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Al via la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare “Imposta grandi patrimoni”
Parte oggi ufficialmente la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare “Imposta grandi patrimoni” promossa dal Comitato Promotore 1% Equo, una misura che introduce un contributo progressivo sui grandi patrimoni superiori ai 2 milioni di euro, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze e rafforzare sanità, istruzione e servizi pubblici. Per l’avvio della campagna è prevista una conferenza stampa pubblica domani 15.5.2026 alle ore 10,30 in Piazza Affari a Milano, con la partecipazione di diversi esponenti del Comitato Promotore. Secondo i promotori, la proposta rappresenterebbe un primo segnale di ripristino della progressività fiscale prevista dall’articolo 53 della Costituzione. La misura interesserebbe meno di 500 mila persone, in un contesto segnato dalla crescita del numero di famiglie in povertà assoluta e relativa. Nei prossimi sei mesi il Comitato promotore avvierà la raccolta delle 50 mila firme necessarie per la presentazione della proposta, sia tramite piattaforma elettronica sia attraverso banchetti organizzati in tutto il Paese. L’obiettivo dichiarato è raccogliere un numero maggiore di adesioni per promuovere un confronto pubblico sul tema delle disuguaglianze sociali ed economiche. Tra i promotori, più di 60, figurano – tra gli altri – Maurizio Acerbo, Fausto Bertinotti, Vittorio Agnoletto, Paolo Maddalena (Vice Presidente emerito della Corte Costituzionale), e un ampio gruppo di economisti ed economiste tra cui Pier Giorgio Ardeni, Guendalina Azzolin, Riccardo Bellofiore, Emiliano Brancaccio, Guglielmo Forges Davanzati, Andrea Fumagalli, Marta Fana, Clara Mattei, Mario Tiberi, Giovanna Vertova, Alessandro Volpi.Sostengono inoltre la proposta Daniela Padoan, Gabriele Polo, Dino Greco, Laura Marchetti, Maura Cossutta, Paolo Ferrero, Ugo Mattei, Cristina Morini, Piero Sansonetti, sindacalisti come Vincenzo Greco ed Eliana Como, insieme a giuristi, storici e studiosi tra cui Guido Liguori, Angelo d’Orsi, Paolo Berdini, Roberto La Macchia e Loris Caruso.Dal mondo della cultura e della musica hanno aderito, tra gli altri, Gang, Pierpaolo Capovilla, Dario Mangiaracina (La Rappresentante di Lista) e Militant A (Assalti Frontali). Secondo le stime del Comitato promotore, il gettito potrebbe arrivare fino a 65 miliardi di euro annui dalla patrimoniale e fino a 8 miliardi dalla riforma della tassa di successione. Le risorse, viene spiegato, sarebbero destinate a sanità pubblica, istruzione, politiche abitative, tutela ambientale, sicurezza sul lavoro, disabilità, sostegno al reddito e riduzione dell’Irpef sui lavoratori. “È una scelta di giustizia: chiedere a chi ha di più di contribuire di più per garantire diritti fondamentali a tutte e tutti” dichiarano i promotori. Per firmare e avere informazioni:  www.unpercentoequo.it Per scaricare la proposta di legge https://unpercentoequo.it/proposta-di-legge-imposta-grandi-patrimoni.pdf   Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
May 14, 2026
Pressenza
Global Sumud Flotilla, conferenza stampa e presidio alla Farnesina: “Violazioni e arresti illegali”
Davanti al Ministero degli Esteri, alla Farnesina, si è svolta questa mattina la conferenza stampa indetta dalla Global Sumud Flotilla, accompagnata da un presidio a sostegno degli attivisti fermati nei giorni scorsi da un’operazione militare israeliana in acque internazionali. Un’iniziativa che ha unito denuncia politica, iniziativa giuridica e pressione diretta sulle istituzioni italiane ed europee. Quanto avvenuto rappresenta un ulteriore e grave salto di qualità nella normalizzazione della violazione del diritto internazionale e nell’uso della forza contro missioni civili e umanitarie. L’attacco alla flottiglia, le modalità dell’abbordaggio e le condizioni denunciate dagli attivisti non sono episodi isolati, ma si inseriscono in un quadro più ampio di guerra permanente e progressiva erosione delle garanzie giuridiche internazionali, in cui i governi occidentali, Italia compresa, continuano a mantenere una posizione ambigua