LA GLOBAL SUMUD FLOTTILLA RIPARTIRA’ A BREVE DA CRETA. LA POPOLAZIONE LOCALE E’ SOLIDALE E IERI MANIFESTAZIONE

Radio Onda d`Urto - Monday, May 4, 2026

La Global Sumud Flottiglia si sta preparando per ripartire verso Gaza per portare aiuti umanitari e per denunciare e rompere il criminale blocco navale israeliano. Se le condizioni meteo lo permetteranno, le imbarcazioni, bloccate dal proditorio attacco israeliano, salperanno da Creta, dove si trovano adesso, tra un paio di giorni. Lo annuncia ai microfoni di Radio Onda d’Urto anche Antonella Bundu, ex consigliera comunale di Firenze ed ex candidata alle regionali toscane per la lista Toscana Rossa, che sta partecipando alla missione. “Siamo sbarcati ad un porto qui a Creta non distanti da dove c’ il resto della flottilla che è riuscita a scappare dalle intercettazioni. Ci hanno portati poi a Heraklion, che è il capoluogo di Creta, in questo centro sociale che si chiama Evangelismos che è un centro sociale autogestito anarchico, attivo come riferimento per le vertenze dal basso e anche centro di mutuo soccorso. Qui abbiamo trovato i compagni e le compagne che sono stati rilasciati dagli israeliani dopo l’abbordaggio, dunque siamo insieme a  persone con il naso rotto, con i segni di spari a sale sulle gambe, con il collare al collo, che camminano claudicanti e doloranti.”

La compagna toscana ci ha parlato anche della solidarietà che stanno ricevendo dalla popolazione locale ed anche di mobilitazioni in corso: “abbiamo visto i cretesi che sono arrivati a portarci sacchettate di vestiti e di scarpe e di tutto quello che serviva sia a chi era stato intercettato sia a noi che avevamo perso tutto nel naufragio della barca.” Nella giornata di ieri si è svolta anche una manifestazione nel capoluogo, partita proprio dal centro sociale in cui si trovani i e le partecipanti alla Flottilla:  la gente di Creta, del posto, soprattutto i giovani non sono d’accordo con quello che ha fatto anche il governo greco in completa complicità con Israele. Siamo qui e non vediamo l’ora di ripartire, tempo volendo dovrebbe trattarsi di un paio di giorni, perchè pensiamo che chi a questo punto deve riflettere se andare avanti o meno è lo stato di Israele e chi deve chiedere allo stato di Israele se può andare avanti in questo modo è l’Unione europea e poi tutti i paesi europei, ma non solo, che sono coinvolti come complicità con quanto è successo.”

La corrispondenza da Heraklion (Creta) di Antonella Bundu che sta partecipando alla Global Sumud Flottilla Ascolta o scarica