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La newsletter di Carteinregola del 14 ottobre 2026
Assessore Alfonsi, rispettiamo le regole e lasciamo stare la Costituzione Una  Proposta di Delibera che andrà al voto dell’Assemblea Capitolina prevede una modifica al Regolamento del Verde per consentire a chioschi e bar di mettere ombrelloni e tavolini a ridosso degli alberi. E si tira in ballo – impropriamente – addirittura la Costituzione Italiana LEGGI Galleria Borghese: si continua a portare avanti un progetto irricevibile Comunicato delle Associazioni Ranuccio Bianchi Bandinelli, Italia Nostra Roma, Gruppo dei Romanisti, Amici di Villa Borghese, Carteinregola-ODV, Amici dei Musei di Roma, ICOM Italia a proposito della Conferenza stampa del 14 ottobre 2026 – Presentazione del Concorso internazionale di architettura per la nuova struttura museale integrata alla Galleria Borghese   LEGGI Vedi anche : Enzo Borsellino: Il progetto di ampliamento della Galleria Borghese: Vexata Quaestio LEGGI PER CHI È ROMA? Il futuro della città si decide insieme – Sabato 31 ottobre 2026 h 9.30 – 18.00 Spazio Pubblico, Via di Porta Maggiore 52, Roma“Per chi è Roma?” nasce per creare uno spazio di incontro, confronto e iniziativa sulla città pubblica e sul diritto all’abitare. Una giornata per mettere in comune le visioni, le esperienze e i saperi delle tante realtà di cittadinanza attiva che in questi anni hanno proposto alternative alle scelte di governo della città. n percorso di elaborazione comune e costruire insieme un’idea diversa di Roma.LEGGI Stadio della Roma, si chiude con parere favorevole la Conferenza decisoria. Pubblichiamo atti e pareri dal sito di Roma Capitale LEGGI   I nuovi “quartieri urbani” di Roma approvati dall’Assemblea Capitolina (con gli elaborati) LEGGI Multe a Carteinregola, la solidarietà dell’ANPI LEGGI La Riforma elettorale è stata approvata anche alla Camera vedi Riforma della legge elettorale 2026 – cronologia e materiali Segnalazioni Mercoledì 14 ottobre dalle 17:30 alle 20 alla Sala Fredda  della Cgil Roma in via Buonarroti 12 Una città per tutt3 Da Spin Time all’appello di Nonna Roma organizzato da AVS Roma e Provincia – coordinano Barbara Auleta  Consigliera II Municipio e Maristella Urru Consigliera XIII Municipio ne discutiamo con Alberto Campailla Nonna Roma, Roma Filippo Celata professore La Sapienza, Paolo Perrini presidente Aps Spin time,  Giancarlo Storto Carteinregola,  Linda Meleo M5S Roma,  Manuela droghe PD Roma. Intervengono rappresentanti di Comitati e vertenze territoriali Sabato 17 ottobre La Via Maestra –Manifestazione nazionale per lavoro pace ambiente welfare Costituzione – concentramento Piazza della Repubblica, ore 13:30, corteo fino a Piazza del Popolo,  conclusione prevista e intorno alle ore 17:00 Carteinregola aderisce alla manifestazione e  invita ai soci a partecipare vedi  Cinquant’anni di Corviale…… e nessuno ci credevavenerdì 16 ottobre Mitreo Arte Contemporanea via Marino Mazzacurati 61/63 dalle ore 16:00 sabato 17 ottobre davanti alla sala consigliare, via Marino Mazzacurati 75 dalle ore 9:00 alle ore 13:00. Tutte le iniziative sono gratuite cordialedomani@carocorviale.it Domenica 18 ottobre 2026, Parco ora subito adesso al Lago Bullicante Ex Snia – Forum Parco Energie Una festa e un  Concerto alle 15:30, corteo con il lago che combatte per l’esproprio di tutta Ex Snia 21 ottobre ore 15:00 – 18:00  Viale Manzoni 34 Urban Center metropolitano I progetti di Roma per l’adattamento climatico a cura dell’ufficio clima di Roma Capitale per informazioni sul Piano caldo e approfondire il documento da consultazione Roma per il clima.it Sabato 31 ottobre  h 9.30 – 18.00 Spazio Pubblico, Via di Porta Maggiore 52, PER CHI È ROMA? Il futuro della città si decide insieme  CONCRETAMENTE Le decisioni di Roma Capitale per la città   Vai alla pagina  Metropolitano, il primo Urban Center di Roma e della Città Metropolitana, .Vai al sito Roma Urban Center  scarica il calendario delle attività   Carteinregola – ODV istruzioni per l’uso Sostieni Carteinregola Tutte le iniziative di Carteinregola  Iscriviti alla newsletter di Carteinregola Carteinregola- ODV CARTEinREGOLA – ODV www.carteinregola.it laboratoriocarteinregola@gmail.com info@carteinregola.itCell. 3356930035carteinregola@casellapec.com  Cara amica, caro amico, alla luce del nuovo Regolamento UE 2016/679 sulla Protezione dei Dati Personali (GDPR), entrato in vigore a partire dal 25 maggio 2018, abbiamo aggiornato la nostra Informativa Privacy e le Condizioni Generali che regolano i servizi erogati da carteinregola.it – Clicca qui per consultare la versione aggiornata dell’Informativa Privacy 
