Tag - antifa

[2026-04-24] Stand-up & comics against fascism! @ Casale Alba 2
STAND-UP & COMICS AGAINST FASCISM! Casale Alba 2 - Via Gina Mazza 1 (Parco di Aguzzano) (venerdì, 24 aprile 20:00) Dalla parte giusta della storia. Venerdì 24 aprile dalle 20 Stand-up & comics against fascism @ Casale Alba 2 (Parco di Aguzzano - Rebibbia) Serata a sostegno della campagna Free All Antifas 🤝 Verso il 25 aprile in piazza e nelle strade 🌹 H.10:30 Piazza delle Camelie Ho.10:30 Piramide #25aprile #antifa
April 21, 2026
Gancio de Roma
25 APRILE: LE INIZIATIVE NEL QUARTIERE RIBELLE, POPOLARE E ANTIFASCISTA DEL CARMINE A BRESCIA
25 Aprile 1945 – 25 Aprile 2026: iniziative per l’81esimo anniversario della Liberazione dalla dittatura fascista e dall’occupazione nascista nel quartiere del Carmine, centro storico di Brescia, con Carmine Resistente e la collaborazione dell’Associazione Caduti di Piazza Rovetta e del Circolo PRC Dall’Angelo – Ghetti. Apertura delle iniziative, nel cortile delle scuole elementari Calini di via Nino Bixio, a mezzogiorno di sabato 25 Aprile. Alle ore 16.30 il via al corteo antifascista in centro storico. Partecipa anche il Coordinamento Palestina, che lancia un preconcentramento, alle ore 16, alla stazione della metropolitana di San Faustino. Lo spot di lancio del 25 Aprile 2026 con Carmine Resistente. Ascolta o scarica
April 21, 2026
Radio Onda d`Urto
UNGHERIA: PETER MAGYAR “EUROPEISTA PER NECESSITÀ”, NON È GARANZIA PER GLI ANTIFA IN CARCERE
Vittoria elettorale schiacciante per Peter Magyar, leader del partito conservatore “del rispetto e della libertà – Tisza“, che con il 53,2% dei voti ottiene i due terzi dei seggi in parlamento e potrà quindi modificare la Costituzione; secondo classificato e grande sconfitto Viktor Orbán che, con la lista Fidesz-KDNP, riceve 55 seggi grazie al 38,2% dei voti. Terzo e ultimo partito ad entrare in parlamento è la destra radicale del “Movimento patria nostra”, che con il 5,8%, ottiene 6 seggi. Dentro le istituzioni ungheresi “nulla rimane della sinistra” della Coalizione Democratica di Klára Dobrev, che non ha superato il 5% di sbarramento previsto dalla legge elettorale. Escluso anche il Partito del Cane a Due Code (Mkkp). L’Ungheria si è recata alle urne mentra affronta “una grave crisi economica” ed è alle prese con un pesante deficit pubblico, pari a 9 miliardi di euro. Sono questi i fattori principali che hanno spinto il partito vincitore alle elezioni “Tisza”, quello “del rispetto e della libertà” di Peter Magyar, ad assumere un atteggiamento filo europeista. Per far fronte al pesante indebitamento del paese, il nuovo governo dovrà necessariamente riuscire a sbloccare i finanziamenti provenienti dall’Unione Europea, bloccati dalle strategie “veto non veto” messe in pratica per anni da Orbán. Da non dimenticare però che il leader Peter Magyar resta esponente della destra conservatrice, “un patriota che vuole fare gli interessi del suo paese, che in questo momento storico coincidono con quelli dell’Unione Europea”. Tutto da capire anche l’evolversi delle relazioni Ungheria-Russia, dato che il paese magiaro è restato, a livello energetico, fortemente dipendente dalla Russia. Nonostante le sanzioni imposte da Bruxelles infatti, Budapest continua ad importare “gas e petrolio per circa il 92% del proprio fabbisogno”. Abbiamo intervistato Aurora Floridia, senatrice dei Verdi del Sudtirolo – Alto Adige e osservatrice elettorale in Ungheria per il Consiglio d’Europa. Ascolta o scarica Altra analisi del voto con Simona Nicolosi docente di storia delle relazioni internazionali e dottoranda per l’Università di Seghedino, in Ungheria. Ascolta o scarica Quali cambiamenti reali possiamo attenderci? Si apriranno spazi di agibilità nuovi per la sinistra e per gli e le antifascisti ungheresi? Le riflessioni di Elia Rosati, ricercatore di Storia contemporanea alla Statale di Milano, studioso delle destre europee e nostro collaboratore Ascolta o scarica In contemporanea alla sconfitta di Orban, arriva la parola fine sulla vicenda giudiziaria che vede imputata a Budapest l’eurodeputata di Avs Ilaria Salis. Il tribunale ungherese le ha comunicato l’archiviazione del processo a suo carico. “Questa archiviazione avviene a seguito del voto sull’immunità e non da un cambio di orientamento dei giudici”, chiarisce la campagna Free All Antifas. “Nulla è cambiato quindi per i processati in tutta Europa, per Maja T in carcere da oltre 600 giorni e per le richieste di estradizione di Gino e Zaid. Paradossalmente, aggiungono compagne e compagni, “il fatto che Magyar sia più gradito all’UE potrebbe rendere più facili le estradizioni”. Per questo, prosegue il comunicato, oggi è “ancora più importante rilanciare il percorso di solidarietà per tutte le persone coinvolte a partire dall’udienza di mercoledì 15 aprile a Parigi”. In conclusione, “la notte è ancora lunga”, come titola un articolo pubblicato dal blog Free All Antifas, di cui fa parte anche un compagno che ci espone la loro analisi sulla sorte di antifasciste e antifascisti rinchiusi nelle carceri ungheresi ed europee e rilancia con le prossime iniziative di piazza. Ascolta o scarica  
April 13, 2026
Radio Onda d`Urto
L'informazione italiana tra remigrazione e complottismo antisemita
Due eventi degli ultimi giorni descrivono il clima dell'informazione in Italia: Con il quotidiano La Verità, diretto da Maurizio Belpietro, è uscito in edicola il nuovo manifesto della destra radicale europea scritto da Martin Sellner, neonazista austriaco, che profetizza l'espulsione di massa da tutto il continente dei non-europei. Allo stesso Martin Sellner mesi fa fu impedito di entrare in Italia per partecipare al primo incontro nazionale su remigrazione (ROR ne parlò quì). L'altra iniziativa invece vede protagonista RAI 3 e la trasmissione Farwest condotta da Salvo Sottile. Nella puntata di fine marzo si sono occupati di George Soros, speculatore finanziario e filantropo a tempo perso, protagonista di una "rete di potere" per finanziare le sinistre mondiali dopo aver dissestato gli equilibri di mezzo mondo. Un classico, da almeno 30 anni, della retorica antisemita delle destre europee che hanno sempre avuto bisogno del "nemico" e del complotto, possibilmente dalla cosiddetta "lobby ebraica", per usare un linguaggio a loro caro. Il programma su Rai 3 ha visto la partecipazione di due "esperti": la militante organica della destra radicale Francesca Totolo e Gino Zavalani di Esperia Italia, che si occupa di comunicazione politica e divulgazione digitale, megafono della destra sovranista e molto vicino al principale partito di governo. Ne abbiamo parlato con Guido Caldiron, giornalista del Manifesto.
April 4, 2026
Radio Onda Rossa
ORZINUOVI (BRESCIA): LA GIUNTA DI DESTRA CONFERMA IL GAZEBO DEI FASCISTI DI FORZA NUOVA…SOTTO IL MUNICIPIO ORCEANO.
La Giunta comunale di destra di Orzinuovi, paese bassaiolo una trentina di chilometri a sudovest del Comune di Brescia, ha respinto la richiesta dell’Anpi provinciale di togliere l’autorizzazione al gazebo dei fascisti di Forza Nuova, in calendario nella mattinata di sabato 11 aprile proprio sotto il Municipio di Orzinuovi, nella centralissima piazza Vittorio Emanuele II. Per l’Assemblea Permanente Antifascista di Brescia, “la Magli ha motivato la propria stupefacente decisione affermando di muoversi nel perimetro della legalità e del pluralismo. Che Forza Nuova sia un’organizzazione dichiaratamente fascista nota per le proprie ricorrenti azioni squadristiche, compresa l’aggressione e la devastazione della sede nazionale della Cgil avvenuta il 9 ottobre del 2021 e costata agli 8 caporioni che l’hanno guidata pene fra 4 e 6 anni, per la sindaca di Orzinuovi non è un problema. Per lei pluralismo significa che fascismo e antifascismo hanno pari dignità e legittimità: un’idea vale l’altra. E la Costituzione? E le leggi Scelba e Mancino? Semplicemente non pervenute”. La vicenda di Orzinuovi dovrebbe finire ora anche in Parlamento, visto che il deputato Avs, Marco Grimaldi, ha presentato un’interrogazione rivolta al ministro dell’Interno, Piantedosi, chiedendo l’intervento del Viminale “per vietare che si promuovano odio e intolleranza da parte di un movimento che si ispira al fascismo. Sollecito il ministro a definire delle linee di comportamento generali per evitare il ripetersi di casi simili”. Per Grimaldi “autorizzare uno spazio su suolo pubblico a un movimento che promuove ideologie di odio e divisione è inaccettabile. A maggior ragione, nella provincia di Brescia, dove il ricordo della strage di Piazza della Loggia rimane un monito indelebile contro ogni forma di neofascismo, violenza politica e negazione dei valori democratici”. Su Radio Onda d’Urto l’intervista a Marco Grimaldi, deputato di Alleanza Verdi Sinistra, con cui parliamo anche della sospensione comminata a 32 suoi colleghi, deputati e senatori (clicca qui) che il 30 gennaio 2026 avevano occupato la sala stampa della Camera per impedire la conferenza stampa di altri neofascisti, quelli del “comitato” sulla cosiddetta remigrazione, ossia la deportazione di tutti i migranti (regolari o non) presenti in Italia.   Ascolta o scarica
