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[Rotterdam, Paesi Bassi]: Contro la loro guerra. Contro il silenzio: sabotaggio
> Da Act for freedom now!, 31.05.26 Tra febbraio e aprile 2026, i cavi situati accanto alla linea ferroviaria di Kralingse Bos, nel porto di Rotterdam, nei Paesi Bassi, sono stati incendiati due volte. Dato che i media non hanno riportato questi sabotaggi, abbiamo deciso di diffondere queste informazioni nella speranza che altri possano trarre ispirazione da queste azioni. Sono già state scritte troppe parole sul genocidio in corso, sulla guerra, sul militarismo e sulla devastazione del pianeta. Le merci che rendono possibili la guerra, il genocidio e l’ecocidio transitano attraverso questo porto. È responsabilità di tutti noi porre fine a tutto questo. Con rabbia contro coloro che portano morte e devastazione. E con amore per la vita e per chi cammina dolcemente su questa terra.
Roma, 17 maggio: corteo per la riapertura della ferrovia Roma Giardinetti
La domenica 17 maggio, a Roma, ci sarà un corteo per chiedere la riapertura della ferrovia Roma Giardinetti chiusa dopo in un incidente accaduto lo scorso 4 marzo. In comunicazione telefonica con Giuseppe dell'Associazione Trenta Formiche, abbiamo parlato dell'importanza del "trenino giallo" per la popolazione del quadrante est di Roma e di qual è stato l'atteggiamento delle istituzioni di fronte alle richieste della comunità, che vede la sua vita quotidiana stravolta per la mancanza di un mezzo di trasporto così importante per arrivare al centro della città.
May 14, 2026
Radio Onda Rossa
Fantascienza, surreale e tutto il resto – 8
Una nuova serie di Mauro Antonio Miglieruolo (*). Ottava puntata con 15 immagini. Stavolta sul “treno” sale anche un certo db.   Per l’ottava volta buongiorno – o anche ottimo giorno – oppure buonpomeriggio, buona notte, buonasera (a seconda di dove siete) Con il supporto del ferroviere dibbì – che oggi mi affianca – associo la parola treno all’idea del
February 13, 2026
La Bottega del Barbieri
Note sulla tratta Roma-Pisa e sulla protesta per i disservizi di domenica 8 febbraio
Riportiamo il racconto di un passeggero che ha avuto la sventura di trovarsi sulla tratta tirrenica che va da Roma alla Liguria nel pomeriggio di domenica 8 febbraio. ***** Scene di ordinaria follia sulla linea ferroviaria della dorsale tirrenica e migliaia di passeggeri abbandonati per strada. L’ennesimo malfunzionamento, gli ennesimi […] L'articolo Note sulla tratta Roma-Pisa e sulla protesta per i disservizi di domenica 8 febbraio su Contropiano.
February 10, 2026
Contropiano
Chi sabota è nemico dell’italia
> Da Sottobosko, 9.2.26 Queste Olimpiadi non potevano iniziare in maniera migliore. La mattina del 7 febbraio, giorno della cerimonia inaugurale dei Giochi della Vergogna di Milano-Cortina 2026, ben tre sono state le linee ferroviare sabotate e bloccate fino al pomeriggio. Intorno alle 6 sono stati piazzati due ordigni incendiari rudimentali accanto ai binari della linea ordinaria di Castel Maggiore, uno in direzione nord e uno in direzione sud. L’obiettivo erano i cavi per il rilevamento della velocità: uno dei due ordigni, quello verso nord, si è azionato verso le 8 danneggiando i cavi, mentre il secondo, quello in direzione Ancona, è rimasto inesploso. Una cabina elettrica verso Pesaro, invece, ha preso fuoco interrompendo i treni da e verso le Marche. Due anni fa, una serie di attacchi simili per modalità e contesto erano stati lanciati contro 5 diverse infrastrutture della rete LGV intorno a parigi, causando la cancellazione di un quarto dei treni ed enormi disagi dal 26 al 28 luglio, giorni di inaugurazione delle olimpiadi di parigi. Anche per via della militarizzazione completa della città, in quell’occasione le contestazioni dirette si erano limitate ad azioni di disobbedenza civile e non violente. Pochi giorni dopo usciva questa rivendicazione: “Rivendicazione del sabotaggio delle linee TGV qualche ora prima della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 E questa la chiamano una festa? Noi ci vediamo una celebrazione del nazionalismo, una gigantesca messa in scena dell’assoggettamento dei popoli da parte degli Stati. Sotto a una maschera ludica e conviviale, i Giochi Olimpici offrono un campo di sperimentazione per la gestione poliziesca delle folle e il controllo generalizzato dei nostri spostamenti.  