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Non siamo in vendita! territori e comunità uniti per la pace contro il riarmo energetico
Sabato 9 maggio e domenica 10 maggio hanno avuto luogo a Londa due giorni di Mobilitazione per i crinali dell’Appennino Mugellano e della Montagna Fiorentina liberi dalla loro trasformazione in siti industriali di grandi opere mega eoliche che impattano sulla valle del Mugello e la valle del Casentino.  La Marcia del 9 maggio si è svolta da Contea a Londa, Comune del Parco Nazionale Foreste Casentinesi, dove la Società Hergo Renewables, ENI, ha presentato un Progetto di 6 torri eoliche alte 200 metri ai confini del Parco Nazionale di fronte al Monte Falterona, sul corridoio ecologico che connette il Parco Nazionale alla Consuma e al Pratomagno. L’iniziativa è stata organizzata dalla Coalizione ambientale TESS Transizione Energetica Senza Speculazione, da Progetto Confluenza, dalle Associazioni del territorio, da Italia Nostra e Atto primo salute ambiente e cultura, dal Comitato Crinali Liberi Londa insieme ai Comitati territoriali uniti dell’Appennino Mugellano.  La Marcia con le insegne delle Associazioni e dei Comitati è arrivata fino alla Piazza del Comune di Londa dove si è svolta la prevista Assemblea pubblica. I numerosi interventi hanno evidenziato l’aspetto speculativo della colonizzazione industriale eolica in territori che vivono essenzialmente della bellezza naturale dell’ambiente e del paesaggio e consumano pochissima energia.  La Transizione energetica deve essere ecologica, altrimenti non è transizione, non risolve alcun problema e li aggrava tutti in modo irreversibile. La guerra richiede sempre più energia così come i server dell’intelligenza artificiale.  Le alternative ci sono, senza consumo di suolo e senza devastare ambiente, paesaggio e biodiversità che, come afferma la Costituzione, vanno invece tutelati e protetti, come il diritto alla pace.  Durante la Marcia e all’Assemblea è emersa la ferma determinazione a difendere i territori e le comunità dal degrado industriale causato dalla deforestazione dei crinali, dalla realizzazione di ampie strade per i mezzi eccezionali di trasporto delle pale sui Sentieri CAI 00 di crinale, memoria e identità storica dei popoli della montagna, dalla cementificazione e consumo di suolo forestale.  La Transizione energetica deve avvenire non sulla testa della popolazione, ma deve essere fondata sulla partecipazione dei cittadini alle scelte energetiche adeguate alla specificità del territorio. Aziende agricole, strutture recettive, agriturismi, produttori locali, hanno sostenuto la Marcia e la Mobilitazione dei due giorni offrendo accoglienza, ospitalità e visite nei luoghi incontaminati e ricchi di biodiversità che subirebbero un danno irripristinabile dalle opere industriali.  L’appello forte rivolto alle Amministrazioni è la richiesta a loro rivolta di esprimere ferma e decisa contrarietà al Progetto eolico Londa, Comune del Parco e Montagna Fiorentina e a quei Progetti eolici nell’Appennino Mugellano che vanno a compromettere e a distruggere gli ultimi ecosistemi naturali meglio conservati, un bene comune in nessun modo compensabile, per le future generazioni.   Comitato crinali liberi Londa Comitati territoriali uniti dell’Appennino Mugellano Coalizione ambientale TESS Transizione Energetica Senza Speculazione Redazione Toscana
May 13, 2026
Pressenza
MUGELLO: 9-10 MAGGIO MARCIA POPOLARE A DIFESA DELLA MONTAGNA FIORENTINA. “LA TRANSIZIONE ENERGETICA DEVE ESSERE ECOLOGICA”