October 14, 2026
carteinregola
Enzo Borsellino: Il progetto di ampliamento della Galleria Borghese: Vexata Quaestio
Villa Borghese 2026-05-25 (foto AMBM) Proponiamo un contributo di Enzo Borsellino, già Professore di Museologia e storia del collezionismo e Docente presso il Master biennale di II livello “Esperti nelle attività di valutazione e di tutela del patrimonio culturale” dell’Università degli Studi Roma Tre, al dibattito sorto dall’incredibile – sciagurata – iniziativa che riguarda la Galleria Borghese e la Villa Storica. L’articolo “Il progetto di ampliamento della Galleria Borghese: Vexata Quaestio” è stato pubblicato il 19 settembre 2026 sulla testata Siscaonline* (AMBM) Il progetto di ampliamento della Galleria Borghese: Vexata Quaestio – Siscaonline 19 settembre 2026 (per visualizzare tutte le immagini ripotate nel testo si rimanda all’articolo originale) di Enzo Borsellino Le numerose prese di posizione e riflessioni critiche[1] sul progetto di un nuovo edificio accanto alla Galleria Borghese invitano a fare chiarezza sulla complessa vicenda. La Galleria Borghese (fig. 1) non è un normale museo, ma una straordinaria collezione artistica privata divenuta di proprietà pubblica nel 1902 per effetto di un oculato acquisto da parte dello Stato italiano. Definirla “museo” è riduttivo e ne svilisce la sua fisionomia storica, culturale e artistica di un unicum al mondo. Contenitore e contenuto convivono in un perfetto equilibrio che la storia del gusto e l’amore per la bellezza sono riusciti a mantenere nel tempo. Foto  1. Roma. Galleria Borghese, esterno. (Vedi foto in apertura) Che poi si sia riusciti a trasformare la Galleria Borghese, dal 28 giugno del 1997, dopo 14 anni di chiusura per un necessario restauro strutturale, in un museo a tempo e a ingresso limitato per ragioni di conservazione degli ambienti e delle opere, è una realtà da cui non si può più prescindere. Tanto è vero che fu stabilita allora una norma di contingentamento dei visitatori con tetto massimo di 180 persone per ciascuno dei 10 turni giornalieri di due ore, norma ancora vigente. Nel 2025 la società privata Proger Spa ha presentato una offerta di sponsorizzazione dei costi del progetto di fattibilità per un ampliamento della Galleria Borghese in cambio di poter pubblicizzare all’interno della Galleria l’attività svolta dalla Proger Spa per la realizzazione di tale progetto. La direzione della Galleria ha di conseguenza pubblicato sul suo sito web il 18 novembre 2025 un “Avviso Pubblico” di 30 giorni relativo alla possibilità di ricezione di altre offerte di sponsorizzazione finalizzate allo stesso obiettivo. [2]  L’unica offerta pervenuta è stata quella della Proger Spa. La proposta è stata accettata dalla direzione della Galleria il 7 gennaio 2026.[3] Il 18 maggio 2026 è stata presentata in una conferenza stampa la proposta di ampliamento. Ma nel documento distribuito durante l’evento non si nomina la costruzione del nuovo edificio; è scritto soltanto che il progetto dovrebbe “rendere ancora più accessibile e comprensibile il patrimonio della Galleria Borghese a chiunque desideri visitarlo, promuovendo la possibilità di effettuare una visita più estesa, con meno limiti di tempo, di spazi e di opere da guardare”.