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Napoli, la salute al centro del festival Abbramà
Arriva la seconda edizione del festival di comunità per l’autodeterminazione di genere a Napoli dal 16 al 18 ottobre. Che salute vogliamo? È questo il titolo dell’assemblea che concluderà la seconda edizione di Abbramà, festival di comunità per l’autodeterminazione di genere, promosso da “’Ccà nisciun’ è fessa – SOS Aborto Napoli”, la rete napoletana che, dal 2020, sostiene l’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza e lavora sulla salute sessuale e riproduttiva. > Da venerdì 16 a domenica 18 ottobre, a Napoli (a largo Banchi Nuovi, nei > locali di Zero81 e della chiesa dei Santi Cosma e Damiano), singoli, > collettivi, associazioni ed esperienze di autogestione si incontreranno in una > tre giorni di laboratori, dibattiti, performance e musica per (re)immaginare > da una prospettiva transfemminista, meridionale e anticoloniale la vita in > comune e per tessere nuove alleanze e reti attorno al tema al centro di questa > seconda edizione: il diritto alla salute. Il festival si presenta in un momento che è insieme eccezionale e tristemente ordinario. Da un lato, la dignità, la rabbia e la forza costituente che nelle piazze spagnole e francesi rompono la governance neoliberale europea, rimettendo al centro la vita delle persone al cospetto dell’arroganza delle élite economiche; dall’altro un paese, l’Italia, in cui i conflitti seguitano a consumarsi in maniera individuale, come ci suggeriscono le recenti statistiche sulle dimissioni volontarie del personale ospedaliero, cresciute nel 2025 del 150% rispetto all’anno precedente, o si manifestano via rappresaglie della controparte, come nel caso dell’inchiesta della Procura di Ravenna sui “certificati di non idoneità al trattamento nei CPR delle persone migranti”, o ancora si articolano in forme collettive che, tuttavia, faticano a intersecarsi tra loro e ad assumere una prospettiva e una vocazione maggioritaria. «Abbiamo un’ambizione, che il tempo storico impone: allargare lo sguardo, incontrarsi nella diversità di percorsi e bisogni e invertire la rotta di chiusura del sistema di sanità pubblica che sembra ormai ineluttabile», racconta Serena, tra le promotrici del festival. > «Vogliamo parlare di liste d’attesa infinite, di pronto soccorso stracolmi, di > presidi sanitari chiusi e mai più riaperti, delle esigenze dei territori e dei > bisogni delle persone, di accessibilità e autodeterminazione dei corpi. > Vogliamo mettere al centro le difficoltà quotidiane di chi per ragioni > economiche non riesce ad accedere alle cure e alla prevenzione, le barriere > all’accesso per le persone con background migratorio, vogliamo aprire un > dibattito reale sulla salute mentale, vogliamo ritornare a parlare di salute > sessuale e riproduttiva, di aborto, di scelta». Le condizioni del dibattito nazionale sembrano essere piuttosto mature. Nel corso degli ultimi anni, le fragilità e le crescenti diseguaglianze del Sistema Sanitario Nazionale sono divenute un tema trasversale, “cavallo di battaglia” delle flebili opposizioni parlamentari al Governo Meloni, oggetto crescente di attenzione e di inchiesta dei media mainstream. L’affanno del Governo sulla legge di Bilancio, l’inflazione galoppante e il più recente rapporto Gimbe sui tagli invisibili, che nel periodo 2023-2026 si quantificano in circa 19 miliardi di euro, disegnano un quadro dei prossimi anni in inevitabile peggioramento. Il prossimo fine settimana ci dirà qualcosa sullo stato delle condizioni soggettive e se la proposta di Abbramà avrà contribuito a portare avanti il dibattito e, soprattutto, l’azione collettiva. Immagine di copertina del festival Abramà Questo articolo è gratuito ma produrlo richiede tempo e impegno. Per mantenere la nostra informazione libera e accessibile abbiamo bisogno del tuo contributo, anche piccolo. Trasforma la tua lettura in un atto di sostegno. Clicca sul banner qui sotto e fai una donazione. Dona il tuo 5×1000 scrivi il codice fiscale 96405560580. L'articolo Napoli, la salute al centro del festival Abbramà proviene da DINAMOpress.
October 16, 2026
DINAMOpress
24, 25, 30 e 31 Ottobre: Vent’anni del Csa Next-Emerson !