Il 9 e 10 maggio “mobilitazione popolare” dei Comitati per la difesa dei crinali dell’Appennino Mugellano e della Montagna Fiorentina “dalla trasformazione speculativa in siti industriali eolici”. “La transizione energetica deve essere ecologica – affermano i promotori – senza consumo di suolo, abbattimento di ettari di foreste sui crinali, senza cementificazione di suolo forestale”, mentre “migliaia di chilometri quadrati già cementificati sono disponibili per le rinnovabili e giacciono inutilizzati a causa della speculazione senza pianificazione”, “l’assedio industriale al Parco Nazionale Foreste Casentinesi non è transizione ecologica, è devastazione ambientale, sociale ed economica”. La “marcia popolare” è promossa dai Comitati Crinali Liberi dell’Appennino Mugellano, Tess, Italia Nostra Firenze, Comitato Crinali Liberi Londa. Sono invitati amministratori, comitati, associazioni, cittadini. Partenza alle ore 13 del 9 maggio dalla stazione di Contea-Londa (Firenze) e arrivo in piazza del Comune di Londa, dove si terrà un ‘assemblea pubblica dalle 16 alle 18. La sera salita collettiva, cena e pernottamento in una colonica sul crinale di Croce a Mori. Discesa il 10 maggio dopo con sosta e accoglienza in un’azienda agricola e in una struttura che hanno presentato osservazioni al ‘Progetto eolico Londa’ della società Hergo Renewables, del gruppo Eni. Questo non è l’unico progetto di pale eoliche che suscita proteste – per l’impatto ambientale dei cantieri di preparazione e installazione e poi per la modifica del paesaggio – nel versante est della provincia di Firenze, sulle alture che dal Mugello salgono fino all’Appennino. Presentiamo l’iniziativa con Fabrizia di Tess – Transizione Energetica Senza Speculazione e Martina del Progetto Confluenza Ascolta o scarica      COMUNICATO INDIZIONE INIZIATIVA Il Comitato Crinali Liberi Londa, insieme ai Comitati territoriali uniti Crinali Liberi dell’Appennino Mugellano ed a TESS – Transizione Energetica Senza Speculazione, hanno organizzato un appuntamento “per la difesa dei crinali dalla trasformazione speculativa in siti industriali eolici”. La transizione energetica deve essere ecologica: senza consumo di suolo, abbattimento di ettari di foreste sui crinali, senza cementificazione di suolo forestale. Migliaia di Km quadrati già cementificati sono disponibili per le rinnovabili e giacciono inutilizzati a causa della speculazione senza pianificazione. L’assedio industriale al Parco Nazionale Foreste Casentinesi non è transizione ecologica, è devastazione ambientale, sociale ed economica. Causa la perdita di attrattiva dei territori, di svalutazione e degrado industriale irripristinabile, in luoghi naturali ricchi di biodiversità tra i meglio conservati perché sui confini di un Parco Nazionale. Una vera transizione ecologica deve essere democratica, sostenibile e solidale, non calata e imposta dall’alto. Invitiamo Amministratori, Comitati, Associazioni, cittadini alla Marcia Popolare di sabato 9 maggio con partenza alle ore 13 dalla stazione di Contea-Londa (Fi) e arrivo in Piazza del Comune di Londa, dove si terrà l’Assemblea Pubblica dalle 16 alle 18. Invitiamo tutti coloro che hanno a cuore la difesa dei territori, amano la montagna, il Mugello, il Casentino e il Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna ad aderire alla due giorni organizzata dai Comitati dei Crinali Liberi dell’Appennino Mugellano, Progetto Confluenza, dalla Coalizione ambientale TESS, dall’Associazione Italia Nostra Firenze e dalla Comunità Le Piagge a Londa, Comune del Parco Nazionale, sua porta di accesso e Montagna Fiorentina insieme al Comune di San Godenzo. La sera di sabato 9 maggio si invita chi vuole continuare insieme la due giorni a una salita collettiva per una cena condivisa e pernottamento in colonica sul crinale di Croce a Mori e ridiscesa il giorno dopo con sosta e accoglienza presso un’azienda agricola e