[4] Soltanto in calce al documento, dove sono citati alcuni atti amministrativi, si evince dai loro titoli che si vuole costruire “un nuovo edificio in uno spazio contermine alla sede del museo, destinato ad ampliare l’offerta espositiva, i servizi al pubblico, le aree didattiche e conferenziali e a migliorare accessibilità, sicurezza e fruizione del complesso museale”. A parte la poca chiarezza di alcune finalità del progetto (“ampliare l’offerta espositiva”, “migliorare l’accessibilità”) sorprende che nel documento sia scritto che “Galleria Borghese continuerà a condividere pubblicamente gli sviluppi di questo percorso di studio e approfondimento, nel segno della massima trasparenza e del dialogo con le istituzioni, la comunità scientifica, le realtà impegnate nella tutela del patrimonio e la cittadinanza”. Di questo progetto in realtà non è mai stata fatta alcuna condivisione pubblica né prima della accettazione da parte della direzione della Galleria dell’offerta di sponsorizzazione, né dopo la conferenza stampa del 18 maggio 2026. Il fugace “Avviso Pubblico” del 18 novembre 2025 non è stato per nulla pubblicizzato, nonostante l’interesse del tema in gioco. Se ne è avuta notizia appunto soltanto il 18 maggio 2026, dopo che già da oltre quattro mesi era stato dato l’incarico alla società Proger Spa di redigere un elaborato “per la consegna al Museo del progetto di fattibilità tecnico economica di un nuovo edificio contermine alla Galleria Borghese”. Sembra allora di capire che la scelta della costruzione di “un nuovo volume che possa rendere la Galleria un luogo più accogliente, fruibile e sicuro”[5] è già stata approvata, nonostante non siano noti i pareri favorevoli del Ministero della Cultura, né tanto meno quelli del Comitato Tecnico Scientifico e del Consiglio d’Amministrazione della Galleria Borghese. Da considerare inoltre che, essendo l’area della Villa Borghese proprietà del Comune di Roma, dopo un primo atto della Giunta Capitolina del 5 maggio 2026 favorevole all’iniziativa[6], una delibera del II Municipio (dove ha sede la Galleria Borghese) del 2 luglio 2026 ha sconfessato tale decisione.[7] Sempre nel documento del 18 maggio scorso si afferma inoltre che “L’iniziativa riguarda esclusivamente l’apertura di una fase di approfondimento e confronto, che coinvolgerà competenze scientifiche, architettoniche, paesaggistiche e tecnico-istituzionali, insieme agli organismi preposti”. Sarebbe stato più corretto coinvolgere preliminarmente tutti gli organi interessati alla tutela e alla salvaguardia del complesso monumentale e ambientale di Villa Borghese e della Galleria, ad iniziare da quelli statali e comunali, sentite anche le associazioni culturali attive sul territorio e le comunità scientifiche e, solo successivamente, valutare se e quale tipo di intervento fosse possibile fare. Nel documento della conferenza stampa si parla anche di “rafforzare le capacità di accessibilità”; significa forse volere aumentare il numero dei visitatori? È il caso di osservare a questo proposito che un secondo spazio museale non potrà consentire di aumentare il numero dei visitatori a meno che non si voglia trasferire parte delle opere di Caravaggio, Raffaello, Bernini, Tiziano e di altri artisti e metà della raccolta di sculture oggi nella Galleria Borghese nel nuovo previsto edificio. Tale soluzione sarebbe improponibile perché comporterebbe la divisione di parte della raccolta artistica storica dal suo contesto architettonico originale, atto questo contrario a qualsiasi principio filologico di storia del collezionismo. Se così fosse, il progetto sembra ricordare quello ancora più irragionevole, dal punto di vista storico collezionistico, della Soprintendenza per il Polo Museale Romano la quale nel 2006-2009 aveva deciso di trasferire la collezione Corsini, conservata nell’omonimo palazzo della Lungara dove era stata formata (fig. 2), presso la Galleria Nazionale di palazzo Barberini dove sarebbe finita quasi completamente nei depositi, a parte qualche capolavoro come il San Giovanni Battista di Caravaggio. E fu proprio Francesco Rutelli, allora ministro dei Beni Culturali e oggi presidente della Business Unit Art&Culture di Proger Spa, a sancire l’inamovibilità della collezione Corsini e non approvare il suo spostamento.