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“ARCHIVIO DEL GATTO NERO”: VIAGGIO NEI 40 ANNI DI RADIO ONDA D’URTO. STORIE, VOCI, INTERVISTE, LOTTE.
“L’Archivio del Gatto Nero” è un viaggio negli archivi quarantennali di Radio Onda d’Urto, emittente radiofonica antagonista nata in una cantina di vicolo delle Sguizzette (Brescia) il 18 dicembre 1985. Ogni mercoledì, dalle ore 15.15 alle ore 16, sulle frequenze antagoniste di Radio Onda d’Urto 45 minuti in viaggio nel tempo e nello spazio. Dall’archivio della Radio ripeschiamo interviste, voci, storie, lotte, ancora oggi capaci di aiutarci a “conoscere il mondo per trasformarlo”. Le puntate della stagione 2025 – 2026: 18 febbraio: Radio libere, controcultura, autorganizzazione. Intervista a Primo Moroni (1995)  Ascolta o scarica 11 febbraio: le Foibe tra storia, mistificazioni e strumentalizzazioni politiche (1945).  Ascolta o scarica 4 febbraio: speciale 25 Aprile (II). Tra via Rasella e le Fosse Ardeatine.   Ascolta o scarica 28 gennaio: speciale Strage di Piazza Loggia a Brescia (I). Il libro “La tigre e i gelidi mostri. Una verità d’insieme sulle stragi politiche in Italia” di Gianfranco Bettin e Maurizio Dianese.  Ascolta o scarica 21 gennaio: la morte di Lenin in Unione Sovietica (1924) Ascolta o scarica 14 gennaio: speciale 25 Aprile (I). Il ruolo dei comunisti nella Liberazione dal nazifascismo. Ascolta o scarica 17 dicembre: la nascita di Radio Onda d’Urto a Brescia (1985) Ascolta o scarica 10 dicembre: la liberazione No Tav di Venaus (2008)  Ascolta o scarica 3 dicembre: l’omicidio poliziesco di Alexis Grigoropoulos ad Atene, Grecia (2008)  Ascolta o scarica 26 novembre: la morte a Cuba di Fidel Castro (2016) . Ascolta o scarica 19 novembre: la Rivoluzione dei Soviet al potere in Russia (1917)  Ascolta o scarica 12 novembre: la lotta di migranti e antirazzisti sopra e sotto la Gru di Brescia (2010)    Ascolta o scarica 5 novembre: la fine della Prima Guerra Mondiale (1918). Ascolta o scarica 29 ottobre: la marcia fascista su Roma (1922).   Ascolta o scarica 22 ottobre: l’omicidio in Bolivia di Ernesto Che Guevara (1967). Ascolta o scarica
February 21, 2026
Radio Onda d`Urto
«Infondata la notizia di reato». Dopo 4 anni archiviata l’inchiesta sull’archivio di Persichetti
«Gli elementi acquisiti nelle indagini preliminari non sono in alcun modo idonei a fondare nei confronti della persona indagata una “ragionevole previsione di condanna”, e ciò per le ragioni analiticamente espresse dal pm nella sua richiesta di archiviazione (leggi qui) che evidenziano anzi positivamente l’infondatezza della notizia di reato, ragioni […] L'articolo «Infondata la notizia di reato». Dopo 4 anni archiviata l’inchiesta sull’archivio di Persichetti su Contropiano.
February 20, 2026
Contropiano
Epstein: oltre lo scandalo, entrare nella logistica del sistema
Premessa. La censura su meta sta diventando piuttosto pesante, ce ne siamo accorti tutti/e, tra sciami di bot, post spostati, post segnalati, fino a condizionare ciò che scriviamo o mostriamo. Come molti mi sto guardando intorno. Substack sembra essere una buona piattaforma. Al momento i miei articoli più lunghi proverò […] L'articolo Epstein: oltre lo scandalo, entrare nella logistica del sistema su Contropiano.
