“LA MEMORIA DELL’OLOCAUSTO USATA DALL’ESTREMA DESTRA PER PROMUOVERE LEGGI XENOFOBE”. INTERVISTA ALLO STORICO ENZO TRAVERSO
Radio Onda d’Urto ha intervistato a Parigi lo storico Enzo Traverso, professore
alla Cornell University dello stato di New York, Stati Uniti.
Tra i temi trattati nell’intervista, la presa del potere dei partiti fascisti
nel novecento avvenuta grazie ai partiti considerati all’epoca moderati. Un
fatto che si sta ripetendo anche oggi, nonostante i cosiddetti cordoni sanitari
che si stanno rivelando sempre più fragili. Abbiamo anche affrontato
l’incapacità della sinistra di far fronte agli ideali ultra conservatori della
destra estrema, che aumenta i consensi sulle paure della gente, anche senza
offrire prospettive reali per un futuro cambiamento.
Enzo Traverso ci ha poi spiegato come i nuovi fascisti abbiano cambiato i loro
target passando da posizioni antisemite a quelle islamofobe. In questo modo si
spiegano anche razzismo e repressione verso i figli dell’immigrazione, in
Francia come altrove. Si tratta infatti di strumenti del potere per mantenere
l’ordine razziale e di classe. L’intervista si conclude spiegando il modo in cui
la militarizzazione della società e l’impunità sempre più legalizzata delle
polizie, spinte dalle destre, stia erodendo lo stato democratico dal suo
interno.
Intervista allo storico Enzo Traverso Ascolta o scarica
Enzo Traverso ha vissuto quasi trent’anni in Francia dove ha insegnato presso la
facoltà di scienze politiche dell’Università della Piccardia “Jules Verne” di
Amiens e presso l’École des hautes études en sciences sociales di Parigi. Al
centro della sua vasta produzione scientifica si colloca l’analisi critica del
fascismo, del nazismo e dei totalitarismi. Enzo Traverso rifiuta le
interpretazioni del fascismo come una semplice “parentesi” storica,
descrivendolo invece come un prodotto intrinseco della modernità occidentale.
L’antisemitismo e la Shoah sono da lui indagati non come follie improvvise, ma
come esiti di processi cumulativi legati alla violenza industriale, al
colonialismo e alla burocrazia moderna. É il contenuto dell’opera “La violenza
nazista, una genealogia”.
Oltre alla genealogia del terrore totalitario, Enzo Traverso ha dedicato
importanti ricerche al rapporto tra intellettuali e potere, esplorando la figura
dell’esiliato e del pensatore critico. É il caso di “Cosmopolitismo e
minoranze”. Ha inoltre approfondito la “questione ebraica” in Europa,
analizzando le oscillazioni tra l’assimilazione e la militanza rivoluzionaria.
Da qui lo scritto “Gli ebrei e la Germania”.
Negli ultimi anni ha esteso la sua ricerca alla memoria collettiva della
sinistra globale. In “Melanconia comunista” ha elaborato il concetto di
“melanconia di sinistra” per descrivere il lutto e la nostalgia legati al crollo
delle utopie del XX secolo. Infine, le sue opere più recenti affrontano le
mutazioni contemporanee dei totalitarismi, coniando e analizzando il concetto di
“postfascismo” per interpretare le nuove destre populiste e xenofobe,
connettendo così la memoria storica alle sfide urgenti del nostro presente.