Presidio – Castelli Romani per la Palestina – 10/05DALLA PALESTINA ALL’IRAN
BASTA COMPLICITÀ CON ISRAELE
Il rapimento dell’equipaggio della Flottilla in acque internazionali è l’ultimo
esempio della brutalità coloniale israeliana. Dal 2023 ad oggi, lo Stato
sionista ha approvato la pena di morte su base etnica, ha ucciso almeno 75mila
persone a Gaza e ha inasprito l’oppressione in tutta la Palestina.
Le truppe israeliane hanno occupato porzioni significative della Siria e del
Libano, che continuano a bombardare quotidianamente, e partecipano, insieme agli
Stati Uniti, alla guerra di aggressione contro l’ Iran.
Lo Stato italiano contribuisce direttamente al progetto sionista. Varie aziende
a partecipazione statale sono integrate nel sistema di approvvigionamento
energetico e militare di Tel Aviv, mentre la marina italiana è dispiegata nel
Mar Rosso (e forse domani lo sarà nello Stretto di Hormuz).
Questa complicità inizia però a essere difficile da giustificare. Perfino il
governo Meloni ha dovuto annunciare la sospensione del rinnovo automatico
dell’accordo di associazione con Israele del 2005, mentre l’ENI ha parzialmente
rinunciato alle concessioni per l’esplorazione di giacimenti nelle coste
antistanti Gaza, che aveva ottenuto nel 2023.
Queste decisioni, scaturite anche dalla mobilitazione popolare, non annullano
però la connivenza strutturale con Israele. Basti considerare che l’Italia
rimane il terzo fornitore di armi allo Stato sionista, per non parlare dei
palestinesi che, in obbedienza ai diktat israeliani, sono tuttora reclusi nelle
galere italiane.
Negli ultimi mesi, il governo ha inoltre preso di mira scuole e università. Il
DDL 1004, che equipara l’antisionismo con l’antisemitismo, come pure le
circolari ministeriali che, a colpi di sanzioni disciplinari, cercano di vietare
che nelle scuole si parli del genocidio, tentano di fiaccare la partecipazione
studentesca e dei docenti al movimento di solidarietà con la Palestina.
I guerrafondai di casa nostra vorrebbero ridurci al silenzio e delegittimare la
resistenza contro il colonialismo. Per rispondere, noi dobbiamo esigere la fine
di qualsiasi collaborazione con Israele e rilanciare la lotta contro un sistema
che produce morte.
PRESIDIO
DOMENICA 10 MAGGIO – ORE 10:30
PIAZZA MATTEOTTI – MARINO
CASTELLI ROMANI PER LA PALESTINA