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Palestina: basta massacri e razzismo
Articoli di Sausan Khalil, Tareq S. Hajjaj, Enas Abu Ghayad, Operazione Colomba, Francesca Campanini, Adla Alnazer, Mariana Hristova, Mario Sommella, Luigi Daniele, Anna Maria Selini, Lavinia Marchetti ed altri. Con un link ad una nostra pagina: https://www.labottegadelbarbieri.org/cinema-28-30-settembre-naza-e-the-bibi-files/ Genocidio a Gaza 26 settembre Un palestinese è stato ucciso e altri sono rimasti feriti in un raid aereo israeliano che ha preso
September 26, 2026
La Bottega del Barbieri
Azeez Al-Shaair: il campione che sfida l’NFL in nome dei bambini di Gaza
Si dice spesso che sport e politica debbano rimanere separati, ma non è questo il caso. Nella storia sono diversi gli sportivi che hanno approfittato della propria notorietà per lanciare messaggi politici e l’ultimo, in ordine di tempo, è Azeez Al-Shaair, giocatore di football e capitano degli Houston Texans che potrebbe ricevere la terza multa dalla NFL per essere sceso in campo portando sul volto, scritti sul cerotto nero anti-riflesso che si mette sotto gli occhi (eye black), i nomi di due bimbe palestinesi uccise dai militari israeliani. Nella stagione del 2025 non fece mistero di aver sostenuto cause pro Palestina attraverso l’iniziativa NFL “My Cause, My Cleats”, che consente ai giocatori di promuovere cause sociali in alcune partite selezionate. Da lì ha ingaggiato la sua personale battaglia contro la federazione, iniziando a ricevere appoggio da colleghi e tifosi. Il 12 gennaio 2026, durante la sfida contro gli Steelers indossa l’eye black con la scritta “Stop the Genocide”. La NFL lo multa di 11.593 dollari per violazione delle regole su uniformi ed equipaggiamento, lui dopo la gara dice di sapere che sarebbe arrivata una multa, ma che non gli importa. Nella partita successiva nel prepartita indossa lo stesso messaggio, ma lo toglie prima del calcio d’inizio, dopo che gli arbitri l’avevano avvertito che sarebbe stato squalificato se lo avesse tenuto. E così arriviamo a settembre, quando Wafaa Akila, bambina di 8 anni, viene uccisa con il padre da un attacco aereo israeliano nella parte occidentale di Gaza City, mentre tornavano dal primo giorno di scuola della piccola. Era il 6 settembre. La settimana successiva c’è la partita contro i Bills e Azeez Al-Shaair porta sul volto il nome di Hind Rajab, bimba palestinese di 5 anni uccisa a Gaza City nel gennaio 2024, tenendolo anche dopo la partita, quando i giornalisti entrano nello spogliatoio. Due giorni dopo la NFL gli invia una lettera che cita la violazione della stessa regola e gli commina una nuova multa, sempre oltre gli 11mila dollari. Ed è qui che il corso degli eventi inizia a cambiare. Al-Shaair non fa ricorso contro la sanzione, mentre Kyrie Irving, cestita australiano che gioca in NBA, si offre pubblicamente di pagare la multa. È un gesto simbolico, me che ottiene l’effetto desiderato: catalizzare l’attenzione su ciò che sta accadendo. Anche perché poco dopo, il 20 settembre, gli Houston Texans giocano contro i Bengals e Al-Shaair scende in campo con il nome di Wafaa Akila. CAIR Texas, che è la sezione statale del Council on American-Islamic Relations, lo elogia pubblicamente, chiedendo alla NFL di smettere di multarlo. La federazione nicchia, ma per ora non è stato emesso nessun nuovo provvedimento. «Quanto vale una vita?», ha risposto Al-Shaair quando gli è stato chiesto della multa. «Una vita vale 11mila dollari? Credo che non abbia prezzo», ha detto sottolineando che: «Come esseri umani si rischia di lasciarsi assorbire così tanto dai propri guai da non riuscire a provare compassione per le altre persone nel mondo». Nonostante la storia di Hind sia stata raccontata in un film candidato agli Oscar intitolato The Voice of Hind Rajab, Al-Shaair ha evidenziato che «probabilmente, la maggior parte di voi non sapeva nemmeno chi fosse. È proprio questo il senso: viviamo nella nostra piccola Matrix, ma pensiamo anche a quanto accaduto. Si tratta di denaro dei contribuenti — soldi che noi americani versiamo — utilizzato per bombardare uomini, donne e bambini innocenti. Ecco, il punto fondamentale era proprio questo». The post Azeez Al-Shaair: il campione che sfida l’NFL in nome dei bambini di Gaza appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 25, 2026
L'INDIPENDENTE
La fondazione Hind Rajab presenta denuncia penale in Italia contro un killer israeliano
La Fondazione Hind Rajab ha dichiarato lunedì di aver presentato una denuncia penale alle autorità italiane contro un soldato israeliano che, a suo dire, si troverebbe attualmente in Italia, accusandolo di coinvolgimento in violazioni del Diritto Internazionale durante le operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza. L’organizzazione con sede a […] L'articolo La fondazione Hind Rajab presenta denuncia penale in Italia contro un killer israeliano su Contropiano.