e sostanzialmente inerte. La conferenza stampa ha restituito un quadro gravissimo. Il team legale che assiste gli attivisti ha parlato apertamente di “trattamenti inumani e degradanti”, denunciando almeno 32 feriti tra le persone fermate durante l’operazione e nelle ore successive. Le testimonianze raccolte descrivono oltre 40 ore di detenzione e violenze, definite dagli stessi attivisti come “un incubo”, con pestaggi, pressioni psicologiche e condizioni di forte privazione. Particolarmente delicata la situazione di due attivisti tuttora detenuti in Israele: Saif Abukeshek e Thiago Ávila. Secondo quanto riferito dai legali nel corso della conferenza stampa, entrambi si troverebbero in isolamento, senza adeguato accesso alla difesa, ai familiari e alle autorità consolari. Sul piano giuridico sono state annunciate diverse iniziative: un ricorso urgente alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, esposti alla Procura di Roma e ulteriori azioni che chiamano in causa anche la Grecia per il ruolo svolto nella gestione successiva all’intercettazione della flottiglia. Centrale resta anche la questione della presenza di una nave battente bandiera italiana, elemento che – secondo i legali – implicherebbe una responsabilità diretta dello Stato italiano nella tutela dei propri cittadini. Il nodo politico emerso dalla conferenza è altrettanto netto. Gli interventi hanno definito quanto accaduto come un vero e proprio “sequestro in acque internazionali”, respingendo ogni tentativo di criminalizzazione della missione. La Flottiglia viene rivendicata come iniziativa pacifica e umanitaria, finalizzata a rompere il blocco e l’assedio su Gaza e a riportare al centro il rispetto del diritto internazionale. Le richieste rivolte al governo italiano sono state esplicite: non bastano dichiarazioni formali, ma serve un intervento immediato e concreto per la liberazione degli attivisti e per una posizione chiara di condanna delle violazioni denunciate. Al centro della critica anche la percezione di una sostanziale inerzia diplomatica da parte delle istituzioni italiane ed europee. Il presidio davanti alla Farnesina ha rappresentato quindi un momento di pressione politica diretta, volto a trasformare una vicenda internazionale in una questione politica interna ed europea. Nei vari interventi è stata ribadita la necessità di rompere ogni ambiguità e di assumere una posizione netta contro le violazioni del diritto internazionale e contro la repressione delle iniziative solidali con la popolazione palestinese. Sul piano delle prospettive, è arrivato un messaggio chiaro anche dalla dimensione internazionale della mobilitazione. Nel corso della conferenza è stato trasmesso un collegamento dalla Grecia, attraverso il quale un attivista ha confermato la ripartenza della Flotilla e l’intenzione di riorganizzare e rafforzare la missione nei prossimi giorni. Dalle reti internazionali è arrivato quindi un segnale politico preciso: la mobilitazione non si ferma, ma si rilancia. In questo quadro, la giornata di oggi assume un significato politico più ampio. Non si tratta soltanto della denuncia di un singolo episodio, ma dell’apertura di una vera e propria vertenza che chiama in causa la tenuta del diritto internazionale e la capacità dei movimenti sociali e politici di costruire una risposta all’altezza della fase. Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane si pone con forza la necessità di costruire una mobilitazione ampia, radicata e internazionale, capace di unire la lotta contro la guerra, contro le politiche di repressione e per la difesa dei diritti fondamentali dei popoli. Non si tratta di iniziative simboliche, ma della costruzione di un percorso continuativo di pressione politica e sociale, che sappia intrecciare piazze, reti solidali, organizzazioni politiche e realtà associative. Pertanto, sarà decisivo riuscire a trasformare questa vicenda in un punto di aggregazione più largo, capace di parlare non solo ai settori già mobilitati, ma anche a quelle parti della società che oggi assistono con crescente preoccupazione alla deriva bellicista e all’indebolimento degli strumenti di tutela del diritto internazionale. In questo senso, la sfida è quella di dare continuità alla mobilitazione, coordinandola a livello europeo e internazionale e costruendo momenti di iniziativa comune che sappiano mettere in discussione le responsabilità politiche dei governi, a partire da quello italiano. Solo attraverso un salto di qualità organizzativo e politico sarà possibile incidere realmente sugli equilibri in campo e riaffermare la centralità della pace, del diritto e della giustizia internazionale. Giovanni Barbera
