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PISA: MOVIMENTO PER LA PALESTINA, OLTRE 60 DENUNCE E MULTE. “NON RINUNCEREMO ALLA LIBERTÀ DI LOTTARE CONTRO GUERRE E GENOCIDIO”
Una vera pioggia di denunce e sanzioni pecuniarie è arrivata ad attiviste e attivisti di movimenti e organizzazioni di Pisa che hanno in questi mesi sostenuto la lotta del popolo palestinese e denunciato il genocidio a Gaza. Si tratta di un insieme di oltre 140 ipotesi di reato per 54 persone, a cui vanno aggiunte diverse multe, per un totale di oltre 60 misure riguardanti una serie di iniziative e manifestazioni che vanno dal luglio 2025 a questa primavera. Sono Studentə per la Palestina, Movimento No Base, Cambiare Rotta – Organizzazione Giovanile Comunista, Potere al Popolo!, Rete dei Comunisti, Unione Sindacale di Base, Palestra Popolare La Fontina, eXploit!, Una città in comune e Rifondazione Comunista i primi firmatari di un appello per la libertà di lottare, diffuso giovedì in occasione della conferenza stampa che ha denunciato la maxi-indagine contro attivisti e attiviste. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto Carla, del Movimento di studenti per la Palestina di Pisa. Ascolta o scarica.
June 5, 2026
Radio Onda d`Urto
Oltre 60 denunce e multe a Pisa. La repressione vuole impedire si ripeta lo scorso autunno
In questi giorni è arrivata una vera e propria pioggia di denunce e sanzioni pecuniarie ad attiviste e attivisti di vari movimenti e organizzazioni di Pisa. Si tratta di un insieme di oltre 140 ipotesi di reato per 54 persone, a cui vanno aggiunte diverse multe, per un totale di […] L'articolo Oltre 60 denunce e multe a Pisa. La repressione vuole impedire si ripeta lo scorso autunno su Contropiano.
June 5, 2026
Contropiano
Pisa: oltre 60 denunciati e multati per la Palestina e contro la guerra
La torsione autoritaria che il Governo Meloni ha determinato nel Paese coinvolge in maniera importante anche Pisa. La nostra città, protagonista di forti mobilitazioni popolari contro la guerra, le politiche di riarmo, il genocidio e l’occupazione della Palestina, oggi viene coinvolta nell’ondata repressiva dispiegatasi dopo l’approvazione dei decreti sicurezza. Così, […] L'articolo Pisa: oltre 60 denunciati e multati per la Palestina e contro la guerra su Contropiano.
June 5, 2026
Contropiano
Solidarietà ai 54 indagati di Pisa. Bloccare il trasporto di armi non è un reato
A Pisa una maxi indagine della Procura criminalizza il movimento contro la guerra e per la Palestina. Tra i 54 indagati figurano esponenti di tutte le realtà politiche della sinistra pisana, sindacati, lavoratori e lavoratrici impegnati contro la guerra, tra cui anche il nostro ex consigliere comunale Ciccio Auletta. Queste denunce rappresentano anche una diretta conseguenza del clima repressivo alimentato dai nuovi decreti sicurezza, strumenti che contribuiscono a colpire il dissenso sociale e politico e a restringere gli spazi di agibilità democratica. A Ciccio e a tutte le compagne e i compagni denunciate/i va la vicinanza e la complicità del nostro partito. Questo governo fascioleghista vuole colpire chi si mobilita e lotta per la pace, i diritti e la giustizia sociale: bisogna mandarli a casa e abolire tutti i decreti sicurezza. La lotta contro la guerra, il riarmo e il genocidio non è un reato. Bloccare il trasporto di armi è un dovere per chi si riconosce nei principi della Costituzione. Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista   Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
June 4, 2026
Pressenza
PONTEDERA (PI): MIGLIAIA DI PERSONE IN CORTEO CONTRO LA COSTRUZIONE DI UNA NUOVA BASE MILITARE