VENT’ANNI DI NEXTEMERSON 24-25 ottobre + 30-31 ottobre Dettagli in arrivo… stay tuned VENERDÌ 24 OTTOBRE Tango Sognato ore 16-19 pratica e lezione di prova di Tango Argentino Nazra Fest Palestine Short Film Festival Dalle 19 alle 23 Proiezione di cortometraggi di Nazra Fest 2026. Con la presenza di Ward Kayyal, regista palestinese. Alle 20.30 cena benefit SABATO 25 OTTOBRE Alle 13 Gran pranzo di quartiere Alle 16 Teatro – Erbacce: Fellini Off ——————————- VENERDÌ 30 OTTOBRE Dalle 21.30 Sylvie Bovary – Atto di Neo (burlesque) Lupe Velez Rock’n’Roll Kamikazes + Dj-set Emerson Setters alla vecchia maniera SABATO 31 OTTOBRE Bad Taste Festival: Placenta Corporation Rope Rogo New Heaven Loia + tba in aggiornamento..
October 13, 2026
NextEmerson
Roma, 2-3 ottobre 2026: al via il Festival della Nonviolenza con Osservatorio contro la militarizzazione
A ROMA PRENDE IL VIA IL “FESTIVAL DELLA NONVIOLENZA”: DUE GIORNI DI DIBATTITI, CULTURA E SPETTACOLI PER COSTRUIRE LA SOCIETÀ DELLA CURA Il 2 e 3 ottobre 2026, gli spazi di Extra Libera in Via Stamira 5 ospiteranno panel tematici, presentazioni di libri, laboratori per bambini e performance artistiche. Ingresso rigorosamente gratuito. Due giorni interamente dedicati al dialogo, ai diritti umani, al disarmo e alla risoluzione pacifica dei conflitti. Il 2 e 3 ottobre 2026 fa tappa nella Capitale il “Festival della Nonviolenza”, un ricco contenitore di eventi culturali e sociali che si svolgerà presso Extra Libera (Via Stamira, 5) con ingresso libero per tutta la cittadinanza. L’iniziativa nasce con il sostegno dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese, di Energia per i Diritti Umani APS, della 4ª Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, di Eirenefest e dell’Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale, oltre a vantare prestigiosi patrocini accademici tra cui la Sapienza Università di Roma, l’Università Link Campus, l’Università degli Studi Roma Tre e la University for Peace dell’ONU. Il festival si propone come uno spazio di riflessione collettiva per uscire dall’economia della guerra e superare la cultura della violenza, promuovendo modelli educativi inclusivi e pratiche di solidarietà internazionale. Il Programma in sintesi: * Venerdì 2 ottobre (dalle ore 16:00): Dopo i discorsi di apertura, il pomeriggio entrerà nel vivo con importanti presentazioni editoriali incentrate sul servizio civile e sulla realtà del carcere femminile di Rebibbia. Alle 18:00 si terrà il panel “Oltre l’emergenza: Governare le migrazioni, liberare il linguaggio”, moderato dalla giornalista Rai Cecilia Rinaldini. La serata proseguirà con una cena afghana e gli spettacoli della Banda della Scuola Popolare di Musica di Testaccio e delle danze africane. * Sabato 3 ottobre (Mattina e Pomeriggio): La giornata di sabato vedrà alternarsi dibattiti paralleli distribuiti nelle sale “Montessori”, “Capitini” e “Dolci”. Tra i temi cardine: il legame tra genere e nonviolenza, le strategie di disarmo e la finanza geopolitica, e il rapporto tra ambiente e conflitti. Nel pomeriggio, ampio spazio sarà dedicato alla “comunità educante” con un panel sull’educazione nonviolenta nelle scuole, affiancato dal laboratorio creativo per bambini OCEAM, incentrato sull’accoglienza e l’empatia. * Chiusura e Spettacoli (dalle ore 19:30): Dopo la restituzione pubblica dei lavori dei 5 panel e una cena senegalese, la manifestazione si concluderà alle 21:00 con gli interventi finali di autorevoli relatori, tra cui Roberto Savio (UPEACE – Università per la pace dell’ONU) e i portavoce della Marcia Mondiale per la Pace. La chiusura festosa sarà affidata allo spettacolo “Le Danze di Piazza Vittorio”. L’iniziativa all’interno del festival che vede la partecipazione dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università si svolgerà il 3 ottobre dalle ore 10:00 alle ore 12:00 in una tavola rotonda nella Sala Montessori dal titolo “Disarmiamoci: come uscire dall’economia della guerra e dalla cultura della violenza per costruire la società della cura”. L’intervento specifico dell’Osservatorio