una struttura ricettiva che hanno presentato Osservazioni al Progetto eolico Londa della Società Hergo Renewables, ENI. Invitiamo a compilare il FORM per permetterci di organizzare al meglio l’accoglienza per chi intende fermarsi anche la domenica 10 maggio per il prosieguo della mobilitazione. https://forms.gle/UhJDBrk3j5PJ3CVR7 Adesione e INFO per il programma dettagliato all’indirizzo crinali.liberi.londa@gmail.com Comitato Crinali Liberi Londa Comitati territoriali uniti Crinali Liberi dell’Appennino Mugellano TESS – Transizione Energetica Senza Speculazione
Marcia Popolare contro la speculazione energetica, a difesa dei crinali mugellani: 9-10 maggio mobilitazione
Sabato 9 e domenica 10 maggio 2026 si terrà una mobilitazione per la difesa dell’Appennino Mugellano e della Montagna Fiorentina dalla trasformazione in sito industriale eolico.  L’appello alla mobilitazione si rivolge a tutti coloro che hanno a cuore la difesa dei territori, amano la montagna e il Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.  Lla due giorni è stata organizzata dai Comitati dei Crinali Liberi, Crinali Liberi Londa, Progetto Confluenza, dalla Coalizione ambientale TESS, Associazione Italia Nostra Firenze e dalla Comunità Le Piagge a Londa, Comune del Parco Nazionale, sua porta di accesso e Montagna Fiorentina insieme al Comune di San Godenzo. In particolare, sabato 9 maggio si terrà una marcia popolare tra i comuni di Contea e Londa per mettere a critica la speculazione energetica sui territori e per contrapporsi a un progetto di eolico su scala industriale previsto sui crinali dei comuni interessati, un progetto promosso da una compagnia branca di ENI che dimostra il tentativo di greenwashing esplicito. Qui ne abbiamo parlato con Fabrizia del Comitato Crinali Liberi Di seguito l’indizione e il programma con le modalità di partecipazione NO ENERGIA PER LA GUERRA!  Sono chiari i motivi che ci spingono a chiamare una mobilitazione per la difesa dei crinali mugellani e pensiamo che non riguardino soltanto chi abita il territorio e vede i propri boschi e i propri campi venire sacrificati per nuovi impianti di rinnovabili su scala industriale, utili alla speculazione energetica.  Innanzitutto, la guerra. Il discorso sulla transizione ecologica fa una capovolta e, secondo chi comanda, la guerra di oggi – una guerra voluta da governi e non dai popoli – potrà agevolare il passaggio alle rinnovabili. L’energia, se è oggetto di speculazione e di profitto, che sia rinnovabile o fossile, non potrà mai essere una leva di pace.  In secondo luogo, l’imposizione di progetti dall’alto. Qui rivendichiamo la necessità di autonomia dei territori nel decidere la pianificazione e il modello energetico che più è consono per l’ecosistema e la specifica identità dei territori. Vogliamo riconoscimento e dignità per il lavoro agricolo, in perenne crisi e senza sostegno, ma colpito dal proliferare di progetti di speculazione energetica e dalla crisi energetica dovuta alla guerra. In terzo luogo, la marcia popolare di sabato 9 maggio terminerà davanti al Comune di Londa con un’assemblea. Il Sindaco di Londa è chiamato dalla cittadinanza a una presa di posizione concreta, che sia conseguente alle dichiarazioni pronunciate e che rispetti la vocazione del territorio. Un progetto eolico sponsorizzato da una società diretta costola di ENI fa dubitare della “sostenibilità” dell’opera. Vogliamo ricostruire comunità e legami tra chi abita questi luoghi e la terra. Bisogna utilizzare le risorse per la manutenzione e la cura dei territori e non per farne un pozzo da dissanguare. Invitiamo quindi cittadini e cittadine dei Comuni del Mugello, del Casentino, della Valdisieve, dalla Toscana all’Emilia Romagna passando per Firenze e tutte le città e i paesi delle regioni limitrofe a raggiungere i Comitati dei Crinali Liberi di Londa e di Villore per una marcia popolare che dalla stazione di Contea-Londa arriverà a Londa, in provincia di Firenze. Siamo consapevoli della prospettiva verso la quale chi gestisce le risorse vuole portarci: sacrificare i territori in funzione del guadagno di aziende che non hanno alcuna intenzione di salvaguardare l’interesse della popolazione, ma il profitto.  