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Palestina: resistere nel fuoco della guerra
articoli di Eliana Riva, Sara Panarella, Emergency, Enrico Pitzianti, Giulia Abbate ….. con aggiornamenti, appuntamenti e iniziative solidali. QUi troverete: Anbamed – aggiornamenti 7 – 6 e 5 marzo 100 porti per cento città: candidature aperte Eliana Riva sull’assedio totale di Gaza Sara Panarella sulla devastazione umana, animale e arborea con dati agghiaccianti sul presidio di Campobasso per Ahmad Salem
Debellare la guerra cercando la pace: il percorso della mostra esperienziale
Composto con una collezione di opere artistiche e molteplici di fotografie, filmati, infografiche e oggetti, l’allestimento traccia un itinerario nelle ambientazioni che simulano le situazioni realmente vissute dalle persone che abitano nelle città devastate dalla guerra. Un’esperienza dinamica molto suggestiva, adatta per adulti, giovani e ragazzi dai 12 anni in su, la visita della mostra è come un viaggio: nelle tappe del percorso espositivo si percepiscono sensazioni ed emozioni analoghe a quelle patite da chi subisce i micidiali effetti dei cnflitti armati e, cercando vie di fuga dai pericoli che si affrontano ‘per finta’, ci si cimenta a mettersi in gioco, fare scelte e trovare le strade per costruire la pace. Un progetto che Caritas Diocesana Piacenza-Bobbio ha sviluppato insieme alle sedi Amnesty International Italia ed Emergency di Piacenza e in cooperazione con docenti e studenti del corso di grafica dell’ENDOFAP Don Orione e del Liceo Artistico Cassinari di Piacenza, la mostra esperienziale POLVERE DI GUERRA – DALLE MACERIE ALLA COSTRUZIONE DI PACE è stata concepita e realizzata insieme a Luigi Ferrari, che ne racconta la genesi: «Abito a Piacenza, dove mi sono diplomato all’Istituto d’Arte Gazzola e ho partecipato ad alcune collettive, tra cui una rassegna dedicata agli incisori piacentini. Volendo illustrare le campagne di Amnesty International sulle violazioni dei diritti umani con espressioni artistiche, nel 2019 ho creato la collezione IL VIAGGIO DEI MIGRANTI esposta a Piacenza prima alla galleria Biffi Arte e poi, con Caritas, Emergency e scuola di grafica don Orione, al salone Il Samaritano, dove l’allestimento sollecitava il visitatore a immedesimarsi nelle vittime dei drammi raffigurati nelle opere composte con materiali poveri quali linoleum, plexiglass e lastrine di ferro e documentati da fotografie, filmati e racconti. Nel 2023 ho realizzato le incisioni che illustrano gli orrori della guerra e, insieme ad altri materiali, compongono la mostra esperienziale POLVERE DI GUERRA». Nelle installazioni, suddivise in tre aree tematiche collegate da due tunnel, sono esposte le incisioni di Luigi Ferrari e fotografie e infografiche, inoltre sono proiettati degli audiovisivi, 4 brevi docufilm e il videoclip de La crociata dei bambini, la canzone – ispirata all’omonina ballata di Bertold Brecht – scritta e interpretata da Vinicio Capossela e illustrata con disegni in gesso bianco su carta nera di Stefano Ricci, e sono collocati molteplici oggetti con cui i visitatori vengono coinvolti a svolgere attività ludo-didattiche. Dopo la prima volta a Piacenza nel 2023, la mostra esperienziale è stata esposta in altre città, tra cui nel 2024 ad Acqui Terme, dove è stata proposta, oltre che al pubblico, a 22 gruppi di docenti e studenti degli istituti superiori del territorio a cura della Cooperativa sociale CrescereInsieme che gestisce i progetti SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) in capo agli enti locali Provincia di Alessandria e Consorzio CISA Asti Sud e che collabora anche alla presentazione della rassegna a Casale Monferrato. A Casale Monferrato l’iniziativa è promossa, oltre che con la Cooperativa sociale CrescereInsieme, in collaborazione con l’Associazione Educational Forum di Casale Monferrato, inoltre della Società cooperativa EquAzione ONLUS, del CSVVA / Centro Servizi per il Volontariato Asti-Alessandria, del gruppo volontari Emergency di Alessandria e della circoscrizione Piemonte -Valle d’Aosta di Amnesty International Italia, con il sostegno della Fondazione SOCIAL di Alessandria e con il patrocinio della Città di Casale Monferrato, dai praticanti la settimanale MEZZ’ORA DI SILENZIO PER LA PACE E LA GIUSTIZIA SOCIALE, che alla mostra esperienziale POLVERE DI GUERRA hanno dedicato una pagina del proprio sito pubblicata il 1° marzo scorso in cui la collezione di opere artistiche, fotografie e materiali documentali è ‘osservata’ accanto a GUERNICA di Pablo Picasso accostata all’immagine emblematica del conflitto armato iniziato il giorno prima, 28 febbraio… … e nei giorni seguenti l’ONU ammoniva che attualmente la guerra infierisce su un quinto (uno su cinque) dei