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Caldo in classe, monta la protesta
Roma, 7 settembre 2026 – Questa mattina la Rete degli Studenti Medi del Lazio era di fronte al Liceo Cavour di Roma per un flash mob in protesta per le condizioni in cui si prospetta il rientro in classe. «È inaccettabile rientrare a scuola con più di 30° e senza un piano reale e attuato per mitigare la situazione» afferma Simone Montori, coordinatore Regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio, «Serve un intervento coordinato da parte di Ministero, Regione Lazio e Enti locali» Sui fondi stanziati dal Ministero, Montori commenta «Ancora una volta, dal Ministero arriva una risposta tardiva e insufficiente: come possono bastare 57€ ad aula quando 9 scuole su 10 non hanno alcun impianto di climatizzazione? Solo a Roma, secondo Città Metropolitana, servirebbero 25 Milioni, 5 in più di quelli stanziati dal Ministero» Il sindacato studentesco annuncia che monitorerà la situazione nelle scuola fin dal primo giorno: «Raccoglieremo le segnalazioni nelle scuole e vigileremo affinché la salute di chi studia venga garantita» Rete degli Studenti Medi del Lazio Redazione Italia
September 7, 2026
Pressenza
Bologna. Scuole roventi e… 14 anni di ritardi: il nuovo PPP del Comune è una cambiale in bianco sulla pelle dei bambini
Il Comune di Bologna ha recentemente annunciato l’avvio di un progetto di fattibilità per un partenariato pubblico-privato (PPP) destinato alla gestione e manutenzione di oltre 350 edifici comunali, inclusi gli interventi di climatizzazione presso nidi e scuole dell’infanzia. Tuttavia, ad oggi non sono stati resi noti né il soggetto industriale […] L'articolo Bologna. Scuole roventi e… 14 anni di ritardi: il nuovo PPP del Comune è una cambiale in bianco sulla pelle dei bambini su Contropiano.
September 3, 2026
Contropiano
Nidi a Bologna, la diffida dei genitori si allarga
La diffida inviata al Comune dai genitori del nido Vestri il 18 luglio si allarga: in questi giorni la stessa iniziativa è stata formalizzata anche dai genitori di altri nidi comunali (Bigari, Mazzoni e altri) e da un gruppo di genitori della scuola dell’infanzia Testi Rasponi. Alla mobilitazione si sono […] L'articolo Nidi a Bologna, la diffida dei genitori si allarga su Contropiano.
August 27, 2026
Contropiano
Per raffreddare le città in alcuni Paesi stanno rimuovendo l’asfalto dalle strade
Lunedì scorso il Comune di Padova ha lanciato il primo Piano di depavimentazione del Veneto: quattrocento aree pubbliche individuate, un investimento da 40 milioni di euro per restituire alberi e suolo drenante dove oggi c’è solo asfalto. Il punto di partenza è che Padova è tra le città italiane che consumano più suolo in assoluto, e secondo l’assessore Andrea Ragona il cambiamento necessario, prima ancora che tecnico, è culturale. La logica dietro questo tipo di interventi è che un suolo impermeabilizzato assorbe e trattiene il caldo, alimentando l’effetto isola di calore urbana: gli alberi possono abbassare le temperature locali tra 3 e 5 gradi. Un suolo tornato permeabile assorbe l’acqua piovana invece di scaricarla nelle fognature, riducendo il rischio di allagamenti; crea habitat per insetti impollinatori e piccola fauna; e restituisce ai quartieri spazi che diversi studi associano a una riduzione dello stress. Il caso più strutturato resta quello di Genova. Il 26 marzo la giunta ha approvato una delibera che nessun’altra città italiana aveva mai firmato: l’inserimento della depavimentazione nel Piano Urbanistico Comunale. Non un progetto pilota, ma una regola di governo del territorio: da settembre chi toglie l’asfalto da un piazzale privato e lo sostituisce con verde permeabile ottiene sgravi sugli oneri di urbanizzazione, a patto di mantenere l’area per almeno dieci anni. Il primo cantiere sarà a Cornigliano dove il piazzale davanti a Villa Bombrini diventerà un parco di tredici ettari, finanziato con oltre tre milioni di euro dalla Regione Liguria. Dal 2022 la città ha già rimosso più di 50mila metri quadrati di superfici impermeabili. Milano ha inserito la pratica nel Piano Aria e Clima e ha già creato quasi 340mila metri quadrati di nuovo verde al posto dell’asfalto, con altri 367mila in cantiere. Bologna punta a rimuovere oltre 100mila metri quadrati di cemento nell’ambito del programma Bologna Verde, e l’Emilia-Romagna ha inserito la depavimentazione nella propria legge urbanistica regionale. A Firenze, dove il suolo consumato copre il 42% del territorio comunale, la giunta ha già tolto oltre 10mila metri quadrati di asfalto da cortili scolastici e giardini, con nuovi cantieri in arrivo a via Novelli e alla scuola Capponi. A Torino i lavori sono partiti a luglio a San Salvario; a Roma la depavimentazione ha già ridato forma al parco di via Ipponio, mentre a Piazzale Clodio i cantieri sono aperti. Prima di tutti, però, c’era stata Lecce. Tra il 2013 e il 2014, quando in Italia questa pratica era ancora sconociuta, il collettivo franco-argentino Coloco arrivò alla Manifattura Knos, centro culturale nato da un’ex scuola industriale dismessa, guidato dal paesaggista francese Gilles Clément. Il grande parcheggio asfaltato del Knos diventò il campo di questo