Noi non lo permetteremo!  Invitiamo a compilare il FORM per permetterci di organizzare al meglio l’accoglienza per chi intende fermarsi anche la domenica 10 maggio per il prosieguo della mobilitazione.  I contributi per i pasti sono consigliati per il rimborso spese per chi ci ospita, cucina per noi e rende disponibile le proprie strutture in queste giornate di mobilitazione!  https://forms.gle/UhJDBrk3j5PJ3CVR7 PROGRAMMA COMPLETO DELLA DUE GIORNI  SABATO 9 MAGGIO  ORE 12 Ritrovo alla stazione di Contea-Londa (Fi): (prendere l’uscita per Londa nel sottopassaggio) accoglienza e pranzo al sacco a cura dei partecipanti ORE 13 PARTENZA DELLA MARCIA  ORE 16 Arrivo a Londa: Assemblea pubblica in piazza del Comune ORE 18 Partenza per il Passo Croce a Mori con auto navette  Passeggiata su strada bianca (1,8km, dislivello -250 mt) per raggiungere La Faggiola, luogo ai piedi del crinale dove è previsto il progetto eolico  Cena e pernottamento (con biancheria e cuscino a cura dei partecipanti fino a un massimo di 30 posti oppure possibilità di utilizzare la propria tenda nel terreno circostante)  DOMENICA 10 MAGGIO  ORE 8 Colazione  ORE 9.00 Partenza a piedi per Passo Croce a Mori ORE 10.00 Ritrovo Passo Croce a Mori Camminata sui crinali e poi discesa verso Londa con tappe presso produttori locali e struttura ricettiva con degustazioni di prodotti locali   Il percorso è su strada bianca: il sentiero CAI dei Mezzadri: lunghezza 12km, dislivelli +450 mt. e -750 mt. (consigliate scarpe con carrarmato) ORE 15.30 Arrivo a Londa e disponibilità auto navette per raggiungere la stazione di Contea-Londa (treno ore 16.19 per Firenze)  
In Mugello piovono pale
Nella giornata del 14 aprile, a Piancaldoli (comune di Firenzuola, FI), una pala eolica di circa 3,5 metri si è staccata da una turbina; un grosso frammento è stato rinvenuto sulla strada statale. L’incidente fortunatamente è avvenuto senza coinvolgere persone o mezzi, tuttavia, data la pericolosità delle componenti delle resine epossidiche delle pale (bisfenolo A e PFAS, i cosiddetti “inquinanti eterni” banditi dall’UE fatte salve le componenti tecnologiche), l’area dovrà essere bonificata. L’impianto – di vecchia generazione e proporzioni limitate – si trova nelle vicinanze di un sito interessato da un nuovo progetto di mega eolico (“Monte La Fine e Monte Pratolungo”), sul quale si è recentemente espressa contrariamente la Regione Toscana. L’episodio riporta con forza all’attenzione dell’opinione pubblica l’inadeguatezza della normativa italiana sulle distanze di sicurezza degli aerogeneratori, dimostrando quanto da tempo l’associazione Amici della Terra e studi legali dotati di tecnici esperti vanno affermando a proposito della necessità di riparametrare i calcoli su gittata e distanze e di monitorare la corretta applicazione delle Linee Guida per l’autorizzazione degli impianti FER (D.M. 10-9-2010). Da tempo Amici della Terra denuncia la carenza dei parametri di autorizzazione degli impianti eolici vigente in Italia, avvertendo dei gravi rischi per la sicurezza e l’incolumità delle persone. Si consideri che l’Italia è il paese europeo con la più bassa distanza minima delle turbine dalle case (Italia 200 m / media europea 900 m). L’incidente