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Antisemitismo di ritorno, “grazie” a Israele
Conoscete bene quel refrain “odio dire che ve l’avevo detto, ma l’avevo detto”… Fin dall’inizio del genocidio dei palestinesi di Gaza – ben prima dei raid dei coloni in Cisgiordania (con l’appoggio esplicito dell’Idf), due anni prima della guerra all’Iran e dell’ennesima invasione del Libano, quando ancora della Sumud Flotilla […] L'articolo Antisemitismo di ritorno, “grazie” a Israele su Contropiano.
May 19, 2026
Contropiano
Paul Grüninger: il coraggio di disobbedire
  di Bruno Lai 12 maggio 1938: Paul Grüninger viene licenziato per aver fatto del bene. Paul Grüninger è una figura straordinaria, un uomo che paga un prezzo altissimo per seguire la propria coscienza anziché gli ordini burocratici. Prima di diventare un poliziotto ed un eroe, è un calciatore di ottimo livello. Grande appassionato di calcio, all’inizio del Novecento gioca
Firenze per la Palestina. Antisionisti e antifascisti sempre, antisemiti mai!
A seguito di alcuni articoli di giornale che compiono associazioni del tutto arbitrarie sul clima in città ribadiamo che Firenze per la Palestina è un movimento popolare antirazzista, antifascista quindi coerentemente antisionista, che niente ha a che spartire con qualsivoglia forma di antisemitismo che mai ha incoraggiato né sostenuto. Le […] L'articolo Firenze per la Palestina. Antisionisti e antifascisti sempre, antisemiti mai! su Contropiano.
May 6, 2026
Contropiano
#Firenze. Antisionismo e repressione Firenze per la Palestina presenta il dossier ANTISIONISMO E REPRESSIONE, excursus e attualità del decreto Romeo su #antisemitismo e #antisionismo collegato al pacchetto sicurezza 2026. Giovedì 7 maggio ORE 17:00. Presenti l’avvocato Sauro Poli e il giornalista Antonio Mazzeo. Sala Conferenze c/o Infopoint https://contropiano.org/eventi/firenze-antisionismo-e-repressione
May 5, 2026
Antonio Mazzeo
Milano, il 25 aprile liberato
Il 25 aprile 2026 verrà ricordato come la giornata in cui cittadine e cittadini determinati hanno espulso i sionisti, i soldati di Reza Phalevi e altri tristi figuri dal corteo della Liberazione. Giornata storica per la quantità di manifestanti, non particolarmente militanti, che hanno costruito una marea montante disciplinata e determinata che ha permesso l’espulsione senza muovere un dito in offesa. Quello che è successo doveva succedere. Le mani di assassini sul 25 aprile andavano rimosse, sionisti e fascisti sono stati allontanati da un moto popolare di sdegno. La Milano della Liberazione e delle 5 giornate è stata all’altezza del suo passato! Bugie e falsità si sono sprecate nell’informazione dei media: un uso vergognoso e strumentale della notizia per poter accusare di antisemitismo chiunque non tolleri più la brutalità dello Stato di Israele, dal genocidio a Gaza fino alla richiesta della pena di morte per i prigionieri politici votata dalla Knesset. Gli attacchi vergognosi all’ANPI con l’accusa di essere antisemita vanno respinti al mittente e per questo esprimiamo la nostra piena solidarietà all’associazione. Non si permettano i vari Fiano e i suoi sodali che si nascondono in sigle quali “Sinistra per Israele” – che proprio ieri si è alleata con i fascisti – di infangare l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia! Sappiano simili figuri che siamo pronti a denunciarli all’autorità giudiziaria. Chiamiamo le forze democratiche a prendere posizione con forza, dopo i loro i primi sbandamenti iniziali, ad esprimere solidarietà all’ANPI, coscienti che se ciò non avvenisse, si renderebbero complici delle continue provocazioni sioniste e fasciste. Da parte nostra, rinnoviamo il nostro impegno per la pace e contro la guerra, contro il fascismo nelle varie forme in cui  si manifesta e contro le ingiustizie sociali. ORA E SEMPRE RESISTENZA Cittadine e cittadini antifascisti partecipanti al corteo del 25 Aprile a Milano: Alberto Michelino – Ines Biemmi – Giuseppe Natale – Giuseppe Sipala – Franco Trimboli –  Re Stefano – Carmen Gebba – Patrizia Bianchi- Ugo Giannangeli – Filippo Bianchetti – Comitato Contro La Guerra Milano – Francesco Codecasa – Nada Urso – Mariella Santo – Raffaella Polverino – Silvana Conedera – Mara De Felici – Rita Barbieri – Marina De Lorenzo – Matteo Cattaneo – Susanna Sinigalia – Laura Incantalupo – Isabella Barato – Donatella De Col – Roberto Vassallo – Armanni Giorgio – Castelli Arnaldo – Annalisa Murgia – Roberta Ferrario- Alberto Accorsi – Anpi Valle Piana del Sele – Anna Grimaldi – Lea Fava – Daniela Campiotti – Augusta Signorini – Angelo Terraneo – Daniele Stringhetti – Grazia Maria Tralli – Marco Grandi – Ambrogio Boniardi Per aderire scrivere alla mail 25palfirma@gmail.com Redazione Milano