è affidato a Michele Lucivero, all’interno di un dibattito moderato da Antonella Trocino e che vede la partecipazione di altri esponenti di associazioni pacifiste e di solidarietà internazionale (come CIPAX, ATTAC Italia, Sbilanciamoci! e Assopace Palestina). L’evento rappresenta un’occasione unica per accendere i riflettori sulla complessità del presente e per fornire a cittadini, studenti ed educatori gli strumenti per orientarsi verso una cultura della cura e dei diritti universali. Qui tutto il programma del Festival a Roma. Programma festival nonviolenza 23.09.2026 (1)Download -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
VERONA: GLI AUDIO DEI DIBATTITI DAL FESTIVAL PARATOD@S 2026
Tra il mese di agosto e quello di settembre, abbiamo trasmesso i dibattiti che si sono svolti presso il Paratod@s festival, che si è tenuto a Verona presso l’area feste di via Villa 25 nella frazione di Quinzano, tra il 25 giugno e il 5 luglio. Ve li proponiamo in questo articolo. Ringraziamo compagne e compagni del Laboratorio Autogestito Paratod@s per aver condiviso con la radio gli audio dei dibattiti. “Sgomberi dolci. Contro gli sgomberi di campi, baraccopoli e occupazioni abitative: quali forme di resistenza e autodifesa?” Con Manu Cencetti, autrice del libro Sgomberi Dolci e con attivistɜ di Casa Madiba di Rimini. Al centro del dibattito, città sempre più escludenti, sgomberi, repressione e politiche che espellono ai margini le persone più precarie, mentre case e spazi restano vuoti. Si discute di come uno sgombero, atto violento e militare, venga spesso travestito da azione umanitaria, e delle forme di resistenza, autodifesa e autonomia possibili per gli esclusi all’interno delle città. Un confronto sul diritto all’abitare e sulle pratiche che mettono in discussione le logiche della proprietà, del profitto e della rendita urbana. Prima parte. Ascolta o scarica Seconda parte. Ascolta o scarica “G8 Genova, venticinque anni dopo: che fare? Dalle ragioni di Genova alla costruzione di un altro mondo possibile”. L’incontro ha riunito l’europarlamentare Ilaria Salis, Dario Salvetti del Collettivo di fabbrica GKN e Gianni Boetto del sindacato ADL Cobas, affiancati da Luca Casarini di Mediterranea Saving Humans, intervenuto in collegamento dagli Stati Uniti. Insieme ripercorrono la memoria storica dei fatti del luglio 2001, confrontandosi sull’eredità politica lasciata da quelle giornate e analizzando le prospettive future delle lotte sociali, della partecipazione democratica e dei diritti dei lavoratori. Prima parte.Ascolta o scarica   Seconda parte. Ascolta o scarica “Be gay do crime – Almanacco di ribellioni e resistenze Queer”. Andrea Viceré e Giovanni Bettini della rete Tumulto Pride dialogano con la traduttrice Diana Da Rin e Cronache Ribelli. In un momento storico in cui le comunità si mobilitano con coraggio per resistere a capitalismo, suprematismo bianco e autoritarismi, Be Gay, Do Crime è la guida fondamentale alla storia delle ribellioni e della resilienza LGBT+. Raccogliendo eventi storici più e meno conosciuti per ogni giorno dell’anno, dal 1° gennaio al 31 dicembre, il libro rende omaggio alle persone coraggiose e agli atti di straordinaria resistenza che hanno contribuito a plasmare la lotta per la giustizia. Ascolta o scarica “Oltre il filo spinato: racconti e immagini dalla Rotta Balcanica” di e con Hamza Tai, con Jacopo Rui di One Bridge To. Hamza ha viaggiato lungo la Rotta Balcanica ripercorrendo al contrario e in bici, il viaggio che aveva fatto 10 anni fa, quando a soli 19 anni, partito dal Marocco, transitando dalla Turchia, è arrivato a Verona. Nell’incontro ha raccontato la sua esperienza con approfondimenti sui flussi migratori della Rotta. Ascolta o scarica “Pratiche di resistenza in latinoamerica – dall’inganno imperialista alla nuova strategia colonialista della dottrina Donroe” con David – attivista ed educatore, Celmira Orozco – attivista del colectivo Colombia Paz y Justicia, difensora dei diritti umani; Federico Carazzolo – Cospe (Cooperativa sviluppo nei paesi emergenti); Fabio Laurenzi