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[Atene, Grecia] Rivendicazione dell’attacco incendiario contro l’abitazione del preside del Politecnico di Atene, Panayiotis Tsanakas, e di un agente della polizia antisommossa da parte di Nuclei di Azione Diretta – Nucleo Alessandro Mercogliano/Sara Ardizzone
> Da La Nemesi, 06.04.2026 All’alba del 25 marzo abbiamo attaccato con un ordigno incendiario l’abitazione in cui risiedono il preside del Politecnico di Atene, Panayiotis Tsanakas, e un agente della polizia antisommossa nel quartiere di Zografou. Le nostre ricerche sul capo spia della cricca accademica del Politecnico ci hanno rivelato una coincidenza al tempo stesso singolare e poeticamente suggestiva. Una spia e un poliziotto che lavorano e vivono insieme: un’immagine quantomeno commovente. Tsanakas non è solo lo scagnozzo di Chatjigeorgiou (rettore del Politecnico di Atene): come coronamento della sua “carriera” accademica, ha denunciato senza alcuna vergogna alla polizia uno studente che aveva scritto slogan a favore del popolo palestinese nei locali dell’università. Ha però un ruolo più profondo e sostanziale nel mostruoso sistema poliziesco di Chatjigeorgiou: un rettorato che permette e impone la presenza quotidiana di pattuglie di poliziotti all’interno del campus, in piena conformità e obbedienza alle imposizioni del dogma di Nea Dimokratia per il controllo assoluto e, in sostanza, la soppressione delle lotte studentesche e rivoluzionarie negli spazi universitari. Un rettorato che ci ha fatto perdere il conto delle volte in cui ha ordinato l’irruzione delle forze di repressione nei locali dell’università, con una particolare “sensibilità” quando si tratta di chi solidarizza con la lotta del popolo palestinese. Chatjigeorgiou, ovviamente, ha un motivo in più per desiderare la presenza della polizia nei locali del Politecnico di Atene, oltre a voler assecondare i piani del governo. Li usa come buttafuori e gorilla a guardia del “negozietto” che si è costruito in vista di future collaborazioni con la NATO e le industrie belliche ebraiche. Il giorno dopo l’attacco, leggiamo che è stato trovato un modo, attraverso procedure opache e pareri individuali di consulenti legali, per rendere incostituzionale l’articolo 2 della Guida al finanziamento e alla gestione del Conto speciale dei fondi di ricerca (ELKE), che riguarda il Politecnico di Atene e stabilisce espressamente: «[…]La storia del Politecnico di Atene è legata alle lotte per la libertà e la pace. Per questo motivo, presso l’EMP non è consentito condurre o partecipare a ricerche a fini bellici di qualsiasi tipo, ad eccezione della ricerca per le esigenze di difesa del Paese, e non vengono intraprese ricerche finanziate da coalizioni militari internazionali». Ricordiamo che quanto sopra costituisce una conquista del movimento contro la guerra dell’epoca dei bombardamenti della Jugoslavia da parte delle forze della NATO nel 1999. Già dall’ottobre 2023, nel bel mezzo del genocidio dei palestinesi di Gaza da parte dell’esercito israeliano, con le firme di Chatjigeorgiou e del decano Panayiotis Tsanakas, è stato firmato un memorandum di collaborazione tra il Politecnico di Atene e Intracom Telecom. È quindi evidente (a meno che non si sia lobotomizzati) che i risultati della ricerca universitaria nell’ambito di questa collaborazione vengano convogliati verso due filiali di Intracom Telecom: Intracom Defense e Intracom Aviator, che collaborano attivamente con l’esercito israeliano e con le sue attività genocidarie in tutto il Medio Oriente. È evidente, quindi, che oltre a essere un miserabile spione, Tsanakas si dimostra, con azioni come quella sopra citata, un attivo sostenitore del genocidio dei popoli del Medio Oriente e, in quanto tale, deve essere affrontato dalle forze radicali. L’attacco incendiario alla sua abitazione è stato solo un avvertimento. Conosciamo bene la sua vita quotidiana e, in base alle sue azioni future, sarà preso di mira di conseguenza. L’altro inquilino esercita l’infame mestiere di poliziotto antisommossa. Questo discendente di Pantelis Petrou [ndt. vicedirettore della polizia antisommossa (MAT) ucciso nel 1980 dall’organizzazione rivoluzionaria 17 Novembre] e di