April 29, 2026
Pressenza
Ləa – Laboratorio Ebraico Antirazzista e Mai Indifferenti – Voci Ebraiche per la pace sul 25 aprile a Milano
Riprendiamo la seguente dichiarazione dalla pagina Facebook di Ləa – Laboratorio Ebraico Antirazzista. Sabato abbiamo raccontato della nostra esperienza di ebree ed ebrei “contro il fascismo in ogni tempo e luogo”, che hanno attraversato il corteo del 25 aprile senza problemi, mentre a poche centinaia di metri si consumava per quasi due ore una forte tensione tra lo spezzone della Brigata Ebraica e altre componenti del corteo, che si è conclusa con l’allontanamento dei primi dalla manifestazione. L’obiettivo dell’intervento non era raccogliere complimenti né tantomeno avallare l’idea, come leggiamo amaramente nei commenti, che “l’antisemitismo non esiste”. Piuttosto, abbiamo voluto utilizzare la nostra voce per disinnescare un’escalation del dibattito che rischia di non cogliere mai il punto. Le frasi antisemite rivolte verso alcuni dei partecipanti come quelle sulle “saponette mancate” sono inaccettabili e disgustose. Al contempo, riteniamo estremamente problematiche le provocazioni che intendono minare la riuscita di una giornata dedicata a valori condivisi. Lo spezzone della Brigata Ebraica, o sue componenti, rompendo accordi con l’ANPI, ha tentato di collocarsi più avanti nel corteo insieme a gruppi iraniani monarchici, sventolando bandiere israeliane e altri simboli, tra cui bandiere statunitensi e cartelli con il volto di Trump inneggianti alla guerra in Iran. Troviamo indifendibile e incompatibile con i valori dell’antifascismo la scelta di portare in piazza bandiere israeliane, mentre Israele sta commettendo conclamati crimini contro l’umanità. La questione del rapporto con la Brigata Ebraica il 25 aprile è da anni terreno di scontro. Intorno ad essa si è coagulata una strumentalizzazione che con la storia ha poco a che fare, creando una commistione tra la Brigata Ebraica, inquadrata nell’esercito britannico, e la forte presenza ebraica talvolta offuscata nelle fila della resistenza italiana, che sono due storie diverse e parallele. Almeno 1000 ebrei furono presenti nelle formazioni partigiane comuniste, socialiste, repubblicane, spesso da molto prima dell’8 Settembre e dell’arrivo delle forze alleate. Come scriveva già l’anno scorso David Calef del gruppo Mai Indifferenti – Voci Ebraiche per la Pace: “Le dispute non riguardano più ciò che è successo 80 anni fa durante la battaglia del fiume Senio dove i 5.000 volontari della BE combatterono contro i paracadutisti tedeschi. Hanno a che fare con il “conflitto” tra Israele e palestinesi – spesso chi sfila con la bandiera della BE sventola anche la bandiera israeliana. Le distinzioni saltano e i litigi cominciano.” Quest’anno la polemica ha preso forme particolarmente inquietanti. C’è chi, parlando della contestazione, ha evocato le leggi razziali del ‘38 o l’istituzione dei ghetti, un’affermazione che non è solo priva di senso, ma profondamente offensiva nei riguardi di chi ha subito tali leggi e provvedimenti. Il Presidente della Comunità ebraica di Milano accusa l’ANPI di istigazione all’odio razziale e di “non volere gli ebrei nel corteo”. Questa non è la realtà. La realtà è quella di una destra ebraica filo-israeliana che, anche in chiave propagandistica, provoca e cerca lo scontro. Questo atteggiamento mette in forte disagio molti ebrei ed ebree che, il 25 aprile, vorrebbero celebrare la liberazione dal fascismo nel ricordo dei propri familiari scomparsi, ed esitano a scendere in piazza, percependo alcuni movimenti sprovvisti di anticorpi verso l’antisemitismo come ostili. La realtà è che essere antifasciste e antifascisti oggi significa prendersi in carico quello che succede nel mondo – dalle guerre e massacri più lontani fatti nel nome del dominio degli uni sugli altri, a ciò che accade in Italia con lo scempio dei nuovi Decreti sicurezza – e unire le forze in nome di libertà e giustizia sociale. Non saremo libere e liberi finché non lo saremo tutte e tutti. Ləa – Laboratorio Ebraico Antirazzista Mai Indifferenti – Voci Ebraiche per la pace Redazione Milano
