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[Le nuove mani sulla città] La città incantata
Oggi puntata speciale con Stefania Consigliere (antropologa) e Natalia Agati (architetta/artista). “Sogni, ninfe, demoni, fantasmi, conversazioni con animali e montagne, insegnamenti impartiti da piante: l’incanto è scomparso dalle nostre vite”. Partiamo da qui per provare a dare una cornice di senso più ampia ai processi che spesso affrontiamo in questa trasmissione. Tracciamo il funzionamento dei meccanismi di cattura della stregoneria capitalista, di come l’Occidente egemone ha distrutto la molteplicità, devastato territori ed ecologie, recidendo i legami sensibili con ciò che ci circonda (piante, animali, spiriti, antenati…). Guardiamo anche a come questi meccanismi si conformano nell’urbano e ai possibili antidoti magici che possiamo attivare.
October 22, 2026
Radio Onda Rossa
Fuga dal capitalismo – Clara Mattei
(letto da Francesco Masala) edizioni Fuori Scena, 2026, €16,50, traduzione di Elena Cantoni L’economia politica è misteriosa per la maggior parte delle persone, i capitalisti lo sanno bene, tutte le misure che danneggiano le maggior parte delle persone vengono comunicate, attraverso gli organi d’informazione comprati, come favorevoli alla gente, come sacrifici necessari, come decisioni inevitabili. Clara Mattei smonta tutte le
October 19, 2026
La Bottega del Barbieri
“LE CLASSI POPOLARI TRADITE DALLA SINISTRA, COSÌ IN EUROPA TRIONFANO I POSTFASCISTI”, INTERVISTA A DAVIDE CONTI
Le classi popolari tradite dalla sinistra, così in Europa trionfano i postfascisti è il titolo di un articolo pubblicato sul quotidiano Il Domani di martedì 13 ottobre 2026 a firma dello storico Davide Conti. Nel suo contributo, Conti affronta il tema dell’avanzata delle destre reazionarie e fasciste cui assistiamo a livello globale guardando alla storia degli ultimi decenni, dalla fine del compromesso socialdemocratico che aveva caratterizzato lo stato sociale tra il 1945 e il 1975 per arrivare all’odierna crisi del modello liberale dentro il reflusso della globalizzazione capitalista in seguito alla crisi del 2008. In questo processo di trasformazione del capitalismo, e nello spostamento dei consensi della classe lavoratrice (e in generale delle classi popolari) verso proposte politiche di estrema destra, la sinistra socialdemocratica ha le proprie responsabilità. Per approfondire questi temi, Radio Onda d’Urto ha intervistato lo storico Davide Conti, consulente della procura di Bologna per l’inchiesta sulla strage del 2 agosto 1980, già consulente della procura di Brescia per l’inchiesta sulla strage del 28 maggio 1974, autore di diversi volumi tra cui Fascisti contro la democrazia. Almirante e Rauti alle radici della destra italiana 1946-1976 (Einaudi, 2023). “Con la fine della Guerra Fredda – spiega Davide Conti su Radio Onda d’Urto – si è sviluppata quella fase di espansione e libertà di movimento dei capitali che non aveva più bisogno dei costrutti fondamentali del compromesso socialdemocratico che, tra il 1945 e il 1975, aveva redistribuito la ricchezza e ‘orizzontalizzato’ il sistema decisionale del potere attraverso le democrazie rappresentative. La globalizzazione ha spostato la dimensione della produzione della ricchezza dal profitto alla rendita“. “Negli ultimi decenni – prosegue Conti – anche la sinistra socialdemocratica ha spostato il proprio baricentro dal lavoro alla rendita: da un lato ha abbandonato la rappresentanza del lavoro, dall’altro è passata alla promozione di altri impianti ideologici, sostitutivi dei paradigmi precedenti, occupandosi di diritti civili e di quegli interventi, anche giusti, che esulano dalla vita materiale, recidendo alla radice il senso della sinistra nella società“. “La destra, invece, ha raccontato che la ‘mondializzazione’ dell’economia, del costume e della cultura ha prodotto l’impoverimento generalizzato delle classi popolari, e che quindi è necessario ripristinare il primato del profitto, dell’economia corporativa, che ha bisogno dei confini, dei dazi e dell’omogeneità etnica delle comunità nazionali. Questi elementi hanno fatto breccia, anche culturalmente, nei ceti popolari“, continua lo storico nell’intervista rilasciata alla nostra emittente. Tutto questo, in Italia, è rappresentato dal governo Meloni e dall’avanzata di Futuro Nazionale guidato da Vannacci. L’esecutivo ha fatto approvare la legge elettorale con la quale, nel 2027, proverà a confermarsi al governo del Paese e ora si appresta a licenziare l’ennesima manovra economica nelle quali sono chiari gli interessi che intende perseguire ancora una volta, a partire dalle spese militari. Secondo Davide Conti, “oggi la partita si gioca sulla scelta politica dirimente del riarmo. Avallarla significa non solo riempire gli arsenali, ma determinare una misura strategica che riconverte l’economia civile in economia militare che produce, in termini di accumulazione primaria, una concentrazione densissima di capitali che sono appannaggio esclusivo di poche componenti e classi proprietarie, possidenti e dirigenti della nostra società, a discapito della larga maggioranza delle restanti classi sociali”. “Se la sinistra non sarà in grado di opporsi in maniera radicale di fronte alla questione del riarmo, finiremo per consegnare arsenali piene e diseguaglianze sociali strutturate nelle mani di governi di estrema destra“, conclude Conti. L’intervista di Radio Onda d’Urto allo storico Davide Conti. Ascolta o scarica.
October 13, 2026
Radio Onda d`Urto
«Dialettica dell’economia cinese»
Recensione di Gian Marco Martignoni al libro di Cheng Enfu, tra i maggiori esponenti del marxismo cinese e internazionale   Le Edizioni MarxVentuno hanno da tempo affiancato alla classica rivista teorica la pubblicazione di una serie di testi che affrontano l’incredibile sviluppo dell’economia cinese, colmando un enorme vuoto di conoscenza. Infatti, dopo aver dato alle stampe nel 2019 al libro
October 13, 2026
La Bottega del Barbieri
Che cosa teme davvero il capitale dalle mobilitazioni dei giovani in Francia?
Che cosa teme davvero il capitale dalle mobilitazioni dei giovani in Francia? Non semplicemente la caduta di un governo. Non soltanto l’indebolimento di Emmanuel Macron. E nemmeno, in senso stretto, qualche punto in più di deficit o qualche miliardo aggiuntivo di spesa pubblica. Ciò che è in gioco è molto […] L'articolo Che cosa teme davvero il capitale dalle mobilitazioni dei giovani in Francia? su Contropiano.
October 11, 2026
Contropiano
La società dei reclusi e i rivoltosi
di Mauro Armanino Sette cancelli imprigionano la società contemporanea: ferocia, mercificazione, militarismo, svuotamento della politica, sfruttamento del lavoro, isolamento e rassegnazione. La rivolta come possibilità di riconquistare la libertà. Ne …
October 10, 2026
Osservatorio Repressione
Il capitale è pronto a licenziare per salvare i profitti
C’è una contraddizione sempre più evidente nell’economia britannica: i numeri possono ancora raccontare una crescita, ma per chi vive del proprio lavoro il quadro continua a peggiorare. L’ultimo indice PMI di S&P Global conferma infatti che le imprese del Regno Unito hanno continuato a ridurre l’occupazione per il 24° mese […] L'articolo Il capitale è pronto a licenziare per salvare i profitti su Contropiano.
October 7, 2026
Contropiano