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Taser in Italia: morti e marketing – Boomerang Coloniale: Israele, Europol, ICE – Operazione City: una controlettura@0
Estratti dalla puntata del 23 febbraio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia TASER IN ITALIA: MORTI E MARKETING “Tra agosto e ottobre 2025 quattro persone in Italia sono morte a seguito di fermi di carabinieri e polizia. Le forze dell’ordine coinvolte nelle operazioni sono state indagate: in tre occasioni per omicidio colposo, in una per eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi. ” Nella perizia forense sulla morte di Elton Bani, l’uso del taser viene indicato – per la prima volta in Italia – come causa corresponsabile di un decesso. Grazie a una recente inchiesta di Laura Carrer, torniamo a parlare di Axon, di come stia plasmando le forze dell’ordine, del suo ingresso nel mercato italiano e della sua narrazione aziendale… che spesso confligge con la realtà. Leggi l’inchiesta su IrpiMedia “BOOMERANG COLONIALE”: ISRAELE, ICE, EUROPOL E APPARATI DI CONTROLLO L’israelificazione dell’Occidente passa, tra le varie cose, dalle relazioni tra servizi di sicurezza (israeliani, statunitensi, europei), spesso veicolate e coadiuvate da aziende tecnologiche private. I colossi della sorveglianza e del warfare cibernetico testano i loro prodotti nei fronti di guerra e nei territori occupati, mentre esportano tecniche e tecnologie repressive da applicare alla War on Migrants e alla repressione nelle metropoli occidentali: un esempio di quello che Aimé Césaire ha chiamato “boomerang coloniale”. In questa puntata vediamo da vicino il caso di Europol: le sue relazioni con l’intelligence israeliana, la sua funzione di lobby nella privatizzazione delle relazioni geopolitiche, ma anche come – attraverso la riforma in fase di attuazione – questa agenzia si stiamo trasformando in una forza di polizia operativa dalle prassi opache e con immensi poteri. Sulla riforma di Euopol e i suoi Research and Industry Days OPERAZIONE CITY: UNA CONTROLETTURA Prosegue l’iter processuale per l’Operazione City, volta a sanzionare gli eventi di piazza del 4 marzo 2023. Grazie al contributo di una compagna e di un compagno cercheremo di ricontestualizzare le mobilitazioni in solidarietà con il prigioniero anarchico Alfredo Cospito, contro il 41bis e l’ergastolo ostativo: cosa stava avvenendo, come stava reagendo lo Stato, cosa stava intaccando quella lotta. Approfondiremo l’arsenale sanzionatorio messo in campo, dalla normalizzazione dell’utilizzo del reato di Devastazione e Saccheggio al cosiddetto “quasi reato” (la possibilità di applicare misure di sicurezza pure in assenza del compimento formale del reato). Affronteremo quindi l’appiattimento del corteo a una dimensione “militare”, così come operato dalla Procura, cercando di ribaltare la prospettiva e di riconoscere le strategie e le condotte messe in campo dal dispositivo militare-muscolare volte alla repressione e al condizionamento degli eventi.