[8] Foto 2. Roma. Galleria Corsini, terza sala. L’altro poco esplicito obiettivo del progetto è quello di “ampliare l’offerta espositiva”. Per aumentare il numero dei visitatori si vogliono trasferire forse nel nuovo edificio le opere attualmente in deposito? In realtà i depositi della Borghese, dopo un loro mirato restauro, sono già visitabili su richiesta, come è segnalato sul suo sito web (fig. 3) [9]. E, d’altra parte, l’interesse per le opere in deposito è in genere ristretto agli studiosi, agli specialisti o ai pochi curiosi. Foto 3. Roma. Galleria Borghese, depositi. Il Victoria&Albert East Storehouse di Londra, citato nella conferenza stampa come esempio cui ispirarsi per il nuovo edificio proposto accanto alla Galleria Borghese, non è pertinente in quanto si tratta in quel caso del “deposito aperto” del Victoria&Albert Museum, con oltre 250.00 oggetti (oltre libri e archivi), inserito in una struttura preesistente ristrutturata ad hoc, a circa un’ora di automobile dal museo principale e visitabile gratuitamente, anche con la possibilità di prenotare l’esame di un oggetto in particolare (fig. 4). Foto 4. Londra. Victoria & Albert Storehouse, interni. Il futuro edificio accanto alla Galleria Borghese non sarebbe nemmeno paragonabile a una delle famose addizioni architettoniche realizzate in grandi musei come, ad esempio, quella di Ieoh Ming Pei alla novecentesca National Gallery of Art di Washington (fig. 5), o quella di James Stirling e Michael Wilford alla ottocentesca Alte Staatsgalerie di Stoccarda (fig. 6), trattandosi di musei con opere provenienti da numerosi e differenti nuclei collezionistici e con continue nuove acquisizioni. Foto 5. Washington DC. National Gallery of Art, esterno con la East Building. Foto 6. Stoccarda. Neue Staatgalerie, esterno. La collezione Borghese di dipinti e sculture antiche e moderne è, al contrario, una raccolta “chiusa”, perché non suscettibile di nuove acquisizioni, a parte qualche deposito e un recente dono (fig. 7). Foto 7. Roma. Galleria Borghese, Busto di Clemente XII Corsini già attribuito a P. Bracci (in deposito dal 1910); Ritratto del cardinale Giulio Sacchetti di Pietro da Cortona (dono 2016). Essa, come è ben noto, fu messa insieme dal cardinale Scipione Caffarelli Borghese agli inizi del 1600 nel “Casino Nobile” costruito appositamente all’interno della sua fastosa villa e i cui ambienti furono ridisegnati e decorati nel tardo Settecento (fig. 8) per volere di Marcantonio IV Borghese. Foto 8. Roma. Galleria Borghese, Sala Egizia con le decorazioni settecentesche tipiche dell’epoca (1778-82). Si creò così un prezioso contenitore di straordinari dipinti e sculture che, nonostante l’assenza dei numerosi oggetti antichi ceduti a Napoleone Bonaparte nel 1807 e in parte suppliti da successive sostituzioni (fig. 9) e nuove acquisizioni di Camillo Borghese (fig. 10-11), rappresenta uno dei più significativi allestimenti museologici neoclassici ancora in buona parte conservato. Foto 9. Roma. Galleria Borghese, Ermafrodito (copia romana con restauri di A. Bergondi che ha sostituito dopo il 1807 l’esemplare antico restaurato da G.L. Bernini ora al Louvre di Parigi). Foto 10. Roma. Galleria Borghese, Ritratto di Paolina Borghese di A. Canova (1804-1809) commissionata da Camillo Borghese. 11. Roma. Galleria Borghese, Danae del Correggio acquistata da Camillo Borghese nel 1827. Se, dunque, il poco chiaro obiettivo “rafforzare le capacità di accessibilità” (come si legge ancora nel documento della conferenza stampa), vuole significare aumentare il numero dei visitatori nella Galleria Borghese, esso è impossibile e dietro l’iniziativa sembra piuttosto di intravedere soltanto una operazione commerciale tendente a poter vendere più biglietti, senza aver trovato, tra l’altro, una soluzione agli scandalosi fenomeni di bagarinaggio dei tour operators. Per quanto riguarda la spesa di questa eventuale nuova costruzione nel documento presentato il 18 maggio 2026 non vi è alcun cenno, anche se da varie testate giornalistiche è stato riferito che durante la conferenza stampa si è parlato di circa 10 milioni di euro, senza indicare come si è giunti a quella valutazione. Anche questa poca chiarezza sui dati economici del progetto e su chi dovrebbe sostenere la spesa è a dir poco inusuale. Ci auguriamo che ci sia un totale ripensamento su quanto proposto dalla direzione della Galleria, perché, da quanto documentato, non è possibile raggiungere l’obiettivo di consentire ad altri visitatori, oltre i 1800 ora giornalmente ammissibili, di poter accedere alla Galleria Borghese. Un’altra e più realistica