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I padroni delle macchine e delle menti
Il libro di Brancaccio dimostra scientificamente questa tendenza attraverso gli strumenti dell’economia politica e dell’analisi econometrica. Cyberfascismo riparte esattamente dal punto in cui quella dimostrazione termina, cercando di dare un volto concreto a quel potere: i data center, il cloud, i semiconduttori, gli algoritmi, i modelli di intelligenza artificiale, le piattaforme digitali, le infrastrutture energetiche che alimentano il nuovo capitalismo del calcolo. I due libri, dunque, non si sovrappongono. Si completano. Il primo dimostra una legge di tendenza. Il secondo ne ricostruisce l’anatomia. Il primo osserva il movimento del capitale. Il secondo identifica gli strumenti attraverso i quali quel capitale organizza oggi il dominio economico, cognitivo e politico. Da questa complementarità nasce il senso di questo articolo. Non una recensione, né un confronto accademico fine a sé stesso, ma la ricostruzione di una vera e propria staffetta intellettuale. Dove termina la lente dell’economia politica iniziano la storia, la teoria della comunicazione e l’analisi delle tecnologie. È lungo questa continuità che diventa possibile comprendere la natura del nuovo potere. L’obiettivo è verificare entrambe le tesi alla prova dei fatti: la concentrazione del capitale, la corsa delle big tech all’energia nucleare, il controllo delle infrastrutture del calcolo, la guerra algoritmica, la subordinazione tecnologica europea e la progressiva privatizzazione delle infrastrutture cognitive dell’umanità. Continua a leggere→
July 14, 2026
Rizomatica
BIOMETRIA E SPORT – OPERAZIONE ISRAELIANA SU CRISTIANI IN U.S.A. – PALANTIR VS MISTRAL@0
Estratti dalla puntata del 29 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia SORVEGLIANZA BIOMETRICA, SPORT E VULNERABILIZZAZIONE Partiamo da un’analisi del contratto recentemente stipulato tra la WNBA (lega del basket professionistico femminile statunitense) e l’organizzazione delle giocatrici, dal quale emerge la normalizzazione dei cosiddetti “wearables”: dispositivi biometrici indossabili per estrarre dati sulle condizioni di salute e le prestazioni fisiche. La sorveglianza biometrica delle atlete apre a scenari di vulnerabilizzazione, quali l’utilizzo del loro corpo trasformato in dati nelle fasi di assunzione o di rinnovo del contratto, ma anche di commercializzazione degli stessi. Se possiamo osservare queste dinamiche all’interno di un contesto relativamente privilegiato come lo sport professionistico, immaginiamo quanto dispositivi per il monitoraggio delle performance della forza lavoro (bossware) possano comprimere ulteriormente le tutele e incrementare i margini di sfruttamento. OPERAZIONI ISRAELIANE NEGLI USA Il Dipartimento di Intelligence Militare statunitense (DIA) a emanato un’allerta sulle attività portate avanti dai servizi segreti israeliani sul territorio statunitense. Ripercorriamo alcuni casi eclatanti, come quelli di Jonathan Pollard nel 1987 e di Lawrence Franklin nel 2004, o la recente clemenza di un procuratore israelo-americano (Sigel Chattah) rispetto a casi di adescamento di minori e di potenziale bioterrorismo che coinvolgevano cittadini israeliani, per arrivare all’ultimo fenomeno emerso: un modulo FARA (Foreign Agents Registration Act) dal quale si evince l’interesse da parti di attori sionisti nel manipolare le opinioni delle comunità cristiane americane. / / / Vedi anche il ruolo di Black Cube (agenzia di intelligence privata israeliana) nelle elezioni 2026 in Slovenia IL POTERE DI PALANTIR E L’ASCESA DI MISTRAL Nella puntata precedente avevamo descritto la cornice all’interno della quale si sta producendo lo svincolamento dell’intelligence francese da Palantir, oggi torniamo sul tema cercando di osservare il livello di pervasione di questa struttura di potere tecnologico all’interno della “cosa pubblica”. Partiamo dall’elenco delle strutture governative statunitensi colonizzate da Palantir per descrivere il livello di implementazione della Technological Republic teorizzata dal suo CEO Alex Karp, ci soffermiamo sulle sue recenti espansioni in ambito militare, per arrivare ai tentativi di concorrenza da parte della francese Mistral AI:
