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Pisa, Diritti in Comune: Basta ingerenze e clima intimidatorio. Mozione a tutela del pensiero critico
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO IL COMUNICATO DELLA COALIZIONE “DIRITTI IN COMUNE” DI PISA, CHE A SEGUITO DELLA SETTIMANA DI MOBILITAZIONE PER LA LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO HA DEPOSITATO UNA MOZIONE  TUTELA DELLA LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO, DEL PENSIERO CRITICO E DELL’AUTONOMIA SCOLASTICA NEL COMUNE DI PISA.  LA MOZIONE PUÒ ESSERE REPLICATA ANCHE IN ALTRI COMUNI DOVE I CONSIGLIERI O GLI ESPONENTI DEI PARTITI DI DESTRA, PERSISTONO IN UN OPERA DI DISCREDITO DELLA FIGURA DEI/DELLE DOCENTI CERCANDO DI LIMITARE LE LIBERTÀ COSTITUZIONALMENTE GARANTITE. LINK ALLA MOZIONE HTTPS://UNACITTAINCOMUNE.IT/MOZIONE-TUTELA-DELLA-LIBERTA-DI-INSEGNAMENTO-DEL-PENSIERO-CRITICO-E-DELLAUTONOMIA-SCOLASTICA-NEL-COMUNE-DI-PISA/ COMUNICATO STAMPA SCUOLA, DIRITTI IN COMUNE: “BASTA INGERENZE E CLIMA INTIMIDATORIO. DEPOSITATA MOZIONE A TUTELA DEI DOCENTI E DEL PENSIERO CRITICO” PISA – “Giù le mani dalla scuola pubblica e dalla libertà di insegnamento”. Con queste parole il consigliere comunale Ciccio Auletta annuncia di aver depositato una mozione urgente in Consiglio Comunale, in risposta al clima di tensione e censura che sta investendo gli istituti scolastici pisani e nazionali. “Gli attacchi strumentali partiti dal capogruppo della Lega Pasqualino e dall’onorevole Ceccardi contro il Liceo Dini hanno innescato un effetto a cascata pericoloso”, dichiara il consigliere. “È inaccettabile che i partiti della destra che governano questo paese cerchino di intimidire dirigenti e docenti che, nel pieno rispetto della Costituzione, della legislazione scolastica e delle Indicazioni e Linee guida nazionali, offrono agli studenti occasioni di approfondimento su temi cruciali e di attualità come i diritti umani, il ruolo dell’ONU e il genocidio del popolo palestinese, anche attraverso figure come la Relatrice speciale dei territori occupati Francesca Albanese”. La mozione denuncia l’operato del Ministro Valditara che usa le ispezioni come strumento punitivo o intimidatorio nei confronti delle scuole che promuovono il dibattito su temi di attualità internazionale e diritti umani, come nel caso del Liceo Montale di Pontedera. Nel documento, inoltre, si condanna con fermezza l’operazione di “schedatura” delle/dei docenti etichettati come ‘di sinistra’ da parte di alcuni movimenti legati ad Azione Studentesca che sembrano riportare la lancetta della storia al  periodo fascista. “La scuola deve formare cittadini critici, non soldatini obbedienti”, prosegue la nota. “La difesa della scuola pubblica passa anche dal rifiuto delle logiche belliche negli spazi educativi. Per questo motivo,” conclude Auletta, “non mi limito agli atti istituzionali: annuncio il pieno sostegno della nostra coalizione e la nostra partecipazione attiva alle manifestazioni e alle iniziative promosse dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università che ha annunciato una settimana di mobilitazione dal 9 al 13 Febbraio in difesa della libertà di insegnamento. Dobbiamo fare fronte comune affinché le aule rimangano presidi di democrazia, pace e cultura, libere da tutele politiche e ingerenze militari”. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Le minacce a Rita Rapisardi e l’attacco frontale al diritto di cronaca
Raccontare ciò che è accaduto a Torino durante la manifestazione in sostegno ad Askatasuna nella sua interezza, restituendo contesto, sequenze, responsabilità e contraddizioni, non è un’opinione: è giornalismo. È dovere professionale. È presidio di democrazia. Proprio per questo il lavoro di Rita Rapisardi, giornalista de il manifesto, è diventato bersaglio […] L'articolo Le minacce a Rita Rapisardi e l’attacco frontale al diritto di cronaca su Contropiano.
