All’IISS “Gagini” di Siracusa salta la conferenza sionista in orario scolasticoA Siracusa, mentre l’Accademia di Belle Arti – MADE Program ha ospitato lunedì
9 febbraio l’incontro con un attivista di Ta’ayush, associazione impegnata nella
solidarietà con le comunità palestinesi e nella documentazione delle violazioni
dei diritti umani nei territori occupati, per il giorno dopo, 10 febbraio, la DS
dell’IISS “Antonello Gagini”, una scuola superiore statale della città, aveva
sentito l’esigenza didattica di obbligare le quarte e quinte classi a lasciare
le proprie lezioni e ad assistere alle 11,30 alla conferenza “Lo Stato di
Israele fra memoria e realtà” organizzato dalla scuola stessa e dall’UCEI
(Unione delle comunità ebraiche italiane). L’obbligatorietà aveva le
caratteristiche soft a cui siamo ormai abituati: per gli studenti e le
studentesse l’inserimento della conferenza nelle attività di Educazione civica;
per i/le docenti, diceva la circolare, “sarà riconosciuta come corso di
formazione, con rilascio di attestato“.
Così, in una città che ha visto nel settembre e ottobre scorsi la partecipazione
di centinaia di studenti, studentesse e docenti alle manifestazioni contro il
genocidio del popolo palestinese, la DS del “Gagini” ha deciso di sostenere
l’attuale governo sionista di Israele, che vuole normalizzare quel genocidio e
infiammare il Medio Oriente con un pericolosissimo conflitto, nonché ricostruire
sulle rovine di Gaza e sui suoi morti insepolti un osceno, lussuoso water front,
con il vergognoso sostegno dell’Occidente collettivo. Ma studenti e studentesse
hanno detto no, e hanno ottenuto l’annullamento della conferenza.
È rimasta solo la conferenza delle ore 17, quella aperta al pubblico e di
formazione per il personale della scuola, che è stata contestata in strada da un
piccolo ma determinato presidio di cittadini e cittadine, in particolare
studenti, studentesse e docenti, con lo slogan “Via i sionisti dalla scuola”.
Non ne facciamo una questione di “contraddittorio” (termine usato capziosamente
dal ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara per censurare i/le
docenti che hanno ospitato Francesca Albanese). Non è questo il problema, come
spieghiamo nei nostri Appunti resistenti per la libertà d’insegnamento.
Si tratta di vera e propria censura che sta avvenendo sui temi sgraditi al
potere del momento. Eccone alcuni esempi: le foibe (con la cancellazione
d’autorità di un incontro online con lo storico Eric Gobetti in un liceo di
Paternò), o il 4 novembre (con la cancellazione del corso di formazione
organizzato dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle
università da parte del Ministero).
Nel caso del “Gagini” di Siracusa è grave la scelta di dare voce alla propaganda
dell’attuale governo sionista e colonialista di Israele. Una scelta che molti
studenti e studentesse, genitori e docenti del “Gagini”, appena si sono accorti
della conferenza sionista nella loro scuola, hanno contestato
ritenendola inopportuna.
Chiediamo quindi alla DS Strano se i docenti del “Gagini” fossero d’accordo ad
utilizzare in questo modo le ore di lezione, e a fornire il verbale del Collegio
dei docenti che ha affrontato l’argomento. E se, e con quali motivazioni, il
Consiglio di Istituto ha autorizzato l’uso dell’aula magna anche per la
prosecuzione della conferenza alle 17 del pomeriggio.
La scuola reagisce a tutto ciò difendendo la libertà d’insegnamento sancita
dalla Costituzione. A Siracusa docenti, studentesse e studenti avranno la
possibilità, dal 28 febbraio al 6 marzo, di visitare la mostra dei fotoreporter
palestinesi I Grant You Refuge, per non lasciar passare sotto silenzio
l’uccisione di più di 75.000 persone che sta tuttora proseguendo sotto i nostri
occhi.
ALL.N.1_CIRC.N.226_02.02.2026 (1)Download
Lorenzo Perrona, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle
università
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