rappresentante Cospe a Cuba. La nuova strategia di politica estera del governo Trump è sempre più aggressiva. Dopo l’attacco alla sovranità della repubblica bolivariana del Venezuela e le minacce ai governi di sinistra, gli Stati Uniti vogliono riprendere il controllo delle risorse del continente e dei paesi che li sono sfuggiti di mano, rispolverando una vecchia dottrina che considera i paesi latinoamericani come cortile di casa. In questo momento attuale, l’estrema destra sta prendendo sempre di più consensi grazie al supporto gringo e ad una narrazione propagandistica chiara e diretta che promette di risolvere tutti i problemi di violenza e insicurezza con il pugno duro e per sempre, come dicono in molti in stile Bukele (presidente di El Salvador). Una deriva autoritaria questa, legittimata da un sentimento nazionalista e di protezionismo contro i narcotrafficanti e chiunque si opponga al modello neoliberista che sta devastando i territori, saccheggiando le risorse e lasciando in miseria la popolazione. Questa continua emergenza sociale, sta creando nel dibattito pubblico una netta polarizzazione che sta mettendo in difficoltà la stabilità politica ed economica dei paesi. Il dibattito vuole fare un’analisi della situazione attuale attraverso le testimonianze dei compagni e le compagne che hanno un legame vicino con latinoamerica, portando come focus le forme di resistenza che esistono e che, in qualche modo, possono essere sia di ispirazione ma anche di futuri legami per i nostri movimenti. Ascolta o scarica “Mangiare è un atto di guerra. Presentazione del libro a cura degli amici di Ludd”. Il libro esplora il legame profondo tra la produzione del cibo, le catene alimentari, lo sfruttamento della terra e i conflitti politici ed economici globali. I curatori, gli Amici di Ludd, sono un collettivo che promuove la riflessione critica contro la tecnologia incontrollata, il capitalismo e la mercificazione della vita e della natura. Il volume è pubblicato da Edizioni Tabor.Ascolta o scarica
September 17, 2026
Radio Onda d`Urto
17/20 Settembre – Inchiostri Ribelli 2026 – Guerra alla guerra
INCHIOSTRI RIBELLI EDIZIONE 2026 17-18-19-20 settembre 2026 GIOVEDÌ 17/09 Parco comunale del Circolo La Costituzione di Quinto 18.00 — Chiacchierata con l’autrice di Antiche Radici, fumetto di interviste alla diaspora palestinese a Siena, di Marta Bello 19.00 — Spettacolo Tessuti Aerei 20.00 — Cena a cura del circolo 21.30 — Errico Cantamale VENERDÌ 18/09 C.S.A. NextEmerson Dalle 16.00 — Apertura mostra Amar3, tattoos e attività Proiezioni di corti e slideshow fotografici durante tutte le giornate Workshop stop motion 17.00 — Etnografie trap di Francesca Buscaglia 18.00 — Pisciare sulla metropoli di Tommaso Sarti + contributo musicale 20.00 — Cena 21.00 — Amore dal sottosuolo – cabaret 22.00 — Stand up comedy Laura Pusceddu 22.00 — Palestine Sound Archive + concerto SABATO 19/09 C.S.A. NextEmerson 15.00 — Workshop ritratto fotografico 15.30 — Workshop incisione sul legno / stampa giapponese 16.00 — Autonomia Operaia Esperienza Fiorentina – con l’autore Lauro Rosso 17.30 — Frammenti di un discorso di classe – la trama alternativa con l’autrice Giusi Palomba Cypher Hip Hop con Bounce Motion Concerti: Anafem Ma7di Rumy Gyal DOMENICA 20/09 C.S.A. NextEmerson Presentazione SCHEGGE/fragments con Francesco Catelani, Liz Van der Null, Holly Hauser, Archivio di Ferro, Alpraz + reading e live painting Presentazione Sono nato il 17 novembre di Dimitris Koufontinas 17.00 — Workshop “Suona?” a cura di Calimaia collettivo e Pony Picnic 17.00 — Concerto cumbia Garzas Viajeras 18.00 — Spettacolo clown contemporaneo 19.30 — Asta di chiusura festival per tutti i tre giorni al C.S.A. NextEmerson ci sarà uno spazio dedicato ai tatuaggi e ai banchetti di autoproduzioni. Per chi arriva in macchina al C.S.A. NextEmerson: è possibile parcheggiare presso il parcheggio della stazione di Castello, a pochi minuti a piedi dal centro sociale. Info: inchiostriribelli@autoproduzioni.net Tutto il festival è benefit per: Palestina, lotte internazionali e lotte locali.