Ioannis Georgakopoulos [ndt. agente ucciso da una bomba piazzata vicino a un autobus dei reparti MAT nel 1986] è per noi il simbolo degli attacchi omicidi delle forze dell’ordine durante le manifestazioni del movimento studentesco radicale, dei gravi ferimenti subiti dai nostri compagni e dalle nostre compagne durante i cortei in memoria del rivoluzionario Kyriakos Xymitiris e del 6 dicembre, nonché del lungo braccio dello Stato che crede di poter colpire impunemente. Vogliamo salutare ogni azione di intensificazione contro i bastardi della polizia antisommossa che si è verificata negli ultimi tempi. Lasceremo da parte le tante parole e daremo spazio all’azione, nella speranza che possa chiarire che questo “braccio lungo” inizierà a spezzarsi letteralmente. Per ora, che informi i suoi colleghi: le case di alcuni di loro sono a nostra portata, così come quelle di altre organizzazioni in lotta, e saranno presi di mira in base all’intensità dell’attacco repressivo che subiamo. Dedichiamo la nostra azione ai compagni anarchici italiani Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, che hanno perso la vita in seguito all’esplosione accidentale di un ordigno artigianale. Per onorare la loro memoria, abbiamo intitolato a loro il nucleo che ha compiuto l’attacco. Sara, Alessandro, Kyriakos e centinaia di altri combattenti per la libertà sono un monito per tutti noi. Per tutti coloro che parlano di lotta radicale contro il sistema cannibale che distrugge le nostre vite. Un invito affinché ognuno di noi faccia un piccolo passo in più. Aumentare i rischi e gli impegni. Rafforzare la propria determinazione e armarsi. Onoriamo la memoria e le scelte dei nostri compagni e delle nostre compagne caduti, moltiplicando i focolai di resistenza attiva. In un’epoca in cui è necessario lottare con tutte le nostre forze per essere presenti all’appuntamento con la storia e con chi tiene le nostre vite in gabbie soffocanti. Sconfiggiamo coloro che brandiscono la frusta, distruggiamo la cultura della paura e della sottomissione volontaria e non trasformiamoci in reperti museali o in favole per cullare i nostri sogni rivoluzionari perduti. La delusione, il brontolio e la “politica” dei bar e dei caffè devono lasciare il posto alla propaganda delle azioni cospirative. DEDICHIAMO IL NOSTRO ATTACCO AI POPOLI IN LOTTA DEL MEDIO ORIENTE CHE COMBATTONO IL MOSTRO DELL’IMPERIALISMO CON LE ARMI IN MANO SOLIDARIETÀ CON I COMPAGNI E LE COMPAGNE DEL CASO AMPELOKIPOI ALESSANDRO MERCOGLIANO, SARA ARDIZZONE, KYRIAKOS XYMITIRIS: SEMPRE PRESENTI NELLE NOSTRE LOTTE CHE LA PAURA CAMBI CAMPO Nuclei di Azione Diretta Nucleo Alessandro Mercogliano/Sara Ardizzone
Lunedì 27/04 – Fisahara – Festival di cinema Saharawi
Prima edizione fiorentina del Festival Internazionale di Cinema FiSahara a cura del collettivo D2D. Proiezioni in sostegno al popolo Saharawi di corti e lungometraggi scelti dalle curatrici del festival. h 20.00 Cena benefit h 21.00 Proiezioni di: * Searching for Tirfas (En busca de Tirfas) – regia di Lafdal Mohamed Salem 15 min * Toufa – regia di Brahim Chagaf 30 min * Champs-Elysees (Campos Eliseos) – regia di Carrieri e Lorenzini 22 min
April 21, 2026
NextEmerson
CAMPOBASSO: PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ PER L’UDIENZA DI AHMAD SALEM
Diffondiamo 14 APRILE ORE 11:30 Davanti il tribunale di Campobasso Presidio di solidarietà per il processo di Ahmad Salem, ragazzo palestinese arrestato la scorsa primavera dalla digos di Campobasso e tuttora detenuto nel carcere di Rossano in Calabria, in attesa di giudizio, perché, secondo le “autorità” italiane,  alcuni contenuti presenti sul cellulare e diffusi online, … Leggi tutto "CAMPOBASSO: PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ PER L’UDIENZA DI AHMAD SALEM"
April 13, 2026
Brughiere
Una nuova Global Sumud Flotilla è in partenza
Manca solo una settimana alla partenza ufficiale della nuova missione della Global Sumud Flotilla. Il 12 aprile è la data segnata come il momento principale di avvio della traversata, da Barcellona a Gaza, ancora posta sotto assedio dal regime sionista. Per quanto riguarda il nostro paese, alcune navi sono già […] L'articolo Una nuova Global Sumud Flotilla è in partenza su Contropiano.
