ANCI: “Clima tema chiave per le città, aiutare i cittadini ad adattarsi ai mutamenti”
Il presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani è intervenuto sul tema
dell’emergenza caldo: “Oggi ogni scelta urbana deve tener conto del fattore
climatico con maggiore attenzione”.
“Il tema dell’emergenza climatica è all’attenzione dell’Anci e dei sindaci delle
grandi città, dove si concentra la maggior parte della popolazione. Affrontare
il caldo estremo richiede investimenti adeguati e un cambiamento degli stili di
vita: più trasporto pubblico, organizzazione del lavoro che riduca la permanenza
in strada nelle ore più calde. Le grandi città incontrano le maggiori difficoltà
proprio per la concentrazione di persone. L’obiettivo non è costringere le
persone a cambiare abitudini, ma aiutarle a renderle più compatibili con le
nuove condizioni climatiche”.
Lo ha evidenziato Gaetano Manfredi, presidente Anci e sindaco di Napoli,
intervenendo alla trasmissione 24 Mattino di Radio 24 che si è occupata del tema
dell’emergenza caldo.
Il presidente Anci ha invitato ad avere un approccio flessibile sul tema clima.
“Ipotizzare di ‘sterrare’ il centro storico di Napoli sarebbe impensabile, ma
serve un approccio equilibrato. Il clima è sempre cambiato ciclicamente, oggi
però se ne misurano gli effetti nella vita quotidiana, mentre le città sono più
popolate che in passato”, ha aggiunto. Per questo “bisogna conciliare le
esigenze sociali ed economiche con il miglioramento climatico urbano, puntando
su parchi più accessibili e fruibili”, ha aggiunto citando come esempio i nuovi
interventi stradali, dove “si scelgono specie arboree diverse, più adatte alle
mutate condizioni climatiche, con un approccio scientifico necessario per scelte
urbanistiche consapevoli e utili alla qualità della vita”.
Di certo per Manfredi “oggi ogni scelta urbana deve tener conto del fattore
climatico con maggiore attenzione. Cito l’esempio di Londra, dove l’aria
condizionata è quasi assente e i cittadini soffrono il caldo non essendovi
abituati: serve un’idea di città che metta al centro sicurezza e benessere
climatico più che in passato”. Altro esempio è quello “dei blackout legati al
sovraccarico della rete elettrica per l’uso crescente dei condizionatori, segno
di un ‘effetto a catena’ che richiede adattamento progressivo”.
Ancora ha ricordato “i danni al patrimonio arboreo causati dalla cocciniglia,
fenomeno collegato al cambiamento climatico e ai parassiti. La città – conclude
Manfredi – è un corpo vivo in continuo adattamento: il dibattito attuale ha il
merito di aver riportato al centro un tema trascurato negli ultimi anni, uno
stimolo che tutti dovranno raccogliere”.
Redazione Italia