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[Video] India Summit: Who owns AI?
India AI Impact Summit is coming to a close. DiPLab’s Antonio Casilli was interviewed on France 24 (English) about data centers, data work, and sovereignty-as-a-service in the Global South.
February 19, 2026
DiPLab
“Il martello” di Torino “aggiustato” da Crosetto
E’ chiaramente materiale per gli avvocati difensori degli arrestati, attuali e futuri, per i fatti di Torino. Oltre che per i magistrati chiamati ad occuparsene. Però, anche come attivisti in qualche misura resi “esperti” da una vita di militanza, ci sembra che questa testimonianza di una giornalista de il manifesto […] L'articolo “Il martello” di Torino “aggiustato” da Crosetto su Contropiano.
February 2, 2026
Contropiano
I video – Riforma della magistratura: Risposte competenti a slogan ingannevoli
Serie di video per comprendere cosa c‘è in gioco nel Referendum sulla riforma della magistratura. Ogni martedì e venerdì alle 19 una nuova puntata sulle pagine Facebook e Youtube di Carteinregola Cominciamo il 23 gennaio con un’intervento del costituzionalista Francesco Pallante: Come la Costituzione garantisce la separazione dei poteri e  l’autonomia della magistratura. Tra poche settimane si voterà per il referendum sulla riforma costituzionale della magistratura e nonostante lo straordinario risultato delle 500.000 firme raccolte in poche settimane per la richiesta di referendum popolare, le forze del SI continuano ad essere in vantaggio,  seppure con una progressiva riduzione della distanza dal fronte del NO. Il motivo principale è il disinteresse di molti cittadini, che pensano che la riforma non li riguardi, e soprattutto la disinformazione, favorita anche dalla  complessità dell’argomento, che  premia  gli  slogan di facile presa su chi – i più – non ha occasione di informarsi o di essere informato, e penalizza chi vuole  spiegare seriamente le tante ragioni  per opporsi. L’ impegno è quindi, come sempre, sul fronte della comunicazione, per  moltiplicare le occasioni di incontro e di dibattito e per  realizzare e diffondere materiali accessibili a tutti, che facciano comprendere che non si tratta di difendere i magistrati, ma i principi della nostra Costituzione e l’autonomia della magistratura, che sola può tutelare i cittadini – soprattutto i più deboli – dalla prepotenza dei più forti. L’Associazione Carteinregola, come già durante l’iter di approvazione dell’Autonomia regionale differenziata, intende lanciare una serie di puntate di approfondimento dei motivi del NO, con video di 10’ circa, ciascuno dedicato a uno slogan dei sostenitori della riforma trasformato in FAQ (domande frequenti) a cui risponde un esperto/a sul tema, rivelando la realtà che si cela  dietro le trombe della propaganda.  Interventi che possono riguardare gli aspetti giuridici della riforma e le loro ricadute, soprattutto sui diritti dei cittadini, o interventi dei protagonisti di tante realtà della società civile che hanno aderito ai comitati del NO, ciascuna con le motivazioni che scaturiscono dalla storia e dall’identità dell’organizzazione. Sono invitati a intervenire i presidenti dei Comitati del NO, giuristi, magistrati, avvocati, insieme a rappresentanti di tante organizzazioni della società civile che si stanno impegnando nella campagna. Hanno già dato la disponibilità: Silvia Albano, segretaria di Magistratura Democratica, Gaetano Azzariti, costituzionalista, Alfredo M. Bonagura, Consigliere Corte d’appello di Roma, Marina Boscaino, portavoce Comitati no AD, Christian Ferrari, Cgil nazionale, Enrico Fontana, Segretario di Legambiente nazionale, Elena Granaglia, Forum Disuguaglianze Diversità, Enrico Grosso, Presidente Comitato Giusto Dire NO, Rocco Maruotti segretario dell’associazione nazionale Magistrati, Francesco Pallante, costituzionalista, Maria Teresa Polito, magistrata della Corte dei conti, Emilio Ricci vicepresidente ANPI, Giovanni Salvi, già Procuratore generale della Repubblica. La  serie si aprirà venerdì 23 gennaio dalle 19, con un’intervento del costituzionalista Francesco Pallante sulle basi costituzionali della nostra democrazia, con la separazione dei poteri e l’ordinamento che ha garantito dal 1948 a oggi l’autonomia della magistratura e da alcuni interventi che affrontano  lo scenario  generale delle riforme in atto che si collocano, insieme a quella della magistratura, in un quadro di smantellamento di molti fondamenti e diritti costituzionali: dall’autonomia differenziata al premierato, dal Decreto sicurezza alla riforma della Corte dei Conti, alla riforma della legge elettorale, tutti  indici di un disegno inteso a rafforzare l’esecutivo. Quindi la serie passa in rassegna, in ogni puntata, un argomento specifico delle “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, per rispondere alle principali argomentazioni del SI, indicando per ciascun argomento le ricadute sui cittadini. Di seguito alcuni esempi: Una riforma della giustizia?  (Una giustizia più  efficiente,  più rapida,  più giusta per il cittadino?) Una riforma della separazione delle carriere? (Un giudice più imparziale e indipendente dal PM? Difensore e PM uguali davanti al Giudice? Il cittadino sarà più o  meno tutelato dal nuovo  PM?) La magistratura sarà meno “politicizzata”? (La scelta del sorteggio libererà il Consiglio Superiore della Magistratura dalle correnti ?Le correnti dei magistrati sono un male da eliminare?) L’autonomia della magistratura sarà garantita?  (Il pubblico ministero sarà sottoposto all’esecutivo?  La nuova  speciale corte disciplinare funzionerà meglio dell’attuale CSM? ) Ecc. In  parallelo sono proposte le testimonianze e le ragioni delle tante realtà della società civile che si stanno impegnando per la campagna referendaria Per osservazioni e precisazioni scrivere a laboratoriocarteinregola@gmail.com 21 gennaio 2026
January 22, 2026
carteinregola
[Video] DiPLab’s Paola Tubaro Speaks at ETUI Conference on Occupational Safety and Health
We are pleased to announce that DiPLab co-director Paola Tubaro presented at the annual conference of the European Trade Union Institute (ETUI) on Occupational Safety and Health (OSH), dedicated to the age of artificial intelligence. In her presentation, she challenged common narratives of automation by revealing a fundamental truth: behind the “magic” of contemporary AI lies intensive human labor. This includes the often-invisible work of data annotators, content moderators, translators, voice actors, and numerous other workers who make AI systems function. Paola Tubaro’s research highlights how OSH issues in AI production arise directly from the organization of this work. The combination of outsourcing, offshoring, and digital intermediation creates precarious labor conditions that significantly affect workers’ mental health and well-being. Her presentation focused on three critical dimensions of occupational health risks: * Stress from uncertainty and long/unusual working hours: Data workers face unstable employment conditions, irregular schedules, and the constant pressure of uncertain income streams. * Social isolation: The digitally mediated nature of this work, often performed remotely and with little direct human contact, contributes to profound feelings of isolation among workers. * Post-Traumatic Stress Disorder (PTSD): Content moderation workers, in particular, face severe psychological consequences from repeated exposure to disturbing, violent, or traumatic content. The ETUI annual conference on Occupational Safety and Health brought together researchers, trade union representatives, policymakers, and practitioners to examine the challenges and opportunities that artificial intelligence presents for workplace safety and health across Europe. -------------------------------------------------------------------------------- --------------------------------------------------------------------------------
December 12, 2025
DiPLab
Video studente Cambiare Rotta contro la leva obbligatoria: posizioni contro la militarizzazione
PUBBLICHIAMO L’INTERESSANTE INTERVENTO CONTRO LA LEVA OBBLIGATORIA DI UNO STUDENTE UNIVERSITARIO, TOMMASO MARCON, GIÀ OSPITE DEL NOSTRO CONVEGNO DEL 4 NOVEMBRE, ATTIVISTA DEL COLLETTIVO STUDENTESCO CAMBIARE ROTTA, ANDATO IN ONDA VENERDÌ 28 NOVEMBRE SU RETE4. Il messaggio di Tommaso è oltremodo chiaro: i/le giovani sono contro la leva militare; non vogliono essere carne da cannone per le guerre dell’Occidente. Le 100.000 persone in piazza sabato 29 novembre hanno dato uno schiaffo a questa e alle altre proposte belliciste del governo Meloni, contro cui continua la mobilitazione. Gli studenti e le studentesse dei collettivi OSA e Cambiare Rotta sostengono convintamente le iniziative antimilitariste e pacifiste dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. Ci auguriamo che anche le altre organizzazioni studentesche possano far giungere all’Osservatorio l’attestazione della loro crescente preoccupazione per un clima bellicista che li/le vedrà coinvolti/e in sporche guerra d’affari sulla loro pelle. Potete scriverci e mandarci le posizioni contro la militarizzazione e la leva obbligatoria a osservatorionomili@gmail.com. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università Cambiare Rotta OSA -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Video e materiali del Convegno del 4 novembre dell’Osservatorio contro la militarizzazione