April 6, 2026
Contropiano
[2026-04-08] Che succede in Libano? @ Vivero
CHE SUCCEDE IN LIBANO? Vivero - via Antonio Raimondi 37 (mercoledì, 8 aprile 19:00) CHE SUCCEDE IN LIBANO? Un approfondimento delle origini e delle conseguenze delle violenze della guerra sionista/USA In Libano è in corso un’ulteriore escalation della guerra di occupazione israeliana, fatta di bombardamenti sistematici, distruzione di infrastrutture e sfollamento forzato della popolazione civile. Oltre un milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case: un’intera parte del Paese viene svuotata, mentre la violenza diventa condizione quotidiana imposta con la forza. Di fronte a questa realtà, la disinformazione e il racconto dominante servono a coprire, giustificare e normalizzare ciò che accade. Per questo è importante costruire spazi di discussione e contro-narrazione: parlare oggi del Libano significa provare a comprendere il contesto di guerra che stiamo vivendo, dentro e oltre i suoi confini. NE PARLIAMO CON ROSSANA TUFARO, COMPAGNA E STUDIOSA DI STORIA POLITICA E SOCIALE DEL LIBANO CONTEMPORANEO. PER MOLTI ANNI HA VISSUTO A BEIRUT. + Ci sarà aperitivo a sostegno
April 3, 2026
Gancio de Roma
BERLINO: PRESENTAZIONE DI “HAIKU SENZA HAIKU”
Diffondiamo Presentazione del progetto “Haiku Senza Haiku” e del nuovo appello internazionale “Radici e Radicalità”, nato dal dialogo cartaceo tra Miguel Peralta, anarchico prigioniero nelle carceri del cosiddetto Messico e Juan Sorroche, compagno detenuto in quella che ancora chiamiamo Italia. 03.04.2026 h. 18 Wildenbruchstrasse 24 Soli dinner and talk reading 05.04.2026 h. 16 Infoladen Sherer … Leggi tutto "BERLINO: PRESENTAZIONE DI “HAIKU SENZA HAIKU”"
March 31, 2026
Brughiere
No Kings in Firenze
Sabato pomeriggio davanti a Palazzo Vecchio a Firenze si sono radunati per la terza volta gli statunitensi della comunità fiorentina in occasione di No Kings,  evento globale che oltre a coinvolgere moltissime città degli U.S. ha avuto corrispondenza in europa e a Roma con una manifestazione nazionale partecipatissima a cui hanno aderito Ampi Arci Cgil insieme a molte altre realtà italiane di opposizione alla guerra/e. Rivolgiamo alcune domande a Johon cittadino statunitense, militante nel sindacalismo italiano, residente da molti anni a firenze, compagno di molte lotte ed animatore della comunità statunitense Fiorentina. Anche a Firenze No King III, una partecipazione affollata colorata con canti e slogans , quale è lo spirito di queste proteste che appaiono diverse da quelle molto politizzate che siamo abituati a vedere nelle piazze italiane ? La nostra 3^ Giornata No Kings! A Firenze, dopo quello del 14 giugno e 18 ottobre scorsi, fa parte di quella mobilitazione partita dagli Stati Uniti con manifestazioni in oltre 3.250 mila città e paesi ma anche all’estero con manifestazioni No Kings! promosse dalle comunità statunitensi in Italia a Roma, Torino, Milano, Bologna, Venezia, Todi ma anche in tantissime città europee come Reykjavik, Dublino, Londra, Lisbona, Madrid, Barcellona, Parigi, Ginevra, Zurigo, Stoccolma, Vienna, Amsterdam, Berlino, Monaco, Francoforte, Salonicco. La manifestazione a Firenze è stata promossa da 3 realtà: Good Trouble Firenze (formato dopo l’inaugurazione di Trump all’inizio del 2025), Women’s March Florence (creato all’inizio della prima amministrazione Trump nel 2016) e Statunitensi contro la Guerra – Firenze (formato nel lontano 1990 prima della 1^ guerra statunitense contro Iraq nel 1991). Molti membri dei gruppi sono anche trasversali e includano persone di orientamento liberal ed