bambini del mondo, l’OCHA delle Nazioni Unite ha diramato un’allarmante comunicazione sulle molteplici conseguenze della recente escalation dei conflitti armati che devastano il Medio Oriente, e non solo e in occasione della Giornata Internazionale per la consapevolezza sul disarmo e la non proliferazione delle armi il Segretario Generale dell’ONU ha sollecitato a ‘disinnescare’ la guerra ‘costruendo’ la pace. Precedentemente, il 24 febbraio, alla conferenza stampa di presentazione dell’esposizione a Casale Monferrato della mostra esperienziale POLVERE DI GUERRA i partecipanti avevano messo in evidenza le valenze dell’iniziativa in relazione all’impellente necessità di svolgere attività divulgative ed educative con cui gettare e consolidare le basi su cui si fonda la cultura della pace. In particolare, il direttore della Caritas Diocesana Casale Monferrato, don Marco Calvo, ha focalizzato l’attenzione su due effetti dell’assuefazione alla guerra: > Come un muro di gomma che circonda i teatri di guerra, non fa percepire e > ‘sentire’ le sofferenze patite di chi subisce le conseguenze delle > devastazioni. Invece la violenza dei combattimenti armati si diffonde come > un’onda e si propaga ovunque, oggi anche su internet e nei social-media. Dai > campi di battaglia la violenza della guerra si espande in luoghi tanto lontani > da quelli dove vengono combattuti i conflitti armati e, insinuandosi in ogni > ambito delle società, ‘contagia’ soprattutto le persone più suggestionabili, > in particolare gli adolescenti e i giovani. E, facendo esplicito riferimento alle parole di Gino Strada, il medico fondatore di Emergency che nella rassegna di opere e materiali in esposizione nella mostra esperienziale POLVERE DI GUERRA è ritratto mentre, intervenendo a un’assemblea, affermava “La guerra piace a chi non la conosce”, la referente del gruppo volontari Emergency di Alessandria, Stefania Landini, ha osservato: > In passato i conflitti armati mietevano vittime prevalentemente tra i > militari, nel presente invece infieriscono soprattutto sulla popolazione > civile. La guerra è come una malattia letale che deve essere curata e, > soprattutto, prevenuta. Chi sostiene il contrario, cioè che debellare la > guerra sia utopistico, si sbaglia. La convinzione che l’umanità non smetterà > mai di fare la guerra ci rende schiavi della guerra mentre, proprio come la > schiavitù, che in passato consideravamo una ‘cosa normale’ e poi abbiamo > sconfitto aborrendola, la guerra è un male che può essere sconfitto proprio > cominciando a smettere di pensare che sia ineluttabile e imbattibile. La mostra esperienziale POLVERE DI GUERRA– DALLE MACERIE ALLA COSTRUZIONE DI PACE sarà in esposizione a Casale Monferrato nel Salone Tartara (all’interno dell’area Mercato Pavia  – ingresso da piazza Castello) dal 15 al 29 MARZO 2026, aperta al pubblico a ingresso libero. Svolta a gruppi, formati da non più di 30 persone, di adulti, giovani e ragazzi dai 12 anni in su, la visita all’allestimento ha durata di circa 1h 30’. Le giornate da lunedì a venerdì 16-20 e 23-27 MARZO sono dedicate alle visite didattiche e su prenotazione e in quelle di sabato e domenica 15 / 21-22 / 28-29 MARZO si accede all’esposizione partecipando alle visite guidate  della durata di 1h 30’ che iniziano alle 10:30, alle 14:30 e alle 17:00  (è suggerita la prenotazione, chi non ne abbia fatto richiesta se possibile verrà aggregato al gruppo anticipatamente formato). INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI : mezzoraperlapace@gmail.com e 346 5507721 UFFICIO STAMPA : LISISTRATA NEL XXI SECOLO – lisistratanelxxisecolo@gmail.com .     Redazione Piemonte Orientale
March 6, 2026
Pressenza
Torna la leva: obiezione preventiva
5 marzo – Mobilitazione internazionale contro la leva militare appuntamenti, manifestazioni, appelli   “Torna la leva, prepariamoci a obiettare” da Quotidiano Bellico qb Il Governo sempre più a trazione militare annuncia un provvedimento per chiamare 100.000 uomini e donne nelle forze armate (7.000 nuove reclute volontarie all’anno), più un esercito di riserva di 15.000 unità e altrettanti militari e civili
‘Polvere di guerra – dalle macerie alla costruzione di pace’ in allestimento a Casale Monferrato