September 24, 2026
Contropiano
IN VACANZA IN TOSCANA UN SOLDATO ISRAELIANO ACCUSATO DI GENOCIDIO E CRIMINI CONTRO L’UMANITÀ A GAZA
Un soldato israeliano accusato di crimini contro l’umanità e atti di genocidio a Gaza si trova in vacanza in Toscana. A renderlo noto, tramite la denuncia della fondazione Hind Rajab, il Movimento 5 Stelle Toscana che sta preparando un’interrogazione in Parlamento e ha già depositato una mozione in consiglio regionale. Yonatan Chalich, secondo l’indagine condotta da Hind Rajab, organizzazione non profit con sede a Bruxelles che si batte contro l’impunità dei soldati e dei funzionari israeliani accusati di crimini di guerra e violazioni dei diritti umani nella Striscia di Gaza, sarebbe coinvolto in tre episodi durante il suo peridio di occupazione illegale nella Striscia di Gaza, avvenute tra ottobre 2023 e agosto 2024. Il militare israeliano ora in vacanza in Italia avrebbe partecipato all’assedio e alla distruzione dell’ospedale Al-Shifa, documentando personalmente la sua presenza tramite social, all’incendio della moschea Haj Hamdi Harzallah e alla distruzione di Piazza Palestina nella città di Gaza. La Fondazione Hind Rajab (HRF) ha presentato una denuncia penale in Italia contro il soldato. I consiglieri regionali toscani del Movimento 5 Stelle Luca Rossi Romanelli e Irene Galletti hanno contestualmente annunciato di aver depositato in Consiglio regionale una mozione dedicata all’accertamento delle responsabilità per le gravi violazioni del diritto internazionale commesse nei Territori palestinesi occupati e al ruolo che, nell’ambito delle proprie competenze, può assumere la Toscana. Radio Onda d’Urto ha intervistato la consigliera regionale per il Movimento 5 Stelle Irene Galletti, che è anche Presidente della Commissione consiliare Politiche europee e relazioni internazionali. Ascolta o scarica.  
September 22, 2026
Radio Onda d`Urto
Musica solidale con la Palestina
Tutti gli artisti che avrebbero dovuto accompagnare la pop star britannica Ed Sheeran nel suo tour negli Usa si sono ritirati dopo l’allontanamento del rapper statunitense Macklemore, a causa di alcune sue dichiarazioni sul palco. Aveva detto “Free Palestine” e proiettato sullo schermo immagini delle distruzioni a Gaza, mentre cantava una canzone in ricordo di Hind Rajab, la bimba di 6 anni trucidata da oltre 350 pallottole israeliane nella macchina di famiglia, mentre stava fuggendo da Gaza City il 29 gennaio 2024. Tra coloro che si sono ritirati c’è il musicista Finneas O’Connell, fratello della pop star Billie Eilish, che ha dichiarato in un comunicato: “Gli artisti non dovrebbero essere messi a tacere quando si schierano dalla parte degli oppressi”. Anche il cantautore irlandese Aaron Rowe e la band danese Lucas Graham hanno annunciato il loro ritiro. Il gruppo folk irlandese Puja, che si esibiva regolarmente con Sheeran sul palco, ha rinunciato, dichiarando: “Come musicisti, suonare davanti a queste folle ogni sera è un sogno, ma suonare in locali che mettono a tacere chiunque si batta per una Palestina libera non è un’opzione per noi”.. Il cantante Lucas Graham ha scritto: “Dovremmo essere in grado di parlare della guerra, dei civili che vengono uccisi e dei bambini che meritano di crescere. Ovunque vivano e qualunque bandiera sventoli su di loro.”   ANBAMED
September 17, 2026
Pressenza
25 FILM PER CAPIRE LA PALESTINA
Prima del 7 ottobre, oltre il 7 ottobre – di Lavinia Marchetti. Con la presentazione del “Gaza International Festival for Women’s Cinema”. A seguire un video di Federico Greco, sul declino del cinema italiano. Prima del 7 ottobre, oltre il 7 ottobre, di Lavinia Marchetti, presentazione del Gaza International Festival for Women’s Cinema, un video di Federico Greco, sul declino del
September 7, 2026
La Bottega del Barbieri
Sulla morte di Hind Rajab. Israele mente fingendo di “cercare la verità”
Storicamente, Israele non ha mai accusato un singolo soldato israeliano di aver ucciso un palestinese a Gaza durante i suoi attacchi su larga scala nel territorio, iniziati a intensificarsi nel 2008. L’esercito israeliano è tornato alla ribalta mercoledì, dopo aver ammesso per la prima volta di aver sparato contro il […] L'articolo Sulla morte di Hind Rajab. Israele mente fingendo di “cercare la verità” su Contropiano.
August 23, 2026
Contropiano
Palestina, flottilla e non solo
articoli e video di Margherita Capacci (con Adel Al Zaanoun), Claudio Carollo, Riccardo Antoniucci e Vincenzo Bisbliglia, Ilaria De Bonis, Gianni Rosini, Michele Giorgio e… IN QUESTO DOSSIER: introduzione di Enrico Semprini con testi tratti Carmilla e Pungolorosso aggiornamenti da Anbamed e da radio Onda d’Urto approfondimento di Riccardo Antoniucci e Vincenzo Bisbiglia Margherita Capacci intervista Adel Al Zaanoun sul
Shireen Abu Akle, uccidere la verità: la guerra di Israele…
… contro chi documenta i fatti. di Bruno Lai 11 maggio 2022: c’è una giornalista palestinese da far tacere.     Siamo a metà 2022, ben prima che l’operazione “Diluvio al-Aqṣā” di Hamas, del 7 ottobre 2023, fornisse ad Israele il pretesto per compiere un’aggressione militare senza precedenti contro la Striscia di Gaza. Un’operazione di devastazione che, per il sistematico