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La scuola sbagliata: pratiche, conflitti, prospettive nella scuola del presente
LA SCUOLA SBAGLIATA: PRATICHE, CONFLITTI, PROSPETTIVE NELLA SCUOLA DEL PRESENTE SABATO 14 MARZO 2026 DALLE ORE 9.30 ALLE ORE 17.30 IN PRESENZA PRESSO IL CIRCOLO ARCI GUERNELLI VIA BASSANELLI, 9/11 BOLOGNA ORGANIZZATO DA RETE PER LA SCUOLA PUBBLICA EMILIA ROMAGNA IN COLLABORAZIONE CON CESP – CENTRO STUDI PER LA SCUOLA PUBBLICA E MCE – MOVIMENTO DI COOPERAZIONE EDUCATIVA PER ISCRIVERSI COMPILA QUESTO MODULO SCARICA QUA LA LOCANDINA CON GLI ABSTRACT DEL CONVEGNO -------------------------------------------------------------------------------- CONVEGNO NAZIONALE DI FORMAZIONE IL CESP è ente accreditato/qualificato per la formazione del personale della scuola (Decreto Min. 25/07/06 prot.869, circ. MIUR prot. 406 del 21/2/06 – Direttiva 170/2016-MIUR). La partecipazione ai convegni e seminari CESP è gratuita e dà diritto, ai sensi dell’art. 36 del CCNL 2019/2021 (che sostituisce gli articoli 63 e 64 del CCNL 2006/2009), all’ESONERO DAL SERVIZIO. —> Fai richiesta alla segreteria del tuo istituto del permesso per formazione oppure utilizza il modulo allegato alla locandina -------------------------------------------------------------------------------- PROGRAMMA: 9.30: iscrizioni e registrazioni 10.00: introduzione a cura della Rete per la Scuola Pubblica Emilia Romagna 10.30: interventi * Vademecum sull’Educazione sessuo-affettiva, Samanta Picciaiola * Pratiche di adozione alternativa al libro di testo, Federico Bernini * Educazione alla pace e contrasto al militarismo, Gianluca Gabrielli * Il curricolo scolastico alla luce delle nuove Indicazioni Nazionali, Mario Cogo, Flavia Lillo, Loredana Semperlotti della rete “Quale scuola per il futuro?” di Padova * Tutelare la libertà di insegnamento dalla censura, Luca Castrignanò e Alessandra Guermandi * Decostruire l’autoritarismo nella scuola senza voti, Sandro Ciarlariello * Strumenti di democrazia nella classe, Federica Lucchesini 12.30: dibattito 13.30- 15.00: pausa pranzo 15.00: laboratori: 1. Corpi e identità (Cassero scuola) 2. Pratiche di adozione alternativa al libro di testo (Mce) 3. Antirazzismo e intercultura nelle pratiche educative (Casa del mondo) 4. Strumenti di democrazia dentro la classe (Mce) 5. Tutelare la libertà di insegnamento (Cobas scuola) 6. Doposcuola autogestiti: cosa abbiamo da dire alla scuola pubblica? (rete Doposcuola autogestiti di Bologna) 7. Le nuove Indicazioni tra storia, guerra e colonialismo (Area scettica e Usb) 8. Educazione, pace e conflitti (Scuola di pace di Monte Sole) 9. Laboratoria sul consenso nei contesti educativi (Non una di meno) 17.00: dibattito finale in plenaria Il Corso di Formazione ha carattere nazionale ed è aperto al personale della scuola pubblica statale. È valido come attività di formazione per personale della scuola. --------------------------------------------------------------------------------
February 15, 2026
CESP
La militarizzazione delle scuole sulla Rivista «Cooperazione Educativa», Erickson
Segnaliamo sul numero speciale dedicato al tema della guerra n. 4/2025 di dicembre della versione cartacea di «Cooperazione Educativa», la Rivista Pedagogica e Culturale del Movimento di Cooperazione Educativa (MCE) edita da Erickson, un contributo dal titolo LA MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE. Origine, caratteristiche e iniziative di contrasto, scritto da Michele Lucivero, docente di filosofia e storia nei licei e promotore dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. Su gentile concessione dell’editore Erickson di Trento e del direttore della rivista Alberto Speroni, pubblichiamo il pdf del contributo scritto alle pagine 56-61 di «Cooperazione Educativa». Tutti i contributi del n. 4/2025 della Rivista dedicata al tema della guerra sono disponibili a questo link. READER_11-Lucivero_CE-2025-4Download -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Successo delle Lettere di pace, l’iniziativa va fino al termine dell’anno scolastico
