
Le sanzioni USA colpiscono anche i medici cubani che aiutano la Calabria
L'INDIPENDENTE - Tuesday, September 29, 2026Il conto corrente utilizzato in Italia dalla Comercializadora de Servicios Médicos Cubanos S.A. (CSMC) è stato bloccato; è, con ogni probabilità, l’effetto delle sanzioni statunitensi su Cuba, che avrebbero colpito indirettamente i sanitari cubani che lavorano in Italia. La CSMC gestisce infatti la missione medica cubana in Calabria e coordina il sistema di trasferimento delle somme dovute dai professionisti cubani nell’ambito dell’accordo tra Italia e Cuba. BPER, l’istituto che gestisce il conto italiano della CSMC, non ha rilasciato dichiarazioni sul caso. Non sarebbe la prima volta che le sanzioni statunitensi producono conseguenze anche su persone che operano in Italia. Dallo scorso anno, la Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, è sottoposta a sanzioni statunitensi che hanno portato alla chiusura del suo conto bancario. Negli ultimi giorni è inoltre emerso il caso del gruppo di attivisti italiano Autistici/Inventati, anch’esso finito nel mirino delle autorità statunitensi.
A dare la notizia del blocco del conto della CSMC sono stati i media cubani, che hanno raccolto le testimonianze di diverse fonti a conoscenza della vicenda e di alcuni medici indirettamente coinvolti dalle sanzioni. Secondo quanto riferito dal Diario de Cuba, i trasferimenti effettuati dai professionisti verso Cuba risultano bloccati, così come quelli della missione medica, che non sarebbe più in grado di accedere ai propri fondi. «Mi sembra che, per il momento, non ci saranno ulteriori trasferimenti. Il conto è bloccato», ha dichiarato un medico che lavora in provincia di Cosenza. Alcuni professionisti sarebbero invece riusciti a effettuare trasferimenti verso L’Avana, ma il denaro inviato non sarebbe stato successivamente utilizzabile sull’isola. Non è chiaro quando il conto della CSMC sia stato bloccato, ma secondo la ricostruzione del Diario de Cuba, i problemi sarebbero emersi nel mese di luglio.
Da quanto riferisce il Diario de Cuba, gli stipendi dei medici cubani vengono accreditati direttamente dalle autorità italiane sui conti personali dei sanitari. Il 24 di ogni mese i professionisti ricevono la busta paga, ma sono tenuti a trasferire parte del denaro ai funzionari cubani, che stabiliscono l’importo che ciascun medico può trattenere. Su uno stipendio base di 4.700 euro, previsto dall’accordo tra Italia e Cuba, la CSMC destina al singolo professionista un massimo di 1.200 euro. Per quanto riguarda gli straordinari, invece, il medico può trattenere il 28,5% dell’importo maturato, mentre la parte restante deve essere trasferita entro 24 ore su un conto della CSMC presso BPER. Il blocco del conto della CSMC interrompe dunque l’ultima fase di questo meccanismo di trasferimento dei fondi.
Dopo il blocco del conto, il responsabile della Missione medica cubana in Italia, Luis Enrique Pérez Ulloa, avrebbe convocato una riunione urgente per valutare come gestire la situazione e cercare modalità alternative per trasferire i fondi. Tra le ipotesi considerate ci sarebbe quella di trasferire fisicamente il denaro a Cuba durante i periodi di ferie e consegnarlo a un incaricato della riscossione in loco. Una soluzione che, tuttavia, solleverebbe interrogativi sulla trasparenza e sulla tracciabilità dei fondi, oltre che sugli eventuali obblighi di dichiarazione doganale e sulle modalità di contabilizzazione da parte della CSMC. Considerato il numero dei medici coinvolti, oltre 200, la somma complessiva da trasferire potrebbe infatti raggiungere, nell’arco di un solo mese, l’ordine delle centinaia di migliaia di euro.
Sebbene non siano ancora state rilasciate dichiarazioni ufficiali sulla questione, è plausibile che il blocco del conto della CSMC sia collegato alle sanzioni statunitensi contro Cuba. Non sarebbe dopo tutto il primo caso in cui le sanzioni statunitensi producono conseguenze anche per soggetti che operano in Italia. È accaduto, seppure in circostanze diverse, alla Relatrice speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese, sanzionata dagli USA nel 2025, e, più recentemente, al collettivo italiano Autistici/Inventati, che è stato costretto a sciogliersi dopo chiusura del proprio conto.
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