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MESOPOTAMIA: “SIRIA, DOVE STA ANDANDO LA TRANSIZIONE?”, DUE GIORNI DI CONFERENZA ALL’UNIVERSITÀ DI TORINO
Nella puntata del 5 giugno 2026 di Mesopotamia – notizie dal vicino oriente, trasmissione della Cassetta degli attrezzi di Radio Onda d’Urto, presentiamo la conferenza “Syria, wither transition? Social-political processes, ecomomic trasnformation and (re)definitions of democracy”, cioè “Siria, dove sta andando la transizione? Processi socio-politici, trasformazione economica e (ri)definizioni della democrazia”, in programma l’11 e il 12 giugno al Campus Luigi Einaudi dell’Università di Torino. “Dall’8 dicembre 2024 – si legge nella presentazione del seminario – la Siria sta attraversando una transizione socio-politica ed economica di grande rilevanza storica“. Il riferimento è al rovesciamento del regime ba’th degli Assad, al potere dal 1971, e alla presa di Damasco da parte di Hayat Tahrir al Sham, con l’insediamento dell’attuale governo ad interim guidato da Ahmed Al-Sharaa, prima conosciuto come Abu Mohammed Al-Jolani. “Da allora – ricordano gli organizzatori del seminario – sono accadute molte cose”. Tra queste l’annuncio di una costituzione transitoria scritta dal nuovo potere di Damasco, i massacri nei confronti della minoranza alawita sulla costa, gli scontri armati nella regione drusa di Suwayda e la guerra, lo scorso gennaio, tra le forze armate del governo di transizione e le Forze siriane democratiche dell’Amministrazione autonoma democratica della Siria del nord e dell’est. A partire da questo quadro, durante la conferenza torinese “sociologi, economisti, giuristi e giornalisti siriani e non siriani, oltre a persone direttamente coinvolte nel processo rivoluzionario, si riuniranno per discutere apertamente di questioni fondamentali da una varietà di punti di vista e prospettive”. Sulle frequenze di Radio Onda d’Urto, all’interno della trasmissione “Mesopotamia – notizie dal vicino oriente”, abbiamo presentato il convegno con Davide Grasso, coordinatore della conferenza, ricercatore dell’Università di Torino al dipartimento di Culture, politica e società. Ascolta o scarica. [Foto: Raqqa, protesta di agricoltori contro il prezzo del grano, maggio 2026]
June 5, 2026
Radio Onda d`Urto
Conferenza internazionale dei portuali in corso a Instanbul
E’ in corso a Istanbul la terza conferenza internazionale dei sindacati portuali europei contro la guerra dopo quelle di Atene del febbraio 2025 e di Genova del settembre stesso anno. Questa rete internazionale di solidarietà tra portuali ha portato da subito un maggiore coordinamento riguardo le azioni di blocco e […] L'articolo Conferenza internazionale dei portuali in corso a Instanbul su Contropiano.
May 19, 2026
Contropiano
Conferenza della Marina Militare all’IISS di Lercara Friddi, Palermo
Mercoledì 1° aprile si è tenuto un incontro formativo con la Marina Militare rivolto agli studenti e alle studentesse delle classi quinte degli indirizzi tecnico-professionali e liceali dell’IISS di Lercara Friddi (Palermo). La conferenza ha coinvolto le sedi dell’istituto di Lercara Friddi, di Prizzi e di Alia con il fine di promuovere l’offerta lavorativa nelle forze armate e le varie agevolazioni derivanti dall’ arruolamento militare (leggi qui la circolare). L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università preso atto della stretta collaborazione esistente da oltre un decennio tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Ministero della Difesa, da anni monitora la presenza delle Forze Armate nelle scuole e denuncia la grave complicità delle USR e degli organi collegiali scolastici che approvano tale processo e lo rendono possibile. Siamo in piena propaganda militare. Il comparto Difesa cerca nelle scuole nuove risorse umane da reclutare, avvicina le giovani generazioni e prova a convincerle che un futuro nelle forze armate potrebbe salvarle da un futuro precario. Il processo di militarizzazione delle scuole è parallelo al processo di privatizzazione del sistema educativo, si concorre al rafforzamento del dominio dei gruppi economici finanziari alla guida del nostro Paese. I diversi governi italiani che si sono succeduti negli ultimi anni hanno modificato, con singolare univocità politica, la scuola della Costituzione nella scuola-azienda disegnata dalla “buona scuola” renziana (2015) e oggi al sistema pubblico dell’istruzione si chiede di farsi estensore dei programmi bellici italiani e diffondere i “valori” militaristi. La scuola dovrebbe restare un luogo privilegiato della formazione e della crescita delle persone, un laboratorio di coesistenza tra diversità nel quale esercitare tutte e tutti al pensiero critico. Il complesso militare è portatore di valori di riferimento diametralmente opposti: l’uso della forza armata, il dominio sull’altro attraverso la