Oggi, 2 giugno 2026, ricorre l’ottantesimo anniversario del referendum del 1946 nel quale – dopo vent’anni di dittatura fascista, la Seconda guerra mondiale, l’occupazione nazista, la Resistenza antifascista e la Liberazione – gli italiani e, per la prima volta, le italiane scelsero la Repubblica al posto della monarchia dei Savoia come forma istituzionale dello Stato italiano. “Nelle relazioni tra gli Stati, prevalga la forza della legge e non la prepotenza della forza delle armi”. Ha detto il presidente della Repubblica Mattarella, celebrando al Quirinale il 2 giugno davanti al corpo diplomatico accreditato in Italia. Il 2 giugno, però, è anche una giornata di lotta contro la guerra, l’escalation militarista e il riarmo. Dietro le parole d’ordine “Nessuna base per nessuna guerra”, migliaia di persone sono scese stamattina nelle strade di Pontedera, in provincia di Pisa, per il corteo organizzato dal Movimento No Base. La manifestazione è partita da piazza Cavour, in centro, e si dirige verso Tenuta Isabella, l’area scelta per la realizzazione di una pista d’addestramento e di un poligono di tiro militari nell’ambito del progetto di base militare per Gis e Tuscania tra Pontedera e Pisa. A Tenuta Isabella, la giornata di lotta si concluderà con un pranzo collettivo. “Siamo qui per ricordare che il 2 giugno di qualche anno fa, grazie alla mobilitazione, siamo riusciti a fermare la costruzione di una base militare a Coltano, a provincia di Pisa”, racconta Giovanni Ferraro, del Movimento No Base di Pontedera, in collegamento telefonico con Radio Onda d’Urto. “Per lo stesso motivo ci troviamo qua oggi – continua Ferraro – perché né Pontedera, né Pisa vogliono ulteriore militarizzazione del territorio. Ci sono ancora tante persone che dicono di ‘no’ alla militarizzazione, siamo la maggioranza e lo dobbiamo dimostrare quotidianamente”. Su Radio Onda d’Urto la corrispondenza dal corteo di Giovanni Ferraro, del Movimento No Base di Pontedera. Ascolta o scarica.
June 2, 2026
Radio Onda d`Urto
Per un 2 giugno No Base: fine settimana lungo di mobilitazione contro la guerra e la militarizzazione dei territori
PONTEDERA, 2 GIUGNO CORTEO ORE 10 – PIAZZA CAVOUR Come movimento No Base abbiamo partecipato alla Critical Mass contro il riarmo che da Livorno è arrivata davanti ai cancelli della base americana di Camp Darby. Insieme a centinaia di biciclette abbiamo tracciato il segno di una mobilità sostenibile e alternativa sulle strade che troppo spesso sono attraversate da armi e materiale bellico che dagli Stati Uniti d’America giungono al porto di Livorno per rifornire il deposito militare che da 50 anni occupa la Tenuta del Tombolo. Poco più di un mese fa proprio da Camp Darby eravamo partiti per una passeggiata di Liberazione che aveva riaperto il presidio dei Tre Pini adiacente all’area CISAM dove il Ministero della Difesa vuole cementificare un importante pezzo della “Selva Toscana” – zona naturale protetta – per dare spazio ad una nuova base per i Gruppi di Intervento Speciale e per il Tuscania.  In contemporanea, in questo fine settimana partecipiamo alla due giorni “Disertare la guerra, costruire la pace” che si svolge a Pontremoli dove abbiamo contribuito al dibattito su “Economia di guerra e Territori in Divisa” portando l’esperienza e i contenuti raccolti nel Bollettino HUB – lavoro collettaneo che racconta nel dettaglio LA militarizzazione del territorio Toscano Ligure. Iniziative che aprono un fine settimana lungo di iniziative antimilitariste diffuse su tutto il territorio nazionale volte a mostrare che esiste un’Italia che ripudia la guerra ed è pronta a lottare per difendere il territorio da cemento e militarizzazione. Dalla Sardegna al Veneto, dalla Sicilia alla Toscana, non siamo né un grande campo di addestramento militare né una base logistica della NATO che alimenta la guerra globale.  