Come tutti i grandi eventi sportivi, sono anche ogni volta l’occasione per fare culto dei valori su cui si fonda il mondo del potere e del denaro, della concorrenza generalizzata, della performatività a ogni costo, del sacrificio per l’integrità e la gloria nazionale.  L’appagamento di identificarsi in una comunità immaginaria e sostenere il proprio supposto campo di appartenenza non è meno nefasta dell’incitazione permanente a vedere la propria salvezza nella buona salute della propria economia nazionale e nella potenza del proprio esercito nazionale.” Nei mesi precedenti le olimpiadi di Parigi 2024 furono approvati due pacchetti di leggi, la “Loi sécurité globale” e la “loi olympique”, quest’ultima che autorizzava la sperimentazione di algoritmi per il riconoscimento facciale per tutta la durata delle olimpiadi. Come in francia, anche nella penisola abbiamo visto promulgare il 5 febbraio di quest’anno, 2 giorni prima della cerimonia di inaugurazione delle olimpiadi, un nuovo pacchetto sicurezza che tra le altre cose consolida l’uso delle zone rosse come strumento di esclusione sociale, autorizza il trattenimento (già abitualmente praticato) per 12 ore da parte delle forze dell’ordine di individux “pericolosx” in concomitanza di manifestazioni pubbliche, introduce il carcere per l’elusione di un controllo di polizia e una pena pecuniaria fino a un massimo di 20000 euro per manifestazione non autorizzata (articolo 18 del TULPS, Regio decreto del 18 giugno 1931). Come a Parigi nel 2024, anche il 7 Febbraio a Milano le contestazioni dirette si sono limitate ad azioni di disobbedenza civile e non violente, fatta eccezione per i momenti finali del corteo lanciato da CIO (Comitato Insostenibili Olimpiadi). Milano in Movimento scrive in proposito:     “[…]abbiamo deciso di rilanciare la parola d’ordine dei grandi scioperi dello scorso autunno: blocchiamo tutto – nel nostro caso, la Tangenziale Est di Milano, al suo ingresso da piazzale Corvetto. Un imponente dispositivo di Polizia, che già negli scorsi giorni aveva paralizzato la città per fare posto ai fascisti dell’amministrazione Trump e alla delegazione dello Stato genocida di Israele, militarizzando i quartieri popolari di Corvetto e San Siro, ha risposto con lacrimogeni ad altezza d’uomo, cariche violente, idranti sulla folla. Il corteo è rimasto compatto e ha poi deciso di spostarsi insieme verso Brenta dove si è sciolto, per tornare al PalaUtopiadi (ex PalaSharp). 6 persone sono state fermate durante le cariche e poi rilasciate con denuncia a piede libero. Nel bilancio segnaliamo anche 2 fogli di via da Milano e 15 ferit* di cui 4 ospedalizzat*.” Dopo il corteo, Meloni e compagnia dichiarano in coro:     “Chi manifesta contro le olimpiadi è nemico dell’italia“. Che non ci si permetta assolutamente di mettere a critica lo spirito nazionalista, competitivo di questi “giochi” o il loro drenare quantità impressionanti di fondi pubblici mentre paesi interi crollano, in sicilia, al passaggio di un uragano. D’altronde non c’e nulla di più importante al momento. Non c’è miglior strumento di distrazione per uno stato odierno. Non c’è maschera migliore, in Italia oggi come altrove in passato; solo un esempio sono le Olimpiadi di Berlino del 1936, in piena dittatura nazista. Pare chiaro, quando i pacchetti sicurezza diventano occasioni praticamente semestrali per stringere le reti della repressione e soffocarci qualunque dissenso, che il dissenso “pulito”, esplicitamente rivendicato, portato avanti nella legalità, non possa più essere efficace. Così come inizia a non essere più ignorabile l’inefficacia delle modalità di scontro di piazza diretto portate avanti negli ultimi mesi e anni in tutto il territorio. Pare dunque necessario armarsi degli strumenti della clandestinità, della decentralizzazione del conflitto e la moltiplicazione dei suoi fronti, dell’autodifesa e del sabotaggio per sopravvivere ai tempi cui andiamo incontro. Per l’eradicazione di questo sistema di morte e sfruttamento, per la distruzione del controllo totalizzante che ci soffoca. Ingovernabili, non disobbedienti. Fuoco alle olimpiadi e a chi le produce. (A)
Il governo è “nervoso”. La rendita di posizione si va esaurendo
Il video degli scontri di Milano pubblicato dalla Fox News statunitense (che tra l’altro è il network più allineato con Trump) il primo giorno delle Olimpiadi, non è proprio andato giù alla Meloni. Ed allora sui social sono partiti subito gli anatemi della premier che tradiscono un bel po’ di […] L'articolo Il governo è “nervoso”. La rendita di posizione si va esaurendo su Contropiano.