paura, l’omologazione del pensiero e la repressione violenta del dissenso. Per questo come Osservatorio troviamo sia doppiamente colpevole aprire le porte delle scuole alle FFAA e alle loro proposte. Vorremmo allontanare l’idea terribile e odiosa della guerra, ma non possiamo minimizzare lo scollamento in essere tra politiche di governo e bisogni reali della popolazione, né i pericoli di un quadro geopolitico globale dove la diplomazia è stata abolita a favore di conflitti armati provocati e sostenuti a tempo indefinito. Vi ricordiamo che è possibile mettersi in contatto con noi per segnalare eventi che prevedono la presenza nelle scuole di forze armate scrivendo a osservatorionomili@gmail.com  Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università  -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
“THE KURDISTAN FREEDOM MOVEMENT AT A CROSSROADS”: DUE GIORNI DI CONFERENZA ALL’UNIVERSITÀ DI TORINO
Giovedì 26 e venerdì 27 marzo 2026, al Campus Luigi Einaudi dell’Università di Torino, si svolgerà la conferenza accademica “The Kurdistan freedom movement at a crossroads. Historical roots, ideological shifts and reconfiguration processes” (cioè “Il movimento di liberazione (o per la libertà, ndr) del Kurdistan a un bivio. Radici storiche, cambi ideologici e processi di riorganizzazione”). L’evento è organizzato dalla Rete Italiana di Studi Curdi (RISC), una rete interdisciplinare di studiosi con sede in Italia che si occupano di studi curdi in diversi campi scientifici, insieme – tra gli altri – all’Università di Kobane, all’Università del Rojava, all’Università di Garmian (Kurdistan iracheno) e alla rivista online The Amargi. Sulle frequenze di Radio Onda d’Urto abbiamo presentato l’appuntamento di studio e approfondimento insieme a Davide Grasso, ricercatore dell’Università di Torino al dipartimento Culture, Politica e Società, tra gli organizzatori e i relatori del convegno. Ascolta o scarica. A questo link potete consultare il programma completo della conferenza.        
March 24, 2026
Radio Onda d`Urto
Manifestazione contro la Conferenza di Monaco. Cambiare Rotta con gli studenti tedeschi in lotta contro la leva
Cambiare Rotta ha partecipato a Monaco di Baviera alla manifestazione indetta da molte organizzazioni tedesche lo scorso sabato 14 febbraio contro la reintroduzione della leva militare obbligatoria, la guerra e i progetti di militarizzazione portati avanti da NATO e Unione Europea. A seguire, la cronaca della giornata. ***** Sabato 14 […] L'articolo Manifestazione contro la Conferenza di Monaco. Cambiare Rotta con gli studenti tedeschi in lotta contro la leva su Contropiano.
February 18, 2026
Contropiano
All’IISS “Gagini” di Siracusa salta la conferenza sionista in orario scolastico
A Siracusa, mentre l’Accademia di  Belle Arti – MADE Program ha ospitato lunedì 9 febbraio l’incontro con un attivista di Ta’ayush, associazione impegnata nella solidarietà con le comunità palestinesi e nella documentazione delle violazioni dei diritti umani nei territori occupati, per il giorno dopo, 10 febbraio, la DS dell’IISS “Antonello Gagini”, una scuola superiore statale della città, aveva sentito l’esigenza didattica di obbligare le quarte e quinte classi a lasciare le proprie lezioni e ad assistere alle 11,30 alla conferenza “Lo Stato di Israele fra memoria e realtà” organizzato dalla scuola stessa e dall’UCEI (Unione delle comunità ebraiche italiane). L’obbligatorietà aveva le caratteristiche soft a cui siamo ormai abituati: per gli studenti e le studentesse l’inserimento della conferenza nelle attività di Educazione civica; per i/le docenti, diceva la circolare, “sarà riconosciuta come corso di formazione, con rilascio di attestato“. Così, in una città che ha visto nel settembre e ottobre scorsi la partecipazione di centinaia di studenti, studentesse e docenti alle manifestazioni contro il genocidio del popolo palestinese, la DS del “Gagini” ha deciso di sostenere l’attuale governo sionista di Israele, che vuole normalizzare quel genocidio e infiammare il Medio Oriente con un pericolosissimo conflitto, nonché ricostruire sulle rovine di Gaza e sui suoi morti insepolti un osceno, lussuoso water front, con il vergognoso sostegno dell’Occidente collettivo. Ma studenti e studentesse hanno detto no, e hanno ottenuto l’annullamento della conferenza. È rimasta solo la conferenza delle ore 17, quella aperta al pubblico e di formazione per il personale della scuola, che è stata contestata in strada da un piccolo ma determinato presidio di cittadini e cittadine, in particolare studenti, studentesse e docenti, con lo slogan “Via i sionisti dalla scuola”. Non ne facciamo una questione di “contraddittorio” (termine usato capziosamente dal ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara per censurare i/le docenti che hanno ospitato Francesca Albanese). Non è  questo il problema, come  