Martedì 24 febbraio all’incontro svolto nella Sala Gialla di Palazzo San Giorgio, il Municipio di Casale Monferrato, è stata presentata l’esposizione, che verrà allestita al Salone Tartara di Casale Monferrato dal 14 al 29 marzo prossimi, della mostra esperienziale progettata e realizzata da Caritas Diocesana Piacenza-Bobbio insieme alle sedi piacentine di Amnesty International Italia ed Emergency. L’iniziativa è promossa e coordinata dal gruppo praticante la settimanale MEZZ’ORA DI SILENZIO PER LA PACE E LA GIUSTIZIA SOCIALE, una delle aggregazioni recensite nella ‘mappa’ online sul portale di Pressenza dal giugno scorso. Insieme ad alcuni referenti del gruppo, a don Marco Calvo, direttore della CARITAS DIOCESANA DI CASALE MONFERRATO e a Stefania Limonta, referente del gruppo volontari EMERGENCY di Alessandria, alla sua presentazione sono intervenuti Cecilia Strozzi, Capo di Gabinetto del Sindaco, Fiorenzo Pivetta, Assessore a Istruzione, Formazione e Lavoro, ed Emanuele Capra, Sindaco della CITTÀ DI CASALE MONFERRATO. Progettata dalla CARITAS DIOCESIANA PIACENZA-BOBBIO insieme alle sedi AMNESTY INTERNATIONAL ed EMERGENCY di Piacenza e realizzata in cooperazione con docenti e studenti del corso di grafica dell’ENDOFAP Don Orione e del Liceo Artistico Cassinari di Piacenza, la mostra esperienziale POLVERE DI GUERRA – DALLE MACERIE ALLA COSTRUZIONE DI PACE è composta da una serie di ambientazioni che simulano alcune situazioni realmente vissute da chi abita in città ridotte in macerie da combattimenti armati e bombardamenti. Un’esperienza dinamica molto suggestiva, l’esplorazione della rassegna è come un viaggio: nelle tappe del percorso espositivo si percepiscono sensazioni ed emozioni analoghe a quelle patite da chi subisce i micidiali effetti della guerra e, cercando vie di fuga dai pericoli che si affrontano nell’itinerario, ci si cimenta a mettersi in gioco, fare scelte e trovare le strade per costruire la pace. L’autore delle opere artistiche esposte negli allestimenti, Luigi Ferrari, spiega: «Abito a Piacenza, dove mi sono diplomato all’Istituto d’Arte Gazzola e ho partecipato ad alcune collettive, tra cui una rassegna dedicata agli incisori piacentini. Volendo illustrare le campagne di Amnesty International sulle violazioni dei diritti umani con espressioni artistiche, nel 2019 ho creato la collezione IL VIAGGIO DEI MIGRANTI esposta a Piacenza prima alla galleria Biffi Arte e poi, con Caritas, Emergency e scuola di grafica don Orione, al salone Il Samaritano, dove l’allestimento sollecitava il visitatore a immedesimarsi nelle vittime dei drammi raffigurati nelle opere composte con materiali poveri quali linoleum, plexiglass e lastrine di ferro e documentati da fotografie, filmati e racconti. Nel 2023 ho realizzato le incisioni che illustrano gli orrori della guerra e, insieme ad altri materiali, compongono la mostra esperienziale POLVERE DI GUERRA». Nelle installazioni di POLVERE DI GUERRA – DALLE MACERIE ALLA COSTRUZIONE DI PACE le 15 incisioni di Luigi Ferrari vengono ‘animate’ con effetti visivi e sonori e negli allestimenti, suddivisi in tre aree tematiche collegate da due tunnel, sono esposte anche fotografie e infografiche, inoltre sono proiettati degli audiovisivi, 4 brevi docufilm e il videoclip de La crociata dei bambini, la canzone scritta e interpretata da Vinicio Capossela e illustrata con disegni in gesso bianco su carta nera di Stefano Ricci, e collocati molteplici oggetti con cui i visitatori vengono coinvolti a svolgere attività ludo-didattiche. La mostra esperienziale POLVERE DI GUERRA – DALLE MACERIE ALLA COSTRUZIONE DI PACE è stata presentata a Piacenza nel 2023 e in seguito esposta in altre città. Nel 2024 ad Acqui Terme è stata proposta a cura della Cooperativa sociale CRESCEREINSIEME, cui è affidata la gestione del progetto SAI (Sistema di accoglienza e integrazione) della Provincia di Alessandria e che nel 2026 collabora alla sua esposizione a Casale Monferrato, allestita nel Salone Tartara (piazza Castello), che verrà inaugurata sabato 14 marzo e dal 15 al 29 marzo 2026 aperta al pubblico a ingresso libero. La sua visita, adatta per adulti, giovani e ragazzi dai 12 anni in su, ha durata di circa 1h 30’ e viene svolta a gruppi, ciascuno formato da non più di 30 persone. Le giornate da lunedì a venerdì saranno dedicate alle visite didattiche e su prenotazione e quelle di sabato e domenica alle visite guidate, scaglionate in tre turni: uno al mattino, con inizio alle 10:30, e due al pomeriggio, con inizio alle 14:30 e alle 17:00. La prenotazione non è obbligatoria, però suggerita: chi non ne abbia fatto richiesta se possibile verrà aggregato al gruppo anticipatamente formato (informazioni e prenotazioni si possono chiedere ai recapiti mezzoraperlapace@gmail.com e 346 5507721). L’iniziativa coinvolge numerosi volontari, che accompagneranno i visitatori nel percorso espositivo e, a tal fine, si sono impegnati nella propria formazione come guide dell’itinerario e conduttori delle attività ludo-didattiche, e viene realizzata con il sostegno della Fondazione SOCIAL e con il patrocinio della CITTÀ DI CASALE MONFERRATO. Alla sua promozione collaborano la sede a Casale Monferrato di Società cooperativa EQUAZIONE Onlus, il CENTRO SERVIZI PER IL VOLONTARIATO ASTI