Il 2 giugno saremo a Pontedera  alle 10 in piazza Cavour dove partirà il corteo contro la guerra e  il progetto che vorrebbe trasformare anche Pontedera in un avamposto logistico per reparti d’élite dei Carabinieri impegnati in scenari di guerra internazionali. Nel giorno della Festa della Repubblica abbiamo deciso di ripudiare la guerra, come vuole la Costituzione, in maniera concreta e visibile, anziché celebrare le Forze Armate. Dopo Lo stanziamento di quasi 4 milioni di euro per il potenziamento del binario 4 della stazione di Pontedera per favorire la sosta e il passaggio di treni carichi di armamenti, esplosivi e munizioni, non possiamo accettare che un bene comune come i 170 ettari di aree verdi individuate per la base di Pisa e Pontedera vengano sacrificati per poligoni di tiro e basi di addestramento militari al servizio della guerra. Allo stesso modo rifiutiamo che il costo previsto per la nuova base di 520 milioni di euro sia impiegato per infrastrutture militari anziché per servizi sociali. Fuori Pontedera dalle logiche di guerra! All’appello lanciato dal Movimento No Base, hanno già risposto numerose realtà associative, i comitati, i sindacati. Invitiamo tutte le cittadine e i cittadini a unirsi alla manifestazione. Programma della Giornata del 2 giugno a Pontedera: Ore 10:00 Concentramento In Piazza Cavour. Percorso di circa 2 km del Corteo: Corso Matteotti, Via Ranieri Gotti, Via della Misericordia, Via Dante Alighieri, via Brigate Partigiane, Via XXIV Maggio, arrivo in via Hangar. Soste tematiche: Comune di Pontedera, Duomo, Scuole Pacinotti, Stazione Ferroviaria, Case Popolari, Stabilimento della Piaggio. Ore 13:00 Ritrovo alla Tenuta Isabella, per pranzo e Assemblea nel pomeriggio. Info Logistiche: Per chi arriva in treno, sarà garantito un servizio navetta dall’arrivo della manifestazione alla tenuta Isabella e ritorno alla stazione di Pontedera. Le adesioni ad oggi:  Appello completo: https://movimentonobase.it/appello-alla-mobilitazione-il-2-giugno-pontedera-dice-no/ ANPI Sezione Calcinaia – Fornacette, Associazione La Rossa, BreakNow, Cantiere San Bernardo, Caritas Ponsacco, Cascina Oltre, Chicco di Senape, Circolo Arci il Botteghino, Circolo Arci L’Ortaccio, Circolo Arci Operaio Fornacette, Circolo Arci Pace e Lavoro, Circolo Italia-Cuba di Pisa, Circolo Laudato Sì Pontedera Valdera, Circolo Legambiente Valdera, Collettivo Universitario Autonomo Pisa, Comitato 25 Aprile, Comitato Arci Valdera, Comitato Attac Livorno, Confederazione Cobas Pisa, Coordinamento antimilitarista Livorno, Coordinamento No Valdera avvelenata, Coordinamento Versilia per la Palestina, Distretto di Economia Solidale Altro Tirreno, Emergency Pisa, Ferrovieri Contro la Guerra, Forum della Pace di Lucca, Forum della Pace Viareggio, Freedom Flotilla Italia- Viareggio, Fronte della Gioventù Comunista, Greenpeace Pisa, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Partito dei CARC – Federazione Toscana, Partito dei Carc sez. Pisa, Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Pisa, Pax Christi Valdera, Potere al Popolo Pisa, Rete dei comunisti Pisa, Rete nazionale “La Scuola per la Palestina”, Rifondazione comunista – Circolo Karl Marx Pontedera, Rifondazione Comunista Toscana, RSU Ceva Lavoratori e delegati Piaggio iscritti al Sial Cobas, Stop Rearm Pisa, Stop Rearm Valdera, Studentə per la Palestina Pisa, Un ponte per – Comitato Toscano, Una città in comune, USB Pisa.  