May 2, 2026
Pressenza
Puntata del 14/04/2026@0
Il primo argomento della puntata ha riguardato le mobilitazioni dei lavoratori di mondo convenienza e lo abbiamo affrontato in compagnia di Fabio dei SiCobas Torino. Nel 2023 ci fu un’ importante sciopero con picchetto davanti allo stabilimento di Settimo Torinese e in generale in tutta la penisola lavoratori installatori per questo marchio stavano lottando per arrivare al risultato di ottenere il contratto con il CCNL logistica, ma (per citare parte di un testo diffuso sui social del sindacato di base: “I sindacati Cgil, Cisl, Uil tuttavia firmarono allora un accordo di “armonizzazione” che prevedeva che i lavoratori impiegassero due anni per raggiungere la piena applicazione del contratto nazionale, con livelli corretti e retribuzioni giuste….Oggi, essendo tale “accordo” giunto a scadenza, i sindacati confederali – sempre con rappresentanza minima tra i lavoratori (all’ultima assemblea a Settimo Torinese si sono presentati letteralmente solo 3 operai) si apprestano a firmare un “nuovo” accordo che prevede la continuazione del periodo cosiddetto “di armonizzazione”, così lasciando ancora una volta che ai nuovi assunti vengano assegnati livelli e retribuzioni inadeguati e illegittimi perché non corrispondenti al contratto nazionale.” Con il nostro ospite siamo scesi nei dettagli di questo accordo e nel finale dell’ intervista siamo passati anche a parlare della manifestazione che si terrà ad Alessandria sabato 18 aprile per contestare i primi effetti delle lotte operaie nella logistica, alle quali si è risposto per la prima volta con gli strumenti giudiziari messi a disposizione del decreto sicurezza. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento lo abbiamo trattato in compagnia di Valentina del SUDD Cobas di Prato e Firenze, ci siamo fatti spiegare da lei i vari motivi che hanno portato a proclamare lo stato di agitazione dal 31 marzo al 6 aprile delle e lavoratrici e dei lavoratori degli Uffizi. Infatti questo settore soffre da tempo la piaga del meccanismo degli appalti ed è proprio dal momento che delle lavoratrici storiche sono state lasciate a casa dopo un cambio appalto che è iniziata la mobilitazione. Dopo aver passato la settimana di pasqua in presidio dentro e fuori il museo, il sindacato di base ha ottenuto prima un incontro in Regione Toscana e poi ha conquistato una presa in carico da parte del ministero. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Federico Giusti delegato della CUB a PISA e membro della redazione del blog delegati-lavoratori-indipendenti-Pisa su due articoli: Il primo, scritto su “L’anti diplomatico” del nostro ospite, sull’intelligenza artificiale nell’organizzazione del lavoro: “I conti con l’avvento della Intelligenza artificiale (IA) nei luoghi di lavoro andrebbero fatti prima di esserne sommersi, anzi siamo già in grave ritardo. E’ di pochi giorni fa la notizia del licenziamento di alcuni lavoratori, tramite messaggio whatsapp, in un magazzino che sarà gestito, da oggi in poi, con robot e il ricorso alla IA riducendo gli organici a disposizione dell’azienda.” https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-algoritmi_e_licenziamenti_quando_lia_sostituisce_luomo_con_un_messaggio_whatsapp/42819_65895/ Il secondo, scritto su l'”Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università” dal blog delegati-lavoratori-indipendenti-Pisa, sul “Mese della prevenzione sugli abusi” diventa “Mese dei figli dei militari”: https://osservatorionomilscuola.com/2026/04/10/pisa-mese-prevenzione-abusi-figli-militari-proteste-osservatorio/ Buon ascolto
April 18, 2026
Radio Blackout - Info
Puntata del 14/04/2026@2