analisi del “progetto” presentato potrebbe essere quella che, accantonata in breve l’idea del nuovo edificio, venga proposto di utilizzare un edificio già esistente nell’area della Villa Borghese che, comunque, non potrà consentire per i motivi prima evidenziati di raggiungere l’obiettivo di aumentare il numero degli ingressi giornalieri nella Galleria Borghese. Il primo atto di questa seconda fase sembra indentificarsi con quello prima citato del Consiglio del II Municipio di Roma Capitale che ha votato il 2 luglio scorso di “chiedere soluzioni che escludano la realizzazione di un nuovo volume all’interno di Villa Borghese e che prevedano, invece, l’utilizzo del patrimonio attualmente esistente, sia pubblico, ad esclusione della scuola dell’infanzia il Giardino Incantato, che privato, come ad esempio il Villino Pincherle” (fig. 12) [10]. Foto 12. Roma. Villino Pincherle, esterno. La proposta del Villino Pincherle, come ha riportato recentemente Paolo Boccacci su “La Repubblica”, era stata già avanzata in passato da Claudio Minelli, ex assessore nelle giunte comunali di Rutelli e Veltroni e presidente dell’Associazione Visioneroma; l’edificio degli inizi del Novecento è di proprietà privata e vincolato; se acquistato, sempre secondo quel progetto, esso verrebbe collegato alla Galleria Borghese con un tunnel pedonale sotto via Pinciana, essendo distante solo 180 metri. Costo stimato: 65 milioni di euro!  Nei documenti finora citati, compreso quello della conferenza stampa, per quanto concerne gli allestimenti delle mostre temporanee organizzate nella Galleria Borghese non è stato mai fatto alcun riferimento alla ipotesi di trovare nuovi spazi. Va ricordato a questo proposito che durante le continue mostre realizzate nella Galleria è ben nota l’alterazione dell’allestimento di alcune sale con la copertura o lo spostamento di opere normalmente in esposizione per l’inserimento di altre pertinenti alla mostra di turno (figg. 13-17). Foto 13. Roma. Galleria Borghese, Salone d’ingresso nell’allestimento settecentesco con i mosaici pavimentali romani inseriti nel 1835. Foto 14. Roma. Galleria Borghese, Salone d’ingresso durante la mostra Metamorfosi. Ovidio e le arti (23.06.2026-11.10.2026). Foto 15. Roma. Galleria Borghese, La settecentesca Galleria degli Imperatori con i busti in porfido inseriti nel 1832. Foto 16. Roma. Galleria Borghese, Galleria degli Imperatori durante la mostra Metamorfosi. Ovidio e le arti (23.06.2026-11.10.2026). Foto 17. Roma. Galleria Borghese, Galleria degli Imperatori durante la mostra Metamorfosi. Ovidio e le arti (23.06.2026-11.10.2026). Tale deprecabile inconveniente è stato già segnalato in passato da visitatori, studiosi e critici d’arte e da chi scrive nel novembre 2017 in occasione della mostra su Bernini,[11]  ma si sono continuate a organizzare mostre sempre all’interno della Galleria.  Il reperimento e l’utilizzo di un edificio già esistente vicino alla Galleria Borghese per le future mostre temporanee e, se ci sarà spazio ulteriore, per “le aree di servizio, didattiche e sala conferenze”, sarebbe l’unico aspetto positivo della proposta di modifica dell’attuale assetto della Galleria Borghese perché renderebbe sempre fruibili gli spazi delle sale del “Casino Nobile” e tutte le opere esposte. In questo modo durante il periodo delle mostre ci sarebbero più possibilità di ingresso per chi volesse vedere solo la galleria. Il futuro edificio, piuttosto che il Villino Pincherle di proprietà privata, potrebbe essere quello delle cosiddette “Scuderie di Villa Borghese” in uso attualmente alla Polizia di Stato (fig. 18) e di proprietà comunale il quale, se ritenuto idoneo e conforme alle esigenze espositive della Galleria Borghese, una volta acquisito e ristrutturato, è ancora più vicino alla Galleria.Foto 18. Roma. Villa Borghese, Scuderie della Polizia di Stato, esterno. La proposta del riuso delle Scuderie è stata peraltro già avanzata da vari studiosi e associazioni ma mai per trasferirvi le mostre temporanee della Galleria Borghese.