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Grazia presidenziale in Guinea Equatoriale per l’ingegnere italiano Fulgencio Esono
Dopo quasi otto anni trascorsi nel carcere di Black Beach, a Malabo, un professionista di origine equatoguineana ma residente a Pisa da quasi quattro decenni, dove nel 2003 si era laureato in ingegneria civile, è tornato libero. A renderlo noto è Amnesty International Italia, che ne seguiva il caso fin dal principio: il presidente della Guinea Equatoriale, Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, ha firmato il decreto presidenziale numero 96 con cui ha concesso la grazia a Fulgencio Obiang Esono, ingegnere nato in Guinea Equatoriale nel 1970 e cittadino italiano dal 2013. La sua storia comincia nel settembre 2018, quando Esono parte da Roma per il Togo insieme all’amico Francisco Micha, invitato da un’azienda francese per motivi di lavoro. Arrivati a Lomé, i due diventano irrintracciabili: secondo la ricostruzione di Amnesty, vengono prelevati illegalmente dai servizi segreti equatoguineani e trasferiti in Guinea Equatoriale, dove ricompaiono nel carcere di Black Beach, tra i più duri al mondo. L’anno successivo Esono viene processato a Bata insieme ad altri cento imputati per un presunto coinvolgimento nel tentato colpo di Stato del dicembre 2017 contro Obiang Nguema: secondo i suoi legali, in quei giorni si trovava in Italia, come dimostrerebbero i timbri sul passaporto. Il tribunale lo condanna comunque a cinquantotto anni di reclusione. Per anni la famiglia non riceve notizie certe sulle sue condizioni, mentre le richieste della diplomazia italiana per una visita consolare incontrano ostacoli continui. Il caso arriva in Parlamento: nel febbraio 2023 la senatrice pisana Ylenia Zambito presenta un’interrogazione al ministro degli Esteri, e il Consiglio comunale di Pisa dedica una seduta alla vicenda. «Un traguardo umano e diplomatico straordinario», ha commentato la senatrice, salutando l’atto come la dimostrazione di quanto conti il lavoro diplomatico per tutelare i cittadini italiani all’estero. Amnesty International adotta intanto Esono come prigioniero di coscienza, inserendo il suo processo tra quelli ritenuti iniqui e denunciando le condizioni della detenzione. La svolta arriva il 24 agosto scorso, in coincidenza con il quarantasettesimo anniversario del colpo di Stato che portò Obiang Nguema al potere. Il decreto è stato consegnato il 27 agosto all’ambasciatrice italiana e al rappresentante della Nunziatura apostolica, in un incontro in cui il ministero degli Esteri equatoguineano ha collegato il gesto anche alla visita compiuta da papa Leone XIV nel Paese lo scorso aprile. Resta però da chiarire la sorte del compagno di viaggio Francisco Micha, di cui le cronache più recenti non parlano, e soprattutto quella delle centinaia di altri prigionieri che continuano a scontare pene comminate al termine di processi segnati da gravi irregolarità, spesso senza che le famiglie sappiano se siano ancora vivi. The post Grazia presidenziale in Guinea Equatoriale per l’ingegnere italiano Fulgencio Esono appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 16, 2026
L'INDIPENDENTE
Brancaccio: “Grazia a Roggero? Sia chiesta anche per Battisti”
Meloni, Salvini e Nordio annunciano la richiesta di grazia per Mario Roggero, il gioielliere incarcerato per avere ucciso gli uomini che avevano rapinato il suo negozio. I giudici l’hanno condannato, chiarendo che le modalità dell’omicidio sono del tutto estranee alla legittima difesa. Ma le destre sostengono le ragioni del condannato […] L'articolo Brancaccio: “Grazia a Roggero? Sia chiesta anche per Battisti” su Contropiano.
July 23, 2026
Contropiano
Il caso Roggero. E allora si chieda la grazia anche per Cesare Battisti
Sulla questione della grazia al gioielliere condannato per omicidio Mario Roggero ormai si stanno vedendo e sentendo cose inaccettabili e paradossi che non stanno in piedi. Ma la destra su questo terreno melmoso si muove come un pesce nell’acqua. Il problema – per chi mantiene un minimo di raziocinio e […] L'articolo Il caso Roggero. E allora si chieda la grazia anche per Cesare Battisti su Contropiano.