ALESSANDRIA, il gruppo volontari EMERGENCY di Alessandria e la circoscrizione Piemonte -Valle d’Aosta di AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA. La sua realizzazione, attuata nell’ambito del progetto PACIF I CARE : COSTRUIRE PERCORSI DI SOLUZIONE DEI CONFLITTI svolto insieme all’Associazione E-FORUM, è coordinata dai praticanti la settimanale MEZZ’ORA DI SILENZIO PER LA PACE E LA GIUSTIZIA SOCIALE, un gruppo di persone che dal primo del 2024 ogni venerdì pomeriggio si raduna in una piazza di Casale Monferrato si raduna a testimoniare per la pace e la giustizia sociale esprimendosi con un eloquente silenzio. Le attività e iniziative del gruppo sono sostenute da numerose associazioni e aggregazioni locali: le associazioni E-FORUM, IL PANIERE e MAMME IN CERCHIO, il collettivo DONNE INSIEME, la comunità M.A.S.C.I., il gruppo di pratica meditativa dharma zen PICCOLE RADICI DI PACE, il network RETE DELLE ALTERNATIVE e la sezione A.N.P.I. di Casale Monferrato; le associazioni RETE RADIÉ RESCH Monferrato e SLOW FOOD MONFERRATO CASALESE E MONCALVO e il circolo VERDEBLU – LEGAMBIENTE del Monferrato Casalese. Nel 2025 il gruppo ha promosso la raccolta di firme per la petizione Comuni per la pace e contro il riarmo e pianificato PACIF I CARE : COSTRUIRE PERCORSI DI SOLUZIONE DEI CONFLITTI, il programma che a marzo 2026 propone l’esposizione della mostra esperienziale POLVERE DI GUERRA e da ottobre a dicembre 2025 svolto un ciclo di 6 conferenze realizzato in collaborazione con la rete SCUOLE INSIEME di Casale Monferrato e con contributi del CENTRO SERVIZI PER IL VOLONTARIATO ASTI ALESSANDRIA. Il percorso di attività formative e didattiche rivolte trasversalmente ad adulti e giovani fornisce strumenti con cui affrontare responsabilmente il dialogo sulla guerra, che è molto problematico perché impone agli educatori, ai docenti e ai genitori di affrontare tante questioni complicate e, soprattutto, drammatiche con cui i cuccioli d’uomo purtroppo si confrontano quotidianamente. Gli incontri con i relatori intervenuti su vari argomenti inerenti alle cause, conseguenze e implicazioni delle guerre e, focalizzando l’attenzione negli orizzonti delle prospettive della convivenza pacifica tra popoli e nazioni, alle azioni e agli interventi che favoriscono la cessazione dei conflitti militari, offrono l’opportunità di apprendere molteplici informazioni e conoscenze che soccorrono gli adulti a rispondere alle domande di bambini e ragazzi del mondo d’oggi, una generazione che sta crescendo in un mondo dilaniato da conflittualità che degenerano in scontri ferali e letali e devastato dagli effetti collaterali dei conflitti armati. Le registrazioni sono pubblicate nel canale YouTube LISITRATA NEL XII SECOLO. Redazione Piemonte Orientale
February 26, 2026
Pressenza
Strage di Cutro: rinviato il processo
Il comunicato di Emergency, Louise Michel, Mediterranea Saving Humans, Sea-Watch, SOS Humanity, SOS Mediterranèe. A seguire altri materiali. Tribunale di crotone Ritardi soccorsi naufragio Cutro: processo subito rinviato Errore tecnico nell’assegnazione del collegio penale. Nuova udienza fissata il 30 gennaio CROTONE – E’ durata il tempo dell’appello degli imputati e delle parti civili la prima udienza del processo per i
January 15, 2026
La Bottega del Barbieri
Processo penale sul naufragio di Cutro. Il 14 gennaio prima udienza a Crotone
EMERGENCY, Louise Michel, Mediterranea Saving Humans, Sea-Watch, SOS Humanity e SOS MEDITERRANEE sono parti civili nel processo penale sul naufragio di Cutro, che ha inizio a Crotone il prossimo 14 gennaio. Amnesty International Italia sarà presente al processo come osservatore. Le ONG  chiedono il rispetto del diritto internazionale nel Mediterraneo e che le autorità responsabili rispondano della deliberata negligenza nelle operazioni di soccorso in mare. Una coalizione di organizzazioni di ricerca e soccorso in mare (SAR) che lo scorso anno si era costituita parte civile, sarà formalmente parte nel processo penale sul naufragio di Cutro, la cui prima udienza è fissata per il 14 gennaio a Crotone.   Da tempo le ONG mirano ad ottenere verità e giustizia per la catena di eventi, decisioni ed omissioni che hanno portato a uno dei più tragici naufragi della storia italiana: quello avvenuto al largo di Steccato di Cutro nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023, quando un’imbarcazione è affondata provocando la morte di almeno 94 persone e un numero imprecisato di dispersi. Di tutte le persone che erano a bordo solo 80 sono sopravvissute.  