September 15, 2026
NextEmerson
VERONA: GLI AUDIO DEI DIBATTITI DEL FESTIVAL FOMENTO
Nel mese di agosto Radio Onda d’Urto ha trasmesso i dibattiti che si sono svolti presso il Festival Fomento, che si è svolto presso lo spazio Gigi Piccoli di Via Caroto 1 a Verona, tra il 30 aprile e il 2 maggio scorsi. Oltre ai dibattiti, che si sono concentrati su temi quali imperialismo, propaganda, movimento e salute, il festival ha ospitato laboratori, assemblee aperte, presentazioni di libri, proiezioni di documentari e banchetti informativi. Sul canale Fomento Festival verranno pubblicati a breve i video dell’ultima edizione. Ringraziamo compagne e compagni di Fomento per aver condiviso con la radio gli audio dei dibattiti. QUALE MOVIMENTO? Il conflitto sociale tra protesta e populismo. Dibattito con Alessandro Barile. Fomenta l’incontro Marco Tabacchini. Dalla crisi del marxismo negli anni ‘70, al movimento dei centri sociali, fino alla parabola discendente della sinistra altermondista del dopo Genova 2001. Alla luce delle sconfitte che segnano la storia recente, quali sono i nodi da affrontare per ricomporre dal basso un’unità politica conflittuale, un movimento di massa capace di uscire dalla deriva populista e rimettere al centro gli interessi di lavoratori e lavoratrici per produrre un cambiamento reale? È possibile emanciparsi dalle stanche forme della protesta e tornare a darsi obiettivi concreti dentro un orizzonte comune? Ascolta o scarica CONTRO LA SCUOLA NEOLIBERALE. Presentazione del libro. Con Rossella Latempa, Emanuele Caon e Giovanni Ceriani. Nato dall’esperienza del collettivo “Consigli di classe”, il volume è una raccolta di voci di insegnanti, ricercatori, studiosi che vivono ogni giorno in prima persona il mondo della scuola e che trovano profondamente inadeguato il modo in cui le questioni educative vengono oggi trattate nel dibattito generale e nelle scelte politiche. Le recenti trasformazioni dell’istruzione pubblica hanno ridotto l’intero sistema della formazione ad agenzia di soddisfazione dei bisogni di studenti, famiglie e imprese, convertendolo in un prodotto a misura del paradigma neoliberale e delle sue esigenze. È solo assumendo la scuola pubblica come luogo di resistenza alla potenza pervasiva del mercato che essa può riguadagnare la centralità che le spetta: è nel lavoro docente, nella trasmissione del sapere e in una relazione educativa svincolata sia da ogni autoritarismo, sia dalla logica dell’efficienza e dalle astrazioni pedagogizzanti, che emerge il ruolo dell’istruzione come spazio di conoscenza, conflitto, trasformazione del presente ed emancipazione. Ascolta o scarica SE 24 ORE VI SEMBRAN POCHE. Studio per la riduzione dell’orario di lavoro. Presentazione con Davide Dibitonto. Il realismo capitalista ci fa credere che non ci sia alternativa alle 40 ore di lavoro settimanali. Vieni a conoscere la proposta di riduzione della settimana lavorativa del movimento accelerazionista gratuitista. Ascolta o scarica QUALE IMPERIALISMO? Leggere i conflitti internazionali. Dibattito on John Bellamy Foster (da remoto) e Carlo Fino. Fomenta l’incontro: Nicolò Pedrollo. Cosa intendiamo con imperialismo e quali sono le possibili interpretazioni del fenomeno? Russia e Cina sono stati imperialisti? A partire dall’imprescindibile lavoro di Lenin cercheremo di mappare i diversi posizionamenti contemporanei, soffermandoci sulle con continuità e le discontinuità con il suo pensiero. Proveremo poi a capire se come categoria possa essere ancora utile per comprendere lo scenario globale di oggi, con particolare riferimento alle relazioni di sfruttamento neocoloniale. Ascolta o scarica QUALE CURA? Classe e salute mentale. Dibattito con Vincenzo Costa e Gabriele Germani. Fomenta l’incontro: Renzo Vendrasco. Sono già numerosi gli autori che correlano la questione della salute mentale alla precarizzazione delle relazioni all’interno della società neoliberista, evidenziando i limiti di un approccio alla cura medicalizzante e relegato alla sfera individuale. È possibile ritrovare una dimensione pubblica della cura che punti all’emancipazione collettiva? Ascolta o scarica QUALE PROPAGANDA? Narrazioni conflittuali in tempo di guerra. Dibattito con Karem from Haifa e Nicolò Monti. Fomenta l’incontro: Mackda Ghebremariam Tesfaù. Prima ancora dei campi di battaglia, il terreno di scontro è quello dell’informazione, le cui caratteristiche sono in continua evoluzione. Come ci possiamo difendere dalla martellante propaganda imperialista a cui siamo sottoposti? Decostruzione e verifica dei fatti da sole sono sufficienti o è necessario passare al contrattacco? Esiste una propaganda ‘buona’? Ascolta o scarica
August 31, 2026