La Flotilla dei bambini del mondo sta navigando a gonfie vele. Ad oggi sono centinaia le Lettere di Pace inviate ai politici dalle scuole italiane e straniere. L’iniziativa è stata promossa dal  Gruppo Educazione alla pace e alla nonviolenza del Movimento di Cooperazione Educativa, con la partecipazione di oltre 40 associazioni nel mondo, aderenti alla Federazione Internazionale dei Movimenti di Scuola Moderna (Fimem) e ha già coinvolto numerosi insegnanti, dalle scuole dell’Infanzia alle scuole superiori. I docenti si sono fatti educatori per la Pace, guidando bambine e bambini, ragazze e ragazzi ad interrogarsi su guerre e conflitti armati, a pensare sul da farsi con la “messa in mare” delle Lettere di Pace. L’idea di scrivere lettere ai politici e ai potenti della terra  è stata accolta con entusiasmo dagli studenti; le scrivanie di importanti presidenti di organismi Internazionali, nazionali ed europei sono state inondate dalle lettere, con osservazioni e proposte su come si possa raggiungere la Pace nel mondo. Utilizzando la scrittura collettiva, le classi hanno scritto ai politici che amministrano il loro territorio e ad  importanti esponenti della politica nazionale e internazionale. Sono state spedite lettere anche  al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e a Sua Santità Papa Leone XIV. Per questogli organizzatoripensano di chiedere loro di ricevere gli allievi.  Il Presidente della CEI, Cardinale Matteo Zuppi, ha incoraggiato i promotori a proseguire su questa strada, per  garantire il diritto di bambini e ragazzi ad esprimersi sulla Pace e la Guerra e su  tutte le questioni che li riguardano. Con questa iniziativa possono farlo! Nell’invito alle classi a partecipare si legge: “Fermare le guerre non è facile ma abbiamo la possibilità di far sentire la nostra voce; la pace si comincia a costruire a scuola imparando ad ascoltare, parlarsi e risolvere i piccoli conflitti rispettando l’altro. Se in molti spedirete le lettere, se i giornali e le TV  ne parleranno, allora i politici potranno capire che il futuro che immaginano i bambini e le bambine del mondo si chiama: Pace”. Nonostante la nascita dell’Unione Europea e dell’ONU, quali strumenti di Pace, viviamo una realtà sconvolta da guerre, che troncano la speranza di vita e i sogni di tante persone e dove parlare di disarmo sembra un’utopia. Per questo diviene centrale il compito delle scuole di Educare alla Pace, alle relazioni nonviolente,  improntate alla ricerca della giustizia. Attraverso la didattica democratica e cooperativa, nelle classi si discute, ci si confronta, si analizzano e approfondiscono  questioni di  vita vera,  a cui ciascuno può contribuire con passione ed entusiasmo. Vista la grande partecipazione delle scuole, l’iniziativa viene prorogata  sino al termine dell’anno scolastico. Le classi potranno comunicare ancora la propria adesione scrivendo a: educationpaix@mce-fimem.it , inviando poi copia delle lettere spedite. I materiali di supporto alle attività didattiche si possono reperire nell’area dedicata del sito www.mce-fimem.it. Gruppo Nazionale di Ricerca Educazione alla Pace e alla Nonviolenza del Movimento di Cooperazione Educativa – Il coordinatore  Roberto Lovattini   -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Successo delle Lettere di pace, l’iniziativa va fino al termine dell’anno scolastico