Altri appuntamenti diffusi sul territorio nazionale per un’Italia Antimilitarisa: Toscana: Festa della Repubblica e delle forze disarmate – Ore 10:30 davanti alla Caserma Predieri, Firenze|  Sardegna:  A Foras is bases Po is gherras allenas,  ore 16, Marina Piccola – Cagliari| Veneto: Dal Del Din a Gaza: disarmiamo la guerra Ore 15.30, Via Ferrarin 71 – Vicenza| Sicilia: Presidio No Mous Ore 10, Piazza V. Emanuele – Niscemi |  Presidio “No benzina sul genocidio“ davanti ISAB Nord, ore 10:30, tra Augusta e Priolo| Presidio No F35  Ore 18:00 Piazzetta Saturno, Trapani. Movimento No Base -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
II Edizione Tecnica@mente IIS “da Vinci – Fascetti” di Pisa con Carabinieri, Guardia di Finanza e Marina Militare
Grazie a una segnalazione arrivata al nostro indirizzo ufficiale siamo venute e venuti a sapere che l’11 aprile scorso, alla II edizione di Tecnica@mente organizzata all’Istituto “Da Vinci – Fascetti” di Pisa, tra le aziende e gli enti del territorio erano presenti anche il 4° Nucleo Elicotteri Carabinieri, Sezione Aerea Guardia di Finanza e il Comando Interregionale Marittimo Nord della Marina Militare. Questa segnalazione ci permette di mostrare come sia semplice per le Forze Armate accedere alle attività scolastiche e partecipare al fianco delle imprese e delle università, in coerenza con il Programma di Comunicazione della Difesa che a pagina 17 riporta: «si dovrà creare una mutua contaminazione reciprocamente vantaggiosa con il mondo civile, attraverso un sistema dinamico di relazioni con i principali attori istituzionali, con la società e con il mondo del lavoro. Per arrivare a ciò occorre divulgare la consapevolezza che gli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore risultano fecondi non solo per la Difesa sotto il duplice profilo dell’operatività dello strumento militare e dello sviluppo industriale, ma anche per il sistema paese in termini di incremento dei livelli occupazionali, di sviluppo complessivo del sistema industriale, di leadership tecnologica, di incremento della crescita e dunque delle entrate». L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ravvisa una incompatibilità sostanziale tra sistema di guerra e sistema democratico, per questo chiede agli organi collegiali della scuola e ai/alle dirigenti scolastici di opporsi tassativamente alla militarizzazione escludendo le Forze Armate e di Polizia sia dalle iniziative didattiche che da quelle di orientamento. Crediamo, inoltre, che la scuola debba informare gli studenti e le studentesse sui risvolti etici delle competenze tecnologiche che stanno apprendendo, affinché siano periti informatici, elettronici, meccanici, biotecnici consapevoli, capaci di distinguere quali aziende del territorio non sono collegate al sistema di guerra e quindi quali aziende preferire quando cercheranno lavoro. Maggiori investimenti nella Difesa non ci stanno assicurando maggiore sicurezza e prosperità, al contrario. Procedendo senza accordarsi al diritto internazionale stanno preparando un futuro più povero e instabile, con minori libertà, per tutti. Per resistere alla deriva militarista e approfondire il lavoro svolto fino ad ora dal nostro Osservatorio suggeriamo la lettura dei libri: La scuola laboratorio di pace vol. I e vol. II (2023), Comprendere i conflitti. Educare alla pace (2024), Scuole e Università di Pace. Fermiamo la follia della guerra (2025).  Continua a visitare il nostro sito e per segnalazioni scrivici a osservatorionomili@gmail.com  Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
ONDA ANOMALA: MARTEDI 2 GIUGNO MANIFESTAZIONE NO BASE PISA-PONTEDERA CONTRO GUERRA, INQUINAMENTO, CONSUMO DI SUOLO E SERVITU’ MILITARI