Radio Onda d`Urto
L’estate dell’ascolto: in Emilia-Romagna la musica riscopre la natura, la storia e la cura dell’umano
Da Rimini a Ravenna, fino alla pianura bolognese, una rete di rassegne culturali prestigiose propone un’alternativa etica ai mega-concerti della riviera, il cui impatto antropico mette a rischio habitat dunali e specie protette. Al centro: l’ecologia profonda, la sorellanza e la cura degli spazi comunitari. C’è un’Emilia-Romagna estiva che sfugge alle logiche del turismo di massa, del consumo rapido e dell’intrattenimento rumoroso. È un’area geografica e culturale che, nel mese di luglio, si riscopre legata da un filo invisibile: quello dell’ascolto profondo, dell’intimità e della cura reciproca tra l’essere umano e l’ambiente che lo ospita. Attraverso formati che uniscono la ricerca musicale, la cura dell’umano e dell’ambiente, diverse rassegne nelle province di Rimini, Ravenna e Bologna stanno tracciando una mappa della resistenza culturale, dimostrando come l’arte possa farsi custode del territorio e delle relazioni umane. Sintonizzarsi con la biosfera: il gemellaggio tra “In mezzo scorre il fiume” e “Altissime Voci” Il primo esempio di questa sinergia si manifesta sabato 11 luglio nell’incantevole e protetta cornice dell’Oasi del Quadrone a Medicina (BO), con l’evento Voci d’Acqua: voci d’acqua e sinfonie selvatiche. Non si tratta di un concerto tradizionale, ma di un’escursione sensoriale itinerante e completamente acustica (unplugged) che prenderà il via alle prime luci dell’alba, alle ore 07:00, da località La Vallona. L’appuntamento nasce dal gemellaggio artistico e d’intenti tra due festival regionali improntati all’ecologia profonda: In mezzo scorre il fiume, diretto dalla cantante e ricercatrice Luisa Cottifogli, e Altissime Voci – Festival Musicale tra Terra e Cielo, ideato e guidato da Arianna Lanci, mezzosoprano e responsabile LIPU di Rimini. L’evento vedrà le due artiste e direttrici fondere le proprie voci in un dialogo intimo con il paesaggio sonoro dell’oasi, muovendosi tra le tradizioni locali delle mondine, la poesia e l’improvvisazione vocale. La collaborazione con il Corpo Guardie Ambientali Metropolitane sottolinea la natura non solo artistica, ma civica dell’iniziativa. È l’espressione di una “sorellanza” che mette al centro la custodia della Terra, ricordando alla comunità l’interconnessione profonda tra uomo e biodiversità. Spazi restituiti alla comunità: la memoria sul colle di Rimini Spostandosi verso la costa, ma salendo sui colli di Covignano che dominano la riviera, la cura dell’umano e la valorizzazione del territorio trovano spazio nella seconda edizione di Serate al Colle – Tra cinema, storie e stelle. Promossa dall’Associazione Roveto Ardente APS con l’obiettivo di restituire alla cittadinanza il rinnovato giardino dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Alberto Marvelli”, la rassegna trasforma questo spazio verde in un avamposto di dialogo, silenzio e riflessione collettiva. L’iniziativa anima l’estate riminese attraverso un percorso culturale articolato in cinque giovedì a ingresso gratuito durante tutto il mese di luglio. Il calendario propone un’eterogeneità di linguaggi che spazia dal cinema d’autore all’approfondimento artistico: dopo l’apertura del 2 luglio dedicata alla proiezione di Leggere Lolita a Teheran, il programma prosegue il 9 luglio con un focus incentrato su Giotto e il fumetto. Il 16 luglio la rassegna culmina nell’intreccio narrativo-musicale dello spettacolo L’ascoltastorie, per poi riprendere con la settima arte il 23 luglio con Appuntamento a Land’s End e concludersi il 30 luglio con la pellicola L’Orchestra Stonata. Un mosaico di appuntamenti ideato per riscoprire la dimensione comunitaria e il valore civico della condivisione all’aria aperta. Archeologia della musica  Il viaggio attraverso questa estate dell’ascolto prosegue nel territorio ravennate con un pilastro della programmazione concertistica estiva: la rassegna I luoghi dello Spirito e del Tempo. Attiva da oltre trent’anni e inserita nel prestigioso network europeo REMA (Early Music in Europe), questa manifestazione si distingue per la sua capacità di fondere l’archeologia musicale con la valorizzazione del patrimonio monumentale romagnolo. Organizzato dal Collegium Musicum Classense, il festival persegue l’obiettivo etico di aprire al pubblico cortili, chiese e palazzi storici normalmente non visitabili, trasformandoli in culle di memoria e condivisione. È in questa imponente cornice che giovedì 30 luglio, alle ore 21:00, il cinquecentesco cortile di Palazzo Grossi a Castiglione di Ravenna ospiterà il Trio Lympha con il concerto Harmonia Mundi: il canto degli elementi. Attraverso