February 9, 2026
Contropiano
Bologna. Basta con i rincari e le speculazioni sui biglietti dei treni
Il 19 dicembre giornata di agitazione nazionale contro i rincari dei trasporti. Appuntamento alle ore 15 alla stazione centrale Bologna Anche quest’anno, in prossimità delle festività, rileviamo rincari preoccupanti sui prezzi di treni e aerei: viaggio in treno da Torino a Reggio Calabria, prezzo 200 euro; volo Roma-Palermo, normalmente da […] L'articolo Bologna. Basta con i rincari e le speculazioni sui biglietti dei treni su Contropiano.
December 19, 2025
Contropiano
Le Dita Nella Presa - Tecnologie e rispetto delle tradizioni: app e caste in India
Iniziamo segnalando un articolo da Logic che ci aiuta a riconoscere il sistema di caste indiano nella struttura di alcune delle applicazioni di "gig economy" destinate a quel mercato. Con una compagna in studio facciamo delle riflessioni su un testo pubblicato sul sito di hackmeeting. A proposito, il prossimo hackmeeting è 12-14 Giugno al Csa Next Emerson a Firenze. Notiziole: * Il treno a idrogeno non lo vuole neppure la Francia. Alstom chiude la sua unità di sviluppo su questa tecnologia, e l'Italia è rimasta l'unico acquirente di questo treno * No, il ChatControl non è ancora stato approvato * Sì, Elon Musk è più forte di Gesù, almeno secondo Grok Ascolta il podcast sul sito di Radio Onda Rossa
December 1, 2025
Pillole di info digitale
[Le Dita nella Presa] Tecnologie e rispetto delle tradizioni: app e caste in India (1/4: Puntata completa)
Iniziamo segnalando un articolo da Logic che ci aiuta a riconoscere il sistema di caste indiano nella struttura di alcune delle applicazioni di "gig economy" destinate a quel mercato. Con una compagna in studio facciamo delle riflessioni su un testo pubblicato sul sito di hackmeeting. A proposito, il prossimo hackmeeting è 12-14 Giugno al Csa Next Emerson a Firenze. Notiziole: * Il treno a idrogeno non lo vuole neppure la Francia. Alstom chiude la sua unità di sviluppo su questa tecnologia, e l'Italia è rimasta l'unico acquirente di questo treno * No, il ChatControl non è ancora stato approvato * Sì, Elon Musk è più forte di Gesù, almeno secondo Grok  
November 30, 2025
Radio Onda Rossa
[L'orda d'oro] Un treno chiamato De' Siberio
La puntata più attesa dell'orda d'oro: oggi saliamo a bordo della Transiberiana. Ci facciamo accompagnare da un ospite speciale. Poche deviazioni linguistiche, ma molti deragliamenti meccanici. Scaletta musicale: * Banco del Mutuo Soccorso - Lo sciamano * Dean Reed - BAM * Zdob și Zdub - Trenuletul * Say Mo and King Macarella - Almaty Tashkent  
October 1, 2025
Radio Onda Rossa