[12] Formalmente spetterebbe all’istituzione proprietaria della Galleria, cioè al Ministero della Cultura, accertare le reali necessità di un altro edificio esistente e, verificati gli eventuali vincoli architettonici, l’adeguatezza dei suoi spazi e, non ultima, una attenta stima dei costi effettivi dell’operazione, farsi carico di acquisire l’immobile prescelto e finanziare la sua ristrutturazione. É auspicabile perciò che al più presto la direzione della Galleria promuova un incontro con le istituzioni interessate, ad iniziare dal Ministero della Cultura e il Comune di Roma, con le associazioni culturali attive sul territorio e con le comunità scientifiche per competenza artistica, archeologica, architettonica e museologica, per definire finalità e possibili strategie di attuazione del progetto, non essendo finora esse ancora chiare. *Enzo Borsellino Già Professore di Museologia e storia del collezionismo e Docente presso il Master biennale di II livello “Esperti nelle attività di valutazione e di tutela del patrimonio culturale” dell’Università degli Studi Roma Tre. 14 ottobre 2026 (*) Per eventuali osservazioni e precisazioni riguardanti il testo pubblicato da Siscaonline scrivere a laboratoriocarteinregola@gmail.com vedi i nostri articoli: Sembra una fake, ma non lo è: vogliono costruire un edificio accanto alla Galleria Borghese Maggio 12, 2026 Gino Famiglietti: Le radici storico-giuridiche dell’attuale status di Villa Borghese Maggio 29, 2026 Ampliamento Galleria Borghese, la risoluzione del II Municipio che chiede soluzioni che escludano un nuovo volume nella Villa storica Luglio 8, 2026 NOTE -------------------------------------------------------------------------------- [1] Ultima quella del 6 settembre 2026 di K. Herrmann Fiore, https://www.aboutartonline.com/riflessioni-sulla-galleria-borghese-un-contributo-di-idee-partendo-dal-genius-loci-delle-origini-per-preservarlo-anche-in-futuro/. [2]https://www.authorityonline.it/ftptrasparenza/3530057079213221127168231058007187242171053046108074187117108183195116199167172162177105253133103177235051185152153200104008192097238109236159161228190168142?id=%5B86%5D&folders=Avviso%20pubblico%20%20ricezione%20di%20offerta%20di%20sponsorizzazione%20tecnica%20ai%20sensi%20dell%E2%80%99art.%20134%20del%20D.Leg.vo%20n.%2036%20del%202023%20e%20dell%E2%80%99art.%20120%20del%20D.Leg.vo%20n.%2042%20del%202004%20e%20smi%20e%20circ.%20del%20MIC%20n.%2028%20del%2017.06.16; cfr. Avvisi, bandi ed inviti 17/11/2025, Avviso procedura. [3]https://www.authorityonline.it/ftptrasparenza/3530057079213221127168231058007187242171053046108074187117108183195116199167172162177105253133103177235051185152153200104008192097238109236159161228190168142?id=%5B86%5D&folders=Avviso%20pubblico%20%20ricezione%20di%20offerta%20di%20sponsorizzazione%20tecnica%20ai%20sensi%20dell%E2%80%99art.%20134%20del%20D.Leg.vo%20n.%2036%20del%202023%20e%20dell%E2%80%99art.%20120%20del%20D.Leg.vo%20n.%2042%20del%202004%20e%20smi%20e%20circ.%20del%20MIC%20n.%2028%20del%2017.06.16; cfr. Avvisi, bandi ed inviti 17/11/2025, Avviso aggiudicaz. Proger. [4] https://www.siscaonline.it/joomla/2019/wp-content/uploads/2026/09/cs.pdf [5] Come è scritto nell’oggetto dell’Avviso Pubblico del 17 novembre 2025, cfr. nota 2. [6] https://www.carteinregola.it/sembra-una-fake-ma-non-lo-e-vogliono-costruire-un-edificio-accanto-alla-galleria-borghese/ [7] https://www.carteinregola.it/ampliamento-galleria-borghese-la-risoluzione-del-ii-municipio-che-chiede-soluzioni-che-escludano-la-realizzazione-di-un-nuovo-volume-nella-villa-storica/ [8] E. Borsellino, La collezione Corsini di Roma dalle origini alla donazione allo Stato italiano. Dipinti e sculture, Roma 2017, I vol., pp. 614-616. [9] https://galleriaborghese.cultura.gov.it/il-museo/i-depositi/. [10] Cfr. nota 7. [11] https://www.siscaonline.it/joomla/2019/wp-content/uploads/2026/09/bernini.pdf. Una bella mostra ma problematica. [12] Anche Icom Italia ha suggerito recentemente l’utilizzo delle Scuderie ma per esporre le opere dei depositi della Galleria. https://www.facebook.com/ICOMItaliaofficial/posts/%EF%B8%8Fcomunicato-sulla-proposta-di-ampliamento-della-galleria-borghese-icom-italia-se/1398092695689251/. Referenze fotografiche: Foto 2 Daniele Petrucci Foto 7, 14, 16-17-18 Enzo Borsellino Le foto presenti nell’articolo prese da Internet sono valutate di pubblico dominio.