Nel processo sono accusati di naufragio colposo e di omicidio colposo plurimo sei ufficiali della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza. “Come la tempestività è fondamentale nei soccorsi, così i ritardi nell’attivare interventi di salvataggio non sono un semplice incidente, ma una negligenza da sanzionare” – commentano le ONG. In questo caso specifico, le autorità italiane hanno prima dato priorità all’operazione di polizia e poi ignorato il loro dovere di soccorso; come noto, quella gestione  ha avuto conseguenze drammatiche. Le organizzazioni SAR attive nel Mediterraneo hanno ampiamente documentato come i ritardi nell’avvio di operazioni di soccorso abbiano portato a tante evitabili stragi. Pertanto, il giudizio non può fermarsi ai funzionari di grado inferiore e ogni decisione, anche quelle delle autorità superiori, deve essere presa in considerazione risalendo la catena di comando. “Il diritto internazionale, la tutela della vita e il dovere di soccorrere chi è in difficoltà in mare devono essere la priorità e vanno rispettati sempre. È inaccettabile che le persone continuino ad annegare nel Mediterraneo e non si deve più consentire che i responsabili, a tutti i livelli, di questo come di altri naufragi restino impuniti” – dichiarano ancora le ONG. EMERGENCY, Louise Michel, Mediterranea Saving Humans, Sea-Watch, SOS Humanity e SOS MEDITERRANEE si sono costituite parte civile per chiedere giustizia e supportare le famiglie delle vittime nella loro richiesta di giustizia. Alla prima udienza che si terrà il prossimo 14 gennaio presso il Tribunale di Crotone sarà presente Valeria Taurino, direttrice generale di SOS MEDITERRANEE Italia, insieme a rappresentanti di tutte le ONG, che nel corso del processo saranno ascoltati insieme ai consulenti tecnici individuati nelle liste testi delle Organizzazioni. Sarà presente anche Amnesty International Italia in qualità di osservatore.   Redazione Italia
January 8, 2026
Pressenza
Riapre Centro pediatrico di EMERGENCY in Sudan a Mayo
Dopo più di due anni e mezzo ha riaperto le porte il Centro pediatrico di EMERGENCY in Sudan a Mayo chiuso nell’aprile 2023 dopo l’inizio della guerra a causa delle mancate condizioni di sicurezza per staff e pazienti. Già nei primi giorni di apertura sono stati ricevuti in media tra i settanta e i novanta bambini al giorno. Tra loro anche malnutriti: tutti portano le conseguenze della guerra sulla loro pelle. “Quando ad aprile 2023 in Sudan è iniziata la guerra il campo profughi di Mayo, 20 chilometri da Khartoum e centinaia di migliaia di abitanti, è stato colpito duramente da attacchi che lo rendevano privo delle condizioni di sicurezza necessarie a portare avanti la nostra attività – spiega Matteo D’Alonzo, direttore programma EMERGENCY in Sudan –. Per ovviare alla chiusura dell’ambulatorio di Mayo e andare incontro ai bisogno emersi durante questi due anni di conflitto siamo riusciti comunque a portare avanti le cure per i pazienti pediatrici aprendo un Centro pediatrico nello stesso compound del Centro Salam di cardiochirurgia nel quartiere di Soba, zona sud di Khartoum, che continua la sua attività con flussi di settanta pazienti al giorno, ma ora che la situazione è più tranquilla siamo felici di poter ricevere i bambini in un luogo più vicino a dove vivono. Nei primi giorni di apertura abbiamo ricevuto oltre duecento minori, segno che era fondamentale un altro intervento a favore della popolazione pediatrica, la più colpita dal conflitto”. Al momento sono impiegati nella clinica cinque infermieri, un pediatra, un medical officer, due tecnici di laboratorio, due farmaciste, quattro addetti alle pulizie. Alcuni di loro lavoravano in clinica prima che fosse chiusa nel 2023. La clinica di Mayo fornirà cure gratuite ai bambini fino ai 14 anni di età, un programma di assistenza prenatale e screening per la malnutrizione, un programma di vaccinazioni, servizio di ostetricia per visitare le donne incinte, seguirne la gravidanza e offrire consulenze per la pianificazione familiare. I casi che necessiteranno di ricovero, inoltre, verranno riferiti al Centro pediatrico all’interno del Centro Salam, dove è presente un reparto che può ospitare fino a sedici pazienti ricoverati. “Degli oltre duecento bambini visitati in questi giorni, un quarto presentavano condizioni critiche e sono dovuti passare in osservazione – racconta Denu Fedaku, pediatra di EMERGENCY a Mayo –. Tra le diagnosi più frequenti: malnutrizione acuta, patologie respiratorie, anemia falciforme, malaria. Tra i primi piccoli pazienti un bambino di sei anni gravemente malnutrito e con sospetta tubercolosi. Qui, inoltre, vediamo che anche le mamme sono malnutrite: il poco cibo che hanno, quando c’è, lo danno ai loro bambini.” Secondo l’ultima fotografia scattata dall’Integrated Food Security Phase Classification (IPC)[1] l’85% della popolazione sudanese si trova tra la seconda e la quarta fase di insicurezza alimentare su cinque, con una situazione che si aggrava nella regione del Darfur. La fame e la malnutrizione erano già a livelli record prima dei combattimenti, ora 26 milioni di persone – metà della popolazione – si trovano ad affrontare livelli elevati di insicurezza alimentare acuta. Al momento il Sudan è tra i primi quattro paesi al mondo con più alto livello di insicurezza alimentare, e il primo nell’Africa orientale, con una stima di 3,7 milioni di bambini di età compresa tra 6 e 59 mesi e un milione di donne incinte e che allattano gravemente malnutrite. Si stima che nel 2025 circa 3.2 milioni di bambini di età inferiore ai cinque anni abbiano sofferto di malnutrizione acuta.