inoltre attesta un punto di vulnerabilità: il controllo periodico sugli aerogeneratori. Non ci è noto se la turbina fosse adeguatamente monitorata; sono molti i soggetti preposti – il titolare dell’impianto e diversi enti pubblici. In ogni caso, che si tratti di una falla nel sistema dei controlli, di un errore o di incuria umana, o che l’incidente sia avvenuto nonostante tutti i controlli fossero stati eseguiti correttamente, l’evento dimostra che la presenza di aerogeneratori in prossimità di aree frequentate costituisce sempre una minaccia per la sicurezza e la salute dell’ambiente e delle persone. Se non verranno corretti i parametri e rispettate le Linee Guida, neanche la più evoluta tecnologia eolica potrà tutelare dai rischi a cui ci espongono le suddette eventualità. Anzi, anche qualora le nuove turbine risultassero tecnicamente più affidabili, l’aumento esponenziale delle dimensioni, con pale che raggiungono gli 80–100 metri rispetto ai 3,5 metri del caso in esame, comporta un incremento proporzionale del danno potenziale in caso di incidente. E anche se, statisticamente il rischio appare basso (ma i rapporti dei Vigili del fuoco correggerebbero l’impressione), il suo potenziale è comunque letale. Un’ultima considerazione: Per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione si accetta la proliferazione di impianti industriali pur in presenza di gravi fattori di rischio. Tuttavia, le stesse Amministrazioni che sostengono questa scelta, da anni conducono campagne di abbattimento di alberature –anche sane – per il timore che possano arrecare danni a persone o cose, privando la collettività dei loro fondamentali benefici ecosistemici. Non è una contraddizione?   Coalizione Ambientale TESS – Transizione Energetica Senza Speculazione coalizionetess@gmail.com   Redazione Toscana
April 15, 2026
Pressenza
8-9 maggio marcia popolare a difesa dei crinali dell’Appennino mugellano
Nelle scorse settimane si è tenuta una passeggiata sui crinali tra Mugello, Casentino e Valdisieve per esplorare i territori coinvolti nel nuovo progetto eolico industriale che vorrebbe realizzare 6 torri […] The post 8-9 maggio marcia popolare a difesa dei crinali dell’Appennino mugellano first appeared on notav.info.
April 1, 2026
notav.info
Buon anno (di pace e di lotta)
Il 2025 è stato un anno impegnativo. A seguito del genocidio in Palestina, le piazze si sono riempite per manifestare lo sdegno e il bisogno di pace per tutti, senza condizioni. Anche Firenze è scesa nelle piazze, per cause … Leggi tutto L'articolo Buon anno (di pace e di lotta) sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
CONFLUENZA: 22 e 23 Novembre insieme nel Mugello per la difesa dell’Appennino
Mentre a livello globale e nazionale l’aggressione estrattivista dei territori si fa sempre maggiore, in Italia continua il percorso di Confluenza, affiancata dalla coalizione TESS. A partire da un lavoro di mappatura dei comitati ambientalisti presenti sul territorio italiano, è stata intessuta una rete tra le varie realtà contro la transizione energetica della speculazione e del nucleare e per un discorso e un agire sui territori che riporti la gestione territoriale nelle mani delle comunità che lì abitano. Il focus sarà sulla dorsale appenninica e lo stato dell’arte della speculazione energetica che interessano la Toscana, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Alto Abruzzo, Lazio. Il programma, infatti, si strutturerà su due giorni dal 22 al 23 nel Mugello, il cui crinale è messo a rischio di un grande progetto di impianto eolico industriale e simili progetti interessseranno anche l’Appennino umbro-marchigiano. Ne parliamo con Elena di No Pizzone 2:
November 17, 2025
Radio Blackout - Info