October 14, 2026
carteinregola
Galleria Borghese: si continua a portare avanti un progetto irricevibile
  Villa Borghese 2026-05-25 (foto AMBM) Comunicato delle Associazioni Ranuccio Bianchi Bandinelli, Italia Nostra Roma, Gruppo dei Romanisti, Amici di Villa Borghese, Carteinregola-ODV, Amici dei Musei di Roma, ICOM Italia a proposito della Conferenza stampa del 14 ottobre 2026 – Presentazione del Concorso internazionale di architettura per la nuova struttura museale integrata alla Galleria Borghese Si esprime grave sconcerto per la notizia appresa casualmente della “Presentazione di un concorso internazionale di architettura per una nuova struttura museale autonoma e integrata all’interno del sistema espositivo di Villa Borghese” gestito dalla società privata Proger Spa su un bene culturale pubblico. Già nel maggio 2026, associazioni culturali, storici dell’arte, esperti di musei, singoli cittadini hanno manifestato la propria contrarietà in merito al bando che allora prevedeva la progettazione di una nuova struttura museale “contermine alla Galleria Borghese”*, presentando osservazioni sulle modalità e nel merito con argomentazioni circostanziate che sono sostenute da leggi dello Stato, in assenza peraltro di dichiarazioni da parte del Ministero della Cultura al quale compete la tutela del bene, tanto più in quanto proprietario. Non si entra, per ora, nel merito dell’oggetto del concorso ma si sottolinea nuovamente, dopo un avvio molto opaco dell’operazione, che la Galleria Borghese è un bene pubblico e chi la amministra è tenuto al rispetto delle norme, nei limiti delle competenze attribuite. Si richiama, a questo proposito, la normativa prevista dal DPCM 57/2024, art. 24 e dal DM 270/2024 che sancisce che ai direttori degli istituti dotati di autonomia speciale (come la Galleria Borghese) competono solo le funzioni di tutela per quanto riguarda i beni mobili, mentre le funzioni di tutela sui beni immobili sono assolte dalle Soprintendenze Speciali Archeologia Belle Arti e Paesaggio, previ accordi formali con la direzione museale. Analogamente, è inverosimile che si bandisca un concorso di idee ad uso della Galleria Borghese per “una nuova struttura autonoma e integrata” in uno spazio pubblico o anche per un edificio esistente, senza che sia stato reso noto il piano generale dell’operazione, giustificata con motivazioni poco chiare e, a quanto noto, senza l’autorizzazione preventiva del Ministero della Cultura proprietario della Galleria Borghese. Se la finalità del nuovo edificio è quella di “rendere ancora più accessibile e comprensibile il patrimonio della Galleria Borghese … con meno limiti di tempo, di spazi e di opere da guardare”, come scritto nel documento del 18 maggio scorso, va spiegato se lo si vuole utilizzare per dirottare una parte delle opere d’arte esposte nel Villino Borghese per poter raddoppiare i tempi di visita e gli ingressi dei visitatori. Soluzione che appare impossibile considerato che la Galleria Borghese non è un museo ma una antica e straordinaria collezione d’arte privata acquistata dallo Stato che deve rimanere indissolubilmente integra, con gli ampliamenti già realizzati e con possibili miglioramenti per l’accessibilità nell’ambito dell’edificio stesso. Un intervento di tale rilevanza deve essere gestito dall’ente pubblico competente e non da una società privata. Si ritiene pertanto singolare il ruolo assunto dalla Proger Spa in apparente assenza degli organi competenti del Ministero della Cultura Per osservazioni e precisazioni sul testo delle associazioni si può scrivere anche a laboratoriocarteinregola@gmail.com 13 ottobre 2026 * Nota di Carteinregola – vedi i nostri articoli: Sembra una fake, ma non lo è: vogliono costruire un edificio accanto alla Galleria Borghese Maggio 12, 2026 Gino Famiglietti: Le radici storico-giuridiche dell’attuale status di Villa Borghese Maggio 29, 2026 Ampliamento Galleria Borghese, la risoluzione del II Municipio che chiede soluzioni che escludano un nuovo volume nella Villa storica Luglio 8, 2026
October 13, 2026
carteinregola
Newsletter del 13.10.2026 – MercatoBio, Lab. letture bimbi, Cineforum in saletta, Biblioteca, BioOsteria
Casale Podere Rosa Biblioteca sociale Passepartout Newsletter del 13.ottobre.2026 Segnaliamo due appuntamenti in settimana: venerdì 16 ottobre h. 17:00 (Roma, Piramide Cestia/piazzale Ostiense) Fridays For Future: Questo clima non è vita! Sciopero e corteo fino al MASE domenica 18 ottobre h. 11:00 (h.15,30 corteo per le strade del Pigneto Lago Bullicante Ex-Snia (Roma, Via di … Leggi tutto "Newsletter del 13.10.2026 – MercatoBio, Lab. letture bimbi, Cineforum in saletta, Biblioteca, BioOsteria"
October 13, 2026
Casale Podere Rosa
La medicina non è neutra. Decostruire, decolonizzare, riprenderci i nostri corpi. Endometriosi, vulvodinia, adenomiosi e la guerra silenziosa al dolore invisibilizzato
fata Scarica la versione lettura Scarica la versione stampa Questa fanzine nasce da un bisogno molto semplice: riprenderci una conoscenza che ci è sempre stata negata, quella dei nostri corpi. Non troverete qui un manuale medico neutro né un compendio scientifico spassionato, quello che avete tra le mani è un atto politico. In queste pagine ci sono anni di ricerca, anni di dolore, di cura, di pianti, sofferenze, guarigioni, morte e rinascita. In queste pagine ci sono parti di me. Fotocopiatela, condividetela, fatela circolare. Il sapere è nostro ed è in continua evoluzione.
