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Foibe, il PD casca nella narrazione revisionista: partigiani jugoslavi sarebbero “nazionalisti”?
Il 10 febbraio, in memoria di “Martiri della Foibe”, il Partito Democratico – sulla sua pagina Facebook – ha scritto: “Ricordare non solo come atto di giustizia per il passato ma come dovere per il futuro: la giornata di oggi, dedicata alla tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati, e della complessa storia del confine orientale, testimonia ancora una volta le conseguenze catastrofiche dei totalitarismi e dei nazionalismi, tutti. Il ricordo di quelle atrocità deve aiutarci soprattutto oggi a produrre anticorpi perché simili orrori non si ripetano, difendendo la libertà, il rispetto dei diritti umani e della convivenza pacifica.” Un commento che solo chi non sa di cosa sta parlando può scrivere, tentando di intuire quale sia l’argomento, ma cadendo comunque nell’errore. In questa storia, l’unico nazionalismo a trionfare è stato il fascismo italiano: l’occupazione coloniale fascista delle terre slave, l’italianizzazione fascista delle terre slave (in cui l’italiano venne imposto come lingua ufficiale, abolendo le lingue slave), l’italianizzazione dei cognomi slavi, l’antislavismo fascista e la reclusione delle popolazioni slave in campi di concentramento. In questo articolo si spiega in modo chiaro e lucido cosa è il “Giorno del Ricordo” e la vera storia che non si vuole raccontare. Purtroppo è così: quando si vuole fare opposizione imitando la destra, il rischio è di diventare parte di essa. Per informazione riportiamo una serie di link che potrebbero aiutare il Partito Democratico ad informarsi sull’argomento: E allora le FOIBE? – Alessandro Barbero (Speciale 10 Febbraio)https://www.youtube.com/watch?v=iANYVWwcb-o A colloquio con il rettore e storico dell’arte Tomaso Montanari https://left.it/2021/09/02/tomaso-montanari-la-cultura-e- il-vaccino-contro-il-fascismo/ La memoria perduta https://umanitanova.org/la-memoria-perduta-del-giorno- del-ricordo/ La scommessa persa di chi puntava su di una destra liberale. Il “Giorno del ricordo” e l’avvio, da parte di personalità delle istituzioni, di una campagna di rilegittimazione del fascismo. L’urgenza di una controffensiva democratica rigorosa e unitaria https://www.patriaindipendente.it/idee/editoriali/il-lunghissimo-secolo-breve/ Foibe: la macchina dell’oblio. Strumentalizzazioni politiche del Giorno del Ricordo https://www.valigiablu.it/foibe-strumentalizzazioni-politiche-montanari/ Altri Paesi, come la Germania, hanno mostrato, a posteriori, più coraggio nell’illuminare angoli di buio della storia recente. Oggi, dopo ottanta anni, gli autori di A ferro e fuoco vogliono che sia il momento giusto anche per noi. https://lavocedinewyork.com/arts/2021/04/10/le-terre-dellalto-adriatico-teatro- delle-due-guerre-parla-lo-storico-raoul-pupo/ L’OCCUPAZIONE ITALIANA DELLA JUGOSLAVIA 1941-1943 https:// occupazioneitalianajugoslavia41-43.it/ Foibe e Shoah, le manipolazioni della destra così ha cercato la rivincita https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2021/09/04/news/foibe-e-shoah-le- manipolazioni-della-destra-cosi-ha-cercato-la-rivincita-1.40666324/ Virginia Tonelli, bruciata viva nella Risiera di San Sabba https://vitaminevaganti.com/2019/11/09/virginia-tonelli- bruciata-viva-nella-risiera-di-san-sabba/ “Ricordati di ricordare” la Risiera di San Sabba https://www.patriaindipendente.it/ultime-news/ricordati-di-ricordare/ Virginia Tonelli https://www.anpi.it/biografia/virginia-tonelli