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A Forlì poesie e parole contro i femminicidi
“I femminicidi esistono! Voci che resistono” In un tempo in cui l’esistenza dei femminicidi viene messa in discussione nel dibattito pubblico, scegliere di nominarli diventa un atto politico e umano. È da questa consapevolezza che nasce “I femminicidi esistono! Voci che resistono – Parole che attraversano il silenzio” un evento che si terrà il 1 luglio 2026 alle ore 19.00 presso il Centro Pace di Forlì, in Via Andrelini 59.  Negli ultimi anni, nonostante le mobilitazioni promosse dai movimenti femministi, i dati forniti dagli osservatori e il lavoro quotidiano dei centri antiviolenza, si è sviluppata una narrazione che tende a minimizzare o addirittura negare la specificità del fenomeno. Alcuni esponenti politici e figure pubbliche hanno sostenuto che il termine “femminicidio” sarebbe improprio o superfluo, perché un omicidio sarebbe semplicemente un omicidio, indipendentemente dal genere della vittima.  Ma è proprio qui che si colloca il nodo della questione.  Parlare di femminicidio non significa attribuire maggiore valore alla vita di una donna rispetto a quella di un uomo. Significa riconoscere che esistono omicidi che maturano all’interno di dinamiche specifiche: relazioni caratterizzate dal controllo, dal possesso, dalla volontà di annullare l’autonomia femminile, dall’incapacità di accettare una separazione o un rifiuto. Significa osservare che molte donne vengono uccise da partner, ex partner o familiari e altri individui in un contesto che non può essere compreso soltanto come un fatto individuale, ma che richiama questioni culturali e sociali più profonde.  Le parole non sono mai neutre. Dare un nome a un fenomeno significa renderlo visibile. Per questo il titolo dell’evento del Centro Pace assume un significato preciso: affermare che i femminicidi esistono non è uno slogan polemico, ma il riconoscimento di una realtà che continua a segnare la vita di migliaia di donne e delle loro famiglie.  Di fronte a questo scenario, il Centro per la Pace di Forlì, all’interno del progetto “InclusiVoice” e la relativa campagna europea “EUnited for Equality”, ha scelto una strada diversa da quella dello scontro verbale o della contrapposizione ideologica. Hanno scelto la cultura. La serata sarà infatti un momento di incontro, ascolto e condivisione attraverso la parola poetica. Ad aprire il reading saranno Filippo Amadei, Matteo Zattoni e Mirella Paoletti, che offriranno al pubblico una serie di letture dedicate ai temi della libertà, della dignità umana, dell’uguaglianza e della resistenza contro ogni forma di violenza.  Successivamente il microfono rimarrà aperto a chiunque desideri partecipare. Le persone presenti potranno leggere una propria poesia, condividere un brano, un racconto breve o una riflessione personale. L’obiettivo non è quello di costruire una conferenza o una lezione, ma di dare vita a uno spazio collettivo in cui le parole possano diventare strumento di consapevolezza.  In un’epoca dominata dalla velocità dei social network, dall’indignazione istantanea e da un flusso continuo di notizie che spesso vengono dimenticate nel giro di pochi giorni, fermarsi ad ascoltare una poesia può apparire un gesto marginale. Eppure è forse proprio nella lentezza dell’ascolto che si apre la possibilità di comprendere davvero ciò che accade attorno a noi. Ogni femminicidio genera inevitabilmente attenzione mediatica. I titoli dei giornali si susseguono, i commenti si moltiplicano, il dibattito si accende. Poi, molto spesso, tutto torna al silenzio. Restano il dolore delle famiglie, il lavoro quotidiano di chi opera nei centri antiviolenza e una lunga lista di nomi che rischia di trasformarsi in statistica. La cultura può non essere sufficiente da sola a cambiare la realtà, ma può contribuire a cambiare lo sguardo con cui la osserviamo. Può aiutarci a riconoscere ciò che spesso viene normalizzato, ignorato o banalizzato. Può costruire empatia laddove prevale l’indifferenza. Può restituire complessità a fenomeni che vengono troppo spesso ridotti a semplici fatti di cronaca.  Per questo iniziative come questo assumono un valore che va oltre il singolo evento. Non rappresentano soltanto un’occasione culturale, ma un invito alla responsabilità collettiva. Un invito a riconoscere che la violenza di genere non riguarda esclusivamente le vittime o gli autori delle violenze, ma l’intera comunità. Forse non saranno le poesie a fermare la violenza. Ma ogni cambiamento culturale comincia da una parola pronunciata quando sarebbe stato più facile tacere. E in un momento storico in cui c’è ancora chi sostiene che i femminicidi non esistano, ritrovarsi insieme per affermare il contrario significa scegliere di non essere indifferenti. Arianna Carpineta, Tirocinante Centro Pace di Forlì.   Redazione Romagna