[2] “Nella seconda fase dell’apertura, a gennaio, attiveremo un secondo ambulatorio, un servizio di salute sessuale e riproduttiva, un programma di nutrizione clinica per i bambini sotto i 5 anni.   – conclude D’Alonzo –. I bisogni sono tanti e siamo pronti a riattivare gradualmente tutte le attività per tornare a pieno regime, con la differenza che ora la popolazione di Mayo è aumentata notevolmente. Dobbiamo ringraziare i nostri colleghi sudanesi che hanno reso possibile la ripartenza e che da più di due anni e mezzo di consentono di restare qui e mandare avanti tutti i nostri centri nel Paese.” EMERGENCY è presente in Sudan dal 2004, e non ha mai lasciato il Paese dall’inizio del conflitto. Attualmente è presente a Khartoum con il Centro Salam di cardiochirurgia e con un ambulatorio e un reparto pediatrico; con un centro pediatrico a Port Sudan, nello stato del Mar Rosso. A Nyala, in Sud Darfur con un centro pediatrico; ad Atbara nel nord-est del Paese, a Kassala, vicino al confine con l’Eritrea, e a Gedaref, a sud-est con degli ambulatori cardiologici.  -------------------------------------------------------------------------------- [1] IPC, Sudan: Acute Food Insecurity Situation for September 2025 and Projections for October 2025 – January 2026 and for February – May 2026, https://www.ipcinfo.org/ipc-country-analysis/details-map/ en/c/1159787/?iso3=SDN [2] UNICEF, Generational crisis looms in Sudan, https://www.unicef.org/sudan/ stories/generational-crisis-looms sudan#:~:text=Some%203.2% 20million%20children%20under,life%2Dthreatening%20form%20of%20malnutrition. Emergency
December 11, 2025
Pressenza
“Un Panettone Fatto per Bene” di Emergency ad Alessandria, Asti, Casale Monferrato, Cuccaro e Novi Ligure
Dal 5 all’8 dicembre prossimi verrà distribuito ai banchetti allestiti in piazze, centri e ospedali. Il suo acquisto contribuisce a garantire cure gratuite alle vittime della guerra e della povertà nei Paesi in conflitto dove l’ONG opera attivamente, come a Gaza, in Ucraina e in Sudan. Appositamente realizzato dalla storica pasticceria VERGANI secondo la classica ricetta milanese, con farina di grano tenero italiano e lievito madre naturale, uvetta sultanina e scorze di arancia candite, Un Panettone Fatto per Bene pesa 1 kg ed è venduto sul sito emergency.it/panettone e nei temporary-shop EMERGENCY aperti dal 22 novembre al 24 dicembre in 25 città italiane: Milano, Roma, Torino, Genova, Venezia, Bologna, Firenze, Pisa, Brescia, Padova, Napoli, Bari, Catanzaro, Teramo, Cagliari, Catania, Ferrara, Aosta, Macerata, Mestre, Reggio Emilia, Livorno, Reggio Calabria, Trieste, Messina. Accompagnato da una shopper in cotone naturale decorata dall’artista e musicista @dario_sansone, al prezzo di 22 euro viene distribuito ai banchetti allestiti in 700 località italiane nelle giornate dal 5 all’8 dicembre. Ad Alessandria verrà distribuito in tre date e luoghi differenti: * giovedì 4 dicembre presso l’Ospedale Infantile dalle 9:30 alle 16:30; * venerdì 5 dicembre presso l’Ospedale Civile dalle 9 alle 17; * sabato 6 dicembre all’ICS ETS (via Dossena 27) dalle 10 alle 12 e dalle 15:30 alle 18:30. A Casale Monferrato sarà in distribuzione venerdì 5 dicembre, nell’androne dell’Ospedale Santo Spirito (ingresso da viale Giolitti 2) dalle 10 alle 17. Nella giornata di sabato 6 dicembre verrà distribuito a * Asti, in piazza Alfieri, dalle 10 alle 12; * Novi Ligure, presso il SOMS (via Cavanna 12) dalle 15 alle 18:30. Nella giornata di domenica 7 dicembre il banchetto sarà allestitito dalle 9 alle 17 nella ‘cornice’ del Mercatino di Natale di Cuccaro Monferrato, dove i volontari di EMERGENCY nella stessa data organizzano una camminata in costume.   Redazione Piemonte Orientale
December 1, 2025
Pressenza
Più guerra che pace, R1PUD1A bocciata in due collegi docenti