primo esperimento: smontare a mano l’asfalto e restituire lo spazio alla terra. Nacque così Asfalto mon amour, oggi citato come il primo caso italiano della pratica. Il modello, però, non arrivò dalla Francia, ma da Portland, Oregon. Nel 2007 un abitante della città, Arif Khan, si ritrovò un giardino interamente ricoperto di asfalto e cominciò a romperlo a mano insieme a un amico, per farne un orto. L’anno dopo l’esperienza diventò un’organizzazione, Depave, fondata nel 2008 da un gruppo di volontari attorno a un’idea semplice: rimuovere l’asfalto per lasciare respirare la terra. Il primo evento pubblico si tenne all’incrocio tra Fargo Street e North Williams Avenue; da allora Depave ha “smontato” oltre 70 parcheggi e rimosso circa 14mila metri quadrati di pavimentazione, dando vita a una rete di gruppi affiliati tra Stati Uniti e Canada. In Europa il fenomeno si è sviluppato più in parallelo che per imitazione. Nei Paesi Bassi la competizione nazionale Tegelwippen, dal 2021, spinge i comuni a gareggiare per rimuovere il maggior numero di piastrelle di cemento: oltre 11 milioni già tolte. In Belgio, è stato lanciato il programma Ontharden all’interno del piano carbon-neutral al 2050. A Parigi si sta trasformando Place de Catalogne, rimuovendo 4mila metri quadrati di cemento per piantare quasi 500 alberi. A spingere ulteriormente il fenomeno arriverà, dal primo settembre, il regolamento europeo sul ripristino della natura, approvato nell’agosto 2024, che inserisce la depavimentazione tra gli strumenti per recuperare aree naturali nei territori urbanizzati. Resta un problema che nessun comunicato mette in evidenza. Sotto decenni di asfalto, avverte chi studia il fenomeno da vicino, il suolo non è più terra viva: è sedime compattato e sterilizzato. Paolo Pileri, docente di pianificazione territoriale al Politecnico di Milano, lo ha spiegato in modo chiaro: non basta scrostare la superficie, serve ricostruire un materasso di suolo vivo spesso almeno 30 centimetri, capace di drenare acqua e sostenere un ecosistema. È un dettaglio tecnico fondamentale, che fa la differenza tra un intervento che funziona o resta solo scenografia. E mentre le città discutono e pianificano, l’Italia continua a consumare suolo a un ritmo che rende il conto impietoso: quasi 84 chilometri quadrati di nuove superfici artificiali nel 2024, secondo Ispra, contro appena 5 chilometri quadrati recuperati. The post Per raffreddare le città in alcuni Paesi stanno rimuovendo l’asfalto dalle strade appeared first on L'INDIPENDENTE.
August 12, 2026
L'INDIPENDENTE
Matinée XXL #119 – 07.07.2026
Matinée no stop. Dj Post Pony evapora e nel passaggio dallo stato gassoso a quello solido si manifesta Anna Giovanna, O.G. del nastro aka TapeJockey à-la-coque. 1 ora e trenta minuti di AKKATASTATO: flusso mentale saturato su nastro, sintonizzato sulle frequenze radio di un’auto fantasma lanciata a tutta velocità sul rovente rettilineo di un’autostrada fuorifase… autorizzazione ufficiale, su carta siglata e bollata, per annientare l’obsolescenza programmata. Cutup + mixing selvaggio, no planned selection, no tapelist, solo tapes, zero budget, lo-fi!!!
August 8, 2026
Radio Blackout
Non è affatto finita, e neanche finirà a breve
Mi spiace e non è pessimismo eh, è proprio così. Anche oggi infatti, le temperature sono molto alte, specie al nord dove si raggiungono i 37-38°C. Nei prossimi giorni potrebbero anche aumentare, in funzione dell’anomalia che sta muovendo verso est. Quello che si vede in foto, infatti, è l’analisi di […] L'articolo Non è affatto finita, e neanche finirà a breve su Contropiano.
August 5, 2026
Contropiano
Caldo estremo, Scioperi vietati. I padroni ringraziano
Mercoledì 5 Agosto Conferenza Stampa ore 10.30 sotto la Commissione di Garanzia in Piazza del Gesù a Roma, sarà presente una delegazione di lavoratrici, lavoratori e delegati sindacali. L’Unione Sindacale di Base convoca per mercoledì 5 agosto una conferenza stampa davanti alla Commissione di Garanzia per denunciare l’approccio pericoloso verso gli scioperi indetti […] L'articolo Caldo estremo, Scioperi vietati. I padroni ringraziano su Contropiano.
August 2, 2026
Contropiano
La lotta di classe a 40 gradi!
Premetto che mi baso completamente su studi scientifici. Ognuno è libero di interpretarli come vuole (ovviamente), tuttavia ci sono dei dati che sono incontrovertibili, ad esempio le temperature. Non so se ci avete fatto caso, ma sono aumentate. Ovunque e in modo persistente. Quindi prevengo le obiezioni: mio nonno diceva […] L'articolo La lotta di classe a 40 gradi! su Contropiano.
July 20, 2026
Contropiano
La Commissione di Garanzia aspetta il morto per legittimare lo sciopero salvavita proclamato da USB!
In questi giorni di caldo torrido ampiamente preannunciato, nonostante le prescrizioni, le normative regionali, le direttive dell’INL i lavoratori continuano a lavorare in condizioni insostenibili con picchi che vanno dai 35° a bene oltre i 45°. Di recente diverse amministrazioni pubbliche hanno escluso dal divieto di lavorazioni esterne, quelle di […] L'articolo La Commissione di Garanzia aspetta il morto per legittimare lo sciopero salvavita proclamato da USB! su Contropiano.
July 19, 2026
Contropiano