February 24, 2026
Radio Blackout - Info
Taser in Italia: morti e marketing – Boomerang Coloniale: Israele, Europol, ICE – Operazione City: una controlettura@1
Estratti dalla puntata del 23 febbraio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia TASER IN ITALIA: MORTI E MARKETING “Tra agosto e ottobre 2025 quattro persone in Italia sono morte a seguito di fermi di carabinieri e polizia. Le forze dell’ordine coinvolte nelle operazioni sono state indagate: in tre occasioni per omicidio colposo, in una per eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi. ” Nella perizia forense sulla morte di Elton Bani, l’uso del taser viene indicato – per la prima volta in Italia – come causa corresponsabile di un decesso. Grazie a una recente inchiesta di Laura Carrer, torniamo a parlare di Axon, di come stia plasmando le forze dell’ordine, del suo ingresso nel mercato italiano e della sua narrazione aziendale… che spesso confligge con la realtà. Leggi l’inchiesta su IrpiMedia “BOOMERANG COLONIALE”: ISRAELE, ICE, EUROPOL E APPARATI DI CONTROLLO L’israelificazione dell’Occidente passa, tra le varie cose, dalle relazioni tra servizi di sicurezza (israeliani, statunitensi, europei), spesso veicolate e coadiuvate da aziende tecnologiche private. I colossi della sorveglianza e del warfare cibernetico testano i loro prodotti nei fronti di guerra e nei territori occupati, mentre esportano tecniche e tecnologie repressive da applicare alla War on Migrants e alla repressione nelle metropoli occidentali: un esempio di quello che Aimé Césaire ha chiamato “boomerang coloniale”. In questa puntata vediamo da vicino il caso di Europol: le sue relazioni con l’intelligence israeliana, la sua funzione di lobby nella privatizzazione delle relazioni geopolitiche, ma anche come – attraverso la riforma in fase di attuazione – questa agenzia si stiamo trasformando in una forza di polizia operativa dalle prassi opache e con immensi poteri. Sulla riforma di Euopol e i suoi Research and Industry Days OPERAZIONE CITY: UNA CONTROLETTURA Prosegue l’iter processuale per l’Operazione City, volta a sanzionare gli eventi di piazza del 4 marzo 2023. Grazie al contributo di una compagna e di un compagno cercheremo di ricontestualizzare le mobilitazioni in solidarietà con il prigioniero anarchico Alfredo Cospito, contro il 41bis e l’ergastolo ostativo: cosa stava avvenendo, come stava reagendo lo Stato, cosa stava intaccando quella lotta. Approfondiremo l’arsenale sanzionatorio messo in campo, dalla normalizzazione dell’utilizzo del reato di Devastazione e Saccheggio al cosiddetto “quasi reato” (la possibilità di applicare misure di sicurezza pure in assenza del compimento formale del reato). Affronteremo quindi l’appiattimento del corteo a una dimensione “militare”, così come operato dalla Procura, cercando di ribaltare la prospettiva e di riconoscere le strategie e le condotte messe in campo dal dispositivo militare-muscolare volte alla repressione e al condizionamento degli eventi.
February 24, 2026
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Taser in Italia: morti e marketing – Boomerang Coloniale: Israele, Europol, ICE – Operazione City: una controlettura@2
Estratti dalla puntata del 23 febbraio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia TASER IN ITALIA: MORTI E MARKETING “Tra agosto e ottobre 2025 quattro persone in Italia sono morte a seguito di fermi di carabinieri e polizia. Le forze dell’ordine coinvolte nelle operazioni sono state indagate: in tre occasioni per omicidio colposo, in una per eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi. ” Nella perizia forense sulla morte di Elton Bani, l’uso del taser viene indicato – per la prima volta in Italia – come causa corresponsabile di un decesso. Grazie a una recente inchiesta di Laura Carrer, torniamo a parlare di Axon, di come stia plasmando le forze dell’ordine, del suo ingresso nel mercato italiano e della sua narrazione aziendale… che spesso confligge con la realtà. Leggi l’inchiesta su IrpiMedia “BOOMERANG COLONIALE”: ISRAELE, ICE, EUROPOL E APPARATI DI CONTROLLO L’israelificazione dell’Occidente passa, tra le varie cose, dalle relazioni tra servizi di sicurezza (israeliani, statunitensi, europei), spesso veicolate e coadiuvate da aziende tecnologiche private. I colossi della sorveglianza e del warfare cibernetico testano i loro prodotti nei fronti di guerra e nei territori occupati, mentre esportano tecniche e tecnologie repressive da applicare alla War on Migrants e alla repressione nelle metropoli occidentali: un esempio di quello che Aimé Césaire ha chiamato “boomerang coloniale”. In questa puntata vediamo da vicino il caso di Europol: le sue relazioni con l’intelligence israeliana, la sua funzione di lobby nella privatizzazione delle relazioni geopolitiche, ma anche come – attraverso la riforma in fase di attuazione – questa agenzia si stiamo trasformando in una forza di polizia operativa dalle prassi opache e con immensi poteri. Sulla riforma di Euopol e i suoi Research and Industry Days OPERAZIONE CITY: UNA CONTROLETTURA Prosegue l’iter processuale per l’Operazione City, volta a sanzionare gli eventi di piazza del 4 marzo 2023. Grazie al contributo di una compagna e di un compagno cercheremo di ricontestualizzare le mobilitazioni in solidarietà con il prigioniero anarchico Alfredo Cospito, contro il 41bis e l’ergastolo ostativo: cosa stava avvenendo, come stava reagendo lo Stato, cosa stava intaccando quella lotta. Approfondiremo l’arsenale sanzionatorio messo in campo, dalla normalizzazione dell’utilizzo del reato di Devastazione e Saccheggio al cosiddetto “quasi reato” (la possibilità di applicare misure di sicurezza pure in assenza del compimento formale del reato). Affronteremo quindi l’appiattimento del corteo a una dimensione “militare”, così come operato dalla Procura, cercando di ribaltare la prospettiva e di riconoscere le strategie e le condotte messe in campo dal dispositivo militare-muscolare volte alla repressione e al condizionamento degli eventi.