La Flotilla dei bambini del mondo sta navigando a gonfie vele. Ad oggi sono centinaia le Lettere di Pace inviate ai politici dalle scuole italiane e straniere. L’iniziativa è stata promossa dal Gruppo Educazione alla pace e alla nonviolenza del Movimento di Cooperazione Educativa, con la partecipazione di oltre 40 associazioni nel mondo, aderenti alla Federazione Internazionale dei Movimenti di Scuola Moderna (Fimem) e ha già coinvolto molti insegnanti, dalle scuole dell’Infanzia alle scuole superiori. I docenti si sono fatti educatori per la Pace, guidando bambine e bambini, ragazze e ragazzi ad interrogarsi su guerre e conflitti armati, a pensare sul da farsi con la “messa in mare” delle Lettere di Pace. L’idea di scrivere lettere ai politici e ai potenti della Terra è stata accolta con entusiasmo dagli studenti; le scrivanie di importanti presidenti di organismi Internazionali, nazionali ed europei sono state inondate dalle lettere, con osservazioni e proposte su come si possa raggiungere la Pace nel mondo. Utilizzando la scrittura collettiva, le classi hanno scritto ai politici che amministrano il loro territorio e ad importanti esponenti della politica nazionale e internazionale. Sono state spedite lettere anche al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e a Sua Santità Papa Leone XIV. Per questo gli organizzatori pensano di chiedere loro di ricevere gli allievi. Il Presidente della CEI, Cardinale Matteo Zuppi, ha incoraggiato i promotori a proseguire su questa strada, per garantire il diritto di bambini e ragazzi ad esprimersi sulla Pace e la Guerra e su tutte le questioni che li riguardano. Con questa iniziativa possono farlo! Nell’invito alle classi a partecipare si legge: “Fermare le guerre non è facile ma abbiamo la possibilità di far sentire la nostra voce; la pace si comincia a costruire a scuola imparando ad ascoltare, a parlarsi e a risolvere i piccoli conflitti rispettando l’altro. Se in molti spedirete le lettere, se i giornali e le TV ne parleranno, allora i politici potranno capire che il futuro che immaginano i bambini e le bambine del mondo si chiama: Pace.” Nonostante la nascita dell’Unione Europea e dell’Onu, quali strumenti di Pace, viviamo una realtà sconvolta da guerre, che troncano la speranza di vita e i sogni di tante persone e dove parlare di disarmo sembra un’utopia. Per questo diviene centrale il compito delle scuole di Educare alla Pace, alle relazioni nonviolente, improntate alla ricerca della giustizia. Attraverso la didattica democratica e cooperativa, nelle classi si discute, ci si confronta, si analizzano e approfondiscono questioni di vita vera, a cui ciascuno può contribuire con passione ed entusiasmo. Vista la grande partecipazione, l’iniziativa viene prorogata sino al termine dell’anno scolastico. Le classi potranno comunicare ancora la propria adesione scrivendo e inviando poi copia delle lettere spedite a: educationpaix@mce-fimem.it I materiali di supporto alle attività didattiche si trovano nell’area dedicata del sito www.mce-fimem.it . Nel prossimo futuro continuerà anche il progetto nazionale ed internazionale “Facciamo la pace a…” , con il quale bambini/e e ragazzi/e sono invitati a costruire la pace ove vivono; a casa, a scuola, con gli amici, attraverso la gestione nonviolenta dei contrasti, dei piccoli conflitti, per iniziare a contribuire alla costruzione nonviolenta di un mondo più equo e più giusto. Gruppo Nazionale di Ricerca Educazione alla Pace e alla Nonviolenza del Movimento di Cooperazione Educativa Redazione Italia
December 3, 2025
Pressenza