BIOMETRIA E SPORT – OPERAZIONE ISRAELIANA SU CRISTIANI IN U.S.A. – PALANTIR VS MISTRAL@1
Estratti dalla puntata del 29 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia SORVEGLIANZA BIOMETRICA, SPORT E VULNERABILIZZAZIONE Partiamo da un’analisi del contratto recentemente stipulato tra la WNBA (lega del basket professionistico femminile statunitense) e l’organizzazione delle giocatrici, dal quale emerge la normalizzazione dei cosiddetti “wearables”: dispositivi biometrici indossabili per estrarre dati sulle condizioni di salute e le prestazioni fisiche. La sorveglianza biometrica delle atlete apre a scenari di vulnerabilizzazione, quali l’utilizzo del loro corpo trasformato in dati nelle fasi di assunzione o di rinnovo del contratto, ma anche di commercializzazione degli stessi. Se possiamo osservare queste dinamiche all’interno di un contesto relativamente privilegiato come lo sport professionistico, immaginiamo quanto dispositivi per il monitoraggio delle performance della forza lavoro (bossware) possano comprimere ulteriormente le tutele e incrementare i margini di sfruttamento. OPERAZIONI ISRAELIANE NEGLI USA Il Dipartimento di Intelligence Militare statunitense (DIA) a emanato un’allerta sulle attività portate avanti dai servizi segreti israeliani sul territorio statunitense. Ripercorriamo alcuni casi eclatanti, come quelli di Jonathan Pollard nel 1987 e di Lawrence Franklin nel 2004, o la recente clemenza di un procuratore israelo-americano (Sigel Chattah) rispetto a casi di adescamento di minori e di potenziale bioterrorismo che coinvolgevano cittadini israeliani, per arrivare all’ultimo fenomeno emerso: un modulo FARA (Foreign Agents Registration Act) dal quale si evince l’interesse da parti di attori sionisti nel manipolare le opinioni delle comunità cristiane americane. / / / Vedi anche il ruolo di Black Cube (agenzia di intelligence privata israeliana) nelle elezioni 2026 in Slovenia IL POTERE DI PALANTIR E L’ASCESA DI MISTRAL Nella puntata precedente avevamo descritto la cornice all’interno della quale si sta producendo lo svincolamento dell’intelligence francese da Palantir, oggi torniamo sul tema cercando di osservare il livello di pervasione di questa struttura di potere tecnologico all’interno della “cosa pubblica”. Partiamo dall’elenco delle strutture governative statunitensi colonizzate da Palantir per descrivere il livello di implementazione della Technological Republic teorizzata dal suo CEO Alex Karp, ci soffermiamo sulle sue recenti espansioni in ambito militare, per arrivare ai tentativi di concorrenza da parte della francese Mistral AI:
BIOMETRIA E SPORT – OPERAZIONE ISRAELIANA SU CRISTIANI IN U.S.A. – PALANTIR VS MISTRAL@2
Estratti dalla puntata del 29 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia SORVEGLIANZA BIOMETRICA, SPORT E VULNERABILIZZAZIONE Partiamo da un’analisi del contratto recentemente stipulato tra la WNBA (lega del basket professionistico femminile statunitense) e l’organizzazione delle giocatrici, dal quale emerge la normalizzazione dei cosiddetti “wearables”: dispositivi biometrici indossabili per estrarre dati sulle condizioni di salute e le prestazioni fisiche. La sorveglianza biometrica delle atlete apre a scenari di vulnerabilizzazione, quali l’utilizzo del loro corpo trasformato in dati nelle fasi di assunzione o di rinnovo del contratto, ma anche di commercializzazione degli stessi. Se possiamo osservare queste dinamiche all’interno di un contesto relativamente privilegiato come lo sport professionistico, immaginiamo quanto dispositivi per il monitoraggio delle performance della forza lavoro (bossware) possano comprimere ulteriormente le tutele e incrementare i margini di