«Dobbiamo convincere milioni di persone del fatto che abolire la guerra è una necessità urgente e un obiettivo realizzabile. Questo concetto deve penetrare in profondità nelle nostre coscienze, fino a che l’idea della guerra divenga un tabù e sia eliminata dalla storia dell’umanità».  Gino Strada, Stoccolma 30 novembre 2015 celebrazione Right Livelihood Award, il Premio Nobel alternativo. Hanno scritto all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università due insegnanti; tra di loro non si conoscono, ma hanno vissuto la stessa situazione spiacevole. Essi hanno proposto nel loro Collegio Docenti di collegare la propria scuola alla community R1PUD1A di Emergency e incredibilmente hanno trovato in alcuni insegnanti e nel/la dirigente scolastico/a un muro.  Ci hanno scritto che preferiscono mantenere l’anonimato loro e della scuola, ma ci tenevano a farci sapere dell’accaduto. Possiamo ipotizzare che ci siano altri casi simili nelle nostre scuole, e che ce ne saranno in futuro. Se volete siamo qui a raccogliere la vostra esperienza e a denunciarla.  Ci hanno scritto: «La mozione della campagna di Emergency aveva raccolto 40 firme. Ne abbiamo discusso. La preside ha parlato prima della votazione dicendo che la scuola non fa politica. Risultato: dei 40 firmatari abbiamo votato a favore solo in 17». «Quando il dirigente dà un suo parere contrario, gli insegnanti si sentono costretti ad aderire alla sua linea». Alcuni dirigenti scolastici e insegnanti, con la scusa che a scuola non si debba fare politica, bocciano iniziative lodevoli di un’associazione riconosciuta come Emergency, che da anni entra in punta di piedi nelle scuole primarie e secondarie a spiegare la brutalità delle guerre. Sono gli stessi dirigenti scolastici e insegnanti che talvolta abbracciano le nuove collaborazioni con il Ministero della Difesa e se ne fanno partecipi, legittimando il militarismo dilagante e diventando essi stessi il punto debole del sistema scolastico in un contesto globale segnato da conflitti e riarmo. Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università siamo vicini a chi sente la scuola come un pilastro fondativo di una società che non va arruolata alla guerra e lotta per costruire percorsi di pace e nonviolenza, come quello che si è svolto a Verona l’8 novembre e che ha visto la partecipazione di circa 250 insegnanti al II Forum nazionale delle scuole per la nonviolenza. A scuola non trasmettiamo solo competenze, ma costruiamo la coscienza civica. Per questo pensiamo che la visione di dirigenti scolastici e insegnanti sia dirimente. Possono avere lungimiranza, incoraggiare la partecipazione, rendere la scuola un luogo vivo, capace di incidere sul presente oppure no.  Ringraziamo chi ci ha scritto e invitiamo altri insegnanti, genitori, studenti a farlo. Tutto quello che interessa la scuola ci interessa, che siano ostacoli o traguardi raggiunti, vedete per esempio questa serie di mozioni per la pace. Appena trascorsa la giornata del 4 novembre, data simbolo della fine della Prima Guerra mondiale, che la legge n. 27 del 1 marzo 2024 ha rinominato “Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate” in una dubbia esaltazione del passato bellicista e della attuale difesa armata, noi riprendiamo a segnalare i casi di militarizzazione delle scuole, delle università e, in generale, dei territori.  A chi volesse sottrarsi suggeriamo di leggere e usare i moduli che abbiamo scritto con l’aiuto di legali e sindacalisti vicini al nostro Osservatorio.  Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università 
Napoli R1PUD1A la guerra
In Piazzetta Aldo Masullo, associazioni, scuole e cittadini si uniscono all’appello di EMERGENCY per trasformare il principio costituzionale del ripudio della guerra in un gesto collettivo di memoria e impegno civile. Promosso da EMERGENCY, al Vomero un flash mob che fa “rumore per la pace” e trasforma un principio costituzionale in un gesto collettivo e in una memoria viva. “ Ripudiamo la guerra, abbracciamo la pace. ” Napoli, città abituata al suono della vita, sceglie di farsi sentire ancora una volta per ciò che conta davvero: la pace. L’iniziativa nasce per riaffermare il valore della pace e per ribadire, con un gesto semplice ma dal forte significato simbolico, che la guerra non rappresenta il popolo italiano. È questo il messaggio che sabato 8 novembre, dalle ore 12 , risuonerà in Piazzetta Aldo Masullo , nel cuore del Vomero, dove associazioni, cittadini, studenti, insegnanti e volontari parteciperanno al flash mob – sit-in collettivo “Facciamo rumore” , promosso da EMERGENCY nell’ambito della campagna nazionale “R1PUD1A” . Un flash mob per ricordare che la pace non è un’utopia, ma una scelta quotidiana che si rinnova nei gesti, nelle parole e nella cura reciproca. IL SIGNIFICATO DELLA CAMPAGNA R1PUD1A Il nome della campagna, R1PUD1A , gioca graficamente con numeri e lettere: l’“1” sostituisce la “I” e richiama direttamente l’articolo 11 della Costituzione italiana : “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli…” Un