April 29, 2026
Pressenza
“IL DDL ROMEO PER IL CONTRASTO ALL’ANTISEMITISMO E LE SUE CONSEGUENZE SULL’UNIVERSITA'”. SEMINARIO ONLINE MERCOLEDI 29 APRILE
Sesamo (Società per gli Studi sul Medio Oriente) e Asai (Associazione per gli studi africani in Italia) hanno organizzato mercoledi 29 aprile, online su zoom dalle 15 alle 17, il seminario “Il DDL Romeo per il contrasto all’antisemitismo e le sue conseguenze per l’Università”. L’incontro sarà dedicato a una riflessione sul decreto legge che recepisce la definizione IHRA di antisemitismo e sui possibili rischi per la libertà accademica. Sesamo e Asai in merito al disegno di legge, approvato lo scorso 4 marzo dal Senato, esprimono preoccupazione in ragione del rischio di attacchi alla libertà di espressione, di ricerca e insegnamento. In particolare, rilevano come siano preoccupanti i riferimenti alla Definizione operativa di antisemitismo promossa dall’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA). Come è noto, questa definizione è stata oggetto di ampie critiche a livello internazionale, anche da parte di numerosi/e studiosi/e, giuristi/e e intellettuali, tra cui esperte/i di origine ebraica, che hanno dimostrato come essa venga utilizzata per limitare la libertà di espressione, la ricerca accademica e la legittima critica politica, a causa dell’equivalenza tra antisemitismo (razzismo/discriminazione anti-ebraica), critica alle politiche dello stato di Israele, e antisionismo (dissenso verso un particolare progetto politico) che la Definizione delinea. Queste preoccupazioni non sono unicamente di carattere teorico-scientifico. Negli ultimi anni, diverse istituzioni accademiche, organizzazioni della società civile ed enti pubblici hanno analizzato l’effetto negativo che la definizione dell’IHRA ha sulla ricerca, l’insegnamento e il dibattito pubblico anche a fini repressivi. La Corte Internazionale di Giustizia sta esaminando la condotta di Israele per violazioni gravissime del diritto internazionale umanitario. In questo contesto, adottare una definizione che può qualificare come antisemita la denuncia di quei fatti significa non proteggere le persone ebree, ma criminalizzare chi si batte contro un genocidio e chi esprime solidarietà con il popolo palestinese. Link per partecipare: https://us02web.zoom.us/j/89100662037 La presentazione con Francesca Biancani dell’Universita’ di Bologna, una delle relatrici del seminario Ascolta o scarica     
April 28, 2026
Radio Onda d`Urto
Il 25 aprile a Milano è andato in scena il fallimento e la pericolosità del DDL sull’antisemitismo
Il 25 aprile è diventato una sorta di festa del provocatore, un palcoscenico per chi vuole (più o meno scientemente accreditare la narrazione sulla festa divisiva, vuole distorcere la storia per legittimare le guerre di oggi, in generale cerca attenzione, vuole frenare qualunque cosa di sinistra respiri, fiancheggiare le destre, […] L'articolo Il 25 aprile a Milano è andato in scena il fallimento e la pericolosità del DDL sull’antisemitismo su Contropiano.
April 28, 2026
Contropiano
In Francia è vittoria popolare contro la Legge Yadan su antisemitismo e antisionismo
Giovedì, all’Assemblea Nazionale, i macronisti fautori della proposta di legge Yadan hanno deciso di ritirare il testo. Una mossa che è al contempo una vittoria per le mobilitazioni contro il disegno, ma anche una rincorsa per il governo macronista. La legge, sostenuta dal novembre 2024 da Caroline Yadan – ex […] L'articolo In Francia è vittoria popolare contro la Legge Yadan su antisemitismo e antisionismo su Contropiano.
April 19, 2026
Contropiano