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I disoccupati e le dissocupate di Napoli occupano la sede del PD
Decine di anni per produrre un progetto di lavoro tirocinio finalizzato all'inserimento nei servizi di pubblica utilità.1200 donne e uomini, 300 ore di formazione, 80 di stage, esami ed attestati, selezione telematica, verifica dei requisiti, graduatoria degli idonei, poi le convocazioni per la firma dei contratti, coperture Inail, visite mediche e procedure per DPI.Conferenze stampa in due anni, annuncio di date, protocolli firmati e dichiarazione formali di Prefetto, Sindaco, Ministero del Lavoro. Si avviano solo dal 21 Maggio le attività di lavoro come da contratti firmati. Si parte finalmente. Poi un nuovo fermo: 451 hanno i nullaosta, 650 devono sospendere e riprendere il lavoro al 1° Luglio. Questa la comunicazione in Prefettura da parte del Ministero del Lavoro, Comune, Città Metropolitana, Regione, Sviluppo Italia Lavoro e Dadif. Ma si arriva al 26 Giugno nuovamente senza neanche un nulla osta rilasciato lasciando le persone appese. Si chiedono risposte sull'avvio dei 600 tirocini, previsto inizialmente per il 1° luglio. In comunicazione telefonica, una compagna attivista di SiCobas ci aggiorna la situazione mentre portavano avanti un'occupazione pacifica della sede del PD e la DIGOS si presentava con videocamere a realizzare delle riprese per identificare i manifestanti.
July 1, 2026
Radio Onda Rossa
Piacenza. Processo politico contro le lotte operaie
Il pm della procura di Piacenza Emanuela Podda ha chiesto il rinvio a giudizio contro sette sindacalisti appartenenti all’Usb e al Si Cobas accusati di associazione per delinquere finalizzata alla violenza privata, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, sabotaggio, interruzione di pubblico servizio. Nel 2022 otto sindacalisti vennero arrestati e un centinaio di lavoratori denunciati. I sette […] L'articolo Piacenza. Processo politico contro le lotte operaie su Contropiano.
May 17, 2026
Contropiano
Tutto in una settimana
di Renato Turturro Dall’omicidio di Bakary Sako alle cariche contro gli operai in sciopero, passando per i ghetti dei braccianti: una stessa filiera di sfruttamento, razzismo e repressione attraversa il …
Licenziamenti e repressione: rispondere alle aggressioni dentro e fuori alla Desa di Sant’Agata Bolognese
La violenza sui posti di lavori si muove su diversi livelli: da quello quotidiano dello sfruttamento e dei sopprusi, a quello del braccio armato della polizia che tutela gli interessi padronali. Desa, impresa chimica di detergenti, che produce anche per il marchio Chanteclair, negli stabilimenti di Sant’Agata Bolognese è stata protagonista nei giorni scorsi del licenziamento di un sindacalista del SiCobas, che ha fatto seguito ad un momento di solidarietà con una lavoratrice aggredita verbalmente da due responsabili durante il turno di lavoro. Durante il picchetto del 7 Maggio organizzato per ottenere il reintegro dal licenziamento, le cariche della polizia hanno costretto al ricovero due lavoratori. In diretta dai cancelli della fabbrica, dove anche oggi lavoratori, lavoratrici e sindacalistx si sono trovati nuovamente per rispondere alla violenza messa in campo da Stato e padroni, ricostruiamo cosa sta accadendo insieme ad uno dei coordinatori locali del SiCobas.  AGGIORNAMENTO: poche ore dopo la diretta, il presidio è stato sgomberato dalla polizia che ha trascinato di forza i e le manifestanti smobilitando il picchetto. Di seguito un breve video che racconta i momenti dello sgombero.
WORKING CLASS HEROES: L’ASSOLUZIONE PER LE LOTTE AL PENNY MARKET E L’INTERVISTA A FRANCESCO LAURIA, LICENZIATO DALLA CISL
10 novembre 2025 – In questa nuova puntata di Working Class Heroes torniamo a occuparci dell’assoluzione nel processo d’appello per alcune delle lotte che si sono tenute attorno al Penny Market di Desenzano, in particolare un picchetto nel 2019. In primo grado le condanne erano state comminate contro Alessandro e Laura, due sindacalisti di Si Cobas, per due anni e mezzo con l’accusa di tentata estorsione e concorso in violenza privata, e altri 17 operai tra i 4 e i 6 mesi di reclusione per violenza privata. Ora invece sono stati tutti assolti. In occasione del presidio in concomitanza con l’udienza d’appello abbiamo raccolto voci tra chi era presente a esprimere solidarietà: lo stesso Alessandro, prima dell’udienza, ci ricorda come si erano svolti i fatti. Nella seconda parte della trasmissione il racconto di Francesco Lauria, sindacalista della CISL, per anni tra i dirigenti e i formatori del sindacato, ci racconta di come il sindacato guidato da Daniela Fumarola lo abbia licenziato. Ascolta o scarica
November 10, 2025
Radio Onda d`Urto
BRESCIA: CENTO PERSONE IN SOLIDARIETÀ AI SINDACALISTI SICOBAS, UDIENZA DI APPELLO CONTRO LA CONDANNA
“Brescia è una provincia dove ogni volta che facciamo un picchetto, un presidio, uno sciopero… arrivano le cariche e i processi. Succede anche nelle altre province, ma qua di più”. Non usa mezze parole Asmerom, giunto in presidio a Brescia dalla provincia di Milano per esprimere solidarietà ad Alessandro e Laura, sindacalisti dei SiCobas che nell’aprile del 2024 sono stati condannati in primo grado con l’accusa, infamante, di “tentata estorsione” per aver organizzato le lotte del Penny Market di Desenzano. Insieme a loro condanne a diversi operai, per il reato di “boicottaggio”. Le lotte al Penny Market sono durate diversi anni, e sono state sempre represse. In alcuni casi, i lavoratori hanno vinto in tribunale. In altri, i processi sono ancora aperti. Oggi era l’udienza d’appello, come ci racconta Alessandro, il coordinatore condannato in primo grado, in diretta dal presidio. Ascolta o scarica Una vicenda che entra nella repressione di questi anni a Brescia, come ci spiega AsmeronAscolta o scarica Con la lotta sono state conquistate le 8 ore, come ci racconta questo lavoratore Ascolta o scarica
November 4, 2025
Radio Onda d`Urto