altri con politiche radical-socialista. Ovviamente il modo di fare politica in piazza degli statunitensi è diverso da quello degli italiani, ma sarebbe sbagliato considerarlo meno “politicizzato”. I temi sollevati erano prettamente politici com’era anche il volantino distribuito che affrontavano tante questioni politiche importanti. A questa manifestazione a Firenze hanno aderito, anche con interventi, attivisti fiorentini a testimoniare la necessità di costruire un movimento globale che contrasti le follia della guerra, l’imperialismo  e il rinascente colonialismo. Pensi che anche negli U.S. con il movimento No Kings, spontaneo dal basso e che coinvolge grandi strati di popolazione subordinata, neri,latinoamericani, immigrati di varie nazionalità, si possa giungere ad una convergenza di lotte internazionaliste?   Sì. La stessa politica razzista e guerrafondaia del Governo Trump che attacca lo stato di diritto negli USA e il sistema di diritto internazionale nel mondo crea le condizioni e la necessità di dare un respiro internazionale alle lotte per la pace e la giustizia negli USA. La cosa importante è creare una consapevolezza fra le persone che vogliono resistere alle politiche di Trump che il Partito Democratico storicamente rappresenta una parte del problema dell’imperialismo della classe dirigente negli USA e non parte della soluzione. In questo senso, il sistema elettorale maggioritario controllato dai Repubblicani e dai Democratici presenta dei limiti enormi alle possibilità di creare un’alternativa politica progressista negli USA. Da una parte è fondamentale sconfiggere, adesso più che mai, i Repubblicani alle urne, dall’altra parte è necessario creare delle forze politiche autonome, sia all’interno del Partito Democratico che all’esterno. Foto di Cesare Dagliana NO kings III in Florence No Kings III in Florence No Kings III in Florence No Kings III in Florence No Kings III in Florence No Kings III in Florence No Kings III in Florence No Kings III in Florence No Kings III in Florence Redazione Toscana
March 31, 2026
Pressenza
Una petroliera russa raggiunge Cuba, è il momento di intensificare la solidarietà
Mentre le due navi a vela del Nuestra América Convoy di cui si erano perse le tracce al largo del Messico sono arrivate a Cuba, portando ulteriori aiuti materiali alla popolazione colpita dall’assedio criminale degli Stati Uniti, anche una petroliera russa è infine arrivata sull’isola, portando con sé un carico […] L'articolo Una petroliera russa raggiunge Cuba, è il momento di intensificare la solidarietà su Contropiano.
March 31, 2026
Contropiano
Cuba Sopravviverà: Un Diario
A Paki Wieland (1944-2026), che ha combattuto la crudeltà dell’imperialismo statunitense per tutta la sua vita adulta. La mattina della mia partenza dall’Aeroporto José Martí, intitolato al padre della patria, ho abbracciato tutti: la donna che ha gestito il mio check-in, l’uomo che ha timbrato il mio passaporto, il personale […] L'articolo Cuba Sopravviverà: Un Diario su Contropiano.
March 28, 2026
Contropiano
Fermati e interrogati diversi attivisti del Nuestra América Convoy a Panama e Miami
Diversi attivisti, di ritorno da Cuba dopo aver partecipato al Nuestra América Convoy, sono stati trattenuti e interrogati per ore dalle forze dell’ordine. In particolare, tra i fermati sono stati segnalati anche Thiago Ávila, Chris Smalls e la giornalista Katie Halper, il primo a Panama mentre i secondi a Miami. […] L'articolo Fermati e interrogati diversi attivisti del Nuestra América Convoy a Panama e Miami su Contropiano.
March 26, 2026
Contropiano