October 13, 2026
anarcoqueer
Guida al cambio nome in prefettura
Scarica la versione lettura Scarica la versione stampa La guida è stata scritta da una persona trans non binaria che ha effettuato il cambio nome nel 2019. All’interno vengono spiegati in linea generale quali sono i passaggi, i materiali da raccogliere e i costi per effettuare il (solo) cambio nome. Abbiamo raccolto negli anni l’esperienza di altre persone che hanno effettuato questa procedura; le nuove esperienze che ci vengono inviate, vengono aggiunte man mano alla zine e al sito di Queer Mushroom Forest.
October 13, 2026
anarcoqueer
Cineforum (e non solo) in saletta 16 – 17 ottobre 2026
venerdì 16 ottobre ore 16,00 Per la rassegna Non è mai troppo tardi AGADAH di Romolo Rondalli Italia 2017126′ Il film è una rilettura di uno dei grandi classici della letteratura europea “Manoscritto trovato a Saragozza” di Jan Potocki ore 18,00 HEN STORIA DI UNA GALLINA di György Pálfi Germania, Grecia, Ungheria 2025 93′ ore … Leggi tutto "Cineforum (e non solo) in saletta 16 – 17 ottobre 2026"
October 12, 2026
Casale Podere Rosa
Passeggiata letteraria. La flora del giardino del Casale: Lecci e farnie: le querce del Casale. Sabato 24 ottobre 2026
Nell’ambito del progetto “Una Biblioteca sociale del territorio” Il Casale Podere Rosa organizza alcune visite guidate gratuite alla scoperta della flora presente e introdotta. 24 ottobre. Lecci e farnie: le querce del Casale. Le passeggiate guidate gratuite, sono rivolte ai bambini e aperte alle famiglie o singoli di tutti i generi e di tutte le … Leggi tutto "Passeggiata letteraria. La flora del giardino del Casale: Lecci e farnie: le querce del Casale. Sabato 24 ottobre 2026"
October 12, 2026
Casale Podere Rosa
TRE ANNI DALL’INIZIO DEL GENOCIDIO, 10.000 IN PIAZZA A MILANO!
Nel quadro della giornata di mobilitazione nazionale/Internazionale . la manifestazione indetta a tre anni dall’inizio del genocidio, 10mila persone hanno manifestato ieri a Milano, per chiedere la fine del genocidio e di ogni complicità istituzionale con Israele e i suoi crimini. Una partecipazione decisamente superiore a quella prevista. Anche noi lavoratori di SI COBAS lavoratori Autorganizzati abbiamo fatto la nostra parte partecipando determinati in massa senza se senza ma sempre al fianco della resistenza palestinese e contro tutte le guerre nel mondo. Il SI COBAS lavora nella prospettiva di unire il fronte operaio, come classe lavoratrice, con le manifestazioni sociali che si stanno svolgendo in tutto il mondo. La prospettiva del SI COBAS di rafforzare i lavoratori PARTENDO dal problema degli aumenti di salario, nasce dalla consapevolezza che l’opposizione al padronato da parte degli operai,(almeno nei lavoratori più coscienti)   crea la coscienza  necessaria per opporsi anche alla guerra e all’imperialismo . La questione del genocidio del popolo Palestinese  deve mettere all’ordine del giorno il suo abbattimento per liberare tutta l’umanità. QUESTO PUO’ FARLO SOLO LA CLASSE OPERAIA ORGANIZZATA. SI COBAS NAZIONALE L'articolo  TRE ANNI DALL’INIZIO DEL GENOCIDIO, 10.000 IN PIAZZA A MILANO! proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
Un albero. Laboratorio sabato 17 ottobre 2026
Non è mai troppo presto… 10 libri, 10 storie, 10 laboratori Laboratori di avvicinamento alla lettura. Iniziativa realizzata nell’ambito del progetto “Una Biblioteca sociale del territorio” per la promozione della lettura e conoscenza diffusione del patrimonio della biblioteca rivolta in particolare ai “più giovani”. sabato 17 ottobre 2026 alle ore 11,0 “UN ALBERO” Liberamente ispirato … Leggi tutto "Un albero. Laboratorio sabato 17 ottobre 2026"
October 11, 2026
Casale Podere Rosa