February 5, 2026
Contropiano
DESENZANO DEL GARDA (BS): ASSEMBLEA PER LA PALESTINA INTERROTTA DALLA POLIZIA
  Il Collettivo Gardesano Autonomo che ha la sua sede a Desenzano, in Provincia di Brescia, denuncia una “grave indimidazione” da parte di agenti di Polizia, intervenuti nella giornata di domenica durante una partecipata assemblea per la Palestina presso la Casa dei Popoli Thomas Sankara. Pochi minuti dopo l’inizio è sopraggiunta una volante che voleva “verificare” l’incontro e filmare i presenti. “È estramente grave quanto è successo”, scrivono attivisti e attiviste del collettivo gardesano, “una qualsiasi assemblea in una sede associativa potrebbe diventare oggetto di controllo poliziesco”. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto il commento di Alessandro Scattolo, del Collettivo Gardesano Autonomo. Ascolta o scarica. Di seguito il comunicato diffuso dal Collettivo Gardesano Autonomo: “GRAVE INTIMIDAZIONE POLIZIESCA VERSO GLI ATTIVISTI PRO-PALESTINA. USATE LE BODYCAM PER FILMARE I RAPPRESENTANTI POLITICI PRESENTI Nella giornata di domenica (12 ottobre) si è tenuta una partecipata assemblea presso la Casa dei Popoli Thomas Sankara a Desenzano del Garda. Presenti 30 persone tra attivisti, docenti e un nutrito gruppo di studenti e studentesse, riuniti per organizzare un’iniziativa in solidarietà al popolo palestinese. Pochi minuti dopo l’inizio della riunione è sopraggiunta una volante della Polizia con lo scopo di “verificare” lo svolgimento dell’incontro. Di fronte a un atteggiamento simile non abbiamo permesso l’accesso agli agenti. Abbiamo spiegato come in quel momento si stesse svolgendo una riunione in un luogo chiuso, quale la sede del circolo Thomas Sankara (Aiasp) e che gli eventuali ingressi all’iniziativa, seppure pubblicizzata, fossero responsabilità dell’associazione, senza richiedere alcun controllo di ordine pubblico. Abbiamo fatto presente, inoltre, quanto fosse inappropriato un intervento simile e come potesse apparire intimidatorio nei confronti dei partecipanti all’incontro. Gli agenti presenti si sono giustificati dicendo che stavano espletando un’ordinanza del Questore, sostenendo che anche nel caso di una festa privata avrebbero l’obbligo di verificare. Una postura gravissima per la quale qualsiasi incontro o iniziativa in una sede associativa potrebbe diventare da adesso oggetto di controllo poliziesco. A peggiorare la condotta dei poliziotti è stata pure l’attivazione della bodycam, introdotte dal decreto sicurezza, per registrare le nostre rimostranze. Riteniamo estremamente grave quanto è successo, un episodio degno di uno stato di polizia. Purtroppo appare in continuità con il clima repressivo “ordine e disciplina” che si respira nel paese animato dal governo Meloni e dal Questore di Brescia Paolo Sartori. A essere particolarmente oggetto dell’attenzione poliziesca è il grande movimento per la Palestina che ha attraversato l’Italia con milioni di persone mobilitate contro il genocidio di Israele. Noi non permetteremo forme di controllo e di intimidazione nei confronti delle legittime iniziative che qualsiasi realtà politica o associativa vorrà mettere in campo sul territorio gardesano e bresciano.”
October 14, 2025
Radio Onda d`Urto