sfruttamento. OPERAZIONI ISRAELIANE NEGLI USA Il Dipartimento di Intelligence Militare statunitense (DIA) a emanato un’allerta sulle attività portate avanti dai servizi segreti israeliani sul territorio statunitense. Ripercorriamo alcuni casi eclatanti, come quelli di Jonathan Pollard nel 1987 e di Lawrence Franklin nel 2004, o la recente clemenza di un procuratore israelo-americano (Sigel Chattah) rispetto a casi di adescamento di minori e di potenziale bioterrorismo che coinvolgevano cittadini israeliani, per arrivare all’ultimo fenomeno emerso: un modulo FARA (Foreign Agents Registration Act) dal quale si evince l’interesse da parti di attori sionisti nel manipolare le opinioni delle comunità cristiane americane. / / / Vedi anche il ruolo di Black Cube (agenzia di intelligence privata israeliana) nelle elezioni 2026 in Slovenia IL POTERE DI PALANTIR E L’ASCESA DI MISTRAL Nella puntata precedente avevamo descritto la cornice all’interno della quale si sta producendo lo svincolamento dell’intelligence francese da Palantir, oggi torniamo sul tema cercando di osservare il livello di pervasione di questa struttura di potere tecnologico all’interno della “cosa pubblica”. Partiamo dall’elenco delle strutture governative statunitensi colonizzate da Palantir per descrivere il livello di implementazione della Technological Republic teorizzata dal suo CEO Alex Karp, ci soffermiamo sulle sue recenti espansioni in ambito militare, per arrivare ai tentativi di concorrenza da parte della francese Mistral AI:
BIOMETRIA E SPORT – OPERAZIONE ISRAELIANA SU CRISTIANI IN U.S.A. – PALANTIR VS MISTRAL
Estratti dalla puntata del 29 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia SORVEGLIANZA BIOMETRICA, SPORT E VULNERABILIZZAZIONE Partiamo da un’analisi del contratto recentemente stipulato tra la WNBA (lega del basket professionistico femminile statunitense) e l’organizzazione delle giocatrici, dal quale emerge la normalizzazione dei cosiddetti “wearables”: dispositivi biometrici indossabili per estrarre dati sulle condizioni di salute e le prestazioni fisiche. La sorveglianza biometrica delle atlete apre a scenari di vulnerabilizzazione, quali l’utilizzo del loro corpo trasformato in dati nelle fasi di assunzione o di rinnovo del contratto, ma anche di commercializzazione degli stessi. Se possiamo osservare queste dinamiche all’interno di un contesto relativamente privilegiato come lo sport professionistico, immaginiamo quanto dispositivi per il monitoraggio delle performance della forza lavoro (bossware) possano comprimere ulteriormente le tutele e incrementare i margini di sfruttamento. OPERAZIONI ISRAELIANE NEGLI USA Il Dipartimento di Intelligence Militare statunitense (DIA) a emanato un’allerta sulle attività portate avanti dai servizi segreti israeliani sul territorio statunitense. Ripercorriamo alcuni casi eclatanti, come quelli di Jonathan Pollard nel 1987 e di Lawrence Franklin nel 2004, o la recente clemenza di un procuratore israelo-americano (Sigel Chattah) rispetto a casi di adescamento di minori e di potenziale bioterrorismo che coinvolgevano cittadini israeliani, per arrivare all’ultimo fenomeno emerso: un modulo FARA (Foreign Agents Registration Act) dal quale si evince l’interesse da parti di attori sionisti nel manipolare le opinioni delle comunità cristiane americane. / / / Vedi anche il ruolo di Black Cube (agenzia di intelligence privata israeliana) nelle elezioni 2026 in Slovenia IL POTERE DI PALANTIR E L’ASCESA DI MISTRAL Nella puntata precedente avevamo descritto la cornice all’interno della quale si sta producendo lo svincolamento dell’intelligence francese da Palantir, oggi torniamo sul tema cercando di osservare il livello di pervasione di questa struttura di potere tecnologico all’interno della “cosa pubblica”. Partiamo dall’elenco delle strutture governative statunitensi colonizzate da Palantir per descrivere il livello di implementazione della Technological Republic teorizzata dal suo CEO Alex Karp, ci soffermiamo sulle sue recenti espansioni in ambito militare, per arrivare ai tentativi di concorrenza da parte della francese Mistral AI:
June 30, 2026
Radio Blackout
SINCRONIE REPRESSIVE – O.S.A.RE: SALUTE E CARCERE – GRU LETALI SU GAZA – NIANTIC E VANTOR – AI: POTERI NUOVI E OBSOLESCENTI@0
Estratti dalla puntata del 22 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia SINCRONIE REPRESSIVE All’alba del 16 giugno 2026, la Digos ha eseguito diverse misure cautelari e perquisizioni in giro per l’Italia, nonché lo sgombero dello spazio occupato Bencivenga a Roma: un’operazione repressiva coltivata da tempo e fatta scattare in concomitanza con il ricorso contro il rinnovo del 41bis per il prigioniero anarchico Alfredo Cospito. Un apparato accusatorio che vorrebbe dimostrare il coinvolgimento di una “cellula anarchica” nella realizzazione dei sabotaggi alle linee alta-velocità in concomitanza con le Olimpiadi di Milano-Cortina, ricorrendo alla classica architettura del reato associativo (270 bis) con l’aggiunta dell’auto-addestramento con finalità di terrorismo (270 quinquies aka “reato di terrorismo della parola”). Riprendiamo da Radio Onda Rossa un estratto dall’intervista all’avvocato Falvio Rossi Albertini e integriamo con un contributo sulle iniziative in solidarietà con Alfredo e con compagne/i attualmente sotto processo per le mobilitazioni contro ergastolo ostativo e 41bis del 2022/2023: RETE O.S.A.RE: SALUTE E CARCERE SONO INTRINSECAMENTE INCOMPATIBILI Raccogliamo alcuni contributi della rete O.S.A.RE (Operazioni Sanitarie Anti Repressione) per esplorare in modo approfondito (e non banale) la violenza che il carcere infligge sul corpo e sulla mente di chi rinchiude: GRU LETALI SU GAZA, NIANTIC (POKEMON GO) E VANTOR Partiamo con la notizia – fatta emergere dal giornalista gazawi Tamer Nahed – inerente il piazzamento di 23 gru, dotate di telecamere, controlli da remoto e armi automatizzate, per bersagliare dall’alto la popolazione di Gaza. I territori palestinesi sono un laboratorio imprescindibile per gli interessi del l’industria bellica e sorvegliante israeliana, ma anche interazioni apparentemente ludiche con il territorio alimentano i processi di automazione della letalità: Niantic ha recentemente stretto una partnership con l’industria di software militare Vantor, fornendole i modelli per l’orientamento di robots e droni che ha addestrato grazie al “lavoro” degli utenti di PokemonGo: AI, POTERE GLOBALE, RESISTENZE Partiamo dall’istantanea del G7 di Evian: rappresentanti di sistemi politici obsolescenti siedono a fianco dei signori dei tecno-imperi. Sullo sfondo si sviluppano importanti attriti geotecnologici: la Casa Bianca vieta l’utilizzo dei modelli di frontiera di Anthropic (Mythos 5 e Fable 5) fuori dai confini statunitensi, i servizi segreti francesi rescindono il contratto con Palantir, sondaggi dimostrano la sfiducia delle giovani generazioni nell’AI. Di fronte a scenari incerti, gli imperi dell’AI cercano di consolidare il proprio potere costruendo la minaccia e offrendo la protezione:
«Cyberfascismo. Anatomia di un dominio invisibile»
E’ uscito il libro di Mario Sommella (*) Dal manifesto in dodici punti contro il dominio digitale a una teoria del potere algoritmico contemporaneo Quattro parti, tredici capitoli. Una diagnosi del potere dentro le infrastrutture digitali e cinque linee di resistenza. Da oggi disponibile su Kindle e Apple Books. L’edizione cartacea arriverà nelle prossime settimane. Questo libro nasce anche da
Peter Thiel lancia “Objection”: l’IA dei miliardari per silenziare i giornalisti
Finanziata da Peter Thiel e guidata dall’uomo che fece fallire la rete di blog Gawker, la nuova startup lanciata circa un mese fa coi soldi del fondatore di Palantir garantisce un servizio straordinario, per chi ha liquidità da spendere: tra i 2 e i 15 mila dollari per trasformare, in […] L'articolo Peter Thiel lancia “Objection”: l’IA dei miliardari per silenziare i giornalisti su Contropiano.
May 18, 2026
Contropiano
La “Repubblica tecnologica” di Palantir: per una nuova società distopica, sempre in mano ai capitalisti
La “Repubblica Tecnologica” è il titolo di un documento strategico della Big Tech Palantir, pubblicato su X poche settimane orsono1, il cui fine è quello di sdoganare definitivamente l’idea che la società tecnologica sia edificabile soprattutto a partire dal settore militare. La narrazione, dal punto di vista economico, segue più o meno il copione canonico dei capitalisti contemporanei: la visione di una nuova era tecnologica che impone la padronanza e l’utilizzo massivo delle strumentazioni e tecnologie di ultima generazione, da cui dipenderà anche la crescita del paese. L’idea di fondo è semplice: dopo anni di processi innovativi che hanno rivoluzionato l’industria e la tecnologia, anche la Silicon Valley deve onorare un debito morale verso gli USA e da qui scaturisce quello che Palantir definisce «l’obbligo di partecipare alla difesa della nazione». Obbligo che l’azienda estenderebbe, esplicitamente, all’intera popolazione. «La Silicon Valley deve svolgere un ruolo nell’affrontare la criminalità violenta. Molti politici negli Stati Uniti hanno sostanzialmente scrollato le spalle di fronte alla criminalità violenta, abbandonando qualsiasi serio tentativo di affrontare il problema o assumendosi qualsiasi rischio con i propri elettori o finanziatori nel proporre soluzioni e sperimentare in quello che dovrebbe essere un disperato tentativo di salvare vite umane». Si tratta, dunque, dell’idea che i monopoli capitalistici debbano estendere il proprio controllo sulla popolazione al di là dei poteri dello Stato, e indipendentemente da questo. In quest’ottica vanno letti i molteplici accordi che Palantir sta stringendo con le grandi aziende del settore militare, non ultimo quello con Anduril2. Questo accordo consentirà di sfruttare le tecnologie di Palantir per strutturare, etichettare e preparare i dati della difesa per l’implementazione dei sistemi di sicurezza nazionale, che sono votati non solo al monitoraggio delle minacce estere ma anche alla sorveglianza della popolazione statunitense. Nel documento di Palantir, infatti, si descrive un paese (gli USA) perennemente sotto minaccia a cui compete l’obbligo del riarmo e la efficacia di ogni tempestiva e puntuale operazione militare. Tutto quel che vada a rafforzare la supremazia tecnologica e militare USA è benvenuto in nome della sicurezza nazionale e non sono ammesse critiche o titubanze di sorta.  L’idea della nazione, e quindi del sorgere di una ideologia nazionalista nuova, trova corpo nell’efficienza dell’apparato tecnologico e militare, ragion per cui ciascun cittadino dovrà fare la propria parte affinché la guerra non sia demandata solo ai militari professionisti: «il servizio nazionale sia un dovere universale». Viene perciò prefigurata una società distopica nella quale saranno centrali il settore militare e quello tecnologico, e in cui ogni richiesta delle forze armate dovrà essere esaudita, diventando immediatamente un obiettivo di rilevanza strategica attorno al quale lavorare con adeguate risorse e strumenti – sia economici che politici e legislativi. Nel documento ci sono poi altri aspetti interessanti. Ricorderemo, ad esempio, la richiesta della destra statunitense di accrescere lo stipendio dei militari accordando loro anche forme di sanità e di welfare agevolate e ampliate rispetto ai comuni mortali… ebbene, questi principi li ritroviamo pienamente in Palantir, che pensa a una nuova centralità del pubblico – dove per “pubblico” si intenda non solo la tradizionale macchina militare ma anche la subordinazione a questa dei servizi civili ad essa piegati. Non si tratta, dunque, di un segnale di rinnovato statalismo, quanto piuttosto di un composito processo di militarizzazione della società. Complessivamente il messaggio lanciato da Palantir è tanto semplicistico da apparire rozzo: basta con messaggi complicati e con il politically correct. E basta pure con la tolleranza e l’accoglienza. La società da costruire ricorda un fortino assalito da nemici e da difendere ad ogni costo, per andare a costruire una nuova società nella quale l’IA e gli apparati militari dovranno farla da padrona. La “vecchia America” del New Deal è morta e sepolta e gli USA sarebbero addirittura in credito con il mondo per avere promosso una lunga era di pace – o, come è stata definita, «una pace straordinariamente lunga». Lo stesso riarmo di Germania e Giappone sarebbe stato ostacolato dal disarmo imposto all’indomani della Seconda guerra mondiale, durato troppo a lungo, che avrebbe leso gli interessi statunitensi e della stessa Europa. Non manca, infine, la mera esaltazione di Musk, visto come una sorta di cavaliere della nuova era nato per «contrastare la diffusa intolleranza verso la fede religiosa in certi ambienti. L’intolleranza dell’élite verso la fede religiosa è forse uno dei segnali più eloquenti del fatto che il suo progetto politico costituisca un movimento intellettuale meno aperto di quanto molti al suo interno vorrebbero far credere». Il manifesto di Palantir dichiara inoltre la necessità di un cambiamento radicale della stessa cultura sociale, con la democrazia e il pluralismo visti come un lusso del tutto inutile: «Dobbiamo resistere alla superficiale tentazione di un pluralismo vuoto e privo di sostanza. Noi, in America e più in generale in Occidente, negli ultimi cinquant’anni abbiamo resistito alla definizione di culture nazionali in nome dell’inclusività. Ma inclusione in cosa?». Sarà… ma è in nome dell’inclusività che Palantir, da ben tre anni, non versa un dollaro al fisco?3 Questa prefigurata tecnocrazia industrial-militare, dunque, rappresenta un’autentica minaccia alla libertà individuale e alla democrazia rappresentativa. Il fatto che una multinazionale possa esprimerla con un post sui social adatto al grande pubblico è un preoccupante indice delle capacità egemoniche di questa ideologia. Per ulteriori approfondimenti: https://grad-news.blogspot.com/2026/05/caffe-e-cornetto-il-manifesto-di.html Federico Giusti, Emiliano Gentili, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università 1 Cfr. R. Agrawi, «Palantir» e l’alleanza tra capitale monopolistico ed estrema destra, 1 maggio 2026, https://contropiano.org/interventi/2026/05/01/palantir-e-lalleanza-tra-capitale-monopolistico-ed-estrema-destra-0194557. 2 Cfr. Reuters, Palantir, Anduril sign partnership for AI training in defense, 6th December 2024, https://www.reuters.com/technology/artificial-intelligence/palantir-anduril-sign-partnership-ai-training-defense-2024-12-06/. 3 Cfr. A. Cesana, Sono le tasse il vero “Anticristo” di Palantir, che non versa un dollaro al fisco da tre anni, 18 marzo 2026, https://altreconomia.it/sono-le-tasse-il-vero-anticristo-di-palantir-che-non-versa-un-dollaro-al-fisco-da-tre-anni/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NL18326ANS. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. 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