha liquidato come “antisemite” le mobilitazioni per la Palestina e che si professa sostenitore del progetto della “grande Israele”. L’incontro si è svolto in segreto, salvo poi esserne data notizia attraverso i canali social dell’ambasciatore. Il sindaco Lagalla ha giustificato l’opacità dell’incontro con generiche “ragioni di sicurezza”. Sebbene i contenuti del colloquio non siano noti con certezza, appare chiaro che le massime istituzioni cittadine e regionali puntino ad accordi sottobanco. Temiamo che questo sia il preludio a una svendita dei nostri territori agli interessi sionisti, rendendoci ingranaggi del sistema di distruzione e ricostruzione capitalista. La sintesi di questo meccanismo perverso è terribile: una Sicilia da cui parte e si organizza la guerra (Sigonella, Birgi, Niscemi) e che, contemporaneamente, offre relax ai soldati colpevoli di genocidio. Tutto ciò è in aperto contrasto con la volontà della cittadinanza palermitana, che si è schierata con forza al fianco della Palestina e contro ogni forma di imperialismo e discriminazione: Palermo continua a manifestare per la fine di un sistema che impone sofferenza ai popoli più e meno vicini, e pretende a gran voce la fine di ogni accordo con Israele, sostenendo attivamente la campagna www.stopaccordisicilia.com . Il 2 e 3 maggio, Palermo sarà protagonista di una “due giorni” presso l’Ecomuseo del Mare dedicata ai temi della decolonizzazione, dell’antimperialismo e delle resistenze di ieri e di oggi – dalla Palestina all’America Latina, dall’Africa passando per Iran, Libano e Yemen – denunciando al contempo i processi repressivi contro i movimenti sociali e i migranti. Nonostante la nostra netta opposizione, chi gestisce le istituzioni pensa di poter agire nell’ombra, sperando in una distrazione collettiva. Affermiamo chiaramente che il nostro unico interesse è vivere in un mondo senza guerre, dove la volontà popolare di non essere complici di miseria e sofferenza sia sovrana; un mondo decolonizzato in cui i popoli possano autodeterminarsi e ogni persona goda di pieni diritti sociali, economici, civili e di un reale accesso alla salute e all’istruzione. Per queste ragioni, riteniamo inaccettabile la presenza di Roberto Lagalla alle commemorazioni del 25 aprile e ne contestiamo fermamente la partecipazione. La cittadinanza di Palermo pretende: * L’interruzione immediata di ogni accordo e di ogni forma di dialogo con lo Stato d’Israele. * La ferma condanna degli attacchi contro l’Iran e il Libano condotti da Israele e Stati Uniti, per i quali le basi USA/NATO in Sicilia – di cui chiediamo la chiusura – ricoprono un ruolo logistico attivo. * La garanzia della libertà di opinione, insegnamento e ricerca, contrastando la crescente militarizzazione delle università e delle scuole palermitane. * La fine della complicità della Regione Siciliana con il sistema di tortura dei CPR (Centri di Permanenza per il Rimpatrio). * Un impegno concreto affinché lə disoccupatə e lə lavoratorə di questa città possano vivere un’esistenza dignitosa e godere delle bellezze della propria terra, oggi svenduta alle logiche del turismo di massa. Ogni popolo deve essere il solo artefice del proprio destino! Realtà Firmatarie: Assemblea Cittadina Per La Palestina (Palermo), Assemblea Popolare Ecologista, Associazione Sicilia-Palestina, Associazione Radio Aut, Antudo, Cambiare Rotta (Palermo), Casa del Popolo “Peppino Impastato”, Comunità di Danisinni, Centro Sociale Anomalia, Centro Sociale Ex Karcere, Cobas Scuola (Palermo), Coordinamento Studenti in Lotta (Palermo), Cooperazione Internazionale Sud Sud (CISS), Collettivo Accura, Collettivo Universitario Scirocco, EPR for Palestine Palermo, Fronte Comunista Palermo, Global Sumud Italia – Global Sumud Sicilia, Gruppo Nuova Democrazia, Latinoamericanxs Migrante en Lucha, Maldusa (Palermo), Movimento Right TO BE, Non Una Di Meno (Palermo), Officina del PopoloOSA (Palermo), Osservatorio Contro La Militarizzazione delle Scuole, Partito dei CARC, Partito Comunista dei Lavoratori (PCL), Partito Comunista di Unità Popolare – Sicilia, Potere al Popolo, Sicilia Sud Globale, Terra Insumisa Alcamo, USB (Palermo), Voci nel silenzio (Comunità palestinese), Zona Aut Redazione Palermo
April 24, 2026
Pressenza
Da Cuba alla Palestina e al Libano, opponiamoci alla normalizzazione della violenza imperialista
Per me è impossibile separare ciò che accade a Cuba da ciò che accade altrove, ad altri popoli. Sicuramente il martirizzato popolo palestinese lo sa bene: è su di esso, sulla sua pelle che si è resa accettabile la violazione sistematica del diritto internazionale, ignorata dalle potenze mondiali, fino a […] L'articolo Da Cuba alla Palestina e al Libano, opponiamoci alla normalizzazione della violenza imperialista su Contropiano.
April 10, 2026
Contropiano
L’assemblea per Cuba a Roma rilancia la manifestazione nazionale dell’11 aprile
Si è svolta ieri l’assemblea chiamata al Nuovo Cinema Aquila, a Roma, per rilanciare la manifestazione nazionale dell’11 aprile, chiamata dall’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, a cui hanno risposto una lunga lista di personalità e organizzazioni sociali, sindacali e politiche. Il grande moto di sostegno all’isola strozzata dall’assedio statunitense è […] L'articolo L’assemblea per Cuba a Roma rilancia la manifestazione nazionale dell’11 aprile su Contropiano.
April 9, 2026
Contropiano