February 16, 2026
Contropiano
[twentyfive o'clock - anatemi & rifiuti urbani] gioco di specchi
gioco di specchi.  andrea ha messo su un progetto: "italian tapes archive". è andato in giro per archivi e centri di documentazione, ha scovato un discreto numero di audiocassette, le ha "sbobinate", digitalizzate e pubblicate in rete. lo ospitiamo in trasmissione, per farci raccontare, questo suo lavoro appassionante e oneroso. ne nasce una prima trasmissione, incentrata su audio “storici”, testimonianza delle lotte del movimento databili alla fine degli anni '70.    insomma, lanciamo il proverbiale sasso nello stagno, e vediamo se le increspature prodotte incontrano qualche ostacolo. mandiamo on-air questi documenti, queste capsule del tempo, confezionate talvolta, proprio nei dintorni di via dei volsci 56, e che attraverso rocamboleschi giochi di specchi, finiscono per rimbalzare di nuovo nello stesso luogo donde sono venuti. il progetto (italian tapes archive) ha bisogno della collaborazione di tutt@. per chi volesse aggiungere, implementare documenti audio, suggerire note, precisare circostanze, coordinate storiche può contattare andrea all'indirizzo theblackpaul@hotmail.it, ovvero la email della radio o di 25 o'clock la descrizione degli estratti trasmessi   * coordinamento delle radio di movimento. ror e le altre, oltre la fred  riunione nazionale delle radio di movimento, organizzata a roma da radio proletaria e radio onda rossa, nelle giornate del 18 e 19 novembre 1978. partecipano anche radio brigante tiburzi di grosseto, radio mela di pomezia, radio alternativa popolare di torino, radio ortigia onda rossa di siracusa e i compagni che poi nel 1979 fonderanno radio black out a milano. nella fred (federazione radio ed emittenti democratiche) si era creato uno spaccamento tra le radio cosiddette "democratiche" e quelle di movimento, molte delle quali politicamente vicine all'autonomia.  queste ultime radio, orgogliosamente militanti, che non hanno intenzione di sacrificare i loro contenuti rivoluzionari in un possibile contatto con le istituzioni, indicono una serie di riunioni durante il 1978, per organizzare una sorta di coordinamento. radio onda rossa si pone in prima fila, se non proprio come principale promotrice, di questo tentativo di coordinamento. * i milanesi davanti alla bottega del torregiani radio popolare - interviste realizzate il pomeriggio del 16 febbraio 1979 nel quartiere della bovisa, dove si trovava la gioielleria di torregiani, davanti la quale poco prima era avvenuto l'omicidio. molti degli intervistati erano convinti che il gioielliere fosse stato ucciso dalla malavita, per un regolamento di conti legato ai fatti avvenuti alcuni giorni prima al ristorante il transatlantico. * i compagni di radio aut denunciano un omicidio di mafia, quello di peppino impastato intervista ai compagni di radio aut quattro giorni dopo l'uccisione di peppino impastato. 13 maggio 1978 la registrazione è probabilmente ad opera di radio sud di palermo. * radio onda rossa intervista scalzone appena scarcerato radio onda rossa - intervista telefonica del 13 settembre 1980 concessa da oreste scalzone a radio onda rossa. scalzone, arrestato nell'ambito dell'inchiesta '7 aprile' era stato da poco scarcerato a causa delle sue gravi condizioni di salute. al momento dell'intervista si trovava ricoverato al policlinico gemelli di roma. * ror sulla 'diserzione' dal terrorismo.10 giugno 1980 "il terrorismo ha spinto nel tunnel la lotta di classe, ben vengano tutte le iniziative che possano far uscire da questo tunnel." a partire da questa affermazione apparsa sull'espresso si sviluppa la linea politica dei compagni di radio onda rossa, che aderiscono alla proposta di socialisti e sinistra indipendente di depenalizzare i reati associativi per coloro che avessero deciso di abbandonare spontaneamente la lotta armata. era un periodo particolarmente delicato per i compagni di radio onda rossa, perché nel gennaio del 1980 la radio era stata chiusa dalla magistratura, le attrezzature sequestrate e i suoi dirigenti arrestati.   * sergio spazzali e l'ipocrisia sul "terrorismo" intervento di sergio spazzali nel dibattito sul libro di bocca "terrorismo italiano". siamo nel 1978, il rapimento e l'omicidio di aldo moro avevano da poco sconvolto il paese.  il lungo e provocatorio intervento di sergio spazzali (allora avvocato di alcuni brigatisti) sempre tra il serio e il faceto, denuncia l'ipocrisia della sinistra (di governo e non solo), che di fronte al fenomeno della lotta armata disconosce qualunque legame con la precedente tradizione rivoluzionaria.     * gli skiantos sabotano il convegno degli scrittori "notizia dell'ultima ora! abbiamo le prove! abbiamo un nastro dove c'è la registrazione del rapimento di einaudi... no, di mondadori." così gli skiantos interrompono il convegno della cooperativa scrittori, sabotandone di fatto l'atmosfera ingessata da convegno di intellettuali che vivono in una torre d'avorio. * quando paolo liguori faceva l'inviato per lotta continua confino roberto mander. qualche anno prima di studio aperto, "straccio" paolo liguori, giovane inviato di lotta continua segue il viaggio dell'anarchico roberto mander, il cui confino a linosa era diventato un caso mediatico. * bruno brancher, il poeta della 'ligera'  bruno brancher racconta gli arresti a radio proletaria di febbraio 1979, durante un'assemblea sulle carceri a cui lui stesso era presente.  brancher era un piccolo malvivente della 'ligera', poi politicizzatosi aveva aderito a lotta continua e all'epoca di questa registrazione gravitava attorno alla calusca e al movimento milanese. in seguito, avrà anche una carriera da scrittore. * i 61 licenziamenti in fiat, un '7 aprile' in fabbrica assemblea nazionale di autonomia operaia a torino, indetta per i 61 licenziamenti in fiat un compagno del collettivo operaio fiat legge una delle 61 lettere con le motivazioni del licenziamento.