July 22, 2026
Contropiano
CASO ROGGERO: LA DESTRA DI GOVERNO FA QUADRATO ATTORNO ALLA RICHIESTA DI GRAZIA PER IL GIOIELLIERE GIUSTIZIERE
Contrariamente a quanto riportato inizialmente da alcune testate nazionali, Mario Roggero non si è ancora presentato in carcere a Fossano. Il gioielliere di Gallo Grinzane condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione a 14 anni e 9 mesi di reclusione per avere ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo una tentata rapina al suo negozio del 28 aprile 2021, attenderà, a quanto si apprende, l’emissione del formale ordine di carcerazione prima di costituirsi. A chiarirlo è stato il fratello Dante Roggero: “Mio fratello si costituirà appena sarà ufficiale la richiesta di carcerazione. Non so dove si presenterà”. Nel frattempo il caso ha assunto una dimensione nazionale, trasformandosi in un terreno di scontro politico e istituzionale. La principale novità della giornata è rappresentata dalla decisione del ministro della Giustizia Carlo Nordio, che ha disposto l’avvio dell’istruttoria finalizzata all’eventuale concessione della grazia nei confronti del gioielliere piemontese. Attorno alla richiesta di grazia si è rapidamente raccolta gran parte della maggioranza di governo. Il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenendo su X, ha sostenuto che debba essere percorsa «ogni possibilità perché possa tornare a casa», definendo quanto accaduto a Roggero «ingiusto, incomprensibile e difficile da accettare». Crosetto ha inoltre criticato quella che considera una giurisprudenza che negli anni avrebbe finito per «stravolgere» il senso delle leggi, ricordando come, a suo giudizio, in altri casi siano stati concessi benefici a condannati per reati gravissimi. Sulla stessa linea il vicepremier Matteo Salvini, che ha lanciato un appello pubblico al Presidente della Repubblica affinché venga concessa la grazia. “È stato mandato in carcere perché ha reagito a un’aggressione. Ritengo ingiusta questa condanna”, ha affermato, definendo Roggero “un lavoratore onesto, un nonno che non merita il carcere”. Parallelamente, i capigruppo di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati, Civici d’Italia, Udc e Maie-Centro Popolare hanno promosso una raccolta firme tra i parlamentari per sostenere formalmente la richiesta di grazia. In una nota congiunta spiegano che, pur nel rispetto degli aspetti giuridici della vicenda, ritengono necessario evitare che, considerata anche l’età dell’uomo, la pena si trasformi di fatto «in una condanna all’ergastolo». Anche il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha annunciato il proprio sostegno all’iniziativa. Una decisione fortemente criticata dalle opposizioni in consiglio regionale. Secondo i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle il governatore starebbe utilizzando un caso giudiziario conclusosi dopo tre gradi di giudizio per finalità di consenso politico, alimentando emotività e contrapposizioni invece di affrontare il tema della sicurezza con interventi concreti. “Il processo riguarda un cittadino che ha sparato a tre rapinatori già in fuga, uccidendone due e ferendone un terzo. La magistratura ha stabilito che non si trattava di legittima difesa e che in Italia non ci si può fare giustizia da sé” hanno scritto in una nota. Critici anche gli esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra che evidenziano quella che “definiscono una contraddizione politica: mentre Cirio invoca oggi “comprensione umana” per Roggero, sostiene un governo che, secondo AVS, ha introdotto una significativa stretta repressiva con decine di nuovi reati e un generale inasprimento delle pene. I consiglieri richiamano inoltre il caso di alcuni giovani coinvolti nelle manifestazioni pro-Palestina, sostenendo che nei loro confronti non sia stata manifestata la stessa sensibilità istituzionale. Per AVS, la richiesta di grazia avanzata pubblicamente da esponenti della maggioranza rappresenta un’iniziativa dal forte valore simbolico ma anche un tentativo di mettere in discussione una decisione assunta dalla magistratura al termine di tre gradi di giudizio. “Il caso è certamente complesso ma ciò che è stato stabilito è che non ricorrevano i presupposti della legittima difesa. Lo ha deciso l’autorità giudiziaria, unico soggetto competente a farlo”. Il commento di Alice Ravinale capogruppo AVS in Regione Piemonte Ascolta o scarica 
July 16, 2026
Radio Onda d`Urto
“La Grazia”, un’ innodia presidenziale in salsa democristiana
Abbiamo dunque finalmente visto La Grazia, ultima fatica registica di Sorrentino. Non scrivevo per Contropiano una recensione dettagliata sui film dell’autore partenopeo da tempo, trovandoli ormai estenuanti esercizi di stile (Queneau starà bestemmiando dall’aldilà); ma considerato che stavolta il soggetto ha attinenze politiche evidenti, non ho voluto lasciarmi scappare l’occasione. […] L'articolo “La Grazia”, un’ innodia presidenziale in salsa democristiana su Contropiano.
June 9, 2026
Contropiano
La vendetta dello Stato. Nordio rinnova il 41bis a Cospito
Il 41 bis è tortura. Il suo rinnovo contro Alfredo Cospito è una scelta politica punitiva che conferma il carcere come strumento di annientamento. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha deciso di rinnovare il 41 bis ad Alfredo Cospito. Il provvedimento, atteso entro il 4 maggio, è stato notificato […] L'articolo La vendetta dello Stato. Nordio rinnova il 41bis a Cospito su Contropiano.
May 1, 2026
Contropiano
Il corrotto Netanyahu chiede la “grazia” per continuare il genocidio
È una mossa che era stata paventata da più parti, ed era stata invocata pure dal presidente statunitense Donald Trump, ma che rimane tuttavia piuttosto insolita dal punto di vista giuridico, soprattutto perché preventiva: il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha chiesto la grazia al presidente Isaac Herzog. Sono 111 […] L'articolo Il corrotto Netanyahu chiede la “grazia” per continuare il genocidio su Contropiano.
December 2, 2025
Contropiano