February 24, 2026
Radio Blackout - Info
Mettete al bando il taser. Un appello
Un appello è stato diretto al presidente della Repubblica, ai sindaci e alle sindache italiani/e nella loro veste di autorità sanitaria locale e tutte le persone interessate per chiedere la messa al bando delle pistole taser oggi in dotazione delle forze di polizia, sia statale che locali. Qui di seguito […] L'articolo Mettete al bando il taser. Un appello su Contropiano.
October 21, 2025
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Taser, uno strumento di tortura che spesso uccide
Tra sabato 16 e domenica 17 agosto è morto Gianpaolo Demartis. Era in stato confusionale e stava aggredendo dei passanti. C’è stato l’intervento delle forze dell’ordine, l’uso del taser. Poco dopo, Gianpaolo è deceduto. Domenica 17 agosto era sera quando alcuni vicini di Elton Bani hanno chiamato i carabinieri perché […] L'articolo Taser, uno strumento di tortura che spesso uccide su Contropiano.
August 20, 2025
Contropiano
Due morti in due giorni. Il taser può essere letale
Dopo il caso di Olbia, dove un uomo di 57 anni ha avuto un arresto cardiaco ed è morto dopo che i Carabinieri gli hanno prima sparato con la pistola taser, un’altra persona è morta dopo essere stata colpita con il taser dai carabinieri: si tratta di un uomo di […] L'articolo Due morti in due giorni. Il taser può essere letale su Contropiano.
August 19, 2025
Contropiano
Morte Riccardo Zappone: non basta dire “non è stato il taser”
Il 30enne è morto a Pescara cinque giorni fa Riccardo Zappone è morto il 3 giugno a Pescara a soli trent’anni. In questi giorni le cronache abruzzesi sono animate dalle indagini per ricostruire le cause della morte e cosa è accaduto. Era un ragazzo con fragilità, seguito dal centro di salute mentale di Chieti, con nessun precedente penale. Lo hanno trovato riverso a terra, morto in una stanza della Questura, poco dopo un fermo che è stato definito violento da alcune fonti, preceduto da un’aggressione che dalla ricostruzione di quelle ore emersa finora appare ancora più violenta. Le prime versioni parlavano di malore. Poi è emerso che Riccardo era stato colpito da una scarica di taser, immobilizzato con la forza, e rinchiuso in una stanza. Successivamente l’autopsia, affidata al medico legale Cristian D’Ovidio, dice che è morto per “sommersione interna emorragica da trauma toracico chiuso”. Secondo la Procura, “l’utilizzo del taser da parte del personale di polizia non ha avuto alcun ruolo nel determinismo della morte”. Autopsia che è stata contestata dal legale di uno dei tre indagati (nessuno di loro è un appartenente alle forze dell’ordine) per “difetto di notifica”. Se i risultati dell’autopsia venissero confermati, considerata valida nonostante il difetto di notifica eccepito o venisse ripetuta (può accadere? In questo momento non ci è dato saperlo) e si confermasse quanto già emerso davvero possiamo fermarci qui? UNA GIORNATA DI VIOLENZA Riccardo sarebbe entrato in escandescenza in un’autofficina di strada comunale Piana. A quel punto, tre uomini – due fratelli titolari dell’attività e un conoscente – lo avrebbero picchiato. Uno dei tre ha parlato pubblicamente: “Era fuori