Le rivolte dei giovani in Africa, un talk a Torino per ascoltare le loro voci
Dalle piazze di Lagos a quelle di Niamey, passando per Nairobi e
Kinshasa, un’ondata di giovani africani sta scuotendo i palazzi del
potere. Protestano contro corruzione, malgoverno e ingiustizie sistemiche. Le
loro richieste sono chiare: lavoro, istruzione, sanità e sicurezza. Contestano
un modello economico che arricchisce pochi e sfrutta molti, e rivendicano che le
risorse dei loro Paesi servano al benessere collettivo. L’Africa giovane e
arrabbiata sta facendo sentire il proprio ruggito.
Per comprendere meglio questo movimento di protesta e di proposta, sabato 14
febbraio, a partire dalle ore 11:00, la Biblioteca Reale di Torino ospiterà un
incontro che darà voce ad alcuni protagonisti di questa mobilitazione
generazionale.
L’evento, presentato e moderato da Marco Trovato, direttore editoriale della
rivista Africa, vedrà la partecipazione di cinque relatori che porteranno
prospettive diverse su un fenomeno comune: il protagonismo delle nuove
generazioni africane nella ricerca di cambiamento.
Mamane Lamine Sidi, presidente dell’Associazione Nè Tenerè di Torino, composta
da giovani di origine nigerina, aiuterà a comprendere la situazione del Sahel
dopo i recenti golpe militari, tra sovranismo, rottura con l’Occidente e il
forte desiderio di indipendenza espresso da una parte della popolazione, in
particolare dai giovani.
Nouhoum Traoré, esperto di economia e politica ambientale e dottorando in
Economia dell’ambiente, porterà uno sguardo sulla mancanza di opportunità per i
giovani in Africa, analizzando cause interne ed esterne con particolare
riferimento al caso del Mali. Traoré è presidente dell’Associazione per la
Solidarietà e la Promozione della Cultura del Mali di Torino (GIGUIYA) e
segretario alla mobilitazione delle risorse nel consiglio direttivo
dell’Associazione Internazionale della Diaspora del Mali.
Chris Muakuya Ngalamulume, presidente della Synergie des Jeunes Africains pour
la Consolidation de la Paix et la Sécurité (SJACPS), organizzazione attiva in 30
Paesi africani, si concentrerà sulla mobilitazione dei giovani per la pace, la
sicurezza, la resilienza delle comunità e l’uguaglianza di genere, mostrando
come le nuove generazioni possano essere attori concreti di stabilità.
In collegamento dal Kenya, Yvette Ruth Ariwo Adhiambo, diplomatica e promotrice
dei diritti dei giovani e delle donne, condividerà una prospettiva generazionale
sul ruolo della leadership giovanile nei processi di cambiamento. Il Kenya è
stato teatro di una grande mobilitazione di piazza contro le politiche di
austerity e la repressione del governo del presidente William Ruto, una
mobilitazione che è diventata fonte di ispirazione per altri giovani e altre
piazze in varie parti dell’Africa.
Sempre in collegamento, dalla Repubblica Democratica del Congo, interverrà Josué
Kayeye Akonkwa, coordinatore del Caucus delle Organizzazioni Giovanili per la
Pace e lo Sviluppo Sostenibile e membro del Parlamento Provinciale dei Giovani
del Sud Kivu. Il suo contributo analizzerà le dimensioni sociali, economiche e
politiche dei conflitti regionali e il coinvolgimento delle nuove generazioni
nella ricerca di soluzioni durature.
L’incontro è un’opportunità da non perdere per ascoltare direttamente le voci di
chi vive e guida questo movimento di cambiamento, un movimento che sta
ridefinendo il futuro politico, sociale ed economico del continente africano.
Africa Rivista