spieghiamo nei nostri Appunti resistenti per la libertà d’insegnamento. Si tratta di vera e propria censura che sta avvenendo sui temi sgraditi al potere del momento. Eccone alcuni esempi: le foibe (con la cancellazione d’autorità di un incontro online con lo storico Eric Gobetti in un liceo di Paternò), o il 4 novembre (con la cancellazione del corso di formazione organizzato dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università da parte del Ministero). Nel caso del “Gagini” di Siracusa è grave la scelta di dare voce alla propaganda dell’attuale governo sionista e colonialista di Israele. Una scelta che molti studenti e studentesse, genitori e docenti del “Gagini”, appena si sono accorti della conferenza sionista nella loro scuola, hanno contestato ritenendola inopportuna. Chiediamo quindi alla DS Strano se i docenti del “Gagini” fossero d’accordo ad utilizzare in questo modo le ore di lezione, e a fornire il verbale del Collegio dei docenti che ha affrontato l’argomento. E se, e con quali motivazioni, il Consiglio di Istituto ha autorizzato l’uso dell’aula magna anche per la prosecuzione della conferenza alle 17 del pomeriggio. La scuola reagisce a tutto ciò difendendo la libertà d’insegnamento sancita dalla Costituzione. A Siracusa docenti, studentesse e studenti avranno la possibilità, dal 28 febbraio al 6 marzo, di visitare la mostra dei fotoreporter palestinesi I Grant You Refuge, per non lasciar passare sotto silenzio l’uccisione di più di 75.000 persone che sta tuttora proseguendo sotto i nostri occhi. ALL.N.1_CIRC.N.226_02.02.2026 (1)Download Lorenzo Perrona, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Roma. Al liceo Righi c’è chi può parlare e chi no, “senza contraddittorio” e con la polizia nei corridoi
Un convegno al liceo Righi di Roma con studiosi del calibrodi Ilan Pappè, Wasim Dahmash, Moni Ovadia era stato vietato dal dirigente scolastico pochi mesi fa perché “mancava il contraddittorio”, ma ieri nello stesso liceo la presidente delle Comunità Ebraiche Noemi Di Segni, ha presieduto una conferenza sul Giorno della […] L'articolo Roma. Al liceo Righi c’è chi può parlare e chi no, “senza contraddittorio” e con la polizia nei corridoi su Contropiano.
January 27, 2026
Contropiano
Torino. Vietata una conferenza del prof. D’Orsi sulla russofobia
La conferenza sul tema “Russofobia, russofilia, verità” dello storico Angelo D’Orsi (professore emerito, ordinario di storia all’università di Torino) prevista il 12 novembre a Torino nei locali del Polo del ‘900, è stata arbitrariamente annullata. Le motivazioni dell’annullamento sono le stesse che hanno impedito al direttore d’orchestra russo Gergiev, al […] L'articolo Torino. Vietata una conferenza del prof. D’Orsi sulla russofobia su Contropiano.
November 9, 2025
Contropiano
La Conferenza Ebraica Antisionista di Vienna chiede l’espulsione di Israele dalle Nazioni Unite
Un incontro di oltre 1.000 antisionisti ebrei e non ebrei a Vienna, in Austria, ha rivolto un fermo appello a tutti gli Stati e le comunità ad adempiere ai loro obblighi ai sensi della Convenzione sulla prevenzione e la punizione del crimine di genocidio e ad adottare tutte le misure […] L'articolo La Conferenza Ebraica Antisionista di Vienna chiede l’espulsione di Israele dalle Nazioni Unite su Contropiano.
August 5, 2025
Contropiano
AL VIA LA CONFERENZA SULLA RICOSTRUZIONE DELL’UCRAINA (A GUERRA IN CORSO). A ROMA I RAPPRESENTANTI DI 100 STATI E 2MILA AZIENDE PRIVATE
Mentre le città ucraine continuano a essere bombardate da missili e droni (anche stanotte, con un bilancio di 2 morti e oltre 13 feriti), a Roma inizia oggi la Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina. Un evento voluto in particolare dal governo Meloni, dalla presidente della Commissione Ue von der Leyen e dal cancelliere tedesco Merz, con l’obiettivo di favorire le speculazioni del capitale transnazionale sulla guerra. Al tavolo dei negoziati siedono rappresentanti di 100 Stati e 2.000 aziende private, tutte pronte a lucrare sulla pelle di chi sta vivendo sotto le bombe. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, il commento dell’economista Emiliano Brancaccio, docente di Economia politica all’Università Federico II di Napoli. Ascolta o scarica. Nel frattempo, a margine del summit, il presidente ucraino Zelensky ha incontrato ieri il presidente della Repubblica italiana Mattarella e il capo del Vaticano, il cardinale Prevost, che ha ribadito la disponibilità ad ospitare i futuri negoziati tra Kiev e Mosca, anche se al momento non è chiaro quando e dove si svolgeranno. Il vertice, inoltre, sarà l’occasione per un nuovo incontro tra i cosiddetti “paesi volenterosi”, quelli che spingono per un approccio più aggressivo nei confronti della Russia. Per la prima volta, gli Stati Uniti sono rappresentati tramite l’inviato speciale Kellogg.
July 10, 2025
Radio Onda d`Urto