https://www.patriaindipendente.it/wp-content/uploads/2019/06/Il- Quaderno-dellAnpi-Udine-dedicato-ai-tre-Martiri-della-Risiera.pdf “GIORNO DEL RICORDO”: COME L’USO PROGAGANDISTICO E MISTIFICATORIO FASCISTA RENDE DIFFICILE IL MESTIERE DI STORICO. INTERVISTA AD ERIC GOBETTI https://www.radiondadurto.org/2022/02/10/giorno-del-ricordo-come-luso-progagandistico-e-mistificatorio-fascista-rende-difficile-il-mestiere-di-storico-intervista-ad-eric-gobetti/ Giorno del ricordo, Eric Gobetti: “È diventata la giornata di rivalutazione del fascismo” https://www.micromega.net/giorno-del-ricordo-gobetti «E allora le foibe?» Ne parliamo con lo storico Eric Gobetti > «E allora le foibe?» Ne parliamo con lo storico Eric Gobetti Il mito di Norma Cossetto. Intervista a Claudia Cernigoi > Il mito di Norma Cossetto. Intervista a Claudia Cernigoi Le atrocità di Mussolini. I crimini di guerra italiani. Un libro che risorge dalle sue ceneri > Le atrocità di Mussolini. I crimini di guerra italiani. Un libro che risorge > dalle sue ceneri “Le atrocità di Mussolini”, un libro per sfatare il mito degli “italiani brava gente” > “Le atrocità di Mussolini”, un libro per sfatare il mito degli “italiani brava > gente” Lorenzo Poli
February 12, 2026
Pressenza
Siamo pronti alla morte…
-------------------------------------------------------------------------------- Venerdì 6 febbraio, il CIO – Comitato Insostenibili Olimpiadi ha occupato il gigantesco ex Palasharp, storica struttura milanese di proprietà comunale che per decenni, sotto vari nomi ha ospitato concerti ed eventi sportivi e da molto tempo giace in stato d’abbandono. La struttura di via Salerio si trova a poca distanza dallo show olimpico (dove il il 7 e 8 febbraio si si svolgono le Utopiadi). Foto Lorenzo Uboldi (che ringraziamo) per Milano In Movimento -------------------------------------------------------------------------------- “Siamo pronti alla morte l’Italia chiamò”, canta Laura Pausini, interpretando l’inno nazionale di Goffredo Mameli, nella serata inaugurale dei Giochi Olimpici Milano-Cortina e nel suo volto c’è tutta la disperazione, la violenza, la bestialità, l’immenso dramma che questa frase orrenda dell’inno nazionale porta con sé. Per secoli milioni di esseri umani sono stati trucidati in nome delle diverse patrie a favore di re, papi, generali, duci , zar, cavalieri e manager. E così sembriamo destinati ad essere ancora, a ucciderci per difendere e offendere le nostre differenze e per difendere e proteggere i nostri padroni. Finché non ci libereremo di questo immenso inganno, non vivremo mai nella giustizia. Le Olimpiadi Milano-Cortina rimarranno nella storia come edizione piena di sangue e ipocrisia. Non so se Laura Pausini lo abbia fatto volontariamente o meno, ma la ringrazio, perché con la sua espressione ha portato nel cuore della grande e impietosa farsa cerimoniale delle Olimpiadi l’unica necessaria verità, l’intreccio orribile tra orgoglio nazionalista e disperazione, tra patriottismo e violenza, tra esaltazione identitaria e guerra. La maschera di sconvolto, disperato ed esaltato dolore di Laura Pausini è icona marmorea del dramma infinito dell’umanità, che nulla potrà sperare finché rimarrà asservita e trucidata dagli interessi militari delle oligarchie nazionaliste. -------------------------------------------------------------------------------- LEGGI ANCHE QUESTO ARTICOLO DI MARCO AIME: > Le nazioni barriera -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo Siamo pronti alla morte… proviene da Comune-info.
February 7, 2026
Comune-info
Nuova destra, vecchio nazionalismo.
Quello che interessa alle forze politiche che organizzano le masse è molto spesso un riconoscimento identitario. Il tentativo, riuscito, di solleticare il narcisismo degli individui che hanno bisogno di rappresentarsi in uno spettacolo che li faccia sentire migliori, aderenti al proprio sè ideale, purtroppo piuttosto distante da quello impersonato durante la settimana lavorativa e nel tempo libero. Da questo orizzonte pre-politico di mobilitazione popolare le destre non hanno nessuna intenzione di uscire, perchè gli interessi che vanno a rappresentare sono soltanto quelli delle élites, e Trump negli USA lo ha mostrato senza dubbio. Il rilancio del nazionalismo sciovinista serve solo a vincere le elezioni e indirizzare i disoccupati verso l'arruolamento militare. Per le forze socialiste, invece, la sfida è proprio quella di canalizzare l'indignazione in protesta, governandola, per arrivare a costruire forme di organizzazione trasformativa su obiettivi condivisi. Continua a leggere→
October 12, 2025
Rizomatica
Comico e straziante
VEDERE UNA RAGAZZA CHE PIANGE PER LA MORTE DEL SUO COMPAGNO, UN GIOVANE SOLDATO UCRAINO, È STRAZIANTE. COMICO INVECE, SCRIVE BIFO, È STATO IL SUMMIT DI WASHINGTON, DOVE TRUMP HA RICEVUTO GLI SCONFITTI CON UN SORRISETTO SARDONICO. COMICO È ZELENSKYY CHE PER L’OCCASIONE HA COMPRATO UN COMPLETO SCURO ABBANDONANDO LA SUA MAGLIETTA GRIGIO VERDE DA FINTO COMBATTENTE. PER GLI USA LA GUERRA RUSSIA-UCRAINA SERVIVA A DISTRUGGERE L’EUROPA E A INDEBOLIRE LA RUSSIA: IL PRIMO OBIETTIVO È STATO RAGGIUNTO, IL SECONDO NO. ALMENO MEZZO MILIONE DI UCRAINI SONO MORTI PER DIFENDERE LE SACRE FRONTIERE DELLA PATRIA E FARSI FREGARE DAL NAZIONALISMO DEI PAGLIACCI pixabay.com -------------------------------------------------------------------------------- CNN mostra le immagini del funerale di un giovane soldato ucraino. La sua compagna piange davanti alla bara e depone dei fiori. Bandiere rosso-nere, una grande A cerchiata in primo piano. Ricordo che fin dai primi giorni di questa guerra Vasyl, un amico ucraino che si definisce anarco-socialista mi scrisse: Se vince Putin il fascismo vince in tutto il mondo. Aveva ragione e oggi lo vediamo. Il problema è che il fascismo avrebbe vinto in tutto il mondo anche se la guerra l’avesse vinta Zelenskyy. Ma vedere le immagini di un ragazzo anarchico che avrebbe potuto essere un mio studente se avessi insegnato a Kiev, è straziante, vedere il pianto di quella ragazza che era la sua compagna è straziante. Comico invece è il summit di Washington, dove Trump ha ricevuto gli sconfitti con un sorrisetto sardonico sulle labbra. Comico è Zelenskyy che per l’occasione ha comprato un completo scuro abbandonando la sua maglietta grigio verde da finto combattente. Seduto sulla stessa poltrona su cui sedeva a febbraio quando Vance lo insultò e Trump lo umiliò davanti a un miliardo di spettatori, il perdente ringrazia ringrazia e ringrazia. Per cosa ringrazia non s’è capito. Il Mammasantissima ringraziatissimo è appena tornato da un incontro con il criminale ricercato Putin, in Alaska dove si sono accordati su questioni relative alla spartizione dell’Artico, e anche, marginalmente, sulla resa incondizionata dell’Ucraina. Perché di questo si tratta, anche se i comici d’Europa (zio Macron, zia Meloni, nonna Ursula e gli altri parenti dell’ucraino bastonato) fingono di parlare delle garanzie da fornire al nipotino. Nessuno cita la parola: “Donbas”, né la parola “Crimea”: sarebbe di cattivo gusto. Quella che passerà alla storia (se ci saranno storici nel futuro, cosa di cui dubito) come la guerra “ucraina” cominciò come un colpo di genio dell’amministrazione Biden. Provocare una carneficina alla frontiera orientale d’Europa serviva contemporaneamente a distruggere l’Europa e a indebolire la Russia. Il primo obiettivo è stato centrato perfettamente. Per capire quanto oggi conti l’Europa basta osservare Macron seduto accanto a Trump, che lo ha recentemente trattato pubblicamente come un idiota che parla di cose di cui non sa niente, e farebbe meglio a stare zitto. Eppure Macron fa finta di niente, e con un’espressione piuttosto tirata dice qualcosa di irrilevante mentre il Mammasantissima assente con uno sprezzante sorrisino. Il primo obiettivo è stato perfettamente centrato: sono state rotte le relazioni economiche tra Russia e Germania, interrotto il North Stream 2. L’Unione declassata da Vance: prima eravate sudditi, ora siete nemici – disse a Monaco il numero 2. Mazziati con i dazi che presto affonderanno l’economia europea, i sudditi diventati nemici devono ora investire i loro capitali nel paese che li umilia e acquistare armi da chi li ha traditi per rifornire l’Ucraina dimezzata. La guerra inter-bianca si avvia verso una (provvisoria) conclusione col seguente risultato: la civiltà bianca è dominata dalle potenze nucleari artiche (Usa e Russia), l’Unione Europea è un morto che cammina, l’Ucraina è un paese distrutto, impoverito, spopolato, costretto a consegnare le sue risorse a chi l’ha prima spinta in guerra, poi ingannata infine tradita. Quanto al secondo obiettivo, indebolire la Russia, non è stato centrato per niente, perché gli statunitensi, si sa, sono volubili. Iniziano guerre in luoghi lontani come l’Afghanistan per poi dimenticare per quale ragione l’hanno fatto, e lasciano i loro protetti (e soprattutto le loro protette) in mano ai tagliagole. Ecco allora che al posto di Biden, nemico dei russi, è arrivato l’amico del cuore di Vladimir Putin, e mezzo milione di ucraini (di più? Di meno? Non lo sapremo mai) sono morti per niente. Ossia per difendere le sacre frontiere della patria e farsi fregare dal nazionalismo dei pagliacci. -------------------------------------------------------------------------------- LEGGI ANCHE QUESTO ARTICOLO DI RAUL ZIBECHI: > La guerra organizza l’accumulazione del capitale -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo Comico e straziante proviene da Comune-info.
August 21, 2025
Comune-info
Lettera aperta della cittadinanza contro il raduno nazionale degli alpini a Biella
PUBBLICHIAMO VOLENTIERI LA LETTERA APERTA GIUNTA ALLA NOSTRA MAIL OSSERVATORIONOMILI@GMAIL.COM CHE UN GRUPPO DI PERSONE, TRA CUI IL COLLETTIVO FEMMINISTA “LE PAROLE FUXIA”, HA SCRITTO IN OCCASIONE DEL RADUNO NAZIONALE DEGLI ALPINI A BIELLA QUESTO FINE SETTIMANA. L’OSSERVATORIO CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE E DELLE UNIVERSITÀ CONDIVIDE PIENAMENTE LA PREOCCUPAZIONE DEI GENITORI E INVITA AD USARE LE MOZIONI DEL VADEMECUM PER OPPORSI ALLA MILITARIZZAZIONE. Siamo genitori di persone che frequentano istituti medi, scuole primarie e scuole dell’infanzia nel territorio biellese. Abbiamo deciso di scrivere questa lettera aperta a seguito di ciò che sta capitando nelle scuole biellesi in vista dell’Adunata Nazionale degli Alpini che si svolgerà a Biella il 9-10-11 maggio. Tenuto conto che è diritto di ciascuno sentire o meno affinità con questa manifestazione, riteniamo che sia invece molto grave che la propaganda militarista e nazionalista sia entrata così facilmente nelle scuole. Alcuni Alpini hanno potuto parlare nelle aule, narrando in mondo soggettivo (e a volte antistorico) alcune vicende della storia del nostro Paese, proponendo canti bellici, illustrazioni di divise fatte colorare nelle scuole dell’infanzia, mitizzando gesta e azioni, contribuendo a rafforzare il clima sovranista e nazionalista che pare essere l’unico possibile nel nostro Paese. Tutto questo è stato fatto senza consultare i genitori, cosa che ci appare ancora più grave dato che per poter portare l’educazione sessuale e affettiva nelle scuole (cosa che ci parrebbe tanto più utile e necessaria), è invece richiesto il consenso genitoriale. Questo sta accadendo negli stessi giorni in cui la Giunta comunale di Biella blocca la mozione per togliere la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini per darla invece a Giacomo Matteotti e Iside Viana; sono anche gli stessi giorni in cui sono appena stati celebrati il 25 aprile, Giorno della Liberazione e il Primo maggio, festa dei lavoratori: due festività che rischiano di passare in secondo piano, perché non vengono quasi studiate o approfondite, tanto che i ragazzi non sanno perché stanno a casa da scuola in quei giorni, ma sono ben consapevoli, ormai, del fatto che gli Alpini hanno fatto “tante cose buone”. Non ci piace questa deriva sovranista, non ci piace la militarizzazione di chi frequenta la scuola, non ci piace e non siamo d’accordo con questa narrazione distorta della Storia, tenuto anche conto del clima europeo in cui si parla di guerra, riarmo, kit di sopravvivenza, nemici alle porte. Desideriamo una scuola che parla e lavora per la Pace, che insegna il senso critico e la ricerca della verità, che ha come obiettivo la formazione di persone libere e pensanti, cittadine di un mondo multiculturale, globalizzato e diversificato. Una scuola che insegni la convivenza tra le differenze, una scuola non classista, non elitaria, non militarizzata.