January 14, 2026
Radio Onda Rossa
Harvard conserva segretamente un archivio di cultura israeliana “nel caso in cui il regime cessi di esistere”
Boston – PressTv. L’Università di Harvard sta archiviando segretamente quasi un milione di documenti israeliani, da elenchi telefonici a trasmissioni militari, pubblicazioni, opere culturali e produzione scientifica, “nel caso in cui Israele cessi di esistere”, secondo un rapporto. Il quotidiano israeliano Haaretz, in un rapporto intitolato “In un sito segreto di Harvard è conservato un enorme archivio di materiale israeliano – nel caso in cui Israele cessi di esistere”, ha affermato che la collezione contiene decine di migliaia di opere di varie discipline, meticolosamente catalogate e conservate in camere sotterranee. Il poeta e romanziere israeliano Haim Be’er ha raccontato che gli organizzatori di una conferenza letteraria a Harvard, alla fine degli anni ’90, lo hanno portato in quello che ha definito un “luogo straordinario”. Ha affermato che il sito assomigliava a un tempio greco dall’esterno, conducendo a un vasto seminterrato dove si è imbattuto in “un enorme spazio pieno di materiale stampato”, tra cui giovani membri dello staff che “lavoravano senza sosta ai computer” per documentare materiale raramente reperibili nelle biblioteche accademiche tradizionali. L’archivio, ha osservato, includeva “opuscoli di sinagoga, newsletter di kibbutz, libretti commemorativi per i soldati caduti, bandiere di Simchat Torah, pubblicità e materiale per campagne politiche”. Il rapporto afferma che il personale di Harvard non considera questi documenti marginali o insignificanti, ma piuttosto come documenti sociali essenziali che riflettono i cambiamenti nella società, nella politica, nella religione e nella lingua israeliana. L’archivio, ha aggiunto, non funziona come una normale collezione accademica, ma piuttosto come un “sistema di memoria alternativo” per Israele, che beneficia della sua indipendenza dalle istituzioni del regime israeliano e della sua posizione in un ambiente politicamente stabile. Be’er ha descritto la struttura come un “supporto completo della cultura israeliana”, aggiungendo che ospitare la collezione negli Stati Uniti funge da quella che ha affermato essere una forma di “assicurazione di civiltà”. Il progetto è stato avviato dallo studioso ebreo Charles Berlin, che negli anni ’60 fu incaricato di creare una nuova divisione di Harvard incentrata sulla documentazione della vita ebraica attraverso le generazioni. Secondo il rapporto, la divisione è cresciuta fino a comprendere circa un milione di documenti d’archivio, tra cui decine di migliaia di ore di registrazioni e almeno sei milioni di immagini. Il rapporto cita anche l’ex direttore dell’archivio israeliano Moshe Mosk, che ha guidato l’archivio nazionale dal 1984 al 2008, il quale ha dichiarato di essersi rifiutato di condividere materiali sensibili con Berlino a causa del disagio per le implicazioni del progetto sulla possibilità che Israele non sopravvivesse. Lo scrittore israeliano Ehud Ben-Ezer, che ha collaborato con Berlino, ha osservato che lo studioso ha dovuto affrontare critiche significative, tra cui le accuse di un giovane storico israeliano che sosteneva che il progetto nascesse da dubbi sul futuro di Israele. Ha aggiunto che Berlino ha sostenuto che lo scopo dell’archivio non si basava sulla possibilità di una catastrofe, sottolineando che gli archivi esistenti nei territori occupati da Israele rimangono a rischio a causa di inondazioni, incendi o di un abbandono di lunga data. L’indagine ha rilevato che le reazioni israeliane al progetto sono state contrastanti. Alcune istituzioni hanno rifiutato di partecipare, considerando l’iniziativa come un sottile voto di sfiducia nel futuro di Israele. Altri hanno accettato i finanziamenti e l’assistenza alla digitalizzazione di Harvard, sostenendo che senza tale supporto le loro collezioni sarebbero potute andare perdute. InfoPal
November 19, 2025
Pressenza