di sé, non l’ho colpito. L’ho solo spinto. È caduto da solo”. Intanto, nella sua narrazione, Riccardo “era sporco di sangue sotto le narici”, “aveva preso qualcosa”, “urlava che avrebbe ammazzato tutti”. Nel racconto mediatico di quelle ore è emersa anche una “criminalizzazione postuma” del disagio psichico e della povertà che troppe volte si è ripetuta per vicende come la morte di Zappone. Solo dopo l’aggressione, la polizia viene chiamata. Quando arrivano gli agenti, Riccardo è agitato ma già malridotto. Per contenerlo – questa la versione fornita ai media – usano il taser. Poi lo portano in Questura, dove crolla. I sanitari del 118 provano a rianimarlo, ma il suo cuore si ferma. I tre aggressori sono oggi indagati per lesioni volontarie aggravate dall’uso di un’arma e dal numero di persone. Ma siamo davvero prontə a dire che la responsabilità finisca lì? IL CORPO DI RICCARDO COME CAMPO DI BATTAGLIA La morte di Riccardo non è un incidente. È la conseguenza di un sistema che criminalizza le persone in stato di fragilità, di salute mentale, di marginalità sociale. Per quel che è emerso sarebbe l’effetto diretto di una catena di violenza. Lo Stato non è estraneo a questa morte. Lo è in senso pieno. È corresponsabile. Socialmente e in quel che viene definito “uso legittimo della forza” che non dovrebbe esistere per persone già massacrate, fragili e sole. Secondo l’autopsia l’uso del taser sarebbe estraneo ma crediamo che questa vicenda dovrebbe essere l’occasione per tornare a parlarne, per riflettere sull’uso di un’arma letale che paralizza – introdotta nel 2022 tra mille polemiche – aggredisce, umilia, usata ancora una volta su una persona che andava protetta e non sedata con la violenza. TASER, POLIZIA E DISUMANIZZAZIONE Non è la prima volta. Luglio 2024, Bolzano: un 42enne muore dopo una scarica di taser dei carabinieri. Agosto 2023, San Giovanni Teatino (Chieti): un 35enne con problemi psichiatrici muore dopo essere stato colpito con un taser dai militari. Anche lì, i responsabili parlano di malori improvvisi. L’autopsia anche allora assolse l’utilizzo dell’arma. Ma l’archivio dei corpi continua a crescere. Ogni volta la stessa narrazione: erano agitati, erano drogati, erano “fuori di sé”. Ma fuori di sé da cosa? Da un mondo che li rifiuta, che li colpevolizza, che li abbandona. L’UNICA RISPOSTA È POLITICA: GIUSTIZIA PER RICCARDO Riccardo Zappone non doveva morire. Aveva bisogno di cura, non di una scarica elettrica. Aveva bisogno di ascolto, non di un processo pubblico costruito su voci e sospetti. Aveva diritto a una comunità che non lo lasciasse solo. Ora la Procura indaga, la stampa insinua, la politica tace. Ma noi no. Noi gridiamo giustizia per Riccardo. Non perché sia stato il taser o meno, ma perché lo Stato e la società intera lo hanno lasciato morire. E perché nessunə – mai più – debba finire così. Chiediamo trasparenza. Chiediamo l’interdizione dell’uso del taser. Chiediamo supporto vero per le persone con fragilità psichiche. Chiediamo che la violenza istituzionale venga finalmente chiamata con il suo nome. Riccardo non è stato un caso. Riccardo è un simbolo. Riccardo siamo tuttз. Benedetta La Penna
June 8, 2025
Pressenza