Alla fine, il Convegno dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università previsto per il 4 novembre si è svolto ugualmente con circa 600 persone collegate durante tutto lo svolgimento dell’evento e, accogliendo le richieste che ci sono pervenute da tante persone, abbiamo deciso di mettere a disposizione il materiale pubblicato e i video dei singoli interventi. I lavori, coordinati da Serena Tusini, sono stati aperti da Roberta Leoni, docente e Presidente dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, la quale, oltre a spiegare le vicissitudini relative alla pretestuosa repressione che ha colpito il Convegno, ha illustrato in quali termini l’Osservatorio parla del fenomeno della militarizzazione delle scuole, a partire dai protocolli con il Ministero della Difesa per terminare con le continue celebrazioni e ricorrenze militaristiche, compresa quella del 4 novembre. Marco Meotto, docente di storia e filosofia in un Liceo torinese, nella sua relazione dal titolo Sguardi coloniali. Il genocidio nella didattica della storia ha descritto il fenomeno del genocidio andando alle sue radici e illustrando la sua marca evidentemente occidentale, un’opzione politica strutturale che ha lo scopo di eliminare, assimilare forzatamente e confinare in territori marginali chi si ritiene estraneo alla propria cerchia e in ciò il dispositivo militare risulta estremamente necessario. Qui le slide utilizzate da Marco Meotto per illustrare il suo intervento. Sguardi coloniali_SLIDEDownload A seguire, Antonio Mazzeo, docente e peace researcher, è tornato sull’attualità con la relazione dal titolo Genocidio crimine collettivo. Verso l’israelizzazione della società italiana? in cui ha messo in evidenza il coinvolgimento dell’Italia con la nostra Marina Militare e l’industria bellica di Stato, cioè Leonardo SpA, con l’entità sionista di Israele, ma anche con l’export di armi in tutto il mondo, aggirando di fatto la legge 185/1990 che don Tonino Bello aveva a gran voce reclamato. Cristina Donattini, docente bolognese e attivista del BDS Italia, ha chiarito gli scopi e i metodi delle campagne di boicottaggio, disinvestimento e sanzionatorie nei confronti di Israele e della sua economia, un metodo di lotta nonviolenta che si oppone alla censura, che è sempre governativa perché agisce a partire dal possesso stabile del potere, a differenza del boicottaggio, che parte dal basso e non ha potere bensì forza sociale. La posizione cattolica, costante nei convegni dell’Osservatorio, è stata affidata a don Andrea Bigalli, docente presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale e referente di Libera Toscana, il quale nella sua relazione dal titolo La libertà delle coscienze e il significato della disobbedienza ha invitato i/le docenti e gli/le uditori/trici a prestare maggiore attenzione alla comunicazione perché diventa sempre più necessario contrastare l’onda negativa che si sta alzando, invitando talvoltaa a tralasciare i canali generalisti dell’informazione per pensare ad una controinformazione. Infine, ricorda Bigalli, non bisogna dimenticare che la guerra è ciò che di più classista ci sia; infatti, la dichiarano i ricchi per farla fare ai poveri. Centrale per l’Osservatorio è anche trattare la questione palestinese senza tentativi di appropriazione culturale, per cui l’invito rivolto a Mjriam Abu Samra, ricercatrice e attivista italopalestinese, è servito per tracciare nella sua relazione dal titolo Critica decoloniale dell’accademia neoliberale: la conoscenza non marcia, il perimetro delle pratiche decoloniali che si stanno svolgendo all’interno delle università, nelle quali si è levata una forte voce critica, organizzata in un movimento d’opinione e d’azione sotto lo slogan La conoscenza non marcia, sostenuto anche dall’Osservatorio. Per completare il quadro del mondo dell’istruzione, è sempre importante ascoltare la voce di chi fruisce dei processi educativi e formativi, per cui Tommaso Marcon, studente del collettivo OSA, nella sua relazione ha focalizzato l’attenzione sulle finalità della scuola di oggi, che ormai non forma più, ma addestra, addomestica, sanzionando il conflitto, che, invece, è il sale della democrazia. Leonardo Cusmai, infine, studente universitario di Cambiare Rotta, si è soffermato sui processi repressivi in atto, evidenziando il disegno che passa dal ddl Gasparri al ddl sicurezza e termina con i processi di militarizzazione, da leggere tutti nel quadro di una retorica nazionalista/sovranista alleata del complesso militare-industriale, a cui l’università è completamente asservita.