June 25, 2026
Pressenza
[2026-02-11] CADONO TUTTI I RE DEL MONDO presentazione e reading @ Zazie nel metrò
CADONO TUTTI I RE DEL MONDO PRESENTAZIONE E READING Zazie nel metrò - Via Ettore Giovenale 16, Roma (mercoledì, 11 febbraio 19:00) CADONO TUTTI I RE DEL MONDO presentazione e reading con l'autore Alessandro Meo "Sante" e con Diego Ferraris (Tekio Kairos e Cronache ribelli) Dodici racconti contro la guerra, senza confini né barriere, contro ogni discriminazione e contro la devastazione ambientale, adatti a tutte le età. Cadono tutti i re del mondo. Storie di giochi e rivoluzioni è un libro illustrato che racconta di giochi, quelli semplici, di sempre. Le loro origini si perdono nella notte dei tempi e diventano occasione per conoscere storie ribelli da ogni parte del mondo che a loro volta si trasformano in nuovi giochi. C’è un Dondolo che unisce le famiglie divise dalla frontiera Usa-Messico, una Campana disegnata sull’asfalto, due adolescenti che si accompagnano in una vita che va su e giù come un’Altalena. Una ragazza che ritrova il suo vecchio Trenino di legno mentre lotta per difendere la Val di Susa e un’altra che sfida l’oppressione del patriarcato giocando a Pallone. E poi c’è la magia di una Giostra a pedali, le note del maestro di un Circo che fa ballare in un Girotondo, due eserciti che disertano e ammainano la Bandiera, l’occupazione militare della Palestina fermata da una bambina con la sua Fionda, e il bizzarro venditore di Trottole del ponte di Mostar insieme all’anarchico spagnolo che inventò il Biliardino. In tutte le culture il gioco esiste come esercizio collettivo di vitalità e allegria è quindi un bene primario da difendere a tutti i costi! 
February 5, 2026
Gancio de Roma
[2025-12-04] Diserta! Reading antimiltarista @ Zazie nel metrò
DISERTA! READING ANTIMILTARISTA Zazie nel metrò - Via Ettore Giovenale 16, Roma (giovedì, 4 dicembre 19:00) Prosegue il nostro percorso contro l’economia di guerra, le politiche europee di riarmo e i conflitti fatti da re e tiranni sulla pelle dei popoli. QUESTA SERA ATTRAVERSO UN READING PARLEREMO DELLA COSIDDETTA “TREGUA DI NATALE 1914”. Nei giorni attorno al Natale del 1914 truppe britanniche, tedesche e francesi sul fronte occidentale della Prima Guerra Mondiale attuano spontaneamente alcuni cessate il fuoco parziali. Per qualche ora quei soldati – perlopiù contadini, studenti, insegnanti e semplici lavoratori – riescono a riconoscersi come esseri umani accomunati da condizioni di vita analoghe, sia in pace che in guerra, trascinati in una “inutile strage” e a vedere nella solidarietà internazionalista tra simili l’unico antidoto alla guerra. Introduzione storica e lettura di lettere e testi a cura di : ALTERNATIVA LIBERTARIA, CENTRO DI DOCUMENTAZIONE P. MARTIGNETTI E PUNTOCRITICO.INFO
December 1, 2025
Gancio de Roma
[2025-11-20] Musica Ribelle @ Zazie nel metrò
MUSICA RIBELLE Zazie nel metrò - Via Ettore Giovenale 16, Roma (giovedì, 20 novembre 19:00) MUSICA RIBELLE Giovedi 20 Novembre ore 19.00 da @zazienelmetro_bar Reading musicale dei libri: "RebelRebel" di e con: @alessandro.meo_sante , Castro X (Ondarossa Posse) musiche di @bobbyfreej Storie ribelli che attraversano epoche e stili musicali differenti. Minimo denominatore comune è la volontà di cambiamento radicale dell’esistente espresso attraverso note indelebili e rivoluzionarie. Non solo una colonna sonora ma una spinta vera e propria, un’ispirazione per chi sente propria la necessità di cambiare il mondo. Storie reali, alle quali ho aggiunto particolari della mia fantasia quando non sono riuscito a ricostruirle storicamente. Racconti che provano a scattare una fotografia di queste esistenze straordinarie e altri che ne immaginano i sogni e le vite. C’è il punk, il rock, il folk, il soul, l’ afro-beat, fino a incontrare il flamenco e la techno. C’è l’Africa e il Sud America, Gli Stati Uniti e l’Europa. C’è la Palestina martoriata. E a queste latitudini le note che ascolterete parlano di diritti civili e di resistenza, di violenza di genere e di antirazzismo. Di carcere e liberazione. Di esclusione e di Mondi possibili.