l’uso di strumenti antichi e rari come il salterio e la nyckelharpa, uniti a percussioni e canti corali, la formazione proporrà un raffinato programma in cui la musica antica si fonde con le tradizioni popolari del mondo. Il filo conduttore della serata sarà il “battito degli elementi”, un concetto filosofico e sonoro capace di legare il misticismo medievale di Ildegarda di Bingen ai canti dei nativi americani. L’evento, ad ingresso a offerta libera, intende dimostrare come le radici musicali di culture, geografie e secoli apparentemente distanti rispondano allo stesso identico stimolo ancestrale: la vibrazione del cosmo e la profonda relazione spirituale tra l’essere umano e la natura. Un modello culturale per il futuro Cosa unisce, dunque, l’alba di Medicina, il giardino comunitario di Rimini e i palazzi storici del ravennate? La risposta risiede nella decostruzione del classico “grande evento” spettacolare a favore di una dimensione più intima, etica e sostenibile. Si avverte la necessità di porre un’alternativa ai mega-concerti che ogni estate si insediano sui litorali: appuntamenti di massa che rischiano di compromettere l’equilibrio delle delicate aree dunali, ecosistemi fragili dove la tutela della biodiversità — come la salvaguardia dei pulli di fratino o la protezione dei nidi di tartaruga marina — dovrebbe essere la priorità assoluta. Un precedente virtuoso in questa direzione viene tracciato ogni anno a giugno da Into the Blue – Sea Life Fest. Giunto nel 2026 alla sua sesta edizione, il festival organizzato da Fondazione Cetacea tra Rimini e Riccione è nato proprio per promuovere la coesistenza sostenibile tra le attività umane e la biologia marina. In questo panorama, tutti i festival citati non si limitano all’aspetto concertistico, ma propongono una musica concepita come strumento di connessione profonda, promuovendo cultura a 360 gradi. Le esecuzioni sonore si arricchiscono così, di volta in volta, di momenti emozionanti che uniscono ricerca (etnomusicologica o scientifica), alternandosi a seminari, conferenze di approfondimento, letture drammatizzate e poesia, offrendo al pubblico occasioni plurali di riflessione. Queste rassegne dimostrano che la musica e l’arte non devono necessariamente consumare il territorio che le ospita, ma possono valorizzarlo, proteggerlo e spiegarlo. In un momento storico segnato da forti crisi ambientali e sociali, in cui l’antropizzazione dei litorali mette a dura prova gli habitat costieri, e in cui tra cementificazione e taglio di alberi si mettono a rischio di alluvioni intere città, l’alleanza tra festival artistici regionali, il supporto reciproco tra artiste impegnate nel sociale e la scelta di dare spazio alla fragilità umana offrono un modello culturale necessario. In un paese in cui molti lavoratori dello spettacolo, per riuscire a sopravvivere, scelgono il silenzio o una “neutralità” che non li esponga pur di non scontentare i committenti per arrivare a fine mese, il successo di queste rassegne lancia un segnale potente. La loro crescente affluenza di pubblico non ha nulla a che fare con i grandi eventi commerciali di massa, rappresenta, al contrario, l’espansione di una comunità consapevole che cerca risposte e condivisione. In Emilia Romagna quest’estate la musica ci invita a fermarci e ad ascoltare, per meditare sul nostro passato… E sul futuro che vogliamo dipingere insieme. Per conoscere tutti gli appuntamenti delle Rassegne musicali citate: * In mezzo scorre il fiume: Per consultare il calendario completo della VII edizione del festival itinerante tra arte, musica e natura guidato da Luisa Cottifogli, è disponibile il portale ufficiale di In mezzo scorre il fiume. * Altissime Voci: Il programma completo del festival musicale dedicato ai rondoni e alla biodiversità urbana, ideato e diretto da Arianna Lanci, si trova sulla pagina Facebook Altissime Voci 2026 * Serate al Colle: Il cartellone completo dei cinque giovedì culturali ospitati nel giardino del Seminario vescovile sul colle di Covignano è raggiungibile sul portale dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Alberto Marvelli”, * I luoghi dello spirito e del tempo: Per esplorare i trent’anni di storia della rassegna europea di musica antica e la scheda del concerto del 30 luglio a Palazzo Grossi, è possibile visitare il sito ufficiale: Collegium Musicum Classense o la pagina Facebook de I luoghi dello spirito e del tempo. * Into the Blue – Sea Life Fest: Per documentarsi sulle attività di salvaguardia della fauna marina romagnola e sui dettagli del festival sulla coesistenza balneare svoltosi a giugno, le informazioni ufficiali e i report dei nidi protetti sono pubblicati direttamente sul sito di Fondazione Cetacea. Redazione Italia