articolo spesso citato, talvolta dimenticato, che torna a risuonare tra le voci e i suoni di una piazza decide di ricordare come la pace non sia un’astrazione, ma un impegno quotidiano. Quel principio costituzionale deve diventare azione, voce, presenza . UN PROGETTO PER SCUOLE E TERRITORI EMERGENCY rilancia iniziando questo principio attraverso un progetto ampio e concreto, rivolto a scuole e territori: una piattaforma di educazione alla pace che invita a riflettere su quanto la guerra colpisca la vita dei civili ea diffondere l’idea che la pace non è semplice assenza di guerra, ma una scelta attiva che richiede partecipazione. R1PUD1A vuole raggiungere tutti i territori, essere inserito stabilmente nei programmi scolastici e nelle agende delle amministrazioni locali. Scegliere di “ripudiare la guerra” diventa più forte se accompagnato da educazione permanente, eventi e continua sensibilizzazione. OBIETTIVI DELLA CAMPAGNA * Diffondere il valore della pace in un momento storico in cui aumentare conflitti e spese militari. * Coinvolgere attivamente i cittadini, in particolare le scuole, che possono scaricare kit e materiali didattici per organizzare attività in classe. * Far vivere l’articolo 11 non come una citazione astratta, ma come un impegno concreto, calato nei singoli contesti. Qualsiasi soggetto — cittadini, scuole, istituzioni — può aderire all’iniziativa. Napoli , insieme a oltre 300 comuni italiani, ha già aderito alla campagna. IL FLASH MOB UN GESTO SEMPLICE E POTENTE CHE TRASFORMA IL VALORE COSTITUZIONALE IN AZIONE CONCRETA , IN CORPO , IN COMUNITÀ , PERCHÉ “LA SOLIDARIETÀ È UNA FORZA IMMENSA CHE APRE ALLA DIGNITÀ E ALLA SPERANZA CONDIVISA”, SPIEGANO GLI ORGANIZZATORI. Dopo l’intervento iniziale di EMERGENCY , che spiegherà il senso dell’evento, seguirà la lettura dell’articolo 11 della Costituzione Italiana , per ricordare come, dopo le tragedie dei conflitti mondiali e milioni di morti, “L’Italia non vuole più fare la guerra”. Ha scelto la rinascita, la pace e la solidarietà come principi fondativi della propria Costituzione. Come ricorda EMERGENCY, la nostra storia ci insegna a non tacere, a impegnarci insieme per abolire la guerra , per risolvere i conflitti con la diplomazia e la politica , e per non dimenticare mai le vittime . Poi esploderà il rumore . La piazza si riempirà di suoni, voci e strumenti di ogni tipo: un “rumore collettivo” per attirare l’attenzione e trasformare l’indignazione in partecipazione. Seguirà il silenzio , a capo chino, come segno di dolore e consapevolezza: un silenzio pieno di memoria e di rispetto per tutte le vittime, ma anche di impegno — quello di continuare a ripudiare la guerra ogni giorno , in nome della vita e del futuro delle prossime generazioni. VIENI A PARTECIPARE TUTTI SONO INVITATI A PARTECIPARE “ARMATI” DI FISCHIETTI, TAMBURI O QUALSIASI OGGETTO CHE FACCIA RUMORE, PER CREARE INSIEME UN GRANDE SUONO COLLETTIVO CHE CATALIZZI L’ATTENZIONE E RIAFFERMI IL NO ALLA GUERRA . Tutti sono invitati a indossare un capo con i colori di EMERGENCY : il bianco e il rosso . * Il bianco simboleggia la pace e gli sforzi di EMERGENCY per costruire un mondo senza guerre. * Il rosso rappresenta il coraggio, l’impegno contro i conflitti, l’emergenza medica e la necessità di cura, ma è anche il sangue, la vita umana che EMERGENCY si impegna a salvare. È un vero atto di resistenza civile , un modo per riaffermare che la pace non è assenza di conflitto, ma presenza di giustizia, dialogo e solidarietà . Perché la pace “è un fatto di popolo: nasce dal basso, cresce nella partecipazione, si costruisce nei gesti quotidiani”. E quando il rumore si placherà, resterà un silenzio pieno — di memoria, di dolore, ma anche di promessa: quella di non smettere mai di ripudiare la guerra e di credere, ostinatamente, che un altro mondo sia possibile. Chiuderanno l’evento gli interventi dei soggetti partecipanti. All’iniziativa di EMERGENCY aderiscono: ANPI Napoli Vomero – Sezione Aedo Violante , IoCiSto APS Associazione per il Sociale , Libreria IoCiSto Presidio Permanente di Pace , FIAB Cicloverdi di Napoli , insieme ad altre realtà associative del territorio. Durante la manifestazione sarà allestito un punto informativo dove sarà possibile ricevere indicazioni sulla campagna R1PUD1A e aderire formalmente all’iniziativa. RIPUDIARE LA GUERRA Ripudiare la guerra non è solo rispettare un principio costituzionale, ma è un obbligo morale : significa scegliere la vita, la solidarietà, il futuro delle prossime generazioni. Nessuno può restare in silenzio di fronte ai conflitti: il messaggio che resta è che dobbiamo impegnarci tutti per costruire un mondo fondato sul dialogo, sulla cooperazione e sulla pace . Gina Esposito
November 4, 2025
Pressenza