November 17, 2025
Gancio de Roma
Mer 09/07 – Cena benefit “sanitari per Gaza” + reading poesie + Electric Storm
Programma: – Ore 20 : Cena benefit con SANITARI PER GAZA – Ore 21: Reading di poesia con MATT SEDILLO ( Los Angeles ) autore di ” LOOK WHAT I DID ABOUT YOUR SILENCE” LORIS FERRI ( Pesaro) EDOARDO OLMI ( Firenze ) – Ore 22 BAJAK live set Experimental noise blues rock da Firenze – Ore 23 XAYDE Live set Industrial noise electropunk da Pontedera + vj set di LAD Iniziamo alle ore 21.00 con un un reading poetico che vedrà la partecipazione di MATT SEDILLO con LORIS FERRI e EDOARDO OLMI. Successivamente, in occasione dell’uscita della nuova artzine firmata LIKEADESIGN dal titolo ELECTRIC STORM, sarà la volta di una presentazione sperimentale che vedrà alternarsi sul palco il duo industrial noise electro punk XAYDE, accompagnato per l’occasione dal vj set di LAD e il noise blues rock della band BAJAK. ————————————————————————————————————————– BIO: – MATT SEDILLO Matt Sedillo è stato definito il “miglior poeta politico d’America” e “il poeta laureato della lotta”. La sua opera è stata paragonata, sulla stampa, a quella di Bertolt Brecht, Roque Dalton, Amiri Baraka, Allen Ginsberg, Carl Sandburg e diverse altre del passato. Sedillo ha ricevuto il Joe Hill Labor Poetry Award nel 2017, è stato membro della giuria del Texas Book Festival nel 2020, ha partecipato al San Francisco International Poetry Festival nel 2012, all’Elba Poetry Festival nel 2022 e ha ricevuto il Dante’s Laurel nel 2022. Sedillo è apparso su CSPAN ed è apparso sul Los Angeles Times, su Axios e sull’Associated Press, tra le altre pubblicazioni. Sedillo ha parlato alla Casa de las Americas a L’Avana, Cuba, in numerose conferenze e forum come quelli dell’Associazione degli Scrittori e dei Programmi di Scrittura, la Conferenza Nazionale su Razza ed Etnia nell’Istruzione Superiore Americana, la National Association of Chicana/Chicano Studies, il Left Forum, l’US Social Forum e in oltre cento università e college, tra cui l’Università di Cambridge, tra molti altri. Matt Sedillo è autore di “Mowing Leaves of Grass” (FlowerSong Press, 2019) e “City on the Second Floor” (FlowerSong Press, 2022). Entrambi i libri sono insegnati in università in tutto il paese. Sedillo è l’attuale direttore letterario del Mexican Cultural Institute di Los Angeles. https://www.mattsedillopoetry.com/ – LIKEADESIGN LIKE A DESIGN è il progetto di Francesca Giannetti, che da diversi anni crea quadri poster e collage digitali usando distorsione di immagini e filtri colorati e applicando la computer grafica come se fosse un disegno, usando l’ispirazione piu che la tecnica. Like A Design ha partecipato ad esposizioni, sia personali che collettive, creato una linea di t-shirt e recentemente pubblicato la sua prima fanzine autoprodotta, Electric Storm. https://www.facebook.com/likeadesign https://www.instagram.com/likeadesign?igsh=OGp5OTcycXd4dHE= – XAYDE Xayde è l’ennesima evoluzione del gioco musicale del duo Dario Arrighi e Sara K.O. Fontana; partito come trio nella band elettro-antifolk Chocodrama, decide di ricrearsi solo strumentalmente (o quasi) e diventa Progetto No Name dai suoni industrial-noise/elettracustici dove le creazioni sono basate sull’improvvisazione. Dopo svariate collaborazioni con vari artisti quali danzatori, performer e musicisti decidono di tornare alla forma canzone. La band è dunque il risultato evolutivo ma anche decadente di tutto ciò che c’è stato fino ad ora nel duo di musicisti; in questo progetto si vogliono esplorare senza tabù i protagonisti delle storie cantate interpretandoli, stereotipandoli abbracciandone gli archetipi portandoli agli estremi della parte che non si vuol vedere. I protagonisti di queste storie sono disperati, piegati a leggi scritte e non scritte della nostra società. https://www.facebook.com/share/1A6QJ1zAg3/https://www.instagram.com/xaydeband?igsh=MXhpOHZ3ZmdpZnE5OQ== – BAJAK Bajak è un progetto di Simone Vassallo / Lampreda (batteria, percussioni, cassa armonica fai-da-te) e Nanang / Pala Wuni (cordofoni fai-da-te, flauto, cassa armonica, steel drum, vox). Il cuore di questo lavoro collaborativo nasce dalla sperimentazione su uno strumento autocostruito. Bajak significa pirati e aratro. Bajak passa dalla cerimonia trance degli outsider indonesiani alla scena noise rock. È lofi, economico, crudo, selvaggio ma allo stesso tempo introspettivo. https://www.instagram.com/bajak_music?igsh=dW03YzQ5YTNoczBs
July 2, 2025
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