Interventi video del Convegno di formazione del 17 ottobre a Napoli
Il 17 ottobre 2025, presso il Liceo statale “P. Villari” di Napoli, ha avuto luogo un corso di formazione rivolto al personale scolastico dal titolo “Per una scuola di Pace” organizzato dall’Assemblea di autoformazione della scuola, in collaborazione col Liceo Villari e l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole delle università. Pubblichiamo qui i video dell’intervento introduttivo di Fulvio Padovano, docente, a nome dell’Assemblea di autoformazione dei docenti e di Roberta Leoni, docente e presidente dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. A seguire gli interventi di Charlie Barnao, docente di sociologia presso l’Università degli studi di Palermo, sul ruolo del militarismo nella nostra società contemporanea; Daniela Tafani, docente presso l’Università di Pisa, esperta di digitalizzazione, che ha relazionato sul legame tra dual use e militarizzazione; e, infine, Barbara Bertani, docente e attivista dell’Associazione Alfabeti Ecologici. Intervento di Fulvio Padovano a nome dell’Assemblea di Autoformazione della scuola di Napoli. Roberta Leoni, La militarizzazione dei luoghi del sapere cos’è e come contrastarla. Charlie Barnao, Sulla cultura di guerra. Come il militarismo è entrato a far parte della nostra vita quotidiana. Daniela Tafani, Dual use o integrazione totale Big Tech e militarizzazione della società. Barbara Bertani, Coltivare l’arte di discutere per estirpare la guerra. Percorsi ecologici e transdisciplinari.
DiPLab Co-founder Antonio Casilli on Rai 1 (Italy): Exposing the Human Side of AI
Italy’s national broadcaster Rai 1 has shined a light on a crucial but often overlooked aspect of artificial intelligence in their program “Codice.” Their recent report reveals the essential truth: AI is built on real human work. As you might expect, this report bears the fingerprints of our team at DiPLab Rai 1, with DiPLab’s co-founder Antonio Casilli being interviewed among the experts of AI supply chains.
August 22, 2025
DiPLab
E’ su PeerTube il video della Local march for Gaza
E’ on line il video realizzato da Alberto Conte sulla Local March for Gaza Un’esperienza di lotta nonviolenta per il cessate il fuoco a Gaza, per la libertà per i palestinesi e, quindi, per il genere umano. Partiti da Oropa (BI) per il primo cammino che ha portato almeno 160 persone dai monti a valle per dire che dobbiamo “restare umani”, passo dopo passo disporsi all’ascolto dell’altro e rigettare la violenza in ogni sua forma. Cosa c’è di più non violento del camminare? Scrivo su Pressenza, tra i promotori della Marcia mondiale per la pace e la nonviolenza, ma si può citare la Perugia – Assisi , o, addirittura, le marce da Selma a Montgomery Le Local march prendono ispirazione da tutto ciò e dalla Global March to Gaza, declinandola sui territori e usando come mezzo il cammino. A proposito di mezzi… si sa che per i nonviolenti il fine non giustifica affatto i mezzi, come sostiene ogni buon manuale di politica da Macchiavelli in poi. E allora il video è caricato su una piattaforma libera. Si chiama PeerTube PeerTube non profila, non ruba i tuoi dati, non è governata da algoritmi opachi e moderazioni oscure. E, soprattutto, non veicola camapgne di disinformazione a favore del governo d’Israele e del genocidio dei palestinesi. Quindi : Viva PeerTube, Viva le marce, Viva la nonviolenza, Viva la libertà e buona visione di Ettore Macchieraldo     Ettore Macchieraldo
August 2, 2025
Pressenza
[Video] Antonio Casilli’s interview about Musk v. Trump and fake AI (Radio1 Rai)
DiPLab’s Antonio Casilli was interviewed by journalist Massimo Cerofolini in the show EtaBeta on Radio1 Rai, italian national radio brodcast. Here’s the complete interview. Their conversation revolves around two recent stories, that reveal deeper truths about today’s tech and political landscapes. First, Builder.ai—a company claiming full automation in app development—was exposed as relying on hundreds of human developers in India. It’s another example of tech companies disguising cheap labor as artificial intelligence, a pattern long studied by researchers at DiPLab. Second, how Elon Musk and Donald Trump’s breakup isn’t just a personal feud. It reflects a deeper conflict between two forms of right-wing capitalism: Trump’s old-school, protectionist, real estate-driven model vs. Musk’s futuristic, tech-centered, data-fueled empire. According to Casilli, both are authoritarian and exploitative, but they represent competing visions of power and profit.
June 7, 2025
DiPLab