RBO al Festival della Felicità 2026: storie di mondi artificiali che diventano reali
Con Lorenzo Tecleme, autore del libro “Storie di (ordinario) capitalismo
selvaggio”, nato dal podcast “Unchained” per Valori.it, partiamo dalla crisi del
2008 per descrivere il percorso che ha portato l’economia all’oligarchia
tecnocratica che viviamo oggi. Cosa significa oggi tecnofeudalesimo? Come si
configura il capitalismo della Silicon Valley con le destre globali?
E poi che cosa ci raccontano questi mutamenti sul futuro del lavoro umano? La
nuova frontiera dell’accumulazione è infatti l’intelligenza artificiale, di cui
non si deve dimenticare la materialità del lavoro che la sorregge e le
condizioni di lavoro e il suo mantenimento che attualmente questo modello
richiede. Siamo disposti ad accettare l’enorme danno ambientale di una
tecnologia così asservita al bellico da essere definita da Alex Carp come il
futuro della deterrenza, paragonabile alla bomba atomica.
Siamo di fronte in ultimo ad una rinnovata società del controllo, rappresentata
fisicamente dai nuovi progetti di Data Center che costellano il territorio
italiano, previsti solo a Torino nel quartiere di Lucento, alle spalle della
ThyssenKrupp, dover per la sua costruzione si è rinunciato alla costruzione di
uno studentato, o il progetto per circa 4 miliardi di euro che approderà a
Vercelli, per fare un’altro esempio, mentre altri sono in arrivo targati Avio,
Bbbell, Enel e, soprattutto, Hines, che prepara un maxi progetto con la
costruzione di sei edifici alti 30 metri a due passi dall’aeroporto.