April 2, 2026
Radio Onda d`Urto
[2026-04-10] Nel nido dei serpenti @ CSOA Ex-Snia
NEL NIDO DEI SERPENTI CSOA Ex-Snia - Via Prenestina 173 (venerdì, 10 aprile 20:00) Presentazione di "Il Nido dei Serpenti" e "Antifascismo Illegale" e cena benefit campagna Free All Antifa 🚩 I venti di guerra si fanno sempre più forti, l'azione repressiva delle odierne democrazie occidentali diviene sempre più stringente. Che cosa ne é in questo scenario dell' Antifascismo?  Partendo dal racconto del processo di Budapest che ha coinvolto, fra le altre, Ilaria Salis e per cui Maja T. é attualmente condannata a 8 anni di carcere, ci confronteremo su come il sistema repressivo si stia organizzando nei confronti dell'antifascismo. Dall' Antifa-Ban di Donald Trump, ai DDL sicurezza del governo Meloni fino alla chiusura del conto bancario dell'organizzazione Rote Hilfe.  Parteciperanno alla discussione: - Gianmarco Mecozzi (moderatore) - Zerocalcare - Mattia Tombolini  - Mariapaola Boselli - Tasha di Rote Hilfe L'iniziativa rientra in "Giorni di Liberazione", programma di avvicinamento al corteo di Roma Est "Dalla parte giusta della storia", e al 25 Aprile del Pigneto, promosso da Quell@ del 25 Aprile.
April 2, 2026
Gancio de Roma
USA – Texas: “Antifa” in tribunale come cellula terrorista
L’ordine esecutivo firmato da Donald Trump che definisce “antifa” una organizzazione terroristica domestica riaccende un nodo giuridico e politico già emerso durante il suo primo mandato: negli Stati Uniti non esiste infatti un quadro legale che consenta di designare gruppi interni come terroristi, a differenza di quanto avviene per organizzazioni straniere. Esperti di politica interna sottolineano come “antifa” non sia un’organizzazione strutturata, ma una galassia fluida e decentralizzata di attivisti, priva di gerarchie, iscritti o leadership, rendendo la definizione stessa difficilmente applicabile sul piano legale. In questo contesto si inserisce anche un passaggio decisivo: in Texas, un gruppo di manifestanti è stato riconosciuto colpevole di aver fornito supporto al terrorismo e di altri reati, in un caso molto seguito in cui l’accusa ha sostenuto che attivisti anti-ICE facessero parte di una cellula “antifa”. Il processo, legato a una protesta del 4 luglio al Prairieland detention center nei pressi di Fort Worth, rappresenta la prima volta in cui il governo statunitense porta in tribunale l’idea di “antifa” come organizzazione terroristica. Un precedente che molti osservatori considerano un banco di prova cruciale per il Primo Emendamento e per l’uso estensivo delle leggi antiterrorismo contro il dissenso politico. Ne parliamo con la giornalista Giovanna Branca, che scrive per il Manifesto ed è coautrice del podcast Sindrome Americana.
March 19, 2026
Radio Blackout - Info
MILANO: CENTINAIA DI COMPAGNE-I IN CORTEO A 23 ANNI DALL’OMICIDIO FASCISTA DI DAVIDE “DAX” CESARE
Si è concluso il weekend lungo di iniziative in memoria di Davide “Dax” Cesare, ucciso per mano fascista in via Brioschi il 16 marzo 2003, esattamente 23 anni fa. Quella notte Dax fu aggredito, insieme ad altre compagne e compagni di Orso, l’Officina della Resistenza Sociale, da tre neofascisti, padre e due figli, che lo accoltellarono a morte. Compagne e compagni si recarono poi all’ospedale San Paolo, dove fu portato il corpo di Davide, subendo una ferocissima repressione, fatta in quelle ore di teste rotte e violenza poliziesca oltre che – nei mesi e anni successivi – di pesantissime condanne pecuniarie, pari a 130mila euro. Come ogni anno organizzate numerose iniziative volte, da un alto, a tenere viva la memoria e, dall’altro, a rendere il ricordo di Dax un mezzo per portare avanti iniziative di lotta e socialità. Da sabato 14 marzo a lunedì 16 marzo 3 giorni di lotta, riappropriazione, socialità e confronto contro il fascismo, il sionismo e la guerra imperialista a Milano, dove nella mattinata di sabato 14 marzo è stato liberato il Palasharp, spazio pubblico abbandonato dal 2011 e che ha ospitato le iniziative di sabato 14 e domenica 15 marzo. I collegamenti dal weekend di mobilitazioni (a Milano e non solo) sono qui. Dal tardo pomeriggio alla serata di lunedì 16 marzo, un corteo con diverse centinaia di compagne-i è partito dall luogo dell’omicidio fascista, nel quartiere di Ticinese. Radio Onda d’Urto ha raggiunto telefonicamente Norberto, compagno dell’Assemblea in ricordo di Dax. Ascolta o scarica.
March 17, 2026
Radio Onda d`Urto