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Il capitale sottostante. È uscito il numero 68 di «Zapruder» http://storieinmovimento.org/2025/12/18/il-capitale-sottostante-e-uscito-il-numero-68-di-zapruder/?pk_campaign=feed&pk_kwd=il-capitale-sottostante-e-uscito-il-numero-68-di-zapruder #StorieinMovimento #estrattivismo #capitalismo #immaginario #minatori #Zapruder #miniera #Blog
Il capitale sottostante http://storieinmovimento.org/2025/12/18/il-capitale-sottostante/?pk_campaign=feed&pk_kwd=il-capitale-sottostante #rivoluzioneindustriale #comunitàminerarie #estrattivismo #capitalismo #immaginario #Zapruder #energia #miniera #risorse #lavoro #città
Vivere con le miniere nell’Africa meridionale http://storieinmovimento.org/2025/12/09/vivere-con-le-miniere-nellafrica-meridionale/?pk_campaign=feed&pk_kwd=vivere-con-le-miniere-nellafrica-meridionale #comunitàminerarie #ecologiapolitica #vitaquotidiana #estrattivismo #colonialismo #capitalismo #fotografia #SudAfrica #miniera #scarti #zambia #Blog
Gaza, Trump e la necessità di uscire dal buio – di Gennaro Avallone
Un silenzio gelido, e mortale, è sceso sulla striscia di Gaza e i suoi abitanti. Giungono notizie di inondazioni, notti freddissime, bambini morti di ipotermia. E di altri morti, non meno di 400 dall'inizio del cosiddetto cessate il fuoco a metà ottobre provocati dalle forze di occupazione israeliane, e non meno di 95.000 persone [...]
Socialismo o barbarie
Il capitalismo predone e colonialista di Donald Trump è solo il punto di arrivo del fallimento sociale e morale del capitalismo e della democrazia liberali. Il nuovo rapporto dell’organizzazione internazionale Oxfam ci presenta un livello di diseguaglianza e sproporzione nella distribuzione di ciò che definiamo ricchezza, che non ha precedenti […] L'articolo Socialismo o barbarie su Contropiano.
La storia corre e la politica torna a guidare i processi. Se ne discute a Roma il 24 gennaio
La fase storica che stiamo attraversando vede agire pesantemente due fattori complementari sulle prospettive del conflitto di classe nel nostro paese e nelle relazioni internazionali: la velocizzazione dei processi e la politicizzazione delle contraddizioni. Come devono interagire con questo cambio di passo i comunisti e le forze di classe che […] L'articolo La storia corre e la politica torna a guidare i processi. Se ne discute a Roma il 24 gennaio su Contropiano.
72HOURS BAGS E ANSIA DA FINE DEL MONDO
Dopo aver visto insieme alla Commissaria europea per la parità, la preparazione e la gestione delle crisi nella Commissione von der Leyen cosa mettere nel kit di sopravvivenza per essere autosufficienti per 72 ore in caso di crisi, leggiamo un opuscolo dal titolo “We are all very anxious”, scritto dall’Istituto per la Coscienza Precaria e pubblicato su Crimethinc. Il sottotitolo recita “sei tesi sull’ansia e sul perché essa impedisce efficacemente la militanza, e una possibile strategia per superarla”. Ogni fase del capitalismo ha il proprio affetto reattivo dominante.” Nel testo, l’Istituto spiega come l’emozione prevalente in questa fase del capitalismo sia l’ansia e come essa sia il segreto di Pulcinella di una società basata sulla precarietà (lavorativa, esistenziale, ambientale…), dopo altre fasi del capitalismo basate su altri affetti particolari che le tenevano insieme. Secondo l’Istituto, nel XIX secolo, la narrazione dominante era che il capitalismo portasse a un miglioramento delle condizioni di vita. Il segreto pubblico di questa narrazione era la miseria della classe operaia. La prima ondata di movimenti sociali moderni nel XIX secolo era un sistema per combattere la miseria. Tattiche come scioperi, lotte salariali, organizzazione politica, mutuo soccorso, cooperative e fondi di sciopero erano modi efficaci per sconfiggere il potere di miseria garantendo un certo minimo sociale. Quando la miseria ha smesso di funzionare come strategia di controllo, il capitalismo è passato alla noia. Se ogni fase del sistema dominante ha un sentimento dominante, ogni fase di resistenza ha bisogno di strategie per sconfiggere o dissolvere questo effetto. Se la prima ondata di movimenti sociali era una macchina per combattere la miseria, la seconda ondata (degli anni ’60-’70, o più in generale, degli anni ’60-’90) era una macchina per combattere la noia. Questa è l’ondata da cui sono nati i nostri movimenti e che continua a influenzare la maggior parte delle nostre teorie e pratiche. Ascolta la puntata. Citati nella puntata 72 hours survival kit – Video della Commissione europea In case of crisis or war – Brochure Svezia What to do in case of crisis – Brochure Lettonia We are all very anxious – Crimethinc.
Come confondere la marxiana astrazione concreta con l’idealtipo weberiano
L’articolo di Zichen e Haijun pubblicato da “Contropiano” ( Il Proletariato digitale, ndr) affronta in modo ingenuo – mi permetto di definirlo tale soprattutto perché accampa infondate pretese di novità – un interrogativo teorico complesso e controverso sul quale, in campo marxista, si discute da decenni, vale a dire: in […] L'articolo Come confondere la marxiana astrazione concreta con l’idealtipo weberiano su Contropiano.
La perturbazione Trump in Venezuela – di Massimo De Angelis
Evento-soglia L’intervento militare di Trump in Venezuela non è un episodio isolato né una semplice mossa geopolitica avventata. È un evento-soglia, una rottura che rende visibile ciò che da tempo opera sotto traccia: una ricalibrazione profonda delle pulsazioni del comando nella fase di crisi egemonica globale. Per comprenderla non basta appellarsi al lessico consueto [...]