REGGIO EMILIA: CONAD IMPUGNA L’ARCHIVIAZIONE DELLE QUERELE DEL 2025. ASSEMBLEA BOSCO OSPIZIO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI
Non è ancora conclusa la vicenda giudiziaria dei nove cittadini che il 25
febbraio del 2025 avevano protestato sedendosi davanti ai trattori per impedire
gli sfalci preliminari alla realizzazione del nuovo supermercato di Conad
nell’area del Bosco Ospizio di Reggio Emilia.
Il giudice per le indagini preliminari, infatti, lo scorso giugno aveva
archiviato le querele di Conad Centro Nord nei confronti dei nove attivisti,
come richiesto dallo stesso pubblico ministero, ma Conad ha deciso di impugnare
il decreto di archiviazione. Il Tribunale di Reggio ha fissato l’udienza al
prossimo 11 dicembre: solo quel giorno, dunque, si saprà se l’archiviazione sarà
confermata o invece revocata.
“Due volte l’accusa è stata ritenuta infondata da chi è chiamato per legge a
valutarla. Due volte Conad ha insistito. A questo punto non ci sembra più la
ricerca di giustizia per un torto subito, ma una prova di forza contro le
persone che si sono sedute per terra davanti a dei trattori”, commenta
l’Assemblea Bosco Ospizio: “Mentre tiene in piedi quel procedimento, Conad
continua a raccogliere elementi a sostegno della querela contro ignoti
depositata il 3 agosto, il primo giorno del presidio permanente”.
Per l’Assemblea Bosco Ospizio “non si tratta di casi isolati, ma di un metodo di
chi ha dalla sua una serie di strumenti che i cittadini comuni non hanno. La
stessa logica con cui, dieci giorni fa, la nostra proposta progettuale è stata
respinta in cinque giorni senza alcuna valutazione reale. Chi manda avanti i
legali su tre fronti contemporaneamente non sta dialogando con la città: sta
aspettando che si stanchi”.
La mobilitazione in nome del Bosco Ospizio di Reggio Emilia nasce per
salvaguardare un’area verde di oltre 4 ettari occupata da un bosco urbano in
gran parte consolidato e in piccola parte in forte espansione in uno spazio un
tempo occupato da un ricovero, demolito nel 2005. In questo momento l’area è
minacciata dalla costruzione di un nuovo superstore Conad. L’area verde verrebbe
trasformata in cemento e asfalto, con l’abbattimento di circa 100 alberi adulti
e un consumo di suolo di 30000 m² di cui 13.000 m² previsti per edifici e
relative pertinenze. Per opporsi al progetto è nata circa due anni e mezzo fa
un’assemblea permanente di cittadini, e dal 3 agosto 2026 è in corso un presidio
permanente per impedire l’inizio dei lavori. Il presidio inizia la mattina alle
7.00 con la colazione e termina alle 19.00 con l’assemblea aperta al pubblico.
Una delegazione dell’assemblea, composta da attivisti, tecnici, e cittadini ha
partecipato mercoledi 9 settembre a una conferenza stampa alla Camera dei
Deputati (Sala stampa, Via della Missione 4, Roma) a seguito dell’interrogazione
parlamentare presentata da Stefania Ascari e Antonio Ferrara (Movimento 5
Stelle) sul Bosco Ospizio di Reggio Emilia per esporre la vicenda.
A margine della conferenza stampa il nostro collaboratore Stefano Bertoldi ha
realizzato le interviste con Alice Vecchi ARPAE Emilia Romagna, Giuseppe Bonazzi
biologo Assemblea Bosco Ospizio e Stefania Ascari parlamentare del M5S Ascolta o
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