“Onda Anomala”- Notizie eventi movimenti dal clima che cambia, la trasmissione quindicinale di Radio Onda d’Urto all’interno della casetta degli attrezzi del martedi pomeriggio alle 18.45 in replica il mercoledi in apertura di trasmissioni alle 6.30. Torno in piazza il Movimento No Base di Pisa con una mobilitazione in programma martedi 2 giugno a Pontedera contro il progetto della nuova base militare tra Pisa e Pontedera. Iniziativa prevede un corteo con partenza da piazza Cavour alle 10 e un percorso che interesserà anche l’area della Tenuta Isabella di Gello. “Il 2 giugno a Pontedera alle 10 in piazza Cavour parte il corteo contro il progetto della nuova base militare per i Gruppi di Intervento Speciale e per il Tuscania, che dovrebbe essere costruita tra Pisa (presso l’ex Cisam a San Piero a Grado nel cuore del Parco Naturale di San Rossore) e Pontedera (nell’area verde della Tenuta Isabella). Nel giorno della Festa della Repubblica abbiamo deciso di ripudiare la guerra, come vuole la Costituzione, in maniera concreta e visibile, anziché celebrare le Forze Armate” scrivono in un comunicato gli organizzatori. Nel comunicato diffuso dagli organizzatori si contestano inoltre i costi dell’opera, stimati in circa 520 milioni di euro, e il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie connesse alla movimentazione militare. Il progetto viene descritto come incompatibile con la tutela delle aree verdi interessate e con una visione di sviluppo orientata alla pace e alla riduzione del consumo di suolo. La manifestazione del 2 giugno si inserisce in un percorso di mobilitazione più ampio che coinvolge comitati, associazioni e realtà del territorio contrari alla realizzazione della nuova base. L’ampio fronte di protesta salda tra loro le istanze del movimento ambientalista con quello contro la guerra e le servitù militari. Ne abbiamo parlato con Lucia Gonnelli del Movimento No Base Pisa-Pontedera e Luciano Carlotti presidente Legambiente Valdera Ascolta o scarica 
May 26, 2026
Radio Onda d`Urto
Comunicato di solidarietà per ARCI “Il Botteghino” da Osservatorio contro la militarizzazione, Pisa
L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università di Pisa esprime solidarietà e affetto agli attivisti del circolo Arci “Il Botteghino” – punto di ritrovo e di socializzazione vitale per il territorio della Valdera – che lo scorso 19 maggio ha subito un’azione repressiva con l’intervento di forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco (indebitamente utilizzati) per rimuovere alcuni striscioni di solidarietà alla causa palestinese e contro il genocidio in corso. Ci preoccupa estremamente l’ipotesi che per questi striscioni possa essere applicato l’art. 297 del Codice Penale italiano, il quale prevede che chiunque nel territorio dello Stato italiano offenda l’onore o il prestigio del Capo di uno Stato estero venga punito con la reclusione da 1 a 3 anni. Davanti alle immagini del genocidio che Israele continua a commettere nei confronti del popolo palestinese martoriato con decine di migliaia di morti tra i civili nel silenzio e nella complicità delle cosiddette democrazie occidentali, davanti alle violenze subite dai membri della Flottilla alla presenza di un Ministro dello Stato di Israele, chi potrebbe mai invocare un reato per una semplice affissione davanti a un circolo Arci? Esprimiamo tutto il nostro sconcerto quindi davanti alla rimozione degli striscioni, un’azione violenta e repressiva la cui finalità è mettere a tacere la protesta della società civile. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università di Pisa -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente