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Il mondo rifiuta il blocco statunitense contro Cuba, l’Italia si astiene
Nei giorni 27 e 28 ottobre è stata dibattuta nella sede delle Nazioni Unite, durante la sessione ordinaria dell’Assemblea Generale del’ONU, per la trentaquattresima volta, la risoluzione presentata da Cuba intitolata “Necessità di porre fine al blocco economico. commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba”. Dal 1992 Cuba chiede al mondo l’opinione sul genocida blocco economico, commerciale e finanziario che gli Stati Uniti dal 1962 applicano all’isola caraibica per aver deciso di essere un paese socialista. La Casa Bianca non ha mai perdonato a Fidel e a coloro che avevano combattuto per la loro libertà e per la sovranità del paese di aver cacciato la loro marionetta Fulgencio Batista. Durante la sessione la maggior parte dei paesi e delle organizzazioni che hanno preso la parola hanno manifestato il loro rifiuto al blocco e hanno chiesto di eliminare l’ingiusta serie di sanzioni che ogni giorno provoca ai cubani mille problemi. Questa sessione avviene nel mezzo delle pressioni esercitate da Washington nei confronti dei paesi europei e dell’America Latina per modificare il loro voto a favore di Cuba. Pressioni che sono state denunciate reiterate volte dal governo di L’Avana nei giorni che hanno preceduto questa votazione. Le pressioni esercitate dalla Casa Bianca verso i governi amici e vassalli si incentrano sulla narrazione che tutti i problemi dell’isola caraibica dipendono dal governo cubano e non dal blocco. Poi Donald Trump e il suo amico Marco Rubio affermano candidamente che Cuba non è mai stata così sotto pressione come adesso, quindi, se il blocco non esiste e tutto dipende dall’incompetenza del governo di Miguel Diaz Canel perché continuare ostinatamente a emettere sanzioni contro l’isola? La risposta è semplice e chiunque abbia due neuroni attivi lo comprende. Il blocco applicato dagli Stati Uniti a Cuba ha lo scopo di provocare una sovversione del popolo cubano nei confronti del legittimo governo. Le centinaia di misure di cui si compone il blocco colpisce direttamente la popolazione in ogni settore della vita quotidiana, dalla salute, all’educazione, passando per le difficoltà nel reperimento dei principali generi alimentari e all’attuale crisi energetica. La votazione di oggi si è conclusa con 130 paesi a favore dell’abolizione del Blocco a Cuba, 25 astenuti e 17 contrari. Tra i paesi astenuti troviamo anche l’Italia. Il nostro governo per non scontentare l’amico Donald Trump si è astenuto nella votazione, una decisione vergognosa. Vergognosa perché Giorgia Meloni e i suoi sodali non si ricordano di quando, nel mezzo della pandemia di Covid-19, i medici cubani arrivarono nel nostro paese per tappare i buchi di una sanità al collasso. Questo è il riconoscimento per quanto Cuba ha fatto per noi. Vergognosa anche perché, a mio parere, l’astensione è come dire che a noi questo non ci riguarda, che è una cosa che non ci tocca. Il blocco è una questione che riguarda gli Stati Uniti e Cuba, quindi le sofferenze di un popolo causate dalle insensate sanzioni statunitensi non ci riguarda. Andiamo in giro per il mondo a sbandierare i diritti umani e poi, quando gli amici a stelle e strisce ci dicono di non appoggiare Cuba, ci inginocchiamo davanti ai loro voleri, Vergogna. La decisione dell’astensione era già ventilata in giro da alcuni giorni, ma io non ci volevo credere. Evidentemente mi sono sbagliato, ho pensato che i nostri governanti avessero, almeno sul caso Cuba, un po’ di dignità e avessero mantenuto la schiena dritta. Mi sono sbagliato, ho sopravvalutato i nostri governanti vassalli di Washington. Già nella scorsa votazione le pressioni della Casa Bianca avevano convinto molti paesi ad allontanarsi da Cuba, infatti 165 paesi votarono a favore della risoluzione presentata da Cuba, 7 contro e 12 si si astennero. Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info Andrea Puccio
October 28, 2026
Pressenza
Le sanzioni USA colpiscono anche i medici cubani che aiutano la Calabria
Il conto corrente utilizzato in Italia dalla Comercializadora de Servicios Médicos Cubanos S.A. (CSMC) è stato bloccato; è, con ogni probabilità, l’effetto delle sanzioni statunitensi su Cuba, che avrebbero colpito indirettamente i sanitari cubani che lavorano in Italia. La CSMC gestisce infatti la missione medica cubana in Calabria e coordina il sistema di trasferimento delle somme dovute dai professionisti cubani nell’ambito dell’accordo tra Italia e Cuba. BPER, l’istituto che gestisce il conto italiano della CSMC, non ha rilasciato dichiarazioni sul caso. Non sarebbe la prima volta che le sanzioni statunitensi producono conseguenze anche su persone che operano in Italia. Dallo scorso anno, la Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, è sottoposta a sanzioni statunitensi che hanno portato alla chiusura del suo conto bancario. Negli ultimi giorni è inoltre emerso il caso del gruppo di attivisti italiano Autistici/Inventati, anch’esso finito nel mirino delle autorità statunitensi. A dare la notizia del blocco del conto della CSMC sono stati i media cubani, che hanno raccolto le testimonianze di diverse fonti a conoscenza della vicenda e di alcuni medici indirettamente coinvolti dalle sanzioni. Secondo quanto riferito dal Diario de Cuba, i trasferimenti effettuati dai professionisti verso Cuba risultano bloccati, così come quelli della missione medica, che non sarebbe più in grado di accedere ai propri fondi. «Mi sembra che, per il momento, non ci saranno ulteriori trasferimenti. Il conto è bloccato», ha dichiarato un medico che lavora in provincia di Cosenza. Alcuni professionisti sarebbero invece riusciti a effettuare trasferimenti verso L’Avana, ma il denaro inviato non sarebbe stato successivamente utilizzabile sull’isola. Non è chiaro quando il conto della CSMC sia stato bloccato, ma secondo la ricostruzione del Diario de Cuba, i problemi sarebbero emersi nel mese di luglio. Da quanto riferisce il Diario de Cuba, gli stipendi dei medici cubani vengono accreditati direttamente dalle autorità italiane sui conti personali dei sanitari. Il 24 di ogni mese i professionisti ricevono la busta paga, ma sono tenuti a trasferire parte del denaro ai funzionari cubani, che stabiliscono l’importo che ciascun medico può trattenere. Su uno stipendio base di 4.700 euro, previsto dall’accordo tra Italia e Cuba, la CSMC destina al singolo professionista un massimo di 1.200 euro. Per quanto riguarda gli straordinari, invece, il medico può trattenere il 28,5% dell’importo maturato, mentre la parte restante deve essere trasferita entro 24 ore su un conto della CSMC presso BPER. Il blocco del conto della CSMC interrompe dunque l’ultima fase di questo meccanismo di trasferimento dei fondi. Dopo il blocco del conto, il responsabile della Missione medica cubana in Italia, Luis Enrique Pérez Ulloa, avrebbe convocato una riunione urgente per valutare come gestire la situazione e cercare modalità alternative per trasferire i fondi. Tra le ipotesi considerate ci sarebbe quella di trasferire fisicamente il denaro a Cuba durante i periodi di ferie e consegnarlo a un incaricato della riscossione in loco. Una soluzione che, tuttavia, solleverebbe interrogativi sulla trasparenza e sulla tracciabilità dei fondi, oltre che sugli eventuali obblighi di dichiarazione doganale e sulle modalità di contabilizzazione da parte della CSMC. Considerato il numero dei medici coinvolti, oltre 200, la somma complessiva da trasferire potrebbe infatti raggiungere, nell’arco di un solo mese, l’ordine delle centinaia di migliaia di euro. Sebbene non siano ancora state rilasciate dichiarazioni ufficiali sulla questione, è plausibile che il blocco del conto della CSMC sia collegato alle sanzioni statunitensi contro Cuba. Non sarebbe dopo tutto il primo caso in cui le sanzioni statunitensi producono conseguenze anche per soggetti che operano in Italia. È accaduto, seppure in circostanze diverse, alla Relatrice speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese, sanzionata dagli USA nel 2025, e, più recentemente, al collettivo italiano Autistici/Inventati, che è stato costretto a sciogliersi dopo chiusura del proprio conto. The post Le sanzioni USA colpiscono anche i medici cubani che aiutano la Calabria appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 29, 2026
L'INDIPENDENTE
Giù le mani dai medici cubani
Le sanzioni USA colpiscono i conti legati alla missione sanitaria cubana in Italia. L’embargo contro Cuba diventa così un’ingerenza nella nostra sanità e nella sovranità italiana, mentre centinaia di medici …
Nuove sanzioni e aiuti umanitari diretti a Cuba bloccati da Washington
Washington continua nel suo assedio contro Cuba, e nella punizione collettiva che assume ormai chiaramente i contorni di un ennesimo genocidio, cioè dell’intento di distruggere il popolo cubano in quanto tale. Infatti, tre navi commerciali cariche di aiuti e beni di prima necessità sono sostanzialmente bloccate e non possono portare […] L'articolo Nuove sanzioni e aiuti umanitari diretti a Cuba bloccati da Washington su Contropiano.
July 25, 2026
Contropiano
Furundulla 323 – Siamo tutti caporali…
…nasciamo umani, poi pian piano ci de-gradiamo di Benigno Moi Assodato che le vignette non vanno spiegate… ma sono un sasso buttato come spunto di riflessione, per ogni vignetta almeno un link (forse) ——————————- more ———————– Caporali, siamo tutti caporali! In Bottega  Strage-amendolara-mafie-pakistane-e-omerta-italiane/ Cuba, que linda es Cuba   Crisi sanitaria a Cuba: un appello alle istituzioni italiane fedaiisf.it/medici-cubani-in-calabria-ma-a-cuba-la-sanita-e-al-collasso/ La
Cuba non si piega all’impero di Trump
Tra portaerei nei Caraibi, nuove sanzioni e accuse contro Raúl Castro, Washington rilancia la guerra politica contro l’isola. Ma Cuba continua a rivendicare sovranità, cooperazione internazionale e diritto all’autodeterminazione. Gli …
La cooperazione sanitaria cubana continua anche sotto attacco
I medici cubani hanno trasformato i sistemi sanitari pubblici dall’Algeria al Brasile. L’internazionalismo della medicina cubana è diventato un pilastro dei dibattiti globali sulla salute, in particolare nel Sud del mondo. Per oltre sessant’anni, l’isola ha inviato centinaia di migliaia di professionisti sanitari in quasi tutte le regioni del mondo. […] L'articolo La cooperazione sanitaria cubana continua anche sotto attacco su Contropiano.
March 29, 2026
Contropiano