July 10, 2026
Pressenza
A VERONA TORNA IL FESTIVAL PARATOD@S: MUSICA, DIBATTITI, SOCIALITÀ E “CUCINA FELICE”
  Da giovedì 25 giugno a domenica 5 luglio, torna il Festival Paratod@s. La location è sempre la stessa, i giardini di via Villa 25 nella frazione di Quinzano, a Verona. Un festival che rappresenta il punto di convergenza delle tante attività autogestite che si svolgono durante l’anno al Laboratorio Autogestito Paratod@s, “un laboratorio aperto di pratiche, linguaggi e resistenze, sempre in direzione ostinata e contraria rispetto al contesto culturale e politico che ci circonda”. Il Festival si articola durante undici giorni densi di “incontri, musica, teatro, dibattiti ed azioni collettive per immaginare e praticare altri mondi possibili, transfemministi, antirazzisti e solidali”. Protagonista di questa quinta edizione del Festival è la “cucina felice”, totalmente vegetariana, che utilizza unicamente prodotti di stagione e della zona, “un modo di fare politica dal basso”. La Folaga Rossa, azienda agroecologica gestita da compagne e compagni nella zona del Parco dell’Adige, è infatti il principale fornitore del Festival. Le coltivazioni della Folaga Rossa sono sostenibili, crescono senza utilizzare pesticidi né fertilizzanti chimici, rispettano lavoratori e lavoratrici. Con il risultato di offrire al Festival dei prodotti buoni e genuini! La presentazione del Festival con Vincenzo del Laboratorio Autogestito Paratod@s. Ascolta o scarica
June 23, 2026
Radio Onda d`Urto
[2026-06-25] CRACK! HAPPINESS @ CSOA Forte Prenestino
CRACK! HAPPINESS CSOA Forte Prenestino - via Federico delpino, Roma, Italy (giovedì, 25 giugno 15:00) La Bagarre e Fortepressa presentano: CRACK! HAPPINESS FORTEPRENESTINO CSOA Primo emoticon, primo logo a diffusione globale, primo passo verso lo sfruttamento capitalistico di una valenza emotiva collettiva, sporco di sangue in Watchmen, deformato nell’Uomo Che Ride, il proto-Joker espressionista, oppure solo due punti e una parentesi. Se ci fosse una valuta per la felicità porterebbe uno smile stampato di sicuro. Questa diffusione è legata al valore che rappresenta la Happiness, misurabile orizzonte del capitale, registrato ogni anno dal World Happiness Report. Non una classifica di benessere ma un dispositivo di controllo e indirizzo politico. La Felicità è un antidepressivo a diffusione globale, un anestetico nelle mani dell’Impero, una trappola che produce schiavitù e conforma desideri e speranze. Senza Happiness l’intero apparato, dove sopportare l’insopportabile è il compito quotidiano di ogni singolo, vacillerebbe. Il capitale premia le menzogne e le diffonde: sono modelli di vita, scatole dell’informazione, forme dello spettacolo. Quando cediamo le nostre emozioni ci rendiamo disponibili a falsificare anche quelle: quando le conformiamo il dispositivo di controllo è scattato. Nel dominio del capitalismo delle emozioni la Felicità non è un nostro valore e non intendiamo condividere i modelli che ne producono il rating. Non ci appartiene nessuna via di fuga felice.  Rivendichiamo un lessico delle emozioni che ne includa la sua ampia gamma. Preferiamo la Gioia, una barricata in fiamme contro l’esercito devastante della Felicità. Preferiamo la Malinconia della lotta, che in questo momento vediamo difficile. Preferiamo l’Empatia con gli esseri viventi, con le vite schiacciate e il mondo calpestato. Non chiediamo di misurare la nostra felicità, o di accedere allo status che ci darebbe accettarla e rifiutiamo il potere di esercitarla. In questa edizione di Crack! festival progettiamo nel nostro cono d’ombra un’evasione, restiamo lontano dal faro di controllo della Happiness, e dalle sue forme della rappresentazione. Noi ci teniamo stretti gli spazi che nel tempo abbiamo liberato da questi modelli e che accolgono la nostra differenza, le nostre comunità. Rivendichiamo la deviazione dal tracciato della Happiness anche quando genera infelicità e non cesseremo di reclamare questi luoghi.  Il programma: https://fortepressa.net/crack2026/2026/06/22/programme/
June 22, 2026
Gancio de Roma
“Il silenzio è colpevole”. Polemiche sull’invito allo scrittore israeliano Eskhol Nevo
La richiesta di revoca all’invito per lo scrittore israeliano Eshkol Nevo  dal prossimo festival ‘Il Libro Possibile‘, in programma a Polignano a Mare è diventata una petizione: “Il silenzio non è neutrale”. La raccolta di firme, inizialmente promossa da un gruppo di intellettuali e artisti palestinesi ed ebrei, ha acquisito risonanza nazionale. La […] L'articolo “Il silenzio è colpevole”. Polemiche sull’invito allo scrittore israeliano Eskhol Nevo su Contropiano.
June 16, 2026
Contropiano