Il primo argomento della puntata ha riguardato le mobilitazioni dei lavoratori di mondo convenienza e lo abbiamo affrontato in compagnia di Fabio dei SiCobas Torino. Nel 2023 ci fu un’ importante sciopero con picchetto davanti allo stabilimento di Settimo Torinese e in generale in tutta la penisola lavoratori installatori per questo marchio stavano lottando per arrivare al risultato di ottenere il contratto con il CCNL logistica, ma (per citare parte di un testo diffuso sui social del sindacato di base: “I sindacati Cgil, Cisl, Uil tuttavia firmarono allora un accordo di “armonizzazione” che prevedeva che i lavoratori impiegassero due anni per raggiungere la piena applicazione del contratto nazionale, con livelli corretti e retribuzioni giuste….Oggi, essendo tale “accordo” giunto a scadenza, i sindacati confederali – sempre con rappresentanza minima tra i lavoratori (all’ultima assemblea a Settimo Torinese si sono presentati letteralmente solo 3 operai) si apprestano a firmare un “nuovo” accordo che prevede la continuazione del periodo cosiddetto “di armonizzazione”, così lasciando ancora una volta che ai nuovi assunti vengano assegnati livelli e retribuzioni inadeguati e illegittimi perché non corrispondenti al contratto nazionale.” Con il nostro ospite siamo scesi nei dettagli di questo accordo e nel finale dell’ intervista siamo passati anche a parlare della manifestazione che si terrà ad Alessandria sabato 18 aprile per contestare i primi effetti delle lotte operaie nella logistica, alle quali si è risposto per la prima volta con gli strumenti giudiziari messi a disposizione del decreto sicurezza. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento lo abbiamo trattato in compagnia di Valentina del SUDD Cobas di Prato e Firenze, ci siamo fatti spiegare da lei i vari motivi che hanno portato a proclamare lo stato di agitazione dal 31 marzo al 6 aprile delle e lavoratrici e dei lavoratori degli Uffizi. Infatti questo settore soffre da tempo la piaga del meccanismo degli appalti ed è proprio dal momento che delle lavoratrici storiche sono state lasciate a casa dopo un cambio appalto che è iniziata la mobilitazione. Dopo aver passato la settimana di pasqua in presidio dentro e fuori il museo, il sindacato di base ha ottenuto prima un incontro in Regione Toscana e poi ha conquistato una presa in carico da parte del ministero. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Federico Giusti delegato della CUB a PISA e membro della redazione del blog delegati-lavoratori-indipendenti-Pisa su due articoli: Il primo, scritto su “L’anti diplomatico” del nostro ospite, sull’intelligenza artificiale nell’organizzazione del lavoro: “I conti con l’avvento della Intelligenza artificiale (IA) nei luoghi di lavoro andrebbero fatti prima di esserne sommersi, anzi siamo già in grave ritardo. E’ di pochi giorni fa la notizia del licenziamento di alcuni lavoratori, tramite messaggio whatsapp, in un magazzino che sarà gestito, da oggi in poi, con robot e il ricorso alla IA riducendo gli organici a disposizione dell’azienda.” https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-algoritmi_e_licenziamenti_quando_lia_sostituisce_luomo_con_un_messaggio_whatsapp/42819_65895/ Il secondo, scritto su l'”Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università” dal blog delegati-lavoratori-indipendenti-Pisa, sul “Mese della prevenzione sugli abusi” diventa “Mese dei figli dei militari”: https://osservatorionomilscuola.com/2026/04/10/pisa-mese-prevenzione-abusi-figli-militari-proteste-osservatorio/ Buon ascolto
April 18, 2026
Radio Blackout - Info
Puntata del 14/04/2026@1
Il primo argomento della puntata ha riguardato le mobilitazioni dei lavoratori di mondo convenienza e lo abbiamo affrontato in compagnia di Fabio dei SiCobas Torino. Nel 2023 ci fu un’ importante sciopero con picchetto davanti allo stabilimento di Settimo Torinese e in generale in tutta la penisola lavoratori installatori per questo marchio stavano lottando per arrivare al risultato di ottenere il contratto con il CCNL logistica, ma (per citare parte di un testo diffuso sui social del sindacato di base: “I sindacati Cgil, Cisl, Uil tuttavia firmarono allora un accordo di “armonizzazione” che prevedeva che i lavoratori impiegassero due anni per raggiungere la piena applicazione del contratto nazionale, con livelli corretti e retribuzioni giuste….Oggi, essendo tale “accordo” giunto a scadenza, i sindacati confederali – sempre con rappresentanza minima tra i lavoratori (all’ultima assemblea a Settimo Torinese si sono presentati letteralmente solo 3 operai) si apprestano a firmare un “nuovo” accordo che prevede la continuazione del periodo cosiddetto “di armonizzazione”, così lasciando ancora una volta che ai nuovi assunti vengano assegnati livelli e retribuzioni inadeguati e illegittimi perché non corrispondenti al contratto nazionale.” Con il nostro ospite siamo scesi nei dettagli di questo accordo e nel finale dell’ intervista siamo passati anche a parlare della manifestazione che si terrà ad Alessandria sabato 18 aprile per contestare i primi effetti delle lotte operaie nella logistica, alle quali si è risposto per la prima volta con gli strumenti giudiziari messi a disposizione del decreto sicurezza. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento lo abbiamo trattato in compagnia di Valentina del SUDD Cobas di Prato e Firenze, ci siamo fatti spiegare da lei i vari motivi che hanno portato a proclamare lo stato di agitazione dal 31 marzo al 6 aprile delle e lavoratrici e dei lavoratori degli Uffizi. Infatti questo settore soffre da tempo la piaga del meccanismo degli appalti ed è proprio dal momento che delle lavoratrici storiche sono state lasciate a casa dopo un cambio appalto che è iniziata la mobilitazione. Dopo aver passato la settimana di pasqua in presidio dentro e fuori il museo, il sindacato di base ha ottenuto prima un incontro in Regione Toscana e poi ha conquistato una presa in carico da parte del ministero. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Federico Giusti delegato della CUB a PISA e membro della redazione del blog delegati-lavoratori-indipendenti-Pisa su due articoli: Il primo, scritto su “L’anti diplomatico” del nostro ospite, sull’intelligenza artificiale nell’organizzazione del lavoro: “I conti con l’avvento della Intelligenza artificiale (IA) nei luoghi di lavoro andrebbero fatti prima di esserne sommersi, anzi siamo già in grave ritardo. E’ di pochi giorni fa la notizia del licenziamento di alcuni lavoratori, tramite messaggio whatsapp, in un magazzino che sarà gestito, da oggi in poi, con robot e il ricorso alla IA riducendo gli organici a disposizione dell’azienda.” https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-algoritmi_e_licenziamenti_quando_lia_sostituisce_luomo_con_un_messaggio_whatsapp/42819_65895/ Il secondo, scritto su l'”Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università” dal blog delegati-lavoratori-indipendenti-Pisa, sul “Mese della prevenzione sugli abusi” diventa “Mese dei figli dei militari”: https://osservatorionomilscuola.com/2026/04/10/pisa-mese-prevenzione-abusi-figli-militari-proteste-osservatorio/ Buon ascolto
April 18, 2026
Radio Blackout - Info
La conferenza di Santa Marta per l’uscita dall’economia dei fossili si avvicina
Mancano nove giorni all’inizio della prima Conferenza Internazionale per l’eliminazione dei combustibili fossili convocata dal governo colombiano e da quello olandese, che si terrà a Santa Marta, in Colombia, dal 24 al 29 aprile. Un percorso inedito in cui popoli indigeni, afrodiscendenti, contadini, collettivi in prima linea, giovani, donne, movimenti sociali, ONG, mondo accademico, governi subnazionali, Paesi, sindacati, parlamentari e settore privato si troveranno insieme con l’obiettivo di costruire azioni concrete per un’uscita rapida, giusta ed equa dall’economia dei fossili. Da febbraio questi soggetti hanno seguito un calendario di lavoro molto fitto su tre assi tematici: 1) superare la dipendenza economica dai combustibili fossili; 2) trasformare domanda e offerta; 3) promuovere la cooperazione internazionale e la diplomazia climatica. Questo ha portato alla produzione di documenti di analisi condivisa del contesto globale, individuazione di barriere e soluzioni comuni per la riconversione, proposte tecniche e politiche concrete e, infine, tabelle di marcia per realizzarle. Un dialogo innovativo, orizzontale e in divenire che rimette al centro la cooperazione internazionale in un momento storico drammatico in cui multilateralismo e diritto internazionale rischiano di essere seppelliti dalle bombe e dalle guerre di un’oligarchia che non vuole rispettare nessuna regola e nessun limite. Con questo percorso si vuole rilanciare un’azione internazionale che mette insieme le questioni del lavoro, della salute e della pace per migliorare le condizioni di vita di tutta l’umanità. L’abbandono dei fossili può avvenire solo attraverso un processo di regolamentazione che possa limitare l’estrazione, con impegni e tempistiche precise, rimuovendo i sussidi alle fonti inquinanti, smantellando le infrastrutture non necessarie, difendendo i diritti delle popolazioni indigene e delle comunità colpite, investendo sulle alternative e sulle energie rinnovabili. Di questo si parlerà alla conferenza stampa che si terrà il 20 aprile presso la sala ISMA del Senato della Repubblica in Piazza Capranica 72 Roma alle ore 11:00, con le rappresentanti e i rappresentanti delle forze politiche e delle realtà sociali che hanno sottoscritto la campagna per il Trattato in Italia e saranno a Santa Marta. Interverranno: Angelo Bonelli, AVS; Giuseppe De Marzo, Fossil Free Rising Italia; Elisa Sermarini, Gea; Alex Zanotelli, Comboniani Italiani. Saranno presenti alcune delle realtà che hanno sottoscritto la campagna, tra cui: LAV Italia, Stop ReArme Europe – Italia, Rete dei Numeri Pari, Salviamo la Costituzione, Comitato Piazza Carlo Giuliani e Unione Inquilini. Per partecipare è necessario accreditarsi scrivendo a: geascuola.comunicazione@gmail.com   Elisa Sermarini
April 15, 2026
Pressenza
Conferenza stampa sull’ispezione di container sospetti al porto di Gioia Tauro
Venerdì 20 marzo 2026 alle 11 Casa del Popolo “G. Valarioti”, Via Elvethia, 8, Rosarno (Reggio Calabria) A seguito dell’ispezione, senza precedenti in Italia, condotta dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane nel porto di Gioia Tauro su un carico di container sospetti diretti in Israele, BDS Italia indice una conferenza stampa per illustrare i dettagli della vicenda e le istanze urgenti rivolte alle istituzioni. L’operazione, che ha portato al controllo e al blocco di otto container contenenti barre d’acciaio (presumibilmente acciaio balistico destinato all’industria bellica), solleva interrogativi cruciali sul ruolo dello scalo calabrese e di altri porti italiani nelle rotte dei materiali d’armamento dirette in Israele e sul rispetto della Legge 185/90, che vieta il transito di armi verso Paesi in conflitto e che violano i diritti umani. Questo controllo rappresenta un precedente importante, ma non basta. Durante l’incontro verranno approfonditi i seguenti punti: * Esito delle prime verifiche e prossimi passi: i dettagli sui carichi intercettati e sulla natura dei materiali. La richiesta di procedere con il sequestro immediato dei container. * Appello al governo e alle istituzioni: la richiesta di massima trasparenza sulle certificazioni e l’istituzione di controlli sistematici e continuativi su tutti i traffici sospetti. * Iniziative future: La proposta di creare un osservatorio permanente sui traffici di armi nei porti italiani e le prossime mobilitazioni previste sul territorio. Interverranno attivisti dell’Associazione “Per non dimenticare”, BDS Italia, Global Movement to Gaza, realtà pro Palestina e sindacati locali in collegamento da Gioia Tauro per portare la loro testimonianza diretta. La stampa è invitata a partecipare. Per poter seguire da remoto scrivere a  bdsitalia.embargomilitare@gmail.com   BDSItalia
March 19, 2026
Pressenza
Roma, 16 febbraio 2026 – Conferenza stampa per la liberazione di Mohammad Hannoun
IL Comitato Nazionale per Mohammed Hannoun, segretario dell’Associazione Palestinesi in Italia, arrestato a Genova e detenuto nel carcere di massima sicurezza di Terni, indice una conferenza  stampa a ROMA, Piazza Capranica, lunedì 16 febbraio, alle 12.00, alla quale sono invitati gli organi di informazione. Per la liberazione di Hannoun e di altri palestinesi arrestati e per la fine della persecuzione dei sostenitori dei diritti palestinesi, si è costituito un Comitato Nazionale. Nei primi giorni della diffusione di un comunicato-appello, sono già state raggiunte centinaia di firme e adesioni, aperte da quelle del Prof. Angelo D’Orsi e di Moni Ovadia, oltre che di numerosi esponenti della  professione giuridica, della cultura, del giornalismo, della politica. Mohammed Hannoun, architetto, da decenni residente in Italia. Si è adoperato in questi anni dell’occupazione dei territori palestinesi e poi della guerra israeliana a Gaza per raccogliere e consegnare ai sopravvissuti palestinesi soccorsi umanitari. Questo viene interpretato in Israele come “azione di sostegno al terrorismo”. Indicazioni in tal senso sono pervenute al tribunale di Genova dai Servizi d’Intelligence israeliani. Gli stessi criteri sono stati posti a base dei provvedimenti del governo israeliano che hanno bandito dai territori occupati le agenzie dell’ONU, come l’UNRWA, e ben 37 ONG umanitarie, quale Medici senza Frontiere. Si prova addirittura, sempre in base all’identificazione di difesa dei diritti umani dei palestinesi e terrorismo, di delegittimare la rappresentante dell’ONU Francesca Albanese. Il tribunale ha avanzato per l’arresto di Hannoun queste ed altre considerazioni e documentazioni. L’arresto di chi ha compiuto il reato di assistenza ai civili che a Gaza muoiono a decine di migliaia per bombe, fame, sete, mancanza di alloggio e malattia, soprattutto i settori più fragili, bambini, donne e anziani, non ha basi né giuridiche, né ovviamente umanitarie. Aiutare chi soffre e chi muore non è reato.   Comitato Nazionale per la liberazione di Mohammed Hannoun e degli altri palestinesi arrestati- 12 febbraio 2026 InfoPal
February 15, 2026
Pressenza
Pisa. Conferenza stampa in piazza contro gli arresti di esponenti palestinesi in Italia
Nonostante il periodo natalizio e pre festivo il presidio / conferenza stampa promosso a Pisa da diverse realtà cittadine ha avuto un riscontro positivo, con la presenza di giovani, studenti, cittadini comuni ed esponenti di altre realtà, a partire dalla comunità palestinese, che ha contribuito con un importante intervento di […] L'articolo Pisa. Conferenza stampa in piazza contro gli arresti di esponenti palestinesi in Italia su Contropiano.
December 31, 2025
Contropiano
BRESCIA: CONFERENZA STAMPA DOPO PERQUISIZIONI E MISURE CAUTELARI CONTRO STUDENTESSE-I PER LO SCIOPERO GENERALE DEL 22 SETTEMBRE
Collettivo Onda Studentesca, Magazzino 47 e Associazione Diritti per Tutti hanno tenuto un’affollata conferenza stampa lunedì 29 settembre al centro sociale Magazzino 47 di Brescia per denunciare le perquisizioni ai danni di giovani e giovanissimi che avevano partecipato allo sciopero generale di lunedì 22 settembre, quando a Brescia circa 20mila persone hanno riempito le strade sia al mattino che alla sera per la Palestina libera, contro il genocidio e l’occupazione per mano israeliana, oltre che contro le complicità occidentali – e italiane in particolare – soprattutto sul fronte economico e bellico con Tel Aviv. Durante il corteo serale c’erano state cariche e lacrimogeni di polizia contro il corteo, all’altezza di piazza Repubblica, per bloccare l’intenzione della manifestazione di andare verso la stazione ferroviaria. In quell’occasione numerose le persone rimaste ferite per le manganellate, a partire da giovanissime e giovanissimi, anche minorenni. In risposta, sia all’alba di domenica 28 settembre che in quella di lunedì 29 settembre ci sono state numerose perquisizioni, oltre all’annuncio di vari provvedimenti amministrativi da parte della Questura, tra avvisi orali, fogli di via e “Daspo fuori contesto”, quelli che consentono di vietare la partecipare…alle manifestazioni sportive. In conferenza stampa si è parlato di almeno 7 perquisizioni accertate tra compagne e compagni, con un particolare accanimento nei confronti di studentesse e studenti, appena maggiorenni, facenti parti del Collettivo Onda Studentesca. Radio Onda d’Urto vi propone l’audio integrale della